POEMS PRAYERS AND PROMISES – JOHN DENVER – COVER

Ciao. Poco fa ho rispolverato, dai brani del mio repertorio dilettantesco, questa canzone di John Denver. C’e qualche incertezza, qualche tentennamento per ricordare le parole, o nel cercare qualche passaggetto provato una sola volta – e’ questo il mio “vizio”- e l’audio del cellulare è quello che è.

POEMS PRAYERS AND PROMISES

Questa sera ho un po’ di mal di schiena, e reagisco cosi’, cantando una canzone. Mi sono spalmato della pomata acquistata questo pomeriggio. Mi sono pure dovuto inventare un sistema, per arrivare alla parte dolorante ((fra una spalla e l’altra, ben sotto il collo), non ci arrivavo in nessun odo in maniera normale. Mi sono tagliato un pezzo di ferro grosso opportunamente piegato, un tampone con carta tipo “scottex” e cotone ad una estremità, la pomata e via. l’essere da soli aguzza l’ingegno….grrrmmmhhh 😆 Ripetero’la cosa prima di andare a letto. Ho anche tachipirina e ketodol. Ok, vada a quel paese la schiena, torniamo alla canzone.

POESIE, PREGHIERE, E PROMESSE…

Di recente ho pensato spesso alla mia vita, a tutte  le cose che ho fatto e a  dove sono stato. E non riesco a credere nella mia mente, e so che sono sul punto di odiare vederne la fine. Ho veduto tanto sole ho dormito  fuori, nella pioggia..ho passato alcune notti da solo. Ho conosciuto il piacere che mi ha dato lei, mi sono creato degli amici…e passo una notte, o due, nella mia casa. E lo devo dire ora che è stata una vita bella, dopo tutto. E’ davvero bello avere l’opportunità di passare il tempo…cosi’, giacere accanto al fuoco a guardare la sera che “svanisce” mentre i miei amici e la  mia  signora, siedono e  si passano una ..pipa (uno spinello? Io lo penserei, è l’epoca dei Figli dei Fiori). E parlare di poesie  preghiere, e promesse e delle cose in cui crediamo, e di come dolce sia amare qualcuno, quanto è giusto prendersi cura. E di quanto tempo è da ieri, e che cosa  ne sarebbe stato del nostro domani…e che ne è dei sogni e dei ricordi che insieme condividiamo.

 I giorni sono trascorsi in fretta, e le notti assai raramente duravano a lungo. E il tempo intorno a me mi sussurra quando è freddo. I cambiamenti  in qualche modo mi spaventano, ed ancora devo sorridere. E mi  porta a pensare al fatto di diventare vecchio.

E nonostante la mia vita sia stata bella per me,  c’è ancora tanto da fare . Molte cose che la mia mente non  ha mai conosciuto. Mi piacerebbe  farmi una famiglia  (sarebbe piaciuto anche a me, kaiser, nota del traduttore 🙂 ), mi piacerebbe navigare via lontano, danzare fra le montagne, sulla Luna’. Devo dire ora che è stata una vita bella, dopo tutto, è davvero bello avere la possibilità di avere un appoggio: giacere accanto al fuoco a guardare la sera che “svanisce” mentre i miei amici e la  mia  cara, signora”, e guardano il  sole tramontare (in una versione che ho io in cassetta, in altre dice di nuovo “passarsi la pipa o che cosa….).

Parlando di poesie  preghiere, e promesse e delle cose in cui crediamo, e di come dolce sia amare qualcuno, quanto è giusto prendersi cura. E  di Come è stato lungo il tempo da ieri, e che cosa sarà del domani…e che ne è stato dei sogni e dei ricordi che insieme condividiamo”. 

L’ORIGINALE..- UNA DELLE VERSIONI ORIGINALI – A DOMANI

BUONA SERATA E SERENA NOTTE

CIAO

Marghian

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 68 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- ; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. SONO IMPIEGATO STATALE IN PENSIONE. MI OCCUPO DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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20 Responses to POEMS PRAYERS AND PROMISES – JOHN DENVER – COVER

  1. silvia says:

    Buona serata 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Silvia, grazie. Non è un caso che nel tuo post, oltre a “con scudo e anfibi” ti abbia descritta anche in abiti western, avrai senz’altro capito che era anche per il tuo mouse piu’ veloce in tutto il west 🙂
      Serena notte Silvia, sperando per me che i rimedi funzionino. Ciao 🙂

  2. Laura says:

    Anche mio marito ha mal di schiena, lui ha due ernie non operabili, chissa’ perche’ si svegliano d’estate, forse perche’ ci si muove di piu’, grazie delle tue belle interpretazioni, buona domenica 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao. Devo stare in posizione supina. In piedi cammino da robot.passera’.
      Anche tuo marito.
      L’età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia
      Non è mia è di Giorgio Faletti.bAveva ragione. L ketodol, questa notte, di prende tre volte al giorno, uno alle 9 uno dopo pranzo e l’altro questa notte. Ciao, pronta guarigione anche a tuo marito.

  3. La darkina del web says:

    Notte Marghino

    • MARGHIAN says:

      Ciao. A letto, supino, in piedi cammino da robot. Ciao Piolettina, buona serata 🙂
      Marghy

    • MARGHIAN says:

      Anche zombie. I robot …ah, sai da cosa deriva la parola robot? Non capisco perche’ la si pronunci alla francese, robo’, è una parola slava- quindi in russo, slovacco, repubblica cieca, forse anche polonia, ex jugoslavia-, robòta,e significa “lavoro”. In un film, ahime’ sulla tratta di esseri umani, scendono dei ragazzi *slavi da un camion, e i carcerieri: “fate come vi diciamo, altrimenti niente robòta eh?”- non vi daremo il lavoro…-. Ma significa anche prodotto della lavorazione, manufatto, apparato, lo capii da un documentario sugli ufo dove ad un certo punto a parlare era un cosmonauta russo che vide qualcosa dalla stazione MIR, e ch disse alcune parole e poi…robuòta..”, e il traduttore: “….questi apparati…” (gli ufo, in quel caso…). Ok, volevo soltanto scriverti che i robot mi inquietano piu’ degli zombi, perche’ i fautori della cosiddetta intelligenza artificiale- che non esiste- vogliono considerare zombi noi: “la macchina rappresenta un ulteriore salto evolutivo rispetto all’umano..”, ma vai a…scusa 🙂
      I robot in forma di viso di ragazza che ti sorride, “trasemette emozioni”. La cosa è pericolosaa, siamo agli inizi- faro’ un post su questo- e Io sono della idea che alle famose tre leggi della robotica di Asimov, se ne debba aggiungere una quarta: la mia: “un robot si deve vedere che e’ un robot,vada per la forma umanoide, ma l’aspetto deve resatere metallico, vada per una pelle, ma questa pelle deve essere grigia e non di colore umano, non deve avere volto umano, umanoide si’ ma non umano, gli occhi devono somigliare alle fotocamere, e non occorre che abbia labbra che si muovono.
      Pensa fra qurant’anni, se la cosa non verrà regolamentata. In un bar: “buon giorno, in che cosa posso esserle utile?”-gentilissima la barista- Capita un marghy del futuro che pensa: “e’ figge….”, credendo sia una ragazza e invece … “mi presento, io sono l’unita’ amdroide jasmine K740, addetta al servizio in questo bar…-fregato. Speriamo di no, ma caspita, vogliono arrivare a questo, non so se hai visto.
      Ora sto meglio, il ketodol sta facendo effetto. Un’altro questa notte, e la pomata, speriamo, ciao 🙂

  4. Renza says:

    Buona domenica e saluti
    Renza

  5. Bella canzone. Grazie 🙏🙏🙏
    Si arriva al momento in cui, pensando al passato, si vedono tutte le cose fatte, e quelle ancora da fare… ma comincia, almeno per me, la paura di non avere il tempo per farle tutte

    • MARGHIAN says:

      Ciao Luisa. Il Cell mi mette le risposte a casaccio…avrai notato che mi veniva da pronunciare talk on poems…pur sapendo che è talk of poems…
      Non dirlo a me, su cose non fatte. Leggi o rileggi la “nota del traduttore”, li dico tutto 🙂
      Nella vita non chiedo di fare tutto anche perché non credo che la vita sia solo questa, ma in questa senza una famiglia, sento che mi manchi parecchio. Ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ah, Luisa, non avendo bisogno di traduzione, neanche con la mia pronuncia 🙂 magari non hai letto la chiosa dopo la strofa “avrei voluto mettere su una famiglia..”: (sarebbe piaciuto anche a me kaiser..), ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Vero, non serve vivere di rimpianti, ma vivere di cio’ che si e’ e di cio’ che si ha. Questo è saggio. Ma tu stessa hai scritto “Capisco: a volte la solitudine pesa come una montagna..”
      Saggezza. Mio fratello, che ha famiglia e si dichiara felicissimo, mi dice le stesse cose: “tu devi vivere con le persone che ci sono (intendendo “noi fratello e sorella, e altri parenti), senza pensare alle persone che non ci sono piu’, a quelle che non ci saranno mai..- “appunto, feci io, è capitato a me….” “vivi con cio’ che sei e gioisci di cio’ che sai….”, continuo’..
      – “Sei saggio- feci io-. Ma vedi, il saggio, che da’ un consiglio, deve solo dire. E’ chi lo ascolta che ha l’onere di vedersela con il noto prverbio: io devo attraversare il mare che mi porta al fare, a te- saggio- basta soltanto dire…”.
      Mio fratello con me è..come me che quando lavoravo da statale, e cercavo di consolare degli amici disoccupati, che lavoravano a singhiozzo (ero prima nella loro stessa condizione…), mi sentivo rispondere. “facile per te..”. E avevano ragione. Sono terribile, vero? Scusami.
      Ma anche sul generale, io guardo sempre da quale pulpito arriva la predica.
      Lessi queste bellissime parole: “io sono felice cosi’ come sono, non “se quella ragazza mi amasse, se avessi…no, sono felice per come sono, cosi’, trovo la vita bella, a prescindere…”. Firmato: Arthur Rubinstain. Il piu’ grande pianista di tutti i tempi, chissa’ quante altre cose fosse e avesse, dato il suo prestigio musicale. “Sono felice cosi’, per come sono, senza pretese, a prescindere…”. Ecco, se a dirmi queste stessissime parole è un clochard, io lo ascolto di piu’. Stessa “predica”, ma che viene da un “pulpito” molto piu’ coerente.
      Sono terribile, come vedi, forse inguaribile oramai. Ciao Luisa 🙂

  6. MARGHIAN says:

    Ciao, grazie, e saluti 🙂

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