PASQUA

PASQUA

religious _ wild _rabbit

OKAY, VA BIN..- “va bene”, in torinese  🙂

Seriamente, adesso.

  • Il video comincia – come immancabilmente fanno i miei video-  con un certo brusio. Ma dipende anche da Youtube che da’ai video  un suo volume proprio. Piu’ alto, di quello scelto da me. Ascoltando il suono dal file – e dal pst su  facebook- dove non c’e bisogno di passare per youtube per postare un video..- , il brusio si sente molto di meno.

Ciao, felice Pasqua.

Marghian

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intervallo – aspettando pasqua

Ciao.Ho pubblicato questo post anche nell’altro blog

I GIORNI DELLE TENEBRE

ASPETTANDO LA LUCE

Aspettando Pasqua. Per ora aspettiamo quella simbolica. Quella vera? L’attesa è lunga, non si esaurisce certo in una settimana. Settimana che rappresenta il cammino buio della vita. Aspettando la domenica. Simbolo, sempre, di una vita migliore, e giusta.

Sapete, quel “liberaci dal male”, magari colui al quale rivolgiamo questa invocazione, ci sta dicendo “liberatevi dal male”.

CIAO

Marghian

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CYRANO -Una canzone che nei suoi versi sento mia.

CYRANO

“..e voi, materialisti, col vostro chiodo fisso che Dio e’ morto e l’uomo è solo in questo abisso. Le verita’ cercate, per terra, da maiali. Tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali. Tornate a casa nani, plevatevi davdnti, er la mia rabbia enorme mi servono giganti….”

*(“Cyrano De Bergerac”- F. Guccini)

*Alcuni versi del testo sono presi dal personaggio del romanzo di Edmond Rostand, “Cyrano De Bergerac

Ciao. Francesco Guccini, nella canzone  è “Cirano”. Chi è, pero’, Cirano. Nelle parole della canzone, è una figura che ho apprezzato. Specie nelle parole piu’ pungenti. Ma anche nell’aspetto umano di questa sorta di “giustiziere con la penna come spada”. E’ un personaggio oscuro, ombroso, ribelle. Il classico contestatore del sistema, critico pungente, ed una sorta di giustiziere. Va contro tutti e contro tutto, in veritĂ  va contro dogmi, pregiudizi, ipocrisie, ingiustizie, velleitĂ  e vanitĂ . In questo, mi piace. Dietro la scorza del guerriero duro, c’e pero’ l’uomo che prova amore, che si sente solo, e sono quei momenti in cui semte la sua natura umana, il bisogno di amare, e di essere amato.  Cirano non è esclusivo parto di fantasia di Guccini; le parole della canzone sono una sua immedesimazione nel personaggio, realmente esistito, di tale Savinien Cyrano de Bergerac, filosofo, drammaturgo, militare e scrittore francese del XVII secolo. Per lo stile e le trame dei suoi racconti, è considerato uno dei precursori della letteratura fantastica e fantascientifica. Ma è stato anche un pensatore a forte connotazione laicistica e contestataria, irrispettosa di dogmi religiosi e per questo considerato infatti un intellettuale libertino.  Nel 1897 tale Edmond Rostand scrisse la celebre commedia “Cyrano de Bergerac”. Il protagonista è un uomo di avventura, un eccellente spadaccino. Ma la sua vera spada- ecco la canzone di Guccini- e’ la penna, con la quale scrive parole di fuoco contro ricchi e potenti, preti e politici.  Ama fortemente una donna, Rossana, innamorata invero da un certo Cristiano che, bellissimo non ha talento di parola; Cirano, brutto e dal lunghissimo naso, ha invece una forte verve (che e’ anche la sua arma); aiuta persino Cristiano a parlare alla donna, facendogli da suggeritore, e talvolta nel buio, parlarle spacciandosi per il giovane. Ma Cirano scrive a lei delle lettere di nascosto. Con i versi gli viene ancora piu’ facile che a parole.

FRANCESCO GUCCINI

CIRANO

Ascoltatela.

 

(Altro blog)

CIAO

Marghian

 

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LE MIE CAZZATINE FACEBOOK – PER SORRIDERE UN PO’

Ciao. Questa è fresca fresca- spero pero’ che non vi risulti fredda, in altri termini  spero vi faccia sorridere…. 🙂

La raccontava sempre mio padre- fermo credente in Dio ma che tanto clericale non era-, sull’ignoranza del popolino che si incanta all’oratoria di un predicatore senza nessuno spirito critico, tanto meno capirci qualcosa.

“…Scusate, non mi aggrego a questa schiera, morro’ pecora nera…”

(Parole di Guccini che faccio mie)

BUONA SERATA

popolare ignoranza

Su Facebook, solo il riquadro e qualche parola.

(Altro blog)

Marghian

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BUONA SERATA – con un fiore… :)

Ciao. no, non è un improvviso attacco di romanticismo.

E’ solo una orchidea che ho preso domenica mattina in piazza.

Il motivo si capisce dalla confezione.

Ci metto qui l’immagine, per salutarvi.

orchidea_flor

C’era lo stand per la vendita dei fiori. Ho fatto col fiore un fioretto…. La foto è anche un omaggio a mio fratello Ignazio (un suo quadro, fra i tanti appesi ai muri, qui a casa mia- avrete notato il quadro del “torero”, nei miei “videoselfie” musicali). In questo periodo, da circa un mese e mezzo, sta ricoverato in ospedale. –  nel contesto della sua particolare situazione clinica, sta bene. Ieri ha compiuto 77 anni. Tutto il reparto, ha festeggiato- anche i diabetici hanno mangiato i dolci 🙂  Io sono arrivato in reparto ieri sera; Ghi hanno detto che porta bene gli anni. Ed io ho detto “eh, non invecchia perchĂ© ogni tuo compleanno è un pesce d’aprile, quindi per lui gli anni non passano….”. E mio fratello, indicando me: “e’ un pesce d’aprile quello che ha detto lui,  perche’ se fosse cosi’ sarei un neonato..”. E un medico: “eh, si vede anche dalle battute che siete fratelli…”-

Marghian

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LE MIE CAZZATINE FACEBOOK – 1°aprile, PESCE D’APRILE. Come mai gli scherzi e le bugie? E perchĂ©, il pesce?

PRIMO APRILE – PESCE D’ARILE

april fish

 Oggi è il primo aprile, “Pesce d’Aprile”, “Fool’s Day”-giornata dello sciocco, o degli sciocchi- “Poisson D’Avril”, da noi in Sardegna “sa die de contai fabas”(il giorno di raccontare bugie).Fare scherzi, goliardie. Fra l’altro, il gigante Golia sicuramente tozzo, rozzo e di modi animaleschi si’, ma doveva avere, almeno per tradizione,  un certo senso ironico e dell’umore.. “Goliardia” e “goliarda” derivano proprio da lui, dal gigante Golia.

– Tornando a noi, la tradizione del pesce di aprile, da che cosa deriva? Ci sono differenti versioni. Pa prima. Alcuni studiosi, per la veritĂ  pochi, fanno risalire la tradizione delle bugie del primo giorno  di aprile addirittura alla mitologiagreca e romana. La dea degli inferi Proserpina venne rapita dal dio Plutone-dio degli Inferi- ; la madre di Proserpina cercava sua figlia, ma una ninfa la inganno’. Circa questa ipotesi, Vada per l’inganno, ma il primo aprile? Le feste pagane avevano dei giorni e periodi stabiliti, evidentemente, così come Venere veniva celebrata il primo giorno di aprile, forse anche Proserpina e/o Plutone venivano in Grecia celebrati intorno all’inizio di primavera.


Altra storiella- oggi ci stanno bene-, Cleopatra fece uno scherzo a Marco Antonio che si vantava di essere un grande pescatore. Ordinò a qualche inserviente che alla sua canna venissero attaccati dei bei pesci grossi e Cleopatra, di nascosto, riusaci a sostituirli con pesci finti, allo scopo di scalfire la fama, di chi Marco Antonio era fiero, di eccellente pescatore- di eccellere anche in quello.
Altra storiella ancora,un santo del 13mo secolo salvò la vita a un papa che stava per morire per una spina di pesce rimastagli impigliata nella gola.


Ma c’e una storia, questa decisamente piĂą credibile delle altre, anzi credo sia vera e che risale al 1582, data famosa per la riforma del calendario giuliano (in calendario gregoriano). In Francia, prima che il nuovo calendario venisse messo a punto e adottato, il capodanno si celebrava fra il 25 marzo e il primo di aprile. E si distribuivano scatole con dei doni. Dopo l’adozione del nuovo calendario (con il Capodanno come lo conosciamo oggi), i Francesi continuavano a festeggiarlo il primo di aprile pero’… chi aveva recepito la riforma, ed era in vena di scherzi, dava scatole e pacchi vuoti a chi non aveva recepito il cambiamento. Scatole vuote a simboleggiare una festa che non c’era piu’.

Ce ne sono sicuramente altre, versioni. Conosco queste.
Chiamare questa cosa “pesce d’aprile” è anche dovuta al fatto che il pesce abbocca; come abbocca l’ingenuo credulone. Okay, buon quel che rimane del i°aprile e buon mese.

Marghian

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CANZONI CONTRO LA GUERRA- WE SHALL OVERCOME – VIDEO. UN PICCOLO ESPERIMENTO DI SOVRAINCISIONE – Un giochetto, se si vuole….

Ciao. Permettetemi questa piccola cosa. Ho suonato e cantato la canzone We shall overcome, sovraincidendo su di una versione di  Joan Baeez, con il testo in inglese  intercalato con parole in lingua iranica, il “farsi”, lingua parlata oltre che in Iran, anche in Tagikistan e in Afganistan. Infatti Baez comincia dicendo “questa canzone è per il popolo iraniano”. 

E’ un gioco, se vogliamo.  Ma un gioco per una faccenda seria, quale è la guerra. E’ una “storica” canzone contro la guerra; protesta di cui Joan Baez è, da sempre, paladina. Una causa, questa contro la guerra, da lei “combattuta” senza le armi; eccetto quelle della sua voce, e della sua musica. E con la bellezza ed il sorriso, le armi piu’ potenti, contro le armi.

Ci ho sovrainciso la mia voce (ho preso la tonalità bassa) e la chitarra, che sovrastano la versione originale. Però..ho modo di farmi perdonare, okay? Al mio video segue la versione di Joan Baez, bellissima versione.

Come promesso….

GRANDISSIMA INTERPRETE

Sono perdonato si’? 🙂

Avevo gia’ postato questa canzone, anzi proprio in questa versione “per il popolo iraniano”, dice lei. Guardate l’ambiente semplice, sembra una cucina come questa di casa mia, o di una casa vicina. Anzi, sembra quella di una baita di campagna. L’ambiente casereccio, genuino  lei e la chitarra. Altro che certi megaconcerti con suoni assordanti e luci accecanti, e dove si fa persino fatica a capire che si tratti di musica.

Circa le parole del testo in lingua iranica, ne ho imparato, con l’ascolto, la fonetica. Il testo (inglese) dice: “noi trionferemo un giorno, noi cammineremo mano nella mano, vivremo in pace, saremo fratelli, oggi non abbiamo paura, nel profondo del mio cuore io credo che trionferemo, un giorno”- su guerre, ingiustizie, violenza, fame, etc-. La cantavano gli schiavi e gli operai  nelle piantagioni di tabacco e di cotone, e nelle vendemmie.

Dopo aver ascoltato la Baez,tutto è tornato al suo posto, Sì? 🙂

Ciao

Marghian

 

 

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