“HARVEST”, UNA CANZONE DALL’OMONIMO ALBUM DI NEIL YOUNG.UN “CLASSICO” DEL COUNTRY (con videoselfie)

Ciao. Poco fa, cincischiando con la chitarra, mi sono ricordato di una canzone che suonavo “all’epoca, quando uscì nel 1972. Su youtube l’ho trovata “a commento” di immagini del film “Forrest Gump” del 1994, un film che ha come colonna sonora sia la classica musica da film, ma anche un collage di canzoni di vari artisti famosi. Stranamente nell’elenco non compare “Harvest”, che pure c’è, come testimonia il video. Certo, Harvest puo’ essere stata aggiunta dall’utente che ha postato il video, ma lo escludo dato che, in un sito, ho letto la frase “nell’elenco andrebbe inclusa anche “Harvest”; evidentemente anche qualche altro ha notato che fra le canzoni del film, c’è anhce Harvest ma non compare nell’elenco dei brani che si ascoltano guardando il film.

NEIL YOUNG

HARVEST

(From Forrest Gump Soundtrack)

“Ti ho visto laggiu,’ in un paese di ragazze, con tua madre che era cosi’ in pena? Io stavo quasi li’, in cima alle scale, con lei che urlava nella pioggia. Ti svegliò per dirti che era solo un cambio di programma? Sogna, sogna, lascia che io riempia il tuo bicchiere, con la promessa di un uomo. Non ti ho visto forse camminare con i ragazzi, seppure non eravate mano nella mano (già distanziamento sociale? Non c’è questo nella canzone… 🙂 ). E c’era qualche viso nero, in un luogo solitario, quando tu potevi comprendere? Non ti ha forse svegliato, lei (tua madre) per dirti che era solo un cambio di programma? Sogna, lascia che riempia il tuo bicchiere, con la promessa di un uomo. Ti vedrò dare piu’ di quanto io possa prendere? O ne raccoglierò soltanto un po’? Come i giorni passano, noi perdiamo la nostra comprensione, o la fonderemo nel sole. Non ti ha forse svegliato, lei (tua madre) per dirti che era solo un cambio di programma? Sogna, lascia che riempia il tuo bicchiere, con la promessa di un uomo” (Neil Young).

LA MIA VERSIONE AMATORIALE

-il video si interrompe bruscamente, ma proprio sull’ultimo accordo, e non si sente il saluto; il telefonino, appoggiato sul “piedistallo” del monitor del computer, è scivolato. Ho pensato di aver perso la registrazione, mentre invece no, si è salvata, tranne per gli ultimi secondi di ripresa che ho dovuto tagliare: la telecamerina del cell. inquadrava il soffitto, , con tanto di rumore. Ok, come sempre, prendete il tutto come viene.

Come ho accennato, ho avuto nostalgia di questo bellissimo brano country. Una canzone di Neil Young, ^that I learnt…when I was young.   Appunto, ^che ho imparato quando giovane 🙂

Ciao.

Marghian

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VI FACCIO PARTECIPI DI UNA MIA BREVE GITA AL MARE – video-slide

Ciao. Domenica scorsa, io e alcuni miei amici siamo andati in una località marittima fuori dalla nostra zona. Finalmente per me, che questa estate per motivi che ho precedentemente esposto e ribadito, in spiaggia non ho messo piede. Finalmente, anche se non ho fatto il bagno. Ma per mera dimenticanza di costume da bagno e asciugaamano. Ho fatto dei brevi video nei quali descrivevo quanto riprendevo. Ma il mio “parlato” era disturbato da vocii e da qualche folata di vento (anche se era una bellissima giornata, a certi tratti il vento nascondeva la mia voce). Per cui, dopo averci pensato un po’, per questo post ho ripiegato su alcune immagini “catturate” da questi video, cinque o sei, “girati” mentre si camminava; eravamo in località “Santa Caterina”- “S’Archittu”, la lineetta fra i due toponimi in quanto i due luoghi  sono  praticamente una cosa sola, distanti fra loro non piu’ di alcune centinaia di metri Costa Ovest Sardegna, poco a Nord del Golfo di Oristano. I video avevano anche un “parlato”, ma troppo disturbato da gente che mi passava accanto, e qualcuno degli amici che mi incitava a non resare indietro pur se dicevo loro “mi fermo un attimo, faccio un video e vi ragggiungo….”. Ho scelto alcune immagini, riportando su di esse “in didascalia ” quanto pressappoco “spiegavo” nelle riprese video. Volevo fare l’Alberto Angela. Scherzo 🙂 non mi interessa competere con chissà chi, mi interessa essere me stesso. A proposito di didascalie, se volete leggere, meglio se guardate il video a schermo intero. Didascalie, naturalmente con qualche errorino. Visionando il video, mi vedo scritto “cillometri”, la “e” del verbo essere senza accento. Mi accorgo sistematicamente sempre dopo. Come proprio un attimo fa ne ho visto uno (ma che bel gioiellino), guardando il video già inserito su youtube. “Ultiam”(“ultima”). Sulle scritte sopra le immagini non posso correggere, a meno di lavorarci un po’, il che significa eliminare il video, correggere gli errori e rifarlo. Okay, ecco il video. Per consentire la lettura, ho “doppiato” il commento musicale, che avevo già preparato, per qualche altro post.

Marghian

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LA VOCE DI UNA RAGAZZA DEL MIO PAESE. STEFANIA MONTIS, “UOMINI SOLI”

Ciao. Stefania Montis è una ragazza del mio paese, Terralba a 25 chilometri da Oristano. E’ per giunta figlia di uno che, sia da scapolo che per diversi anni da sposato, era mia vicina di casa. Sia lei che suo padre, siamo stati “compagni di avventura” in alcune di quelle gare canore che si svolgevano molti anni fa e di cui vi ho abbondantemente scritto e commentato, “i festival” di paese e di qualche paese vicino. Su quei festival (sui quali peraltro Wp ha messo sotto dei link, alla voce “related”- articoli correlati -) ho un po’ perso il conto, date le tante volte e gli anni trascorsi; non ricordo in quale anno ma è sicuramente capitato che lei sia stata la vincitrice ed io sia giunto, mettiamo, al quinto o al sesto posto. Giustamente, rispetto ad una voce e ad una bravura così.

STEFANIA MONTIS

UOMINI SOLI, DEI POOH

CIAO, BUON WEEKEND

Marghian

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EDDIE VAN HALEN – JUMP

Ciao. Eddie Van Halen, scomparso ieri, è stato uno dei chitarristi più virtuosi ed influenti della musica Rock. Ad alcuni può non risultare non molto “gradevole” il suono di strumenti pompati a tutto volume, scale velocissime con i suoni distorti tipici della musica Rock e Hard Rock di cui la band che portava il suo cognome, “Van Halen” (e non “Van Allen”, come lo scienziato che scopri’ le famose “fasce di_____” , linee del campo magnetico della Terra che ci proteggono da particelle dannose provenienti dallo spazio in parte disperdendole, in parte convogliandole ai poli a formare le aurore polari) come credetti io negli anni in cui li ascoltavo, è stata esponente mondiale. Con gli amici, in macchina, negli anni ’80, “Van Allen” non mancava mai. Bevevamo birra, e ascoltavamo il Rock. Fra cui JUMP. Formidabili le parti di chitarra, di batteria e di tastiera e la spettacolarità sul palco. Si noti quasi alla fine, ai 3,30 minuti di video, la specie di capriola del cantante. Che nostalgia, a pensare che ci riuscivo anche io. Allora, negli anni di Jump. Senza suonare pero’.

VAN HALEN

JUMP

Ah, la capriola ci sta: “jump” significa “salto

CIAO

Marghian

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VIDEOSELFIE COVER DE ANDRE’, E DE ANDRE’ : UN BLASFEMO

Ciao. Questa mattina ho sentito al bar, ove sono andato come ogni mattina a prendere un caffè un po’ più presto del solito, prima che a casa arrivasse il muratore, questa canzone di De Andre’ , “un blasfemo”; mi sono detto “ah, c’è anche questa, vero…. (pensavo all’album “non al denaro, non all’amore, ne’ al cielo”, concept album (con canzoni dal comune tema conduttore di cui vi ho scritto e parlato), che contiene di De André le mie canzoni preferite ), quando trovo tempo, la provo..”. Come il muratore è andato- ed e’ ancora- in pausa pranzo, mi sono armato di chitarra e cellulare e l’ho provata. L’ho provata direttamente registrandomi in video e improvvisando un po’ sugli accordi e note. E’ venuta cosi’:

UN BLASFEMO (cover)

Ci va l’audio alto, ché il cellulare registra basso. Però, che fine logica..scherzo 🙂

Con tanto di suono di piatti…è la sister che prepara il pranzo 🙂 – Ho pensato “Non la rifaccio, la pubblico così, col suono dei piatti (nonostante la cucina sia distante) , come cosa divertente….”

UN BLASFEMO – DE ANDRE’

(per questo video, conviene abbassare l’audio, a protezione delle orecchie )

A ben vedere, anche la canzone di De Andre’, è una cover. Limitatamente alla melodia però.

Il testo di “Un blasfemo” viaggia infatti sulla melodia di questa canzone popolare inglese.

E’ Rambleaway . La versione è di una una certa Shirley Collins

CIAO

Marghian

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UN CANTO DI AMORE DALLA SARDEGNA, DAL TITOLO INDIANO: SAVITRI

Ciao. I lavori in casa si protraggono (mi sono venute altre idee), ma non saranno piu’ di tre o quattro giorni in piu’. Mi sono ripreso bene…mmmhhh.. le ultime parole famose? Spero di no. Pensiamo alla musica, va’ ….

* * *

“Savitri”, un nome sanscrito mediato dagli antichissimi testi vedici Indiani. Scritto in modi diversi (ossia con diversi segni di “accento” o di altro tipo, che sono detti complessivamente “segni diacritici”, di cui la lingua sanscrita è particolarmente ricca), “Savitri” è un nome dai differenti significati. Con differenza di pronuncia, con questo nome gli Indo Iranici e poi gli Indiani, già piu’ 2000 anni prima di Cristo. Questo nome compare piu’ volte, scritto nelle diverse forme, anche nel Mahabbarhatha, la “Bibbia” Indiana vedica. Con differente pronuncia, designa la divinità maschile e quella femminile del Sole. il Sole come simbolo di vita, di nascita e rinascita per moltissime religioni antiche; dagli Indiani agli Egizi, agli antichi sardi. “Savitri” è quindi per gli antichi “Veda”, anche la dea creatrice di vita. E’ la personificazione dell’amore, è l’amore. Ho letto che l’autore, con “Savitri”-cantico di amore- ha creato un nesso con Sardegna, india ed Irlanda -. La canzone è è volutamente ispirata, pur differendo nella melodia e nel testo, a “Perfect” di Ed Sheeran, con il quale l’autore intende intraprendere, o ha già intrapreso, un rapporto di dialogo in vista di scambio e collaborazione artistica. La musica, il canto, sono cammino, ricerca, viaggio, volo. Viene pronunciata una parola in inglese, *”overmind”, “al di sopra della mente”, o l’anima, che vola alto”, che cerca di elevarsi, che sta al di sopra della mente stessa.

Io chiamo l’anima “la super mente”

 – o la vera mente, od essenza, di cui il cervello (di cui il resto el corpo è propaggine percettiva ed operativa nel mondo fisico) è soltanto uno strumento che essa usa e domina, e non deve esserne dominata.

SOLEANDRO

SAVITRI
(cantico d’amore)

“A volte penso che, se tu fossi una madre, quando me ne vado via stanco e ti lascio sola, con i pensieri lontano da te, che a pensarci uccidono persino me. Guarda il cielo e scegli la (stella) più bella; lascia che una stella cada, ad illuminare ancora la mia vita. Meravigliosa mia sposa, fresca come un petalo di rosa; quanta bellezza sta dentro di te. Chiudi, chiudi gli occhi anche tu, e muori insieme a me. Sento freddo, freddo nel cuore. Il mio cuore è freddo da sembrare neve. Tieni la mia mano, ché sto vedendo l’anima, quanto essa sia bella, e perfetta (*overmind). Di mandorlo in fiore profuma l’aria, e tu sei il frutto dell’amore vero. La luna è gentile al respiro del Sole, tu cingi la Terra di divina grazia.
Guarda il cielo e scegli la (stella) piu’ bella; lascia che una stella cada, ad illuminare la mia vita. Meravigliosa mia sposa, fresca come un petalo di rosa; quanta bellezza sta dentro di te. Chiudi, chiudi gli occhi anche tu, e muori insieme a me. Sento freddo, freddo nel cuore. Ho il cuore freddo da sembrare neve. Tieni la mia mano, ché sto vedendo l’anima, quanto essa sia bella, e perfetta”

(Angelo Giovanni Maria Pilo – Soleandro).

CIAO
Marghian

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J’AMAMI; LA DOLCEZZA DI UN CANTO, UN RICHIMAMO ALL’AMORE

Ciao. A volte ritornano. Come me, in questo caso. Oggi è domenica, non ho i muratori in casa (cosa che avverrà nuovamente da domani mattina, per altri tre giorni- spero siano tre, basteranno-). Sto bene, vi auguro un sereno pomeriggio.

*   *   *

“Chiamami”, “jama mi” (giàma mi), come spiega l’autore il titolo è scritto “j’amami”, a far risaltare “amami”. Un richiamo all’amore, una esaltazione all’amore, quello più puro, quello più vero e completo. l’Agape greco. L’Amore, nel significato del volersi bene, che non rinnega e non sminuisce  l’Eros, bensì lo esalta. Anzi, quest’ultimo, senza la componente spirituale dell’Amore, non è amore.

SOLEANDRO

J’AMAMI
Ciao.

Marghian

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UN SALUTO – LA NOTTE, IL RIPOSO, IL SOGNO

Ciao. Ho fatto ritorno a casa. Vi lascio questo saluto, con l’augurio di una serena notte e di un felice fine settimana. Ma ancor più, una serena notte. Ciao

Marghian

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CI SONO ANCORA. VI SALUTO, DOPO UNA BREVE AVVENTURA…OSPEDALIERA

Ciao. Finalmente posso salutarvi, e farmi “sentire”. Sto trascorrendo qualche giorno di “convalescenza” in casa di mio fratello. Alcuni giorni per riprendermi. Noi diciamo “po’ mi affottiai”, “per rimettermi in forze”.. Infatti, se di esclude un po’ di debolezza, sto bene. È successo questo:
Una piccola avventura ” ospedaliera” , andata a buon fine, dimesso venerdi pomeriggio, dopo cinque giorni a letto e esami di indagini con strumenti eco radiografici, e di ispezione apparato digerente. La sera del 6, ho accusato forti dolori addominali e febbre e forte sudorazione. Respiro corto perché i dolori addominali non mi lasciavano espandere la cassa toracica (nulla quindi di natura “broncopolmonare”,come è poi stabilito dai controlli. Ero allettato, legato a dei fili come un robot in fase di assemblamento e collaudo, tubicini per flebo e fili per il monitoraggio, alla sinistra del mio letto, un monitor dai mille colori, numeri, grafici. Cinque giorni così, io comunque tranquillo, anche perché da ogni prelievo ed esame, mi giungevano notizie confortanti.
Gran difficoltà per l’uso del cellulare, potete immaginare. Giusto qualche saluto a parenti ed amici, per telefono e qualche messaggio breve.
Questo, ben si capisce, mi ha tenuto per una settimana lontano dai vostri post, e dai vostri commenti e saluti,sempre graditi.
Ciao 🙂
Quanto ho “avuto” è stato semplicemente un “sequel” dei problemi presentatori a luglio. Il 7 del mese fui dimesso dopo la visita di triage. Avrebbero potuto trattenermi allora. No, neppure il giorno 12, dove mi “presentai” con la febbre a 40. Questa volta, sentendomi dire “la ricoveriamo” mi dissi:”a puru a puru a ‘ddu comprendi, comcas de roccas” (“era ora che lo capiste, teste de coccio..”). È più facile essere ricevuti dal Papa che avere un ricovero, pur se necessario. Quanto vi ho raccontato, lo dimostra. Insieme a tanti altri casi.
Va bin, comunque è andata, sto bene, mi sto riprendendo, e via.
Un grosso abbraccio ed un saluto.

Ciao 🙂
Marghian

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UN SALUTO

Sto continuando a poltrire un po’ (nel web….). Ma non voglio essere del tutto assente. Vi lascio questo saluto.
Ho voluto provare (ancora) come vanno le dita della mano destra, con la spalla che ancora si fa sentire. Ma va molto meglio, questo mi fa contento. Ma non per poter suonare meglio, si intende. No, non vorrò fare come quel tale che va dall’ottico e chiede degli occhiali adatti per leggere. “Buona sera, vorrei un paio di occhiali per leggere”. “Provi questi, legga qui..”. -“No,non vanno bene…”.- “”questi altri allora…”- “no, non riesco…”. L’ottico si insospettisce un po’ e dice “scusi se le sembro indiscreto, ma lei…sa leggere o no?”.- “Se sapessi leggere non comprerei gli occhiali”. E cosi’, per le mie dita, se pur vanno meglio ( è però la spalla che si fa sentire, un gioco fra nervi e tendini…), anche se guarisco- spero presto-  la musica è questa.

Pero’, a pensarci, ci sono anche gli occhiali per musica. Chissà se…. 🙂

A PRESTO

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