UNA CANZONE BILINGUE. LA RICORDATE? SI, SE ACCENNO AL GEMELLAGGIO FRA UN GRANDE EMILIANO E DEI GRANDI SARDI. Ma si’, ci metto anche il piccolo…..

SPUNTA LA LUNA DAL MONTE

Penso abbiate indovinato. In sardo diciamo proverbialmente, “dae su pagu s’inghitzat” (dal poco si comincia). Quindi, prima il piccolo. “Incisa” (tra virgolette) un istante fa, al netto del tempo per caricare su youtube. Me ne sono ricordato e mi sono detto “perche’ non farla, tanto che fa, è per hobby… Il testo da me cantato differisce, nel senso di parole in piu’, dal testo di Bertoli Tazenda. Ho dato maggior risalto, con le parole, alla versione integrale sarda. “Mi’ sa die chi stoccat una nue, e rie rie – poi traduco- benet innoe” ad esempio sono parole che non sono in “spunta la luna dal monte” ma in “Disamparados” si’. Noterete un mio “nelle mani…” (“con le mani”) e un ripetere “sciogliendosi in pianto” (Bertoli dice “sedendoti accanto”). Ok, sotto la traduzione della parte in sardo del testo.

“..….nei bassifondi, gli emarginati, cercando rifiuto cercando. In mezzo alla gente in mezzo alla strada chiedendo (mendicando). La vita si sveglia piangendo. Voi (piangendo per voi), figli di nessuno, dimenticati negli anni. (per esempio) tu ne hai solo cinquantuno, ma sembrano cento.

Cuore mio, fonte gradita, o gradevole (Dove Bertoli dice “fonte chiara e pulita ), dove anche io posso bere alla vita.

Negli immondezzai, gli emarginati, cercando fra i rifiuti, in mezzo alla gente per strada domandando. La vita si sveglia piangendo. Voi, nonni di nessuno, dagli anni dimenticati. la vita, dove vi ha condotto? Negli immondezzai”. (Bertoli)

Nei bassifondi gli emarginati cercando…..”. // **Nei bassifondi della civiltà, la voce degli emarginati. Componiamo una canzone, e senza riprendere fiato cantiamo per non dimenticare voi, nonni di nessuno negli anni dimenticati. La vita dove vi ha portato? Negli immondezzai(** ho tradotto le parole ”in soos muntonarzos dae sa ziviltade, sa ‘oghe e’ sos disamparados, ponimos una cantone e chena alenu picare cantamos pro no irmenticare…” , che sono nella versione dei Tazenda “da soli” che anche io ho saltato)

*Cuore io, fonde chiara e pulita, da dove anche io posso bere alla vita. Guarda, il giorno, che trafigge una nuvola, e che ridendo, ridendo sta venendo qui. Viene intonando un canto (“benit intonende unu *dillu””- “dillu” e’ una lallazione che indica un particolare tipo di canto sardo, ove “dillu”, appunto senza significato specifico, si usa, tipo “sciallalla'” cantando in italiano ; qui la parola viene usata per “canto”, piu’ in generale).

THE ORIGINAL

**Attenzione all’audio, qui spacca:

In paese ho visto Bertoli in concerto (senza i tazenda, tutti emiliani: un sardo perfetto)

Entusiasmante, era il 1991

CIAO

Marghian

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 68 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- ; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. SONO IMPIEGATO STATALE IN PENSIONE. MI OCCUPO DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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12 Responses to UNA CANZONE BILINGUE. LA RICORDATE? SI, SE ACCENNO AL GEMELLAGGIO FRA UN GRANDE EMILIANO E DEI GRANDI SARDI. Ma si’, ci metto anche il piccolo…..

  1. silvia says:

    Bravo Marghian, serena notte 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ah, Silvia, hai visto anche questa sera il mio aperitivo e’ suonare… La stavo canticchiando, in macchina (tornavo da una zona fuori paese dove vado per correre, sono infatti ancora in tenuta ) e ho pensato: “la riprovo, se viene… “.
      Grazie Silvia, serena notte anche a te, ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ah, ho tradotto le parole “”in soos muntonarzos dae sa ziviltade, sa ‘oghe e’ sos disamparados, ponimos una cantone e chena elenu pcare cantamos pro no irmenticare…” (“nei bassifondi della civilta’, la voce degli emarginati. Componiamo una canzone, e senza riprendere fiato cantiamo per non dimenticare…”) ma le ho saltate, e che sono nella versione interamente sarda, “disamparados”. Pensa, in spagnolo e’ “desamparados”. La cantarono a Sanremo “I moncada”, credo fossero cubani. ‘notte 🙂

  2. Laura says:

    Sei bravissimo, ciao Marghian, buonanotte, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura. Mi sono svegliato adesso. La gatta è già sveglia, mi sta miagolando alla finestra, quella che dà sulla strada dove sta la stanzetta che uso per la notte in inverno, perche’ piu’ raccolta. Esce fuori dal cancello…. Sa che, dalle altre finestre che si affacciano all’altra strada ad incrocio, non la sentirei. In estate invece, mi miagola proprio dalla finestra che da’ sulla stanza da letto che era dei miei e dove ci dormo in estate. Furbetta lei eh? Un’altra stanza da letto e’ attigua al vano scala. Due famiglie ci vivrebbero comodamente in casa. Già…
      Di notte la gatta sta in cucina, veranda e cortile con le due tettoie una delle quali è il suo reparto per cibo e acqua e lettiera. Una porta separa questi ambienti da vano scala soggiorno e stanze da letto, e la notte la tengo chiusa. Se non faccio così, non mi lascia dormire. Adesso mi alzo e vedo se e ha bisogno di crocchette o di carne. Non credo pero’, gliene ho messo ieri notte. Lei mi cerca anche se non ha fame. Sai cosa vuole? Non è per fame, o per l’acqua. Che si liberi la stanza dove sto a letto, perché è calda. Adesso la faccio entrare, e la casa è tutta sua.
      Grazie Laura, buon inizio settimana, ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura. Si, e poi è forte come sta sempre in casa, esce si ma per non più di 10 minuti. Adesso che sto a casa mi rendo più conto. È talmente sveglia che me la vedo in ogni stanza. Quasi posso dire “una gatta, dieci gatte”, è tremenda. I gatti percepiscono anche i campi elettromagnetici, e in questi giorni di vento e pioggia è particolarmente attiva, corre, si ferma, mi guarda, riparte, salta dalla finestra, rientra dentro. C’è una canzone dei Tazenda che dice “…candu su ‘attu facher goi, es temporada…”, “quando il gatto fa così, è brutto tempo”, anche se lei “fa così” anche in estate 🙂
      Ciao.

  3. Sei molto bravo! Buona settimana 💜🎶💜🎶💜

    • MARGHIAN says:

      Grazie Luisa. Ci dilettiamo. Plurale maiestatis, anzi no, e’ diletto anche per voi. E a volte mi diletto con qualche amico che suona. Ho anche un fratello che suona la fisarmonica e la chitarra, e talvolta, io e lui facciamo qualcosa assieme. Nel primo Lock down, abbaiamo fatto dei pezzi a distanza, lui che mi mandava un suo video con un pezzo fatto con la fisarmonica, io che mi registravo suonandoci sopra con la chitarra, gli mandavo il video e lui ci faceva l’assemblaggio. Sono in grado di farlo anche io, ma lui si e’ installato un programma a pagamento per la creazione dei video. Gli serve per delle video-riunioni e per altre cose per una associazione che frequenta, non so bene. Io non ho la carta pay, con la carta di credito non mi fido.
      Hai visto, la nostra poesia sarda? “Spunta la luna dal monte” è la parte in italiano di una canzone che i Tazenda cantano anche per intero in sardo. “Notte e’ anneu, chena una lumera, e in coro meu, non bad’ispera….” -“notte di buio, senza una luce (senza un barlume), e nel mio cuore, non c’è speranza….”, sono le prime parole, dove Bertoli dice “notte scura, notte senza la sera, notte impotente, notte guerriera…”, come vedi, non letterale. Anzi, anche nel senso, sembrerebbero quasi due testi diversi “Per altre vie, con le mani, le mie, cerco le tue, cerco noi due…”, parla d’amore, con la Luna che spunta dal monte, e dice “vi andremo insieme”, ecc. ; mentre il testo sardo e’ tutto incentrato sul tema degli emarginati, dei ghetti – che vengono chiamati “muntonarzos”, “immondezzai” , i poveri. Oppure, a ben pensarci, la parte di Bertoli, è “di amore” ma di un amore visto nel contesto della povertà descritto nelle strofe in sardo: L’amore fra due, di questi emarginati. “coro meu, fuente ja gradessida, gae puru deo, potto biere a sa vida….” (“cuore mio, sei una fonte gradevole, cosi’ anche io, posso bere alla vita”- “almeno ho te!”), che sono praticamente le stesse parole di Bertoli. E “la luna che spunta dal monte” è insieme quella atmosfera romantica, la luna che vede cosa accade nel mondo (come si dice: “siamo tutti sotto il Sole”), ed è anche quel barlume di luce e di speranza, in quella “notte scura”.
      Bellissimo dove dice: “Dovunque cada l’alba sulla mia strada (quale che sia la situazione di vita), senza catene, vi andremo insieme…” Ciao 🙂

      • Un testo malinconicamente poetico,,, a volte la trasposizione in un’altra lingua non può essere letterale per motivi di metrica, e un tempo, quando si facevano le cover italiane di canzoni inglesi, neanche il senso veniva sempre rispettato
        Ciò detto, complimenti ancora per l’interpretazione 💜🎶💜

  4. MARGHIAN says:

    Vero. E che il senso non venga rispettato, nemmeno espresso “in altre parole”, è altrettanto vero. C’è un esempio nel post precedente. Su questo caso specifico, ecco le parole dell’autore del testo italiano Giorgio calabrese (the wonders you perform – Domani è un altro giorno).:”Non ero nell’animo giusto di basarmi sul testo originale che parla del dramma di in bambino che muore di tumore, di un ragazzo che impazzisce e il /la protagonista che se la prende con Dio chiedendogli il perché e il motivo di tali disgrazie;ho preferito trattare un altro tema, magari anche esistenziale, ma più in generale…”. Dall’originale credo che Calabrese abbia preso per le strofe “la mia fede è troppo scossa ormai, ma prego e penso tra di me: proviamo anche con Dio non si sa mai…”. Ma sostanzialmente, di amore (“ma nonostante tutto io non rinuncio a credere che tu potessi ritornare qui..).
    Pioggia e lacrime( Rain and tears, so che non ti serve la traduzione, è il titolo originale 🙂 ), vedi, trovo che quella sia una delle cover fatte davvero bene, altre parole (per esigenze metriche come scrivi tu), ma lo stesso significato.
    Ciao, e grazie dei complimenti 🙂

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