ANCORA RINO GAETANO. STESSA CANZONE. AMATORIALE, QUESTA VOLTA UN OMAGGIO MIO

Che brutta anteprima, con la bocca aperta. Non è escluso un “taglio” ed una sostituzione.

HO FATTO IL VIDEO CON L’AUDIO DI UNA BASE CHE MI SONO PRE- REGISTRATO

TRAENDO UN BILANCIO DI QUESTA MEZZ’ORETTA DI “LAVORO”, MI HANNO UN PO’ TRADITO: LA POCA VOCE, ED IL TEMPO, PER IL QUALE AVREI DOVUTO METTERCI UNA RITMICA, MA SOPRATTUTTO SAREBBE STATO NECESSARIO USARE LE CUFFIE, CHE NON HO COL CAVETTO ABBASTANZA LUNGO PER SENTIRE DAL COMPUTER LA BASE. LA VOCE, OLTRE CHE “DI SUO”, CALA ANCHE PER L’ECCESSIVA ATTENZIONE AD ANDARE A TEMPO, “ATTENZIONE CHE MI AUMENTA L’INCERTEZZA ANCHE SUL TESTO. “SENTENDO POCO” OGNI TANTO GUARDAVO – E SI NOTA-LE TRACCE DEL PROGRAMMA DI CUI RICONOSCO I TRATTI SALIENTI. AL PRIMO “E TI AMO, MARIO”, SI NOTA UN RITARDO, E A TRATTI DURANTE L’ESECUZIONE MI VEDETE ASPETTARE, O “ACCELERARE”. ALLA TASTIERA SUONAVO PENSANDO MENTALMENTE AL RITMO DELLA CHITARRA.

Vedete che poto un cerotto. No, non mi sono tagliato, anche se noi maschietti, si sa, siamo drolli in casa. Mi sono visto il pollice gonfiarsi (boh), e oggi ho comprato una pomata: lavate ben bene le mani, poi acqua ossigenata sul dito, spalmata la pomata e poi il cerotto. Per lavare i piatti mi sto mettendo dei guanti, per non bagnare la medicazione.

A proposito di questa cosa, mi ricordo che da ragazzo sentivo dire che Elvis Presley avesse …le mani assicurate. Si, per la chitarra. Avrebbe stipulato una assicurazione milionaria, con massimali per noi inimmaginabili, risarcimenti enormi nel caso di un “problema” ad un dito, al polso. Ma siamo a ben altre realtà, quasi aliene. Un collega a Cagliari, nel 1990 mi vendette una chitarra per una “malattia del pollice”, tipo tendinite, che gli impediva di suonare; io gli dissi “fai come elvis, assicurati le mani e ti pagano…”.Eh, si’….”. Si accontento’ che io gli pagassi la chitarra. Chiaramente non è la chitarra che vedete, dati i decenni trascorsi.

CIAO, BUON WEEKEND

(altro blog)

Marghian, the voice (*less) 🙂

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 68 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- ; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. SONO IMPIEGATO STATALE IN PENSIONE. MI OCCUPO DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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11 Responses to ANCORA RINO GAETANO. STESSA CANZONE. AMATORIALE, QUESTA VOLTA UN OMAGGIO MIO

  1. silvia says:

    Serena notte Marghian e buona domenica 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Silvia. Come vedi, quando rientro per cena- verso le 19,30 circa dallo stare con amici- mi diletto ogni tanto. “Io canto quando posso come posso, quando ne ho voglia…” (di Guccini, ma che voce ne ha, R moscia a parte….). Non sto cenando tardi comunque, alle 21 staro’ gia’ mangiando, praticamente come ogni sera.
      Correggevo, credevo di aver finito, ho pubblicato l’aggiornamento e mi trovo “omaggio mioi”- “ma va a quel….”-. Sempre di tastiera si tratta, non mi accontento solo delle stecche musicali, voglio anche queste della dattilo 🙂
      Ciao Silvia, grazie, e serena notte, buona domenica anche a te 🙂

  2. Laura says:

    Sei bravissimo, ciao Marghian buona domenica per domani 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura. Potevo farla anche solo al piano, “tanto per cambiare”, ed evitando anche sfasamenti che senza le cuffie sono inevitabili. ma il problema è l’inquadratura. Il cellulare sul leggio inquadra il mio busto, anzi solo dal collo in su. lo sposto, lo inchino, e inquadra solo le mani e tasti e…si corica. Ci vorrebbe un “morsetto”orientabile a
      apposito. Un ‘asta Scrivo col cellulare, sto cenando, ho quasi finito. Ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Lo so, Laura. Non solo “on line”, ma anche qui in paese! Per gli acquisti on line. Olàin, dice mia sorella 🙂 – E’ forte come preanuncia certe parole, parla un buon italiano ma sai, con la quinta elementare certe parole specie se non italiane, non sono facili, dice anche “disle” (diesel) per esempio. Ho preso una macchina aziendale diesel, station wagon…-” ah, disle, si’, conviene il disle….”- questo nel 2002, adesso ho un benzina, yaris 1000.

      A parte questa parentesi, per acquistare “olàin” dovrei farmi la carta prepagata, cosa che faro’ forse a luglio. Ma non è tanto per registrarmi mentre suono; te l’ho scritto ma no ne faccio una “questione”, con la chitarra va bene. Comunque, con la carta di credito non mi fido. Con la pay card al massimo si perde quanto si ha caricato. Ciao 🙂

  3. Serenità interiore, il mio mondo fra le ombre says:

    Notte Marghi

  4. ili6 says:

    Ciao Marghian, tutto bene?
    Anche a me piace Rino Gaetano.
    Buona la tua versione: piano e chitarra vanno a braccetto.

    • MARGHIAN says:

      Ciao. Tu come ti va? Io non ho avuto perggioramente sulle patologie per le quali sno seguito, ma mi si è risvegliato un dolore alla “terza vertebra” (come diceva una radiografia di 25 anni fa), appena sotto il collo. E’ uno di quei dolori sopportabili ma che ti tolgono voglia.Non andro’ al mare fino a che non mi passera’, provero’ con pasiglie di ketodol (che praticamente sono “voltaren”, la notte.
      Grazie per avere apprezzato. “piano e chitarra vanno a braccetto.”. In questa canzone non poteva mancare, anche Rino Gaetano scelse il piano come strumento principale.
      Sai che quando Gaetano era morto, ho saputo il giorno dopo che si trattava di lui? Si’,la sera del giorno in cui successe l’incidente, mia sorella rientro’ a casa, in quei giorni era in ferie. E ci disse: “è morto mino reitano o rino gaetano, incidente, non so chi dei due….”. E il dubbbio si sciolse la mattina dopo quando, alzatomi per la colazione, sentii la radio cche mio padre, “mattiniero”, gia’ ascoltava, il notiziario.

      Ricordo le parole del giornalista rai: “costernazione, dolore ma anche polemica ha suscitato la morte del cantautore Rino Gaetano, perche’ in nessun nosocomio fra i quattro, cinque dove l’ambulanza si era recata, non venne ricoverato…”. Dubibo risolto dunque. Si parla del rifiuto di cinque ospedali, mi pare di ricordare da wikipedia. E…allora non c’eradi certo il tutto pieno per covid. Cosi’ come non c’era il 16 febbraio 2019 quando a mio fratello, quando lo accompagnai, con forti dolori ossei da giorni e quattro mesi di vita (mori’ a giugno, 2019). Un antidolorifico…lo stavano rimandando a casa!!!! Ma c’era un cambio di turno, e la dottoressa “montaante” disse “fatelo tornare dentro, gli faccio una tac….”. Tumore al colon avanzato. E lo stavamo riaccompagnando in macchina con la sedia a rotelle del pronto soccorso per tornare a casa. Il 16 febbraio 2016,. Lo andai a trovare quella mattina, e mi disse “andiamo all’ospedale, voglio tentare un ricovero disperato…”-sapendo che non sarebbe stato facile, infatti stava per non riuscirci. -. Il covid in quel periodo non aveva nessuna colpa: mala sanita’, come per Rino Gaetano.

      “Signor Vargiu, faccia i controlli programmati, la rimandiamo a casa….”- “ma io non posso aspettare alla ecografia del tre marzo, mancano 15 giorni!”. Fu lasciato in ospedale, e curato. Senza sarebbe morto prima.
      Anche io, vedi, sentitomi male il 2 luglio, prontosoccorso, a casa – con il catetere, a casa, conn la infezione intestinale e urinaria, e insieme confliggono parecchio-, febbre ad agosto altro pronto soccorso, a casa. Il 6 di settembre, dolori fortissimi all’addome- finalmente- ricoverato…da luglio a settembre, rischio di peritonite, e meno male che non lo era. Beh, nel mio caso si’, c’entrava il covid, estate 2020… ma ho rischiato (fosse stata peritonite), di essere stata l’ennesima vittima indiretta.
      ciao 🙂

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