LA LIBERTA’

“La liberta'”. E che cosa e’?. Non so bene che cosa sia. Non per il fatto che io non mi senta libero. Ma nessuno di noi si sente tale. Non del tutto almeno. Del resto la liberta’ assoluta e’ un concetto astratto. Anzi, non e’ neanche un conceetto se ci pensiamo bene. La liberta’ assoluta non esiste nemmeno in natura (il mare esiste come mare perche’ ad un certo punto deve cedere il passo alla spiaggia, alla terra che lo delimita ; e la sua liberta’ e’ quella di… “essere mare”, senza invadere percio’… la terra ); e l’essere umano non puo’ andare contro natura- con le liberta’ eccessive, e ce ne stiamo accorgendo…- . In definitiva, non sappiamo bene che cosa sia la liberta’. Ma di sicuro, la liberta’ e’ partecipazione.

LA LIBERTA’

GIORGIO GABER

Qui, qui e qui (sembrano tre personaggi di Walt Disney raga’.. 🙂 ), altri post di canzoni sulla  liberta -e sulla mancanza di questa,  l’ultimo post -.

CIAO CIAO

Marghian

 

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BUONA NOTTE – CON UNA CANZONE SEMPLICE E DOLCE. Ce n’è bisogno.

“Il cuore non ha bisogno di bombardamenti, ma di carezze”

(Marghian)

NICOLA DI BARI

UNA RAGAZZINA COME TE

‘notte, ciao 🙂

Marghian

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NEW TROLLS 1969 UNA MINIERA

NEW TROLLS

MINIERA

Con questa canzone, il mio pensiero va a mio padre. E ad un mio amico, Franco. Franco, mi ricordo,  era l’unico, in paese, che candando “una miniera” ci arrivava con la voce. Ci arriva ancora, con la voce. Sentendo la canzone, capirete quanto non sia per niente  facile arrivarci. Lui ce la fa.  Mi ricordo, allora. “Dai Franco, I New Trolls!”. Non si faceva certo pregare. Io facevo il giro di accordi con la chitarra (anche lui suonava) , e lui iniziava a cantare. I New Trolls erano i suoi preferiti.

E mi viene in mente  mio padre,  che ha lavorato in miniera per quattro anni. Io non ero ancora nato, e da lui e mia madre ho sentito i suoi racconti . Vere e proprie scene “della canzone”. Mi raccontarono di quando mia madre stessaa gli diceva: “bessindi de trabballai in sa  miniera, ca sesi bessendi meda langiu…” (“esci -smetti -di lavorare in miniera, che’ stai diventando molto magro), esti  fadèndidì dannu (“ti sta facendo danno”- “ti stai ammalando”). E mio padre mi racconava spesso di quella volta che in galleria stava riempiendo di materiale un vagone con la pala  quando, riempito il vagone, ad un certo punto egli era indeciso se spingere il vagone o buttarci ancora un’altra vangata di materiale. Opto’ per il “no, esti  carriu aicci”- “no, e’ carico cosi'”-, ci diceva.  Fatti due, o tre passi, il soffitto crollo’ proprio dove si trovava lui un secondo prima, seppellendo la pala ed altri attrezzi. Quel giorno, rientrato a casa per il fine settmana, disse a mia madre: “Pobidda, deu oi  podia essi mottu. Cràsi esti dommigu, bài a crèsia e allui una candeba a Santu Bernardinu!”. “Moglie, io oggi io sarei potuto morire. Domani è domenica, vai in chiesa e accendi una candela a San Bernardino!”. E non era credente.  //Rimarcava spesso che, dopo aver lasciato il lavoro in minera, la sua salute miglioro’ sempre di piu’.Una sua frase ricorrente era “chi fui abarràu a trabballai in miniera, immoi non ci fui prusu”, “se fossi rimasto a lavorare in miniera, ora non ci sarei piu'”.

Su quanto vi ho raccontato sopra, nel 2012 postai la canzone “Minadori” di Paolo Boi, sardo. Qui

CIAO

Marghian

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“SIGNORE, IO SONO IRISH”. Questo, vi ricorda qualcosa?

Ciao. “Signore, io sono Irish”  e’ una famosa canzone dei New Trolls. E’ del 1968. Nasce pero’ dapprima come  poesia – stesso titolo…- del poeta genovese Riccardo Mannerini. Mannerini, con il contributo di Fabrizio De Andre’, ha elaborato il testo della canzone che viene inserita nel project album – ossia un album con canzoni che sullo lo stesso tema o che insieme “sviluppano” uan storia – dal titolo  “Senza orario e senza bamdiere”. La lirica della canzone narra la storia di un “povero uomo” che non ha la bicicletta per percorrere tutti i giorni  le “trenta miglia” che separano casa sua dal luogo di lavoro. Percio’, chiede a Dio la “grazia” di procurargli una bicicletta. Una storia di poverta’ e fatica, direi di schiavitu’,  come ben “rimarcato” con le immagini prese per il montaggio del video che ho scelto. Ma la canzone, trattandosi dei Mannerini e De Andre’,  andrebbe letta “oltre il racconto” letterale, “fra le righe” come si dice. Perche’, entrando dentro la poesia di Mannerini, si comprende che “Signore io sono Irish”- “Irish” e’ egli stesso come amava farsi chiamare” – tratta di una questione che e’ tipica del suo pensiereo: “la ragione come unico strumento di conoscenza, l’unico modo per capire il mondo”. “Razionalismo” e “positivismo”, percio’ mancanza di fede. La bicicletta rappresenta proprio  la fede”(che io non ho”, sarebbe), come spiega il poeta stesso.  “Signore, io sono..quello che verra’ da te, in bicilcetta”. Le ultime parole /mi fanno pensre che c’e’, allora, bisogno di fede – od una spinta a questa; anche in chi non l’ha, e che anzi, dice di non sapere cosa  farne. Anche in chi dice che “la ragione come unico approccio dell’uomo all’indagine del mondo, la ragione che non lascia spazio alcuno ad una fede, agognata ma repressa dalla ragione stessa, unico vero strumento”- parole del poeta- . C’e pero’ da dire che comunque la ragione,  riguardo alla fede,  e’ anche una “guardiana”, ossia quello strumento che ci aiuta a discernere, e capire-per quanto possibile-  in che cosa credere, e come credere, non far passare tutto quanto dagli occhi all’anima senza alcuna mediaizone, senza il filtro della critica. E che ci aiuta, poi,  anche ad intravedere delle possibilita’.

NEW TROLLS

SIGNORE, IO SONO IRISH

Okay raga’, ciao buona notte  🙂

Marghian

 

 

 

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BUON POMERIGGIO

EVANGELOS ODYSSEAS PAPATHANASSIOUS

HYMNE

Hymne, del 11979, è  una musica di Evangelos Odysseas Papathanassiou, Vangelis. Era il tastierista del gruppo greco  “Aphrodite’s Child” (“Il figlio di Afrodite”), che non ha bisogno di presentazioni- ma che potete sentire anche qui, nella canzone “I want to live. Una curiosita’ “popolare”, Vangelis e’ l’autore della sigla musicale della pubblicità di Barilla. E’  questa,   La suono anche io alla tastiera, e’ facile 🙂  Una ragazza, nell’oratorio del paese, un sabato sera, mi vide provare all’armonium i brani che dovevo provare con il coro di cui lei faceva parte e che dovevamo poi suonare in chiesa il giorno dopo (allora ero osservante, come cambia la vita… )- mi disse: “sai suonare la musica di Barilla?”. “Si’, te la accenno dai – le dissi-,  ma si chiama Hymn..”. //Che poi era  la stessa ragazza che qualche mese prima  mi chiese di intonare, con la chitarra, “la canzone dei materassi permaflex”. Era una canzone di John Denver-  🙂  // Ah, curiosita’ nella curiosita’, lo slogan “Dove c’e Barilla, c’e casa” e’ di un sardo, che fa o faceva gli slogan per mestiere. Di cognome fa “Sanna” (e’ il cognome piu’ diffuso nell’isola, “Sanna” è praticamente come “Signor Rossi” nelle regioni peninsulari).  // Okay, di nuovo buon pomeriggio, a stasera di ritorno dal mare,  ciao 🙂

Marghian

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ALICE

ALICE

  • Che vibrante emozione, sentirla

PROSPETTIVA NEVSKI

-Di Battiato e Giusto Pio –

Ciao.  Questo pomeriggio, aspettando un amico per andare al mare- facciamo a turno per la macchina- scaricavo musica da Youtube con il programma “A Tube Chatcher”, e sono capitato sulla canzone “Prospettiva Nevski” di Franco Battiato. Vedendo pero’ i titoli dei video, per salutarvi ho scelto Alice. Una voce profonda.  MI e’ sempre piaciuta Alice. Lo ammetto,  Alice mi e’ sempre piaciuta anche come figge 🙂

Ah, una curiosita’ sul titolo della canzone. La “Prospettiva Nevski”  e’ una strada, la strada principale di San Pietroburgo che costeggia il fiume Neva, detta percio’ ” Nevskij Prospekt”, “corso della Neva”.

BUONA NOTTE, CIAO….  🙂

Marghian

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IT’S ALL I CAN DO- E’ TUTTO QUEL CHE POSSO FARE-. Non e’ il titolo di una canzone, la canzone e’ un’altra.

Ciao. Infatti, sembra il titolo di una canzone (magari ci sara’ anceh un canzone con questo titolo, ma “ogni riferimento….e’ puramente casuale”). E’ che davvero lasciarvi una canzone “e’ tutto quello che posso fare”. Nonostante mi trovi a godermi le ferie (mi passa la giornata mancu m’accàttu, nemmeno me ne accoargo), non trovo nemmeno ora il “mordente” -o e’ questione di voglia, mica ho capito bene…- di scrivervi qualcosa di diverso, di postare qualcosa di piu’ ampio. Riferimento soprattutto  ai miei “tempi d’oro” di questo blog, quando addirittura” esageravo”- nel dilungarmi 🙂 -. “Once I was inspired”, “prima ero ispirato”, dice una canzone di Jesus Christ Superstar. “Infatti”. Adesso molto meno, mi fa una rabbia..Una rabbia dei morti viventi  proprio, come dico io (era un film di serie B degli anni ’70, “la  rabbia dei morti viventi” 🙂 ). , quando penso a quegli articoli scritti a braccio che mi riempivano l’equivalente di tre pagine Word. Passèntzia, immòi est’aìcci – pazienza, adesso e’ cosi’-, il convento passa questo 🙂 Ah, la canzone di questo post e’ “Karma chamelion” di Boy George, del 1983. Ve la ricordate? MI piace molto, la ascoltavo nello stereo della macchina che avevo allora.

CULTURE CLUB

KARMA CHAMELION

(Belissimo, quando cambia il ritmo della batteria)

Dice cosi’: “Amore assolutamente vuoto, se io ascolto le tue bugie.  Io sono un uomo senza nessuna convinzione, sono un uomo che non sa come smerciare una contraddizione. Tu vieni e vai, vieni e vai. “Karma, o camaleonte, tu vieni, e vai, vieni e vai. Amare sarebbe facile se i suoi colori fossero come i miei sogni, rosso oro e verde, rosso oro e verde. Non stavo a sentire le parole perfide (che dicevi)  ogni giorno. “Tu  eri solita essere cosi’ dolce”, avevo sentito dire, che il mio amore era una “addizione”, un optional, che quando ci teniamo aggrappati il nostro amore e’ forte. Quando tu vai via, sei andava per sempre, mi tieni per la corda. “Karma chameleon”- “e’ un karma, come per un camaleonte”-, tu vieni e vai, tu vieni e vai. Amare sarebbe facile se i suoi colori fossero come i miei sogni, rosso giallo e verde, rosso giallo e verde. / Ogni giorno e’ un sopravvivere. Tu sei il mio amore, non il mio rivale. . Io sono un uomo senza nessuna convinzione, sono un uomo che non sa come smerciare una contraddizione. Tu vieni e vai, vieni e vai.E’ un karma,  come un camaleonte, tu vieni e vai…”. Okay, “Ad majora”- non e’ nella canzone, “a tempi migliori”.

CIAO, E BUONA NOTTE  🙂

Marghian

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