UNA CANZONE MELODICA, AUTOBIOGRAFICA. CANTATA DA CHI SA FARE MOLTO DI PIU’.

“Aunque non te han visto mis ojos, my corazòn, te viò”

“Pur se non ti hanno visto i miei occhi, cuore mio, io ti vedo”

(Rudy)

JOSE’ FELICIANO

TU IMMENSO AMOR

E’ facile da capire, con i titoli. Specie per me sardo.. 🙂

(il sardo e’ quasi  meta’ latino e meta’ spagnolo) 

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La canzone, anche se autobiografica per Jose’, e’ di un certo *Rudy

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FELICIANO E’ PARECCHIO “DI CASA”, NEI MIEI  BLOG

Infatti ho ormai perso il conto delle volte che l’ho scelto. 

Da li’, e da questo video, si vede quanto Feliciano non abbia solo una splendida voce.

LA MALAGUENA

FELICIANO SUONA LA CHITARRA, E CIRCA “ALTRI” 30 STRUMENTI

Jose’ Feliciano mi piaceva soprattutto da ragazzo. Lo scoprii quando nel 1971 a Sanremo si fece conoscere  in Italia, con “che sara’” che canto’ in coppia con i Ricchi e Poveri. Divenni, da chitarrista dilettante poi, quasi  fan di Jose’ Feliciano. In quel periodo infatti, gli amici mi chiamavano “jose’” perche’ mi vedevano in estate  con gli occhiali da sole e la  capigliatura, allora simile. E poi la chitarra, infatti mi chiedevano sempre di suonare il brano che e’ nel secondo video, “La Malaguena”, che gia’ allora suonavo . Certo, con le dovute differenze, ci mancherebbe 🙂  Diciamo che “la tocco”, come dice anche Feliciano. 🙂  
C’e’ poi da dire che la mia “malaguena”, che poi e’ un “flamenco”, e’ pero’ un “mix” di un po’ di tutto. Ci metto anche un pezzetto di “per elisa”,. Veloce chiaramente..

Ah, sapevate che “flamenco” vuol dire “ballo del fenicottero?” Si’!!! Lo seppi molti anni fa, nel 1994, quando allora facevo da guida turistica in un sito archeologico, e li’ vicino c’era uno stagno dove ci sono moltissimi fenicottere. Un pomeriggio arrivo’ un gruppo di gruppo di spagnoli, che mi chesero”: “donte estan los flamincos?”. Ed io: “no sabeo, que..que  es “flamincos?” Solo sabeo  que flamenco es una musica, un ballo.”(non so, che significa “flameincos”? So che il flamenco e’ una musica, un ballo…”) . Una ragazza:”flamincos, fenicotteri, lo stagno donde..”. Ah, ahora comprendo! (“adesso ho capito!”) dissi io. E ci indicai la strada per lo stagno dei fenicotteri 🙂

‘CIAO

Marghian 

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FESTA MANCATA – Seduto sull’alba a guardare –

“E che e’? Ma…”  Lo avete certamente  pensato. No, non riguarda una festa che mi e’ andata male. Quella di ieri 1 maggi  poi, e’ trascorsa felicissima, e di riposo. Proprio per questo..  🙂

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“Milioni, belle donne e vacanze non mi fanno felice.  

Dove e’ il ragazzo pieno di sogni che ho lasciato nel tempo?”

(A. Salis)

FESTA MANCATA

SALIS & SALIS, DALL’ALBUM “SEDUTO SULL’ALBA A GUARDARE”

ANNO 1974

Che anni raga’, e che tempi. “il ragazzo pieno di sogni..” -???!!!- E succede pure che Il ragazzo invecchia, i sogni si infrangono e..ooops…  😆 

Cosi’ e’ la vita, che viene passa e va..  🙂 

CIAO CIAO, ‘NOTTE.

Marghian

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1 MAGGIO – RICORDO DI ANTONIO GRAMSCI

**”Questo sardo, gobbo, e’ intelligente. Troppo. E per questo dobbiamo fare in modo che questo cervello smetta di funzionare (Benito Mussolini)

A. Gramsci_2

Antonio Gramsci – Ales, 22 gennaio 1891, Roma 27 aprile 1937

Grazie, Nino.

FRANCO MADAU

CANTU PO GRAMSCI

-Canto per Gramsci –

La traduzione c’e’in sovraimpressione nel video. Ma tradotto ugualmente, per permettervi una lettura piu’ agevole . La costruzione grammaticale e’ quella del dialetto sardo. Tipica cioe’, di noi sardi quando parliamo italiano. Cosi’, potete piu’ agevolmente leggere, mentre ascoltate. Ecco, questo e’ proprio il mio dialetto, il sardo Campidanese. Voi conoscete il sardo dei “Tazenda”, di Andrea parodi, il Nuorese – Logudorese, che viene usato molto di piu’ nelle canzoni sarde, e che e’ diverso.

“Mi ricordo, in quel giorno di festa, del 15 del mese di agosto. La mezzanotte era gia’ scoccata (noi si dice “toccàda”), e a quest’ora la festa finita. Ma di compagno non ne mancava uno, c’erano tutti a ricordarlo. E cosi’, noi siamo partiti, fino ad arrivare.

 E cosi’ abbiamo sfilato di notte, con le macchine in fila ordinate. Ed ad Ales –dove e’ nato – poi siamo arrivati, e nella piazza poi ci siamo fermati. Abbiamo portato piu’ di mille garofani,  e una bandiera  rossa  per ricordarlo, e nel silenzio una voce dal gruppo si e’ levata a cantare: “Antonio nostro, non sei morto ancora.  Antonio nostro, non morirai mai; ti vediamo in ogni cosa giusta, in ogni giorno di festa dove c’e’ gente che lotta per difendere il pane.

E cosi’, ce ne siamo andati, senza neanche voglia di parlare. Ma una promessa ce la siamo fatta, di tornare. qua a trovarti. Antonio nostro, noi siamo ritornati, siamo qui per ricordarti, non sei morto e non morirai mai: per noi sei nonno, sei padre e sei figlio, sei uomo degno di stima. Che’ l’ideale che ci hai insegnato e’ quello di non arrendersi mai, e che l’unione di tutta la gente puo’ trasformare questo modo di agire; e per questo siamo qui, insieme a lottare.

Non sei morto, e non morirai mai, per noi sei nonno, sei padre e sei figlio, sei uomo degno di stima. Antonio nostro, non sei morto ancora. Antonio nostro, non morirai mai….”. (F. Madau- Traduz. Marghian)

Ciao. Questo video contiene immagini che potrebbero essere intese come quasi da “fanatismo politico”, per giunta “vecchia maniera” e fors’anche “non al passo” con i tempi attuali. Me ne rendo perfettamente conto,  ma “non c’era altro”; e mi scuso con chi, visitando il blog, “non gradisse del tutto”. Ho voluto solamente, per questa festa del 1 maggio, ricordare la figura di questa grande persona, grazie alla quale comunque, se non fosse esistita e non avesse operato, oggi di sicuro avremmo da noi – e non solo -una monarchia, od una dittatura, fra le piu’ becere. E po, senza le sue idee portate avanti con forza, che ne sarebbe oggi, dei diritti delle donne, e dei lavoratori? Si sarebbe indietro, e’ certo, di molti anni.  Poi, il 1 Maggio deriva “viene da lui”, che lo si voglia o no. Un ricordo di una grande Persona poi, a cui la mia terra, ed un paese vicino, diedero i i natali. Una persona grande soprattutto per la sua umanità. Basa un titolo, di una sua opera, fatta di tante piccole opere: “Le lettere dal carcere” . 

BUON 1 MAGGIO A TUTTI, CIAO

Marghian

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“E SI DICE CHE LA GUERRA E’ FINITA”

YOU SAY THAT THE BATTLE IS OVER

JOHN DENVER

” E tu dici che la battaglia e’ finita, che finalmente la guerra e’ cessata del tutto. Ma vallo a dire a coloro che hanno il vento sotto il loro naso, e che scappano via al rumore di uno sparo, e che lo scrivono sulle fiancate delle grosse navi baleniere o sulle pareti degli icebergs, dove la coscienza è rimasta intrappolata. Con la selvaggina  nei loro occhi, perche’ e’ quella che deve  morire, e saremo noi a dover contare le perdite.

E tu…mi vuoi dire che la battaglia e’ finita, che finalmente il mondo e’ in pace; intendi dire che nessuno sta morendo, che le madri non piangono, o che per lo meno non appare nulla sui giornali, mentre ci sono quelli che vorrebbero fare qualcosa nelle situazioni buie (traduzione non letterale di “those would deal in the darkness of life”-“coloro che vorrebbero impegnarsi nel buio della vita”…), quelli che vorrebbero buttare giu’ il Sole e la maggior parte degli uomini e’ senza pietà ma qualcuno piangera’ ancora quando i doni che ci vennero dati saranno scaduti (“are gone”, “sono andati via”)

Adesso, la colpa non deve  cadere sulle teste di pochi,  perche’ la cosa è diventata come parte delle corsa. E’ eternamente tragico, quando qualcosa che e’ magico viene uccisa alla fine”della gloriosa caccia”: dalle giovani foche alle grandi balene,  – la caccia che si svolge- dalle acque alle foreste (“wood”, “legno” ma anche “bosco”).  -Le vittime- cadranno come erbacce nel vento, per cappotti di pelliccia e profumi e trofei sui muri. Che diamine di gara richiama gli  uomini!

E tu..mi dici che la battaglia e’ finita, mi dici che che la guerra è del tutto terminata. Ma vallo a dire a quelli che hanno il vento nel loro naso (“con la puzza sotto il naso”? forse…), che fuggono al rumore di uno sparo- (“to the sound of a gun”=al suono di una pistola o fucile),  e  lo scrivono sulle pareti delle grandi navi per la caccia delle balene, o sui blocchi di ghiaccio dove la coscienza e’ rimasta congelata; con la furia selvaggia nei loro occhi, perche’ a loro tocca morire, e saremo noi che conteremo le perdite. Con la furia selvaggia nei loro occhi, perche’ a loro toccherà morire, e saremo noi che ne misureremo il costo (John Denver – Traduz. Marghian).

Piccolo dubbio: sulle prime ho tradotto la frase “with the wild in their eyes, it is they who must die” cosi’: “con la furia selvaggia (“wild”=sevaggio) nei loro occhi, perche’ saranno loro a dover morire”; ma poi, pensando al tema della canzone mi e’ venuto il dubbio e ho cambiato in “con la selvaggina (wild) nei loro occhi”(i cacciatori cioe’, concentrati sulle loro prede…), perche’ e’ *quella- gli animali cioe’- che deve morire”. Non mi e’ tanto chiaro, ma ritengo sia proprio cosi’.  Ho cercato aiuto in internet per questa cosetta, e non ho trovato una traduzione giusta, e tute sono come io avevo tradotto prima. Pero’ non mi convince. Poi, addirittura tutte dicono o”with theWIND in their eyes” mentre Denver dice “with the WILD..in their eyes”, l’ho ascoltata bene- la ascolto da anni….si arrangiano  🙂 Taglio la testa al toro, lascio la prima traduzione quando ripete le parole, alla fine della canzone .

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Ciao. prima di pranzo ho pensato di lasciarvi, per questo fine  settimana, questa canzone che ho ascoltato qualche ora fa con l’autoradio,  mentre pulivo la macchina nel self service, appena fuori dal paese.

Adesso me lo aggiusto un po’, errori, colore della scrittura e coso.

CIAO CIAO

Marghian

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VIVA LEI

SALIS AND SALIS

Gruppo di Oristano, anni ’60-70

VIVA LEI

“Certo, l’ha voluto lei. Viva lei”

*No, non l’ha voluto lei. Per questo, ma proprio per questo…Viva lei.

Direi cosi’ all’autore della canzone, il cantante Tonietto Salis. Che conosco di persona.

  • CIAO

Marghian

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PONTE DEL 25 APRILE – “Il capufficio lasciamolo su”, il grande Mimmo Modugno, ve lo ricodate?

PONTE DEL 25 APRILE

“Ma che facciamo! Ma dove andiamo, tutti incolonnati in queste nostre maledette macchinette! Oggi c’e il Sole! Non lo timbrate il cartellino, non la firmate la presenza! Ma da quanti anni non vi arrampicate su un albero! Tutti in campagna a cogliere margherite!  Libertà! Libertà!…” (Mimmo Modugno”).

Oppure: “Siamo prigionieri di un folle ingranaggio che ci sta dannando l’anima! Ma tuffiamoci nei fiumi! Giochiamo sui prati e e raccogliamo fiori! Saliamo sugli alberi, e cantiamo agli uccelli nel cielo!..” (San Francesco d’Assisi, nel film “Fratello Sole e sorella Luna”, di Zeffirelli).

Che somiglianza eh?  Ma Modugno non ha scopiazzato. La saggezza non ha padroni, ne’ marchio di origine controllata  🙂

DOMENICO MODUGNO

UN CALCIO ALLA CITTA’

“Che hanno fatto di me? Sono un semplice lacche’, che dice solo si’, sempre si’..”

Grande Mimmo!

BUON GIORNO 🙂

 Ci sta bene, per il ponte del 25 aprile, per chi puo’ farlo, come io non ne ho goduto per ben nove anni – e nemmeno altri ponti e feste…- quando ero in un’altra sede con una situazione che comportava dei turni, con poco personale.

Va bene, tempi andati. Staro’ a casa fino a martedi’ compreso. Mercoledi’ si ricomincia. Ma c’e’poi  il primo maggio , e saro’ a casa gia’ venerdi’ perche’ mi sono prenotato un giorno di ferie dell’anno scorso per venerdi’.

Okay, raga’. Quando saro’ in pensione, ma anche in ferie,  Faro’ altri post “mattinieri” : come questo, magari soprattutto su pianeti galassie e stelle, onde gravitazionali,particelle,  universi paralleli, antimateria  e altre cose oebeline belline. Naturalmente qui .

Ah, un’altra cosa. Dedico questo post alla signora Elsa Fornero, leggia, carroga e coga, cioe’ brutta,  cornacchia e strega, “ancu ‘dda currùlli sa justitzia”-che la rincorra la Giustizia”, che e’ il “che la possino ammazza'” 😆 ” di noi sardi, e come la variante “sa justitzia chi da tìridi”, cioe’ “che la impicchi la giustizia” ooop, scusate 🙂 Ma ci voleva per questa specie di befana piangitrice qui. Lèggia, ma de icci lèggia ca chi s’incàrad’in s’inferru si fùinti tottu is tiàus, e cioe’ brutta, ma cosi’ brutta, che se si affaccia all’inferno scappano via tutti i diavoli ..scusate ancora, e’ tanto per ridere un po’. Capisco benissimo (ma davvero) che non e’ solo lei, ma un complesso macchinario che implica profondi giochi politici anche internazionali, i potentati, le banche,le lobbies, l’Intelligence, i poteri occulti, le massonerie deviate, la marina americana, l’ira di Dio e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. E  forse forse  c’entra anche il famigerato “Nuovo Ordine Mondiale” che tende ad appiattire e soggiogare tutti non solo nel mondo del lavoro, e a, creare una dittatura moderna e mondiale alla Orwell per intenderci, con il controllo tecnologico che c’e’ adesso, mamma mia… (riprendero’ questa cosetta ma piu’ seriamente, nell’altro blog….) e coso. La Fornero,  porella lei, e’  stata una pedinetta che ha fatto solo quello che, per ordini superiori,  si sentiva in dovere di fare – la possino… – va bene, basta cosi’..  🙂

CIAO, BUON WEEK END E BUON 25 APRILE 

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IL GRANDE CLAUDIO – ED UNO CHE CI SOMIGLIA, DI VOCE

“Io,  troppo piccolo fra tutta questa gente che c’e al mondo.

Io, che ho sognato sopra un treno che non e’ partito mai..”(già)

CLAUDIO BAGLIONI

STRADA FACENDO

“E sentirai la strada, far battere il tuo cuore..”

Ciao. Quando  la cantavo e la suonavo,  da ragazzo, arrivando a questa frase dicevo: “e sentirai la strada far parte del  tuo cuore..”, anziché “far battere…”, Perché  credevo davvero che dicesse “far parte…del tuo cuore”. MI sbagliavo ma…mi piaceva di più! E ancora oggi quando la canto dico così: “..e sentirai la strada far parte.. del tuo cuore”  (“la strada e’ mia”, “assimilo la realtà che vivo”).  E’ più bello dai! Claudio stesso forse mi darebbe ragione  🙂

SENTITE QUEST’ALTRA  CANZONE

ANCHE QUESTA E’ VITA

Altra “chicca” di radio margherita.

SI FA CHIAMARE “ANONIMO ITALIANO”

CI SOMIGLIA? “Un po’ si’. 

CIAO CIAO

Marghian

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