SECONDO FINE SETTIMANA DI DICEMBRE, HO DECISO DI DARE AL BLOG UN PO’ DI ARIA DI NATALE. IL FREDDO GIA’ C’E’, LA NEVE PURE. QUI, PERO’, MANCA. E MI MANCA

Ciao. Certamente non mi manca la neve che provoca disastri. Si capisce, anche cio’ che c’ e’ di piu’ bello, cessa di esserlo se eccessivo. Si’, mi manca la neve. Quella dolce, soave che incanta e che fa sognare. Io abito “ai bordi” della Sardegna, presso la costa. Ecco che ricordo che cadde la neve nel 1962, quando il maestro di scuola guardando verso la finestra ci disse “visto che sta cadendo la neve, scrivete dei pensierini sulla neve…”. Nevico’ anche qui, nella “nevicata del ’56”. Quella del 1985 fu una nevicata bella abbondante. Ok, buon week end con questa aria di Natale. Con due immagini fra le piu’ classiche del Natale: una è la neve che cade, pur se difficilmente Cristo nacque in inverno, ormai quasi lo si esclude e proprio in ambito religioso (parola di esegeti della religione cristiana), e altrettanto difficilmente, quando si verifico’ quell’evento che divise la storia in due parti, nevicava (parola di climatologi). Ma il Natale immaginifico – tradizionale – non puo’ prescindere dalla soave neve che cade. Rara, in Terra Santa, come nelle coste sarde. Infatti, la vediamo cadere un giorno o due ogni dieci anni.

Altro simbolo del Natale, l’albero.

Il Natale si avvicina”. Albero di Natale da me “disegnato” e rispolverato – anche se gli alberi di natale virtuali non si impolverano…-, “disegnato da me” ma con le opzioni “Paint” ; a mano libera sarebbe venuto fuori di tutto fuorché qualcosa che somigliasse anche lontanamente ad un albero 🙂 ) .

“Il rosso” nell’albero e’ l’abbondanza, e’ il colore dei re, dei papi, è anche simbolo di energia e vitalita’ spiritaule, calore e accoglienza; il “verde la speranza”, ma anche un po’ la fertilita’- pensate alle economie prevalentemente agricole all’epoca della nascita di una antica tradizione come questa; la forma “triangolare” dell’albero è la armonia perfetta- a colpo d’occhio, piace- e rappresenta anche la “Trinità”; l’albero in quanto “albero” , è l’asse che unisce il cielo alla terra, è retaggio dell’albero della vita nelle religioni piu antiche e nella magia, della conoscenza..

Sappiamo poi che l’albero di Natale , le slitte, le renne derivano dal mondo celtico e dai paesi freddi del Nord Europa, nulla a che fare con il Medio Oriente, dove ci fu il Natale (senza la neve? Non era di notte? E’ probabile); che Babbo Natale e’ la raffigurazione leggendaria e allegorica di San Nicola, lui e i confratelli aiutavano i poveri e dispensavano loro dei doni, Il “Babbo Natale” che vola con la slitta di casa in casa (ah, un fisico si diverti’ a calcolare con quale velocita’ Babbo Natale avrebbe dovuto volare quanto poco tempo dovesse impiegare a depositare i regali in ognuna delle 800 milioni di case di “cristiani”, per fare tutto in una notte), e’ originario della Lapponia

La musica cui ho accennato, è la melodia di un canto di avvento, la suonavo alle Novene di Natale, “Regem Venturum Dominum, venite adoremus” (“venite, adriamo il Re che sta per venire..”), e la gente ci cantava sopra, assieme al mio coro di una decina di voci fra ragazzi e ragazze. Eravamo normalmente impegnati, per le messe domenicali e festive, durante l’anno. Ah, beati anni ’70, i migliori. Ciao.

BUON FINE SETTIMANA, CIAO 🙂

Marghian

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 68 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- ; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. SONO IMPIEGATO STATALE IN PENSIONE. MI OCCUPO DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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19 Responses to SECONDO FINE SETTIMANA DI DICEMBRE, HO DECISO DI DARE AL BLOG UN PO’ DI ARIA DI NATALE. IL FREDDO GIA’ C’E’, LA NEVE PURE. QUI, PERO’, MANCA. E MI MANCA

  1. Buon fine settimana e una buona domenica del terzo Avvento, una volta amavo tanto la neve, ma anche la neve ha perso il fascino, anche la neve non e più come una volta … il mondo come la gente tutto cambia verso il peggio… ti abbraccio stammi bene bussi caro Livio ♥

    • MARGHIAN says:

      Ciao Rebecca. Ho letto il tuo commento gia’ qualche ora fa, ora stavo correggendo sbagli su altri commenti (con il telefonino ne faccio a decine, e “lui” me ne fa fare) e dopo mi accorgo di parole sbagliate e fuori contesto.
      “ma anche la neve ha perso il fascino, anche la neve non e più come una volta …”, mi allaccio a questo. La neve, i fiori, le montagne, a parte qualche deturpazione dovuta alle (solite) questioni di inquinamento- se ti riferisci a questo-, sono pressoché uguali. Sai cosa hanno concluso i fisici quantistici? C’entra, e non importa se non ne sappiamo, basta che sappiamo cosa dicono: “tutto esiste in quanto è percepito”. Poi è una idea antica, il filosofo Socrate diceva che “solo quando hai visto per la prima volta un cane, sai cosa e’ un cane, sai che esiste, e solo allora esiste…”. “Tutto esiste in quanto percepito”, dicono questi fisici quantistici (una spiegazioncina del perche’ la pensano cosi’, qui sarebbe troppo lunga (la realta’ visibile che sarebbe il prodotto di particelle “virtuali” o “potenziali” che hanno solo la probabilita’, descritta con una equazione onda di probabilita’, quella di essere in uno stato od in un altro ma non realmente lo sono- sono in piu’ stati contemporaneamente quindi un casino…-, e questo finche’ non le rilevi, ma studiandole le disturbi e non puoi avere dati certi; e gli effetti reali macroscopici sarebbero illusori ecc., ecc, ecc…)
      La cosa – che esiste solo se guardata o toccata- non mi trova tanto d’accordo. Ora io non percepisco il mio cortile, ma non per questo il cortile ha cessato di esistere per “riapparire” quando lo vedo. Io lo aggiusto cosi’: “tutto esiste…come viene percepito. Prima di tutto, tutto esiste sempre (anche quando noi dormiamo). Ma davvero, tutto esiste come e’ percepito. Le cipolle cotte esistevano per mio fratello che ne andava matto, ed esistono per me che dicevo alla mamma, tornato da scuola: “stai cuocendo cipolla? Oh, no..”, perché il solo odore mi dava e mi da nausea. La cipolla cotta esiste, ma “a me piace”, “a te non piace”.
      Cosa c’entra con la neve che ha perso il suo fascino? La neve è sempre lei. Siamo noi che, scontenti dentro, non la vediamo bella come la vedevamo bella da bambini, da ragazzi o da giovani. Ci sembrava tutto più’ bello, neve e mare e tutto, quando eravamo meno presi da problemi, coronavirus eccetera. Le cose da sole non sono ne’ belle, ne’ brutte; siamo noi che, guardandole, ci proiettiamo il nostro animo, e diamo alle cose la “patente” di “bello”, “brutto” a seconda: tutto esiste come viene percepito. Viviamo tempi duri, ecco che anche un tramonto non ci piace come prima. io ho una macchina bellina, con un bellissimo impianto stereo in dotazione. Ma guarda li’, quando ero bambino e mia sorella mi porto’ un trenino giocattolo, una macchinina giocattolo, ci godevo di piu’. Ma guarda che roba… Ciao, bussy 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Rebecca. Caffe’ e sigarette, sono sacrosante, anche per me. Ne fumo una decina, senza fra l’altro inspirare il fumo, e mai dentro casa. Un po’, in cucina, una dopo pranzo o cena. Ma otto, dieci massimo. Non bevo (neppure il vino a pasto), non ho praticamente svaghi. Una risonanza per altri motivi (una settimana fa) mi ha dato “polmoni sani”. Ora, proprio perche’ fumo poche sigarette, la prima dopo il caffe’ al bar verso le 10 e la successiva due, tre ore dopo, una dopo pranzo e la successiva alle 19 circa (ora alle 18, dato che prendo il caffe’ prima per orario- covid); poi una prima di cena, e due dopo cena, davanti alla tv. Mi levo anche questo, e buona notte al secchio. Vivendo da solo poi, ma per caritè- come dico io, “francesizzato”, “per carite'” .Infatti, no, sono come quel mio ‘amico giapponese, che si chiama..Fuma Poko Ma Fuma, ho imparato da lui 🙂 e, proprio in quanto poco, quel poco me lo gusto.
      Io sono saltato di palo in frasca a farti l’esempio della fisica quantistica…fallo anche tu, salta di palo in frasca e tralascia tutto: intendevo che il gusto per le cose dipende da noi, che se tu guardi un tramonto (o la neve), TI PIACE DI PIU’ se per esempio hai saputo che una tua amica aspetta un bambino (esempio) e TI PIACE DI MENO se, sempre un esempio, guardando il tramonto o la neve o un fiore, sai che un tuo familiare sta male..o che il mondo va male, a seconda della tua sensibilità’. Come in una canzone di Gianni Morandi, dove lui e’ al bar con gli amici, ma non sta godendo, perché’ la radio del bar dice cose sui morti in vietnam, su alcune condanne a morte eseguite in Grecia dai colonnelli. “ho telefonato a lei, “pronto amore come stai..”sto con gli amici al bar, pero’ mi sento giu’, sto coi pensieri miei, a mille miglia e piu’….”, “stanno sparando”- “ma non a te”, gli amici, “stanno morendo”- “e pensa per te..” , “cade un gettone dentro il juke box, il disco cambia, ma che musica e’?”- . “Al bar si muore”, la conosci? sentendo le brutte notizie, non gli piace nemmeno la musica, che di norma gli piace. Ma di meno quel giorno, e’ triste per violenze e guerra. Proprio come per la neve, che non ci sembra la stessa. Ciao, bussy 🙂

      • viviamo in tempi difficili, tante persone questo anno soffrano di depressioni… conosco persone solari e ora vedono tutto nella tonalità grigio.. ognuno vive questo periodo al suo modo, io per esempio preferisco fare l’eremita (ovviamente con Gianni e Tatanka) evitiamo il contatto con altre persone per evitare di prendere questo virus… ma non siamo depressi anzi questo anno facciamo molto di più assieme … questa pandemia ci rende più forte e uniti … abbi una buona serata caro Livio .. bussi

    • MARGHIAN says:

      Preferisci fare l’eremita. Ma con Gianni non sei eremita. Mi ricordo quanto scrivesti “a me piace la solitudine, io e Gianni siamo andati col camper a Rosolina Mare…” al che io ti risposi “e’ solitudine questa? “. Io si, che in queste sere non incontro quasi nessuno e rientro a casa, dopo il caffè’, casa vuota. Io si, per gioco o per forza, anzi per forza faccio quasi l’eremita
      Una volta per tutte: la solitudine e’ bella, anzi bellissima, ma…quella che ti scegli , per leggere, riposare, riflettere, pescare, scalare una montagna (Messner: “bello da solli, in montagna..” ma dopo, la famiglia….) ecc. ecc., oppure la solitudine che piace è quando non non e’ solitudine completa (“con gianni..”con mia moglie..” “con mia figlia…eravamo soli…”, no, non confondiamo); c’è la solitudine scelta, che piace (nemmeno io voglio gente in mezzo ai piedi se devo pensare o fare un riposino ma…ma la solitudine H24, volente o nolente, questa non piace a nessuno al mondo, anzi a nessuno nell’universo. Oggi ero a pranzo da mio fratello ad Oristano, e alla sera ho incontrato due amici, abbiamo chiacchierato. Una boccata di ossigeno. In inverno la solitudine (pensa poi, un paese della sardegna, un mortorio la sera in inverno…..) si fa sentire. Questa cosa del virus poi ha reso la gente nervosa e intollerante. uso la mascherina per la gente, non per paura mia, sono sereno sulle malattie. Attento, ma sereno. Sono altre cosette a darmi fastidio, alleno per ora. Bussy 🙂

      • quando Gianni lavora, io amo stare da solo in casa, non mi manca di andare al bar per quattro chicchere … amo anche la compagnia, ma per il nostro e il mio bene (pandemia) preferisco starmi per il conto mio, Gianni fa parte della nostra famiglia anche Tatanka, eremita nel senso che andiamo in posti isolati dove non ci rompe nessuno la nostra serenità… io mi stresso anche quando squilla il telefon, rispondo quasi mai… se lo è urgente (i famigliari hanno il cell per chiamarmi) anche se squilla alla porta, osservo la persona via video se lo non conosco non lo apro, anzi lo lascio suonare 😀 … vedi in questo anno mi stanco anche parlare con gli altri, oggi eravamo nella pasticceria a bere il cappuccino, solo ascoltando gli altri che parlano soltanto di questa pandemia, mi viene la nausea… io amo ridere scherzare, delle lamentele ne ho le borse piene… qui in Italia da quando sono qui dal 93′ sento solo discorsi su le malattie, di chi è morto, del mal tempo (se è troppo caldo, se piove, se nevica, se è freddo o la nebbia) ho fatto caso in Italia non c’è il bel tempo…. e poi la politica e il pallone (che palle) … se poi parli di altri argomenti la gente e impreparati e non sanno un tubo…. un giorno un ex-collega di Gianni ora è in pensione, lui era a Monaco all’ottoberfest e li ha visto per la prima volta un WC che ha la scarica davanti e una tipo piattaforma dove le feci rimangono sopra, quando tiri l’acqua sparisce tutto… insomma lui racconta al bar che i tedeschi hanno girato il vater e lui si ha seduto con la faccia verso il muro 😀 …. discorsi cosi si fanno al bar, e ti questo posso fare ben di meno… ho fatto caso che la superficialità fa più strada che un discorso serio.. ho 56 anni e penso a questa età il bla bla non e più cosi interessante.. preferisco guardare un bel documentario su qualsiasi argomento almeno cosi imparo ancora qualcosa… con Gianni poi posso discutere e cosi riflettiamo entrambe sulle cose… questo e per me vivere da eremiti isolati dai altri, sia in casa o nel camper o fare un giro con la macchina, passeggiare… tutto qui… bussi ♥

  2. Buon fine settimana a te…. con ricordi nostalgici ed un sorriso per il futuro

    • MARGHIAN says:

      Ciao Rosa. Il sorriso per il futuro sempre. Vero che ogni tanto tiro fuori il chiodo fisso del rammarico per non avere realizzato una famiglia , ma non sono un triste no. Te lo garantisco. Per sottolineare ciò, appunto, un sorriso 🙂
      Ciao.

  3. silvia says:

    Buon fine settimana Marghian 🙂

    • MARGHIAN says:

      Grazie Silvia. Sto a letto…tranquilla, nessuna influenza o simili, ne sto male, fra poco mi alzo. Semplicemente volgo a mio vantaggio questo tempo del kaiser, sento persino da qui brusio di pioggia, , facendo delle belle dormite pomeridiane .
      Magari sto alzato fino all’una. Insomma, giornate diverse, da lockdown meteo. Di Martina esco però . Ciao, anche a te buon fine settimana, e buona serata 🙂

    • MARGHIAN says:

      Martina ..il Cell non conosce la parola “Mattina”. Lapsus freudiano non è, lo escludo, non conosco nessuna figge di nome Martina 🙂

    • MARGHIAN says:

      Verissimo Silvia. Poi la maggior tranquillità se: alle tre del mattino ti sale la febbre e starnutisci, non pensi “devo andare dal medico per il certificato e chiamare al lavoro entro le 9…”. Se mentre preparo la cena mi viene un colpo della strega penso a gestire la cosa, ma “non penso “caspita,domani come faccio per il lavoro?” e, malattie e acciacchi a parte (che pero’ ci sono), considerando che se fai una settimana a casa ti si guarda in cagnesco, se non ti mangiano poco ci manca… , la mattina la macchina non ti parte, e se succede adesso, chi se ne frega?. “ti cambi la macchina, ma non si fa cosi’, si deve garantire il servizio, adesso io devo restare anche tutta la mattina ..”. Un collega che informai per telefono del problema e che aveva fatto la notte, nel sito archeologico dove lavoravo come vigilante – senza divisa- negli anni prima di andare in Archivio ad Oristano. Gente di una stupidita’ guarda, che nemmeno Archimede con le sue leve riuscirebbe a sollevare – “cambi macchina….”.
      Poi, altre piccole cose che pero’ se le soppesi sono importanti: sta iniziando un bel film verso le 23, “questo me lo godo…” mentre prima “ma perche’ non e’ iniziato prima? Mi corico, domani sveglia….”. Gia’ svaghi non se ne hanno, non avere il tempo neppure di vederti un film in tv…. E altri vantaggi che tralascio (ma che ben puoi immaginare) per non farla lunga. Ciao, ‘serata 🙂

  4. lucetta says:

    Adoro la neve fin da piccola. In Abruzzo ogni inverno aveva le sue giornate di neve. Qui a Roma in 40 anni forse l’ho vista 3 volte e per brevissimo tempo. Ciao e buon fine settimana

    • MARGHIAN says:

      Ciao Lucia. Io desidero vedere la neve in quanto rara, qui in pianura e presso la costa. In Sardegna si, nevica, ma nella”entroterra collega mare e montagnoso. Il Gennargentu (significa “porta d’argento”) è sicuramente innevato, il *supranonte”. Ma io sto a quasi 100 chilometri da quella zona,
      sto vicino al golfo di Oristano. tutto un altro clima. Più mite, questo è un vantaggio pur se non vedo la neve cadere. Buon fine settimana Lucia, ciao 😉

  5. Laura says:

    Che bello il tuo post Marghian, Natalizio al 100% il video e’ venuto bene, buon weekend, 🙂

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