“NON AL DENARO, NON ALL’AMORE, NE’ AL CIELO”, ALBUM DI FABRIZIO DE ANDRE’ – CANZONE: “UN CHIMICO”. Post parlato.

NON AL DENARO, NON ALL’AMORE E NE’ AL CIELO

  • UN CHIMICO

Ciao. Non al deanro, non all’amore e ne’ al cielo” e’ il titolo di un albom di Fabrizio De Andre’, contenente la canzone “Un chimico” Ve ne parlo qui:

“Post parlato”, e cantato, Eh, si’, amici, e’ successo ancora.  Eh, sono un kamikaze, c’e’ niente da fare  🙂

Ho fatto due prove ieri sera, cercando anche di migliorare l’audio- anche con sistemi alquanto artigianali. Credo comunque che la registrazione sia venuta appena un tantino meglio. L’audio generale del PC va benissimo, e ci so armeggiare bene, anche circa le equalizzazioni. A darmi problemi e’ l’audio specifico del programma di gestione della Webcam”.  Me ne scuso ancora e, come vedete,  il coraggio non mi manca 🙂  Ma credo sia almeno un po’ accettabile.

UN CHIMICO, DE ANDRE’

“Fabrizio De Andre’ e’ stato uno dei piu’ grandi della lirica italiana, e non solo. Lo ripeto ancora, e’ stato..uno dei piu’ grandi..della lirica..italiana” (Paolo Villaggio)

CIAO  🙂

Marghian

 

 

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BATTIATO D.O.C. 2 – VIA LACTEA

FRANCO BATTIATO

VIA LACTEA

Ciao. Anche questa canzone e’ proprio nello stile di Battiato. Lo spazio, le rotte interstellari, i viaggi astrali o la ricerca del “quid” dell’esistenza. Temi cari anche a me. Ascoltando qualche sera fa questa canzone, riflettevo sulla recentissima  scoperta (in realta’ una RI- scoperta, o se preferite una conferma della scoperta…) delle onde gravitazionali (teorizzate da Einstein ad inizio secolo XX°) e confermata dagli strumenti proprio l’anno scorso, “grazie” alla collisionie di due “buchi neri” (stelle collassate di grande massa, intendo piu’ volte la massa del Sole!), che hanno fatto letteralmente fatto “vibrare” l’universo, qualche miliardo di anni fa, anche se solo in misura di una distorsione spaziotemporale dell’ordine di parecchio meno del diametro di un protone (particella carica positivametne contenuta nel nucleo dell’atomo, di centomila volte piu’ piccolo dell’atomo stesso!) ma comunque rilevata dagli interferometri,  uno americano (Ligo)  ed uno europeo (Virgo) che si trova in Italia, Cascina (Pisa). Nel settembre 2016 gli strumenti  “videro” , anzi  rilevarono  “qualcosa”,  e la conferma effettiva della esistenza delle onde gravitazionali venne annunciata nel febbraio dell’anno scorso. Ma quest’anno, proprio il 16 ottobre scorso, e’ stato annunciato il ripetersi della cosa. Con una differenza pero’. Nell’agosto di quest’anno gli strumenti rilevarono un segnale analogo, dovuto non al collasso di due buchi neri, bensi’ a quello fra due “stelle di neutroni” cosiddette, astri che hanno prima espulso gli strati esterni (esplodendo in Supernovae, milioni di anni prima), e con massa rmanente tale da essere meno pesanti dei buchi neri e che- si e’ visto-, riescono a creare onde gravitazionali, pur con molta meno massa. Su cosa sia avvenuto, su cosa siano queste “stelle di neutroni”, da cosa differiscano dai buchi neri o cosa implica l’esistenza delle onde grvitazionali, ho intenzione di scrivere piu’ in dettaglio, e spero presto, nell’altro blog.  Qui ho voluto solo accennarvi dell’importanza ed il fascino della cosa, sulla scia del sentimento che mi ispira l’ascolto di canzoni come questa. Come anche mi fa pensare alla vita nell’universo, che si ripete ogni dove ci siano le condizioni perche’ questo accada. E noi ne sappiamo troppo poco per dire che cio’ non accada, o non sia accaduto, se non solo qui sulla Terra.  Mitico Battiato, ciao 🙂

 

Marghian

 

 

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A PURU A PURU….

Ciao. “A puru a puru” e’ intraducubile, ma sta per “era ora….”Esempio: “a puru a puru, a mi facher bìere” , “era ora che mi facessi vedere.”. 🙂  – Infatti, e scusatemi. Vi saluto con questa interpretazione. Questo e’davvero  interpretare una canzone con grinta.

GILBERT MONTAGNE’

Vedere la musica,  con gli occhi del cuore.

THE FOOL

“No, non farmi fare la parte dello scemo, non posso davvero amarti seguendo delle regole; poiche’ il mio amore eì dolce e libero. No, non mi far fare la parte dello stupido. Per questa cosa che tu mi chiedi..e’ cosi’ crudele. Non lo vedi che non e’ da me? Quello che tu mi chiedi e’ comportarmi come un comico da circo, qualcuno che puoi portare in giro a far spettacolo. Perche’ fare del nostro amore uno spettacolo di bambole per bambini? Non posso semplicemente amarti nel modo che so?

Quello che io ti chiedo e’ di non voltarti indietro, e di ascoltare le parole che sto cercando di dirti: il nostro amore potrebbe essere una nuova avventura, ogni giorno, perche’ io ti amo, ti amo…//No, non farmi fare lo scemo, io non posso davvero amarti con gli schemi, perche’ il mio amore e’ dolce e libero. No, non farmi fare lo scemo, perche’ questa cosa che mi stai chiedendo e’ cosi’ crudele. 

Ma non vedi che -questo- non sono io?// Tutto quello che voglio da te e’ un po’ di simpatia, cerca di capire cosa sarebbe  per me, tutte le mie speranze, e i sogni sarebbero inquadrati e legati, ogni speranza di liberta’ sarebbe sicuramente morta. Io voglio sapere di potermi ancora innamorare, ed essere sicuro che il mio amore non abbia restrizioni. E cosi’, per favore, lascia che ti ami nel modo che so, perche’ ti amo, ti amo…/No, non farmi fare lo scemo, non ti posso davvero amare con le regole, perche’ il mio amore e’ dolce e libero. Quello che mi chiedi e’ cosi’ crudele, non capisci che non e’ da me?” (G. Montagne’, traduz. Marghian)

Montagne’ e’ anche un grande intertainer, guardate qui

Ho conosciuto Montagne’ proprio con questa canzone, nel 1971, in tv. E’ il brano con il quale lui si fece conoscere al mondo. “Al mondo” perche’, lo sappiamo, un cantante che canta solo in francese “rimane nel miglio”, per citare un famoso film  su un romanzo di Stephen King. Mentre, con canzoni in Inglese, Montagne’ si fece conoscere oltre la francia. Ciao ciao 🙂

 

Marghian

 

 

 

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BATTIATO DOC

Nel senso proprio dello stile di Battiato, sia musicale che letterario.

SENTIMIENTO NUEVO – VERSIONE SPAGNOLA

Ciao. Per capire i testi di Battiato a momenti bisogna sapere di mitologia, letteratura medievale e filosofia orientale… “…Los apetitos miticos de cortesanas libias, la possession, ls formas de amor prealejandrinas”. In italiano, dopo aver detto “e’ un sentimento nuevo che mi tiene alta la vita, la passione nella gola, l’Eros che si fa parola, dice “i desideri mitici di prostitute libiche”, reso in spagnolo con “los apetitos miticos de cortesanas libias. Il riferimento e’ forse alle “mille e una notte”, come ambientazione. Dice poi “il senso del possesso che fu prealessandrino”, in spagnolo dice  “la posesiòn, las formas, de amore prealejandrinas”. Chiaramente ci si chiede cosa voglia dire questo “prealessandrino”. Fa pensare a “prima di Alessandro Magno”. Ma Battiato pare abbia fatto riferimento si’, ad Alessandro Magno; ma su come ne parla un poema mitologico francese, scritto nel 1200, “Le roman de Alessandre”. O meglio, Battiato si riferisce allo stile del poema, alla metrica detta del “Dolce Stil novo”. In questa corrente poetica la donna amata, o l’uomo amato, sono visti come qualcosa di sacro e di inviolabile- qualcosa di simile all’amore platonico. Per cui, “alessandrino” e’ l’amore casto, puro e podico mentre “pre..alessandrino” , cioe’ prima dello “Stil Novo” sarebbe  appunto l’amore appassionato, sfrenato, “il senso del possesso”. E qindi, come nella antica Grecia,  la possessione sfrenata e libera.  In Italiano, dice poi  un’altra cosa stile Battiato: “Lo shivaismo tantrico di stile dionisiaco”, in spagnolo “lo shivaismo asiatico de stilo dionisiaco”. Qui Battiato fa marcatamente sfoggio  di filosofia orientale (lui e’ un “sincretista”, crede in Dio ma anche nella reincarnazione, nel “karma”). Lo shivaismo e’ una corente della religione induista che mette Shiva come divinita’ suprema (una “prima inter pares” nella famosa triade Brama, Shiva e Vishnu). “Tantrico” sta per “tantra”,  un particolare tipo di insegnamento spirituale indiano.  “De stilo dionisiaco”. Qui Battiato scomoda addirittura il filosofo tedesco  Nietzsche, che chiama “spirito dionisiaco” quell’impulso alla vita che caratterizza l’uomo.  Questa pulsione, farebbe da coltraltare alla negativita’- secondo Nietzsche-della esistenza. Che sarebbe quindi compensata dall’abbandonarsi a questo impulso. “Dionisiaco”, si capisce, e’ riferito al dio greco Dioniso, che corrisponde al latino “Bacco”, nell’immaginario, anche di oggi, una personificazioine del vino. “La lucha pornografica de griecos y latinos”, infatti, “la lotta pornografica dei Greci e dei Latini.  “Y tu voz, iqual que el coro de las sirenas de Ulisses me encadena. Y es ermoso perdeser en este milagro” (“la tua voce come il coro delle sirene di Ulisse mi incatena, ed e’ bellissimo perdersi in questo incantesimo”). E’ forte Battiato. Non si puo’ dire che sia banale.  Ciao.

Marghian

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Buona notte…

Ciao. Conoscete la canzone di Max Pezzali degli anni ’90 che dice “..che bello sei, a volte ritornano…”? No, non e’ questa la canzone, e’ per dire che, a volte,  io ritorno..  🙂

BATTTIATO – ALICE

I TRENI DI TOZEUR

…si preparano rifugi e nuove astronavi per viaggi interstellari..”

(Non scherziamoci molto, l’Area 51 insegna  🙂  )

Battiato su certe cose ha i miei stessi gusti.  Mi piace anche per questo)

“I treni di Tozeur” fa parte del singolo “I treni di Tozeur- Le biciclette di Forli'”.  di cui il secondo brano,Le biciclette di Foerli‘”  e’ strumentale composto da Alice. Tozeur e’ una citta’ che sorge in una grande e bella oati tunisina. La citta’ si trova in mezzo ad un grande lago salato, e li’ si verifica il suggestivo fenomeno detto “fata morgana”, che sono i famosi miraggi.  Non manca il carattere un po’ “mistico” tipico dei testi di Battiato.

 BUONA NOTTE ciao 🙂

Marghian

 

 

 

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GIANNA NANNINI CANTA IN SARDO – non e’ poi malaccio, in fondo.

GIANNA NANNINI CHE CANTA “NON POTHO REPOSARE”

Per i sardi. un inno sacro.

QUI, LA VERSIONE PIU’ TRADIZIONALE DEL CANTO

Magari, prima ascoltate questa versione, della nostra grande Maria Carta.

Ciao. Pensando a cosa lasciarvi, mi sono ricordato di un mio breve commento sul post precedente dove ho scritto che Gianna Nannini ha cantato una canzone tradizionale sarda, storpiandola parecchio.  Nel commento ho scritto anche che forse, trovando il video, ve la avrei fatta sentire. Pensavo di intitolare il post “come vi storpio una canzone 2”. IL video che ricordavo e’ questo qui.  (leggete i commenti su Youtube! ). Pero’, nel cercarlo, sono imbattuto in un altro video dove Nannini  interpreta ancora la canzone, ma un po’ meglio. E’ ascoltabile. //. Bella poi l’orchestrazione. La accompagna anche un suonatore di “Launeddas”, un antichissimo strumento a fiato, fatto di 3 canne – vedere qui, ve ne descrivo un po’ la storia… -, suonatore che Nannini stessa presenta.

GIANNA NANNINI

A DIOSA

Meglio conosciuta come “NO POTHO REPOSARE”, dalle prime parole del testo.

Buona la pronuncia 🙂 

CIAO

Marghian

 

 

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Come ti storpio una canzone

 Questo post, per un saluto veloce.

GIANNA NANNINI

IO, CHE AMO SOLO TE

SERGIO ENDRIGO

IO, CHE AMO SOLO TE

Vogliamo mettere, il sentimento, la pacatezza, la dolcezza originaria.

MI piace suonarla ( tipo piano), , ma non cantarla, in rispetto di Sergio 🙂

Ora, non so. E’ il mio gusto personale, Endrigo mi piace, ed e’ un grande del melodico italiano.   Nannini, si’, ma la vedo meglio in altro genere. Di lei mi piace un po’ fotoromanza”, “bello impossibile”  e quella che..- sapete che adesso mi sfugge il titolo?-, comunque, dice “…fammi volare…e si sente l’America…”, qualcosa del genere. Del suo..genere. Ve la ricordate? Quella mi piaceva. Si fece conscoere, mis sembra, con quella canzone. 

CIAO

Marghian

 

 

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