ZIRICHILTAGGIA. Indovinate cos’è. Pensateci qualche secondo, poi aprite il post.

E’ UNA CANZONE DI DE ANDRE’

Si pronuncia “zirichiltàgghia”, con la G dura.  De Andre’, in un concerto nel 1978 con Premiata Forneria Marconi presento’ il brano cosi’: “quattro anni di Sardegna significano, se ci vivi dentro, come minimo imparare il dialetto.. Questa canzone si chiama zirichiltàggia, che significa lucertolaio. E’ un litigio fra due pastori per questioni di eredita’…”. //La canzone fa parte dell’album “Rimini” ed e’ stata composta da Fabrizio con Massimo Bubola per la musica. L’arrangiamento ricalca volutamente il genere etnico cosiddetto “Cajun”, una musica tipica della Louisiana, e prende il nome da una popolazione del luogo, di origine franscese,  i “cadens”, o “cajun”, nella pronuncia inglese. Caratteristica di questa musica e’ dare risalto al violino e alla fisarmonica. Per me… e’ Country 🙂  Ascoltate il violino. E’ la P.F.M. Ciao.

FABRIZIO DE ANDRE’ & P.F.M

ZIRICHILTAGGIA

 -Di quello che nostro padre ci ha lasciato, ti sei preso la parte migliore, la collina rossa con le piante di sughero , le mucche sorcine, il toro adulto, e a me hai lasciato solo la pietra, i cespugli e le lucertole (li zirichèlti). // – Ma tu ti sei tenuto la casa, e tutto quello che c’era dentro, le pere “butìrre” (come il burro, cioe’ scadenti) e l’orto coltivato, e dopo sei mesi che me n’ero andato, sembrava un camposanto bombardato.// – Te ne sei andato a vivere con i signori, facendoti comandare a bacchetta da tua moglie, e i soldi di papa’ li hai spesi tutti “in cose buone” (in dolci), medicine e giornali, che tuo figlio a quattro anni aveva gia’ gli occhiali.//- Ma mia moglie vive da signora, e mio figlio conosce piu’ di mille parole. La tua invece munge dalla mattina alla sera, e le tue figlie sono sporche di terra e di letame, ed andranno a sposarsi con qualche servo.//- Quando tu eri partito soldato, piangevi come un bambino piccolo, e dai padri delle tue amanti ti ha salvato tuo fratello. E se il coraggio che ti e’ rimasto e’ sempre quello, ce la vedremo in piazza chi ha il muso piu’ duro. E per adesso, mettimi la faccia in culo” ( dice cosi’, che ce posso fa’. Come si dice, “traduttor non porta pena” 🙂  ).

Da questo testo “sbarazzino”, e la ritmica allegra,  emerge un De Andre’ anche ironico, divertente (non per nulla era amico di Paolo Villaggio…). Io sono un deandrettiano convinto, per la sua poetica profonda e la musica, certo; ma anche per questo.

Marghian

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BUONA NOTTE…

(Blog “principale”)

FABRIZIO DE ANDRE’

FRANZISKA 

Ciao. La canzone “Franziska” ( come diciamo noi sardi per “Francesca”) e’ tratta dall’album di De Andre’ “Indiano”. De Andre’ ha voluto fare una sorta di parallelismo fra i Nativi Americani e noi, “Nativi sardi”.  “Entrambi i popoli in condizione di isolamento”, e’questa la motivazione. Come per la canzone del post precedente, De Andre’ ha  preso ispirazione dal suo rapimento.  In questo caso, proprio dal racconto fatto a De Andre’ da uno dei suoi rapitori. Un bandito, che per via della sua situazione di latitante, non puo’ stare insieme a “Franziska”, a sua volta costretta costretta a stare lontano da lui che, a dormire, si porta il rosario di lei, “stretto intorno al suo fucile”, dice De Andre’.  ‘notte, ciao 🙂

Marghian

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FABRIZIO DE ANDRE’ – HOTEL SUPRAMONTE. Una canzone da ascoltare in silenzio (eccetto la voce, e le note), con gli occhi chiusi

Ciao. Pochi giorni fa, martedi’ e mercoledi’ scorsi, ho guardato in tv la fiction su Fabrizio De Andre’. Fra gli “accenni” alle canzoni di Fabrizio, c’era la canzone Hotel Supramonte. L’ho ascoltata, con gli occhi chiusi, soppesando ogni nota, ogni accordo, ogni parola. Questo sapeva fare De Andre’, con la sua musica e le sue parole. Sapeva toccare l’anima dell’ascoltatore. Avevo gia’ postato questa canzone. Voglio pero’ qui riproporla al vostro ascolto, con un caro saluto. 

FABRIZIO DE ANDRE’

HOTEL SUPRAMONTE

Il “Supramonte”(significa “super monte”, o “sopra il monte”)  e’ la zona montuosa piu’ aspra e bella della Sardegna. Fu teatro della vicenda del sequestro di De Andre’ e Dory Ghezzi, nel 1979. De Andre’ descrisse questa esperienza in questa canzone. L'”hotel supramonte” e’ il Supramonte stesso. Come ho scritto qui.   Ciao, buon weekend.

 

Marghian

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EMMYLOU HARRIS. SI’, ANCORA LEI …

Ciao. Ieri sera volevo postare anche questa canzone, della Harris, dopo averla sentita su Youtube. Ho  tralasciato per mancanza di tempo. Ma poi, meglio in due post, ad uno ad uno sono piu’ brevi, ciao  🙂

EMMYLOU HARRIS

SAVE THE LAST DANCE FOR ME

Riserva l’ultimo ballo per me

Tu puoi ballare ogni ballo con la ragazza che ti guarda, lascia pure che ti stringa forte. Puoi sorridere ad ogni sorriso della ragazza che ti ha preso per mano sotto il il pallido chiaro di luna. Ma non scordarti di chi ti porta a casa, fra le cui braccia tu ti troverai. Percio’, cara, riserva per me l’ultimo ballo. // Oh, io so che la musica e’ bella come il vino  frizzante, vai e divertiti . Ridi, e canta, ma mentre ti stacchi da me, non donare il  cuore a nessuno. E non dimenticare chi ti sta portando a casa, e nelle cui braccia tu stai per rimanere. Cosi’, caro, conserva l’ultimo ballo per me. Piccola, non ti conserverai per ne l’ultimo ballo? Conserva per me l’ultimo ballo….”(Doc Pomus, musiche di Mort Shuman). – Il testo in questa verrione e’ incompleto, ho fatto un “sunto” di due testi. 

Vi suona senz’altro familiare, anche titolo e testo. E’ questa canzone.

“Save the last dabce for me” e’  un brano del gruppo “The Drifters” pubblicato nel 1960, Fu scritto da Doc Pomus, musica di ale Mort Shuman. Il brano si  piazzo’ bene nelle “hit parades” di Stati Uniti, Gran Bretagna e Nord Europa.

Marghian

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UNA VOCE, UNA CANZONE. EMMYLOU HARRIS – MAKING BELIEVE

Voglio lasciarvi una canzone d’amore – non e’ difficile trovarne una…- per questo scorcio del giorno di San Valentino. Non mi riguarda, ma mi rifaro’ domani, e’ San Fasutino, protettore degli scapoli. San Faustino, il contentino 😆   La canzone  parla di un perduto amore , a dire il vero. Agli innamorati  chiaramente auguro il contrario, che non si perda mai l’amore. Ciao ciao 🙂

EMMYLOU HARRIS

MAKING BELIEVE

(facendo credere)

“Far credere che tu mi ami ancora, e questo mi lascia sola e triste. Ancora sognero’ , ma non ti avro’ mai. Far credre, e’ tutto quello che posso fare. Non posso tenerti vicino, quando non sei con me. Tu ami un’altra (leeteralmente “tu  sei l’amore di qualcuno “), non sarai mai mia.  Faccio credere, trascorro il mo tempo amandoti, e facendo credere.  Faccio credere di non averti mai perduto, ma le mie ore felici trovo che sono cosi’ poche. I miei progetti per il futuro non si realizzeranno mai, non diventeranno mai veri. Cosi’ continuo a fingere (a far credere, cos’altro posso fare? Far credere, spendere il mio tempo amandaoti, e facendo credere.” ( Jimmy Work – Traduz. Marghian)

La canzone fu scritta nel 1955 da Jimmy Work, interpretata nei decenni successivi da moltissimi artisti, fra cui Bob Dylan e Ray Charles.

Marghian

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ED SHEERAN -BEYONCE’. PERFECT

Ciao. Prima di aprire il blog, in pratica poco fa, ho sccoltato  alla radio “Perfect” di Ed Sheeran.  Cercando il video, ho trovato questo video di Sheeran con Beyonce.

ED SHEERAN & BEYONCE

Ho velocemente tradotto il testo.

(il solito mio “dovere di cronaca” sulle canzoni in inglese)

“Ho trovato un amore per me. Cara, tuffatici proprio dentro, e segui la mia direzione.  Ho trovato una ragazza, dolce e bella. Non sapevo mai che tu fossi proprio quella che aspettava me, perche’ eravamo dei bambini, quando ci innamorammo, non sapendo di cosa si trattasse. E non voglio arrendermi e rinunciare a questo tempo. Cara, baciami lentamente, il tuo cuore e’ tutto quel che possiedo e tu stringi i tuoi occhi nei miei. Piccola, io sto danzando al buio, con te fra le braccia.  Scalzo sull’erba,  ascoltando la nostra  canzone preferita. Quando tu dicesti di sentirti inguaiata  (mess=guaio, “casino”) ho sussurrato sotto il mio respiro. Mi hai sentito, tu sembri perfetta per me  questa notte. Ebbene, ho trovato una donna, piu’ forte di chiunque donna io conosca, e che condivide i miei sogni. Spero di condividere io la sua casa,  un giorno. Ho trovato un amore, per sopportare meglio i mei segreti. Per  portare amore, per portare i nostri bambini. Siamo ancora bambini, siamo ancora così innamorati, in faccia ad ogni previsione. So che staremo bene questa volta. Cara basta che mi stringa la mano, fammi essere la tua ragazza ed io il tuo uomo. Vedo il mio futuro nei tuoi occhi. Piccola, io sto danzando al buio, con te fra le braccia.  Scalzo sull’erba,  ascoltando la nostra  canzone preferita. Vedendoti con quella veste, cosi’ bella, non merito questo, cara, tu sembri perfetta questa notte. Ballo nel buio, con te fra le tue bracia… Ho fede in quello che vedo, e ora so di avere incontrato un angelo in presona.  E ella sembra perfetta, non merito questo. Tu sei perfetta , stanotte”.

Una dolcissima volce Ed Sheeran, adata per la buona notte. Appunto…  🙂

-C’e’ qualcosina anche qui

CIAO

Marghian

 

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NON AL DENARO, NON ALL’AMORE, NE’ AL CIELO – FABRIZIO DE ANDRE’. UN BLASFEMO

FABRIZIO DE ANDRE’

fabrizio_de_andre

UN BLASFEMO

(Dietro ad ogni blasfemo c’e un giardino incantato)

Tributo alle vittime di tutte le inquisizioni

Dall’album del 1971 “Non al denaro non all’amore ne’ al cielo”.

Ho aperto da qualche mese una rubrica aposita sui brani contenuti in questo album del 1971, nato da una idea di Sergio Bardotti e Roberto Dane’. Le musiche sono di Nicola Piovani, i testi di De Andre’, su elaborazioni di una antologia poetica del 1915, “Spoon River”  del poeta americano Edgar Lee Masters. // La canzone non e’- come ebbe a spiegare anche De Andre’- una contestazione contro Dio o la fede; e’ piuttosto una “denuncia” contro il potere “poliziesco” delle inquisizioni, come disse lo stesso De Andre’. A differenza della lirica di Masters, De Andre’ cita “la mela proibita” che e’ qui, sulla Terra, nella fattispecie il diveto di pensare, l’imposizione a credere ed agire come vuole il potere. “E non Dio, ma qualcuno che per noi lo ha inventato, ci costringe a sognare in un giardino incantato”, non e’ da intendersi nel senso di “Dio non esiste, e’ una invenzione umana”, bensi’ come “il potere religioso ha deciso come tu devi credere, e guai se sgarri”. Avere idee diverse, e non poterle esprimere pena la tortura e la morte; e’ la mela proibita contestata dal “blasfemo” della canzone mentre, “il giardino incantato” e’ invece la condizione di totale appiattimento,  quella “prigione morale” di ignoranza,  dentro la quale il potere costringe la gente  a vivere.  “E se furono due guardie a rubarmi la vita ( per come la pensavo), allora e’ questa  la mela proibita”:  non e’ cioe’ un divieto imposto da Dio, ma dagli uomini.

Ramble away

La melodia di “Un blasfemo” e’ la rielaborazione della melodia di una tradizionale canzone inglese.

CIAO

Marghian

 

 

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