IN UNA STRADA DESERTA DEL MIO PAESE, NON LONTANO DA CASA MIA, VI CAMMINAVA UN FENICOTTERO ROSA

Ciao. Sembra l’incipit di un romanzo.. ma lo è del racconto di un fatto  vero,  La mattina di giovedì scorso, dopo aver sorseggiato un caffe’ appena fuori dal bar della piazza (aperto dal 4 maggio per servizio di asporto), mi sono avvicinato all’edicola di fronte (che vedrete, in una delle immagini) per scambare due parole con l’edicolante e tre clienti, miei amici. In una delle prime pagine di quotidiano esposte “come campione”, leggo “fenicottero rosa a Terralba…”. “Raga’, cos’e’ questa cosa del fenicottero?”- “Si’, ieri notte, in via Neapolis, un fenicottero rosa, guarda (uno mi indica il quotidiano con l’immagine del fenicottero, tranquillo, nella strada deserta. Il luogo non e’ distante dal mio vicinato, saranno si’ e no trecento metri. Ho preso l’immagine del fenicottero in paese dal web (non dal giornale). Nel video che ho messo su’ poco fa, nell’arco di un’oretta (scelta delle immagini,aggiustamento delle immagini -renderle uguali in dimensioni-, didascalizzazione, messa in sequenza coerente delle immagini, registrazione della musichetta “a tema”. Non ci ho messo neanche molto. Ho accennato, improvvisando, alla musica del flamenco, con alcune note di “per elisa” inizio e fine. Flamenco, perche’ il nome spagnolo della danza e del genere musicale significa “fenicottero”).

Qui, uno stralcio della notizia presa dal web “La danza sotto la pioggia di un fenicottero nelle strade deserte di Terralba, nell’Oristanese. È lo “spettacolo della natura”, così come lo ha lei stessa definito, che si è trovata davanti Manuela Dore, una giovane mamma che ieri notte, mentre rientrava a casa ha ripreso il fenicottero ‘danzare’ in via Nazionale. Ha poi pubblicato il video sui social che nel giro di poche ore è diventato virale. “Era passata da poco la mezzanotte – racconta all’ANSA Manuela Dore – stavo facendo rientro a casa dopo essere andata a trovare una parente e, mentre percorrevo via Nazionale mi sono trovata davanti questo bellissimo fenicottero rosa”. Ha subito fermato l’auto e con la mano tremante ha cercato di filmare il volatile. “Non ne avevo mai visti così da vicino – racconta – sembrava danzare sotto la pioggia, scuoteva la testa e a volte rimaneva su una zampa. È il regalo più bello che ho ricevuto in questo periodo di pandemia, è stata una emozione grandissima” (fonte: “Redazione ANSA ORISTANO 12 maggio 202019:06 News).

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Per il video, “vige” la solita questione del fruscio nell’audio. Ci si e’ messo anche l’orologio da polso, alla fine della registrazione, si sente un “bip”. Togliermelo, metterlo da parte, tenere lontano il cellulare o abbassarne le suonerie…. Badiamo a tutto, niente ci sfugge. Col senno di poi  🙂

Conviene guardare il video a schermo grande per la lettura delle didascalie

BUON WEEKEND
Marghian

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 68 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- ; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. SONO IMPIEGATO STATALE IN PENSIONE. MI OCCUPO DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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15 Responses to IN UNA STRADA DESERTA DEL MIO PAESE, NON LONTANO DA CASA MIA, VI CAMMINAVA UN FENICOTTERO ROSA

  1. Paola says:

    Ma c’era veramente??

    • MARGHIAN says:

      Stavo correggendo..ciao Paola. Siiiiii!!!! Non e’ un “fake”, ma un fenicottero vero. Sono di casa nelle nostre lagune (e abbiamo stagni a solo 8 -10 km da qui. Andando ad Oristano, negli stagnetti mi vedo centinaia di fenicotteri rosa, noi li chiamiamo “za zente rubia” (“gente rossa), perche’ visti da lontano, in grandi bruppi, sembrano tante perone, e, dato il colore. Anche a Cagliari, essendoci li’ vicino lo “stagno di molentargius” (molentargius sono coloro che sono dediti al maneggio e al pascolo di asini, “molentes”, “”stagno degli asinari” sarebbe la traduzione esatta del nome. Nel paese di Cabras, e siamo a 30 km da me, c’e lo stagno che e’ considerato- come stagno- il piu’ grande d’Euiropa. Curiosa la forma di questo stagno, ha la forma di …un’anatra. Davvero. E negli stagni loro ci sguazzano. Un bell’argomento per sostenere il creazionismo. “vedete? e non e’ un caso…”. scherzo, sto prendendo in giro quelli che si incantano a predicatori che dicono cose cosi’ e anche di peggio.
      Quindi, el flamenco en la calle de my pais, es verdad. Ciao 🙂

      • Paola says:

        Sembra un sogno

      • MARGHIAN says:

        Infatti, da sogno. Ma è tutto vero, “fenicottero nella Via Neapolis di Terralba”. L’articolo che ho postato, “Ansa” è del 12 maggio. Deve essere accaduto nella notte fra l’11 e il 12. Puo’ essere arrivato in volo da uno dei nostri stagni, i piu’ vicini distano non piu’ di 8km in linea d’aria. 11 km, la Marina appartenente al paese, ma in macchina, con una strada che fa delle curve a 90 gradi con lunhi tratti. Forse in linea d’aria sono anche meno di otto chilometri. C’è una chiesetta nel villaggio di pescatori, e quando ero ragazzo io le donne – anhce anziane- vi andavano a piedi per “ex voto” partendo dal paese, due giorni prima della domenica festa della “santa vergine di bonaria” (la prima domenica dopo ferragosto se e’ passata una settimana o quasi; se sono passati due o tre giorni solo dal ferragosto, l’altra domenica ancora). Vi arrivavano in tre ore e mezza. Vicinissimo. C’e un mare chiuso, che comunica pero’ con il mare aperto, e li’ vi si pesca, non e’ balneabile, lo era quando avevo 12 anni io, in certe zone, imparai a nuotare li’. Vi è pero’ una insenatura dove il mare rientra a formare uno stagno; li’ alcuni canali artificiali sfociano, quindi e’ uno stagno di acqua salmastra, con pescherie e vivai. Poi gli stagni di Oristano, un po’ piu’ lontani ma siamo sempre vicini, 20 e 30 chilometri, e anche li’ ci sono moltissimi fenicotteri. A volte li riprendo col cellulare per mandarli in whats app, o farli magari vedere a qualche amico/a in piazza, al bar. Ciao.

      • Paola says:

        Che spettacolo anche solo immaginarlo!

    • MARGHIAN says:

      Paola, quando ci sara’ piu’ liberta’, per esempio questo autunno, se sara’ possibile, vi faro’ dei video col cellulare sul mio paese e sulla mia zona. Mi sentirete parlare, per esempio mentre riprendo la piazza di chiesa, della storia della chiesa (partiamo dall’epoca medievale, 1144 ) e del paese. La zona circostante ha una storia molto ricca e interessante, infatti faro’ dei cenni alla storia medievale della Sardegna, in cui la nostra zona era niente popo di meno che uno dei quattro giudicati o regni in cui era divisa la Sardegna nel medioevo, “Giudicato di Arborea” con sede giudicale ad Oristano. I lavori di bonifica nell’era fascista (zone ai primi del ‘900 paludose, ora campi, strade,canali di scolo, e un grazioso villaggio fondato dai veneti nel 1922 con maestranze e mano d’opera veneta ma anche con mano d’opera sarda), vi faro’ vedere la Marina, e gli stagni con cigni e fenicotteri (non sempre pero’, ci sono). Faro’ cosi’: vado a camminare in una certa zona, mi fermo un attimo, un video di cinque minuti. Il giorno dopo, in altra zona, un’altro, riprendo e racconto. Non per voler essere all’altezza di Alberto Angela 🙂 non mi interessa di somigliare a chissa’ chi, ognuno e’ se’ stessso. Vedro’, piu’ in la’. Buona notte.

  2. Renza says:

    Da noi in Emilia lupi, caprioli , cinghiali.
    Saluti.

    Renza

    • MARGHIAN says:

      Ciao Renza. Lo so, lo so – dalle cronache e dai servizi televisivi. Dipende dalla fauna locale, ad esempio, se si svuota un paese o una cittò in africa, giraffe, leoni, qualche coccodrillo… I fenicotteri abbondano in Sardegna. Noi- in condizioni normali- li abbiamo negli stagni vicini. C’e’ un villaggio di pescatori, frazione del paese, la “marina di marceddi'”, ove il mare e’ in realta’ poco piu’ di uno stagno e ha degli stagni interni, con vivai e ittioturismo. E ci sono i fenicotteri. Distanza, 11 chilometri, ma ci sono specchi d’acqua anche piu’ vicini al paese, ed ecco da li’, il fenicottero. Saluti.

  3. silvia says:

    Che meraviglia, buon pomeriggio Marghian.

    • MARGHIAN says:

      Ciao Silvia. Davvero qualcosa di quasi incredibile. Il fenicottero era anche nella immagine precedente, ho fatto una copia, eliminato il fenicottero per scena, farlo “apparire”.
      Mi trovo in macchina, in campagna. Ho appena fatto la mia corsetta quotidiana. 8 km, avanti e indietro due volte lungo una strada lunga 2 km.
      Negli stagni che fiancheggio in macchina andando al mare, 15 o 20 km a seconda del tratto di costa che scelgo, a volte vedo qualche centinaio di fenicotteri. Per come appono, visti da lontano in cospicui gruppi, noi li chiamiamo “zente rubia”, “gente rossa”.
      Ma è il Cagliaritano il “vero” regno dei fenicotteri e, del birdwatch in generale. . Al TG R Leonardo si RAI 3, o altro programma, come “Linea Verde” o “Geo”, se si parla di studio sugli uccelli in Italia, non mancano quasi mai di nominare lo stagno di molentargius, o di Santa Gilla.
      A stasera, ciao 🙂

  4. Laura says:

    Che bello, ciao Marghian, buon weekend, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura. Noi siamo praticamente circondati da stagni, da 8 a 30 chilometri, nella zona,. ne abbiamo diversi. Pensa che Oristano prende il nome dagli stagni…si’, i romani chiamarono la zona, ancor prima che nascesse la citta’ (c’era allora un’altra citta’, ma ‘ sul mare), “aurea stania”, oppure “aurei stanei”, “stagni d’oro” per i giunchi verde rame che vi crescono e con cui si facevano capanne e ancora le tipiche imbarcazioni di “fasci di giunhi”; o almeno, una vegetazione tipo giunchi-, e “stagni d’oro” per la ricchezza del pescato. La citta’ di Oristano sorse invece molto dopo, intorno all’anno 1000 – sicuramente esisteva gia’ come villaggio gruppo di villaggi-, “nella zona degli stagni d’oro”.
      Una curiosita’, si parla come origine del nome di Oristano, della “bella Aristana”, una figge 🙂
      Tipo le principesse da fiaba insomma. E’ poco credibile. Forse c’è anche un fondamento di verità, ma al contrario. Se questa ragazza e’ esistita, magari era detta “aristana” perche’ di quel luogo, di qualche villaggio della zona, “la donna degli stagni d’oro”, e non che da lei derivi il nome della zona.
      (avevo gia’ scritto questo commento, ho toccato qualcosa…perso tutto) 🙂
      Ciao, buon pomeriggio.

  5. Renza says:

    Buona domenica.
    Attendiamo i video del tuo paese e del tuo mare, con un tuo sottofondo musicale.
    Saluti.
    Renza

    • MARGHIAN says:

      Ah, grazie Renza. Non saranno con sottofondo musicale (quando saranno, non so, di sicuro non in estate, ma forse dopo, ottobre, novembre, vedro’), saranno video di riprese con il cellulare- o con la fotocamera- con mio commento, tipo “ecco, sono nella piazza del mio paese, il palazzo che vi sto inquadrando ora è il municipio, venne costruito…” (tipo Alberto Angela insomma- ovviamente senza voler competere con lui, ne’ con il suo papa’. Sta arrivando un altro video, adesso, con sottfondo musicale. E’..una dedica, pensierini. Audio pessimo purtroppo, disturbato da scricchiolii della mia sedia, qualche macchina che passa, e rumoretti che sente solo il microfonino, il computer li registra, li fa poi sentire, a rovinare una musica che gia’ e’ di taglio artigianal dilettantesco,, ci si mettono anche i fruscii.
      Saluti.

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