UN SALUTO DALLA SARDEGNA. CANZONE: LUGHE ‘E RECREU di Silvana Piras con Luciano Pigliaru

SILVANA PIRAS

s.piras

LUGHE ‘E RECREU

La luce della gioia

“Quando  il Sole rimane nascosto, con le nuvole che cercano la gioia. Cosi’ e’ il cuore e’ cosi’ preso dal pianto, al punto che niente ti  puo’ dare,  neanche  Dio. Oh, Dio mio. Rimani solo, con tristi sentimenti; con la voce cambiata, che canta  a fatica. Se hai soltanto  memorie perse, ora cosi’ tu  non sei contento.

Come un treno che non si ferma mai, cosi’ la vita rinfresca i volti; con buone carezze, date  ai bambini, cosi’ da addolcire il cuore, e le labbra. Oh Dio mio.

Rimani solo con tristi sentimenti, con la voce alterata, che canta a stento. Se hai ora solo  memorie perse,  non sei contento.

Il dolore, cosi’, fugge via: fai un passo avanti, e vedi la luce. Stammi di fronte, stammi vicino, e ti do’ la gioia. Non  non muore mai,  il mio amore.

Non resti piu’ solo con tristi sentimenti. La voce, cambiata, non canta piu’ a stento;  e se hai ancora memorie perse, il  cuore adesso e’ contento (non resti solo con tristi sentiemnti), la voce cambiata non canta a fatica;  se hai solo memorie perse, il tuo cuore ora e’ contento (Testo di Silvana Piras, traduzione: Marghian)

“Sa lughe de recreu “, “la luce della gioia”.

Silviana Piras, con  Luciano Pigliaru.

CIAO CIAO

Marghian

 

 

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UN SALUTO, con canzone e pensierino.

Ciao carissime amiche, ed amici. Finite le feste, dopo l’ultimo post in odore di Epifania, dato che riguarda una suonatina che io ed un amico ci siamo fatti a casa mia il 6 gennaio, a mezzogiorno circa, sono gia’ passati alcuni giorni di totale mia inattivita’ “virtuale” (quella cosiddetta reale e’f in troppo intensa, a discapito della prima, certo meno importante ma importante, come ogni altro svago o passione), ho deciso di lasciarvi almeno un saluto, una canzone, che e’ questa, di Enrico Ruggeri.

IL GIUDIZIO UNIVERSALE

Gesu’ e’ appena nato, secondo le nsotre celebrazioni, sarebbe prematuro parlare gia’ di giudizio universale. Ma, a parte la mia battuta, e questa piccola “Apocalisse secondo Enrico”, mi viene da pensare che, se ci sara’ un giudizio universale, non credo che sara’ cosi’: milioni e milioni di anime, nude, sospese in una luce diffusa bianco celeste, fra le nuvolette,  tutte che guardano su’, e sopra di loro una sedia dorata, circondata di esseri bianchi con le ali, e su questa sedia un anziano imperioso, con folta barba bianca che adorna un viso austero e da questa figura una voce poderosa che dice “ehi, voi…” e via a emaanre sentenze di premio e castigo. Non penso che sara’ come nella Cappella Sistina, con buona pace di Michelangelo e del papa che gli commissiono’ l’opera e che persino si arrabbio’ con l’artista perche’ dipinse Dio “troppo dolce” e “non vendicativo”. Forse sara’ ogni anima- se questa esiste..- a rendersi pienamente conto del male e del bene commesso, e a chiedere venia o fare ammenda in riferimento al male, e a gioire  per il bene. A giudicarsi, insomma, circa il suo operato individuale, in piena avvertenza e consenso.

O forse, sara’ l’universo stesso che, nella sua crescita evol evolutiva, conserva ogni “ricordo” o “memoria”  di ogni evento, sia cosmico che subatomico, di ogni cosa compresa ogni nostra azione, pensiero o persino respiro  e che, giunto a  maturazione, fissera’ in un etere senza fine tutto cio’ che,  nel tempo e’ stato, comprese le nostre vite, e quelle di ogni essere, in un ologramma che le conterra’, tutte. Come lessi nella recensione ad un libro, “Dio sara'”: “non esiste, nell’universo, la materia non vivente. Tutto vive e cresce in complessita’ per mezzo dell’Amore…”. E, aggungo io, fino ad una perfetta sublimazione del tutto. E forse esiste un infinito futuro, o presente,  che ci attende, e dobbiamo soltanto arrivarci, percorrendo i binari evolutivi del cosmo, e della storia. 

Comuque stiano le cose, Certo e’ questo “giudizio universale”,  anche se visto secondo una ottica tradizionale, religiosa, non sara’ domani, ne’ fra qualche decennio. Mi suona strana anche questa cosa dei cosiddetti “ultimi giorni”. L’Universo, tantomeno Dio, non va a giorni, come li pensiamo noi.  Ma ad ere, ere lunghissime. Quindi, lascio dire ai predicatori di apocalissi e nuove ere, che se la menino pure con predizioni di escatologie e sventure imminenti,  specie in nome di un creatore che, in quanto creatore, non ama distruggere, ne’ io penso, farci paura. Sara’ forse la storia del mondo,l’esetremo giudice, che avra’ come metro di misura la suprema legge di causa ed effetto. Fino al risultato finale, che riguardera’ forse ogni cosa. 

CIAO CIAO

Marghian

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L’EPIFANIA METTE ALLEGRIA

POST EPIFANIA

Con un po’ di musica, ed allegria.

epifania-goes- away

Ciao. -“Post  Epifania”, non nel senso di post sull’Epifania ma nel senso di  dopo l’Epifania. Gia’,  che tutte le feste si porta via, ma ci ha dato allegria, dai.  Almeno a me ha fatto questo effetto, il periodo natalizio in genere. Certo, “le feste stancano”, ma si stacca la spina dal lavoro.

Ieri, Epifania, poco prima di pranzo, era a casa mia un amico che suona la fisarmonica. Gli ho detto “porta lo strumento che ci facciamo una suonata, prima di pranzo. Poi magari metto la musica nel blog…ci stai? E lui “va bene, basta che non mi si veda, che rimanca anonimo….”. “Tranquillo, ti garantisco la privacy, registriamo solo in audio…”. Ha voluto mantenere l’anomimato. Ma ve lo scrivo comunque, si chiama Gianfranco… 🙂  Usa internet ma non gli interessa avere un blog. Abbiamo cincischiato un po’lio con la fisarmonica ed io con la chitarra. E fra le cosette che abbiamo suonato, abbiamo registrato col mio pc questi brani, “Soppra le Onde”, di un tale Juventino Rosas (si chiama cosi’, ma non c’entra la Juventus 🙂 ), “Rosetta”, ed un celebre brano popolare abruzzese, “Vola vola vola”.  . Sono riuscito a migliorare un po’ l’audio. Ecco le esecuzioni dei grandi maestri  (oi oi, in sardo “oh, Dio…”). Va be’….

Allora, “Sopra le onde”…

I video, dopo, fanno  vedere le anteprime di altri miei video. Se vi va di ascoltare altro, “Creuza de ma'” in genovese di De andre’, altro di De Andre’, “De Gregori”, ecceetera.

Poi “Rosetta”…

E “Vola vola vola”, popolare canzone abruzzese. 

Qui ci ho un po’ cantato sopra, si sente…

Non provavamo insieme da diversi mesi. Ieri l’ho convinto. Mi diceva  “ricordi Rosetta? Sopra le onde?”. Ed io, “vai, vai  pure, che’ ti seguo..”

BUONA DOMENICA, CIAO

Marghian

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EPIFANIA

EPIFANIA

“Epifania”, ossia “Manifestazione” Per esprimere il senso religioso della Epifania,  si puo’ usare anche un’altra parola, non molto diversa dalla prima: “teofania”. Appunto, manifestazione di Dio. E’ il compimento del Natale,  proprio il suo manifestarsi. I pastori, i Magi, chi accorre alla capanna di Betlemme, gli angeli involo attorno alla capanna,  tutto e’ ricordato proprio in questa notte di Epifania.

Io gli ho portato oro, in segno della sua regalita'”.-  “Io invece porto inccenso, in segno della sua natura sacerdotale e divina”. – “Mirra, la piu’ preziosa erba d’Oriente. Ma anche..la piu’ amara” (i Magi, al cospetto di Gesu’)

I MAGI. MA CHI ERANO, I TRE RE? ERANO RE?

three magisians kings

Forse, per capirci qualcosa dobbiamo per un istante mettere da parte la tradizione religiosa, che va bene per l’essenza del significato mistico; ma facendo piuttosto appello alla scienza e alla storia, forse si puo’ far luce si chi fossero davvero i cosiddetti “magi”, “i tre Re Magi”, “is tres gurreis” come li chiamiamo noi sardi non senza una certa devozione.  La scienza, ci aiuta a capire che la stella cometa non era tale, e neppure il Vangelo la chiama cosi’- La cometa che si posa sulla capanna, e’ una figura che deriva da una raffigurazione di Giotto nella Cappella degli Scrovegni. Ecco, qui  ci viene in aiuto la storia. Siamo nel 1303, allora spunta la cometa , molti secoli dopo la nascita di Cristo . La cometa che passo’ “piu’ vicina” alla data della nascita di Cristo e’ la Halley, che passo’ nel 12 a. C., la stessa cometa che Giotto vide, ed a cui si ispiro’, e non poteva essere quella ad aver illuminato le notti del Natale. Piu’ probbilmente si tratto’ di un evento stellare (l’esplosione di una grossa stella come “supernova”, in tal caso l’astro “esploso” si vede per dei giorni anche a occhio nudo), o una congiunzione di alcuni pianeti. Questo avvenne nel 6 o 7 avanti Cristo, dunque e’ verosimile. “Abbiamo veduto la stella in Oriente, e siamo venuti qui ad adorarlo”. Dunque i Magi osservavano le stelle. Dei re astronomi, allora? Piu’ probabilmente solo astronomi, non re. E forse erano tre solo per far tornare i conti? Io lo penserei, per il forte simbolismo del numero 3. Imaginate poi i tre magi, soli soli, sui cammelli, che magari ogni tanto urlano “ehi, stella! Rallenta un po’ che non je la facciamo!”. A parte gli scherzi, meglio immaginare una bella carovana, divesi cammelli, cavalli, e diverse decine di persone al seguito, e’ assai piu’ verosimile. Gli storici tendono a ritenere che i Magi  fossero sacerdoti -astronomi del culto zoroastriano; proabilmente  persiani, della etnia dei “Medi” ad essere precisi, e cioe’ gli antenati diretti della popolazionie kurda. I tre magi rappresentano, simbolicamente, le tre “razze umane” della Genesi che, secondo la Bibbia,  deriverebbero dai tre figli di Noe’  che dal Monte Ararat, ricominciarono a popolare la Terra:  Sem, Cam e Jafet.  Gaspare, ad esempio, rappresentava magari   i Semiti (i discendenti di Sem), Melchiorre i Jafiti (figli di Jafet), e Baldassarre i Camiti (figli di Cam). Notate come il “Re Mago” dalla pelle scura rappresenti, a detta di molti studiosi del simbolismo cristiano,  i Camiti, cioe’ i neri. I neri, perche’? Perche’ Cam fu maledetto da Noe’, e cosi’, anche la sua discendenza… Mah. Certo e’ che per capire la storia della origine del genere umano, e’ piu’ credibile la scienza, pur coi suoi difetti. Per l’altro, magari, si lasci posto al mistero della fede, come si dice. E, per la fede, l’importante e’ capire che i Magi rappresentano il mondo, la gente che da ogni dove,  va da Gesu’ bambino, e a lui si inchina, gli si prostra, lo adora. Perche’ per il credente lui, quel bambino, e’ la Epifania, o ancor di piu’, la Teofania. 

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Raga’, comunque sia, non c’e festa cristiana che non abbia un risvolto profano, a mo’ di medaglia e rovescio.  A questo nemmeno il Natale sfugge. “Epifanìa”- “Epifània”-“Bifania”..e si e’ arrivati a lei, la Befana.

befana

Ed anche questa notte, passera’ in volo,  sopra i tetti. Cosa  portera’?

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CIAO

Marghian

 

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LA SCACCHIERA

Ciao.  Vi lascio un post di intervallo.  Con un pensierino.


“Io chiedo al mare e al cielo: chi e’, che governa i destini del mondo”

(Mao Tse Tung)

LA SCACCHIERA

scacchiera

Qualcuno dice, anzi lo si dice in tanti, che la vita è regolata dal caso. Ed io mi chiedo: cosa è il caso? E’ veramente il caso propriamente detto, o non piuttosto un..ordine che a noi sfugge? E mi rispondo da me, pur con beneficio di inventario che può essere così.  Se io vedo i pezzi su una scacchiera, non conoscendo il gioco, posso benissimo pensare che quei pezzi siano disposti a caso. Ben diverso è per chi conosce il gioco. “No, bello mio, non esiste il caso, negli scacchi”, mi potrebbe dire lo scacchista. Okay, negli scacchi c’e un ordine e una logica paurosa che a me, ignorante del gioco, sfuggiva.

E per il mondo? Vale la stessa cosa?  “Vedi, tutto ti sembra causale nel mondo, senza ne’ capo ne’ coda, ma e’ perché non lo conosci, guarda…”.

Così mi potrebbe dire un essere, mettiamo un angelo, che vivesse oltre il tempo e lo spazio, e  potendo vedere tutto in un sol colpo il mondo, molto meglio di un bravo giocatore di scacchi la sua amata scacchiera; e mi facesse vedere così le regole del gioco cosmico, avente come “pezzi” anche noi stessi.

Noi, che immersi nel tempo, vediamo solo e male, appena  il tratto di strada che stiamo percorrendo, ma non dove essa ci porta. Vedendo invece dall’alto, la cosa cambia. Si vede tutta la strada, dall’inizio alla fine. Allora,  Il caso, cos’e? Non lo sappiamo, ovvero io, non lo so (Marghian)

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Scrivero’ qualcosa probabilmente all’Epifania. Ci sono, pero, nei commenti. Ciao per ora.

Marghian

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BUON CAPODANNO 2018

Ciao. Ritengo che questa canzone si adatti alla transazione fra un anno e l’altro. Parlando di una “Nuova Era”, e’ di buon auspicio. Poi, il riferimento specifico e’ al mio segno. Anche se non come segno del mese, ma come “era dell’acquario”. Strana ‘sta cosa, perche’ l’era dell’acqurio sarebbe prossima, quindi oggi l’anno astrologico comincia (inizio primavera)   con i pesci e non comincia con l’ariete come negli oroscopi . 2200 anni fa si’, a fine marzo si entrava in Ariete, ma dai tempi di Gesu’ , per capirci (poco prima)  siamo ancora oggi nell’era dei Pesci, perche’ e’nel segno  dei Pesci che il Sole si trova all’inizio della primavera, non nell’ l’Ariete, come negli oroscopi tradizionali. Mi aiutate a capirci qualcosa? Io oggi sarei in realta’ Capricorno (in poco piu’ di due millenni da quando si “stabilirono i segni”, c’e’ stato lo sfasamento di circa un segno, e si scala indietro- per via della precessione equinoziale-). Non capisco perche’ gli astrologi non ne tengano conto; soltanto per le “Ere”, non per la disposizione dei segni, nei mesi dell’anno.// Se fra pochi anni, alla fine di marzo,  saremo in Acquario, allora sara’ finalmente giunta l’era fatidica del mio segno. “Fra poco”, molti pensano (e via, a manetta, con le corrrenti New Age, previsioni alla 2012 che nulla hanno di fondato, sette, credi  e religioni varie), e con chissa’ quali sconvolgimenti o nuove rivelazioni, ci sara’ la “Nuova Era” che lascera’ il posto alla “buia” Era dei Pesci. //Ma diciamo che “L’era della’acquario”  sara’, ma solo dal punto di vista astronomico,  fra ancora qualche secolo;  e non entro pochi anni. Ma intanto, auguriamoci che qualcosa di bello accada nel  prossimo anno, ragionando piuttosto su tempi alla nostra portata, che’ e’ meglio. Che ne dite? Ciao 🙂

AQUARIUS

“Quando la Luna e’ nella settima casa, e Giove e’ in congiunzione con Marte. La pace guidera’ i pianeti e l’amore istruira’ le stelle. Questa e’ l’alba dell’era dell’acquario… / Armonia e comprensione, simpatia e fiducia in abbondanza, senza falsita’ e derision, ma vividi sogni dorati, una mistica cristallina rivelazione.  E la vera liberta’ della mente. Acquario, acquario. / “Quando la Luna e’ nella settima casa, e Giove e’ in congiunzione con Marte. La pace guidera’ i pianeti e l’amore istruira’ le stelle. Questa e’ l’alba dell’era dell’acquario…/7 Mentre i notri cori continuano a battere insieme nella notte, danziamo fino all’alba del giorno. Per essere portatori di acqua, la nostra luce guidera’ il cammino.// Noi siamo lo spirito dell’era dell’acquario.. Armonia e comprensione, simpatia e fede abbondante.  Illuminazione angelica, e il sorgere fiammante di costellazioni . Viaggiando nei nostri percorsi illuminati, guidati da forze cosmiche. Prenditi cura di noi, Acquario. Fa’ entrare il Sole, fa’ entrare la luce del  il Sole” (James Rado e Gerome Ragni- Traduzuine: Marghian)

Ora esco per il cenone, domani magari apporto qualche modifica.

A TUTTI, UN FELICE NUOVO ANNO, UN FELICISSIMO NUOVO ANNO, CHE SIA BELLO, BUONO, PIENO DI AFFETTO, DI AMICIZIA, AMORE SOLDARELLI (SE VI INTERESSANO) E CHI PIU’ NE VUOLE PIU’ NE METTA. Si dice cosi’, “chi piu’ ne vuole piu’ ne metta”. O no?

L’augurio piu’ bello, io penso, sia augurare al prossimo cio’ che egli si augura. Non si sbaglia mai. E che l’anno nuovo  sembri nuovo anche alla fine – cioe’, che con l’andare di giorni e mesi non cali mai l’entusiasmo. Cosi’ come la vita, che sembri sempre nuova, e non se ne  intraveda mai la fine, ma future prospettive, sempre.

AUGURI DI BUON ANNO 2018

Marghian

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BUONA NOTTE – CON LA MUSICA SARDA DEL NATALE

 Vi lascio due esibizioni musicali con un particolare strumento a fiato.

LUIGI LAI

Non ho trovato un video senza applausi…

L’ANNO SCORSO VI HO SCRITTO QUALCOSA , SU QUESTO STRUMENTO

LE LAUNEDDAS

-Le chiamiamo anche “Is sonus de canna”, “i suoni di canna”

Pensate alla difficolta’ di questo strumento, respirare e emettere aria in continuazione, anche per un’ora. Non e’ facile, lo stromento non ha la riserva d’aria come la zampogna scozzeze.

A PROPOSITO, IL CONFRONTO

(Ho visto il video adesso, durante le modifiche del post).

Giuseppe Abis e G. Raffone, Launeddas e zampogna. “Notte del chelu”

Chiaramente  il secondo suonatore, e’ campano, per il fiato e’ avvantaggiato

Anche qui, applausi, con una presentazione e una intervista.

BUONA NOTTE, CIAO

Marghian

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