UNA GRANDE VOCE. MUSICA DI ALTRI TEMPI

MA NON ESISTE IL TEMPO, PER CIO’ CHE TOCCA IL CUORE

E CHE FA SOGNARE

COSI’ COME SONO SENZA TEMPO I SOGNI

Ciao. Ricordo ancora quella sera di dicembre del 1991 quando andai all’auditorium di Cagliari a sentire Ray Charles in concerto. Andai a Cagliari una settimana prima alla sede della emittente che c’era allora, “Sardegna 1” e pagai il biglietto ( i biglietti erano in prevendita), e al concerto andai in macchina. Un concerto entusiasmante. Io non sono “divista”, siamo tutti persone umane. Ma mi vedevo “the genius” sul palco, e le coriste (le “realettes”), e i venti e piu’ elementi che suonarono con lui. Una grande emozione, che aumento’ all’inizio del concerto. Quella volta andai da solo.

“Quella volta”, perche’ ricordo anche quella sera di settembre del 1997, andai con amici, dopo una giornata al mare. A Nuoro, da tutt’altra parte rispetto a Cagliari ed alla mia zona. 90 chilometri in macchina. Per registrare quei due concerti mi ero armato di registratore a cassette. Non avevo ancora un cellulare, cellulare che fra l’altro non mi sarebbe servito: nel 1997 i cellulari non avevano ancora imparato a registrare, ne’ a fotografare 🙂

RAY CHARLES

YOUR CHEATIN’ HEART

(il tuo cuore ingannevole)

“Il tuo cuore inganevole ti fara’ piangere. Piangerai, e piangerai, e cercherai di dormire. Ma il sonno non verra’, per tutta la notte. Il tuo cuore ingannevole, racconterà ‘ di te (ti dira’ la verita’, quello che sei)

Le tue lacrime scenderanno come pioggia che cade. Ti guarderai intorno, e invocherai il mio nome. Calpesterai il pavimento, come faccio io. Il tuo cuore ingannevole ti parlera’ di te

Il tuo cuore ingannevole un giorno ti farà soffrire, desiderando quell’amore che tu hai gettato via. Verrà il tempo della tua tristezza, quando il tuo cuore ingannevole ti si rivelera’.

Le tue lacrime scenderanno come pioggia che cade. Ti guarderai intorno, e invocherai il mio nome. Calpesterai il pavimento, come faccio io. Il tuo cuore ingannevole ti si rivelerà per quello che e'” (hank Willians Jr, 1952).

BUONA SERATA, CIAO

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 68 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- ; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. SONO IMPIEGATO STATALE IN PENSIONE. MI OCCUPO DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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24 Responses to UNA GRANDE VOCE. MUSICA DI ALTRI TEMPI

  1. paroleaggrovigliate says:

    Mamma mia che voce

    • MARGHIAN says:

      Ciao Paola. Forte, vero? Non capisco perche’ il tuo commento fosse in attesa di approvazione… chiaramente ho approvato subito. Mistero delle impostazioni volatili: a volte (mi riferisco al browser firefox, non riconosce neanche me. Faccio “salva password” ma devo quasi sempre scrivere un commento fittizio, magari solo “///” (che poi cancello) , username e password, poi mi riconosce. Ma “salva le impostazioni” non rimane. Pensa quanti titoli hanno dato a ray charles, “the genius”, “the bishop of tlanta” (il vescovo di atlanta,- era nativo della Georgia) , “the high priest of soul” (il gran sacerdote del genere “soul”), addirittura “il giusto reverendo”. Gli fu chiesto quale di questi titoli preferisse (ho memoria per ricordare le interviste a cantanti – e a scienziati….) e lui: “oh, no matter, any name is the same, and Ray is enough I only play and sing, not to be a genius or something like that , but only play music..”(“oh, non ha importanza, ogni nome è uguale, e Ray va bene. Io semplicemente suono e canto, ma non è per essere alla altezza del genius o che, ma solo fare musica..”). Bello quando disse, alla domanda “cosa e’ per te la musica?” “for me music is something like breathing, without music I ‘m dead”. “Per me la musica e’ come respirare, senza la musica sono morto”. Simpatico poi. “Fu la prima volta di un nero in una band di bianchi, come ve la siete passata?”- Ma-rispose Ray Charles-, è stato facile, abbiamo solo suonato insieme, mica dormivamo insieme…” 🙂 (era in una una trasmissione condotta da Gianni Mina’). Con il pubblico poi era come Ezio Bosso, stesso modo di fare, sempre col sorriso: “oh, you’re nice, I love, I love you all!” siete molto carini, vi amo, ivi amo tutti…”la gente che continuava ad applaudire e lui “ah, ah, ma che bravi, ma che gentili,…”. .Ciao Paola, ‘serata 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao paola. Si, era molto simpatico. E credo che quando si arriva ad essere artisti di quel livello, si arrivi ad essere anche dei pensatori. Mi è bastato sentirlo parlare in quella trasmissione condotta da Gianni Mina, le risposte che dava, sempre con garbo. “Ray, tu hai fede religiosa?”- “Guarda, la risposta è negativa, nel senso che non sono ne’ battista, o metodista, o cattolico o islamico od altro. Ma sono un fermo credente in Dio. La chiesa, od altra istituzione si inventa le sue regole, e io non sempre sono d’accordo. Cosi’, mi basta semplicemente credere in Dio, nel mio pensiero, nella mia mente, perche’ credo che abbiamo anche un’anima, e l’anima non è materia. Dio per me e’ un essere che sta ovunque,è l’anima delle cose, ed io lo vivo dentro di me, senza regole imposte, nell’essere al servizio degli altri, nel sentirmi utile, nel veicolare un messaggio, e..nel sorridere. Credo che in fondo, Dio, basti questo. – “Ray, cosa è per te la libertà?”. – “Oh, credo sia poter vivere il momento intensamente, e che la liberta’ sia uno spazio interiore. Anche essere liberi di fare questo o quello, ma finche’ non si vada contro la liberta’ dell’altro. Insomma, vivei e lascia vivere…”- “se mi permetti, questa e’ una filosofia un po’ latina” gli disse Mina’. – “So cosa vuoi dire, voi del vecchio mondo siete molto saggi; ma e’ semplicemente il mio pensiero..”. Ciao 🙂

  2. silvia says:

    Si ascolta sempre con piacere, buona serata 🙂

    • MARGHIAN says:

      Puoi ben dirlo. Ciao Silvia. Stavo correggendo… una cifra: la canzone è del 1952, non 1962, questa di Charles e’ una delle magnifiche cover del suo enorme repertorio. Un repertorio che conosco bene, lo ascolto dagli anni ’70. Dal ’76 per la precisione,e lo stile e’ proprio “gli anni ’50”. la incisero Elvis e altri. Questa canzone Ray Charles e orchestra , a Cagliari la saltarono ma a Nuoro nel 1997, la eseguirono. Nello stesso “teatro all’aperto” a Nuoro, nel 1995, sempre in estate , era agosto, fu la volta di Joan Baez. Entusiasmante anche lei.
      Ciao, buona serata 🙂

  3. MARGHIAN says:

    Prima di postarla, mi sono divertito ad ascoltarla, cantarla e suonarci sopra ( tastiera regolata sul piano, non chitarra). Cosi’, tanto per…. 🙂

  4. Laura says:

    Troppo bravo, ciao Marghian, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura. E’ considerato uno dei piu’ grandi di tutti i tempi. Non la pensava cosi’ il mio papa’, non per male. Per lui “cantante” era solo chi cantava come Claudio Villa o Caruso, e musicista piacevole da sentire era solo chi suonava musica sarda o liscio. “Ammetto il valore artistico ” diceva- “grandi musicisti, ma se non mi aggrada all’orecchio…”. Insomma, preferiva orietta Berti, “finche’ la barca va'”, o Milva ne “la filanda”, o Casadei “Romagna mia” e “ciao mare”. Io su questo lo prendevo un po’ in giro, e lui “a te piacciono quelli che fanno uau, uau (l’inglese…), magari ti sta anche parlando male e tu applaudi…”. 🙂
      La mamma invece era piu’ aperta, apprezzava anche cantanti stranieri (“non capisco cosa dice ma mi piace come canta..”). A mio padre Orietta Berti piaceva anche per un altro motivo…come figge. Ossia, non che la Berti avesse una bellezza da miss Italia, ma a lui piaceva perche’ era “prenittèdda”, diceva, ^pienotta 🙂
      Infatti, una volta guardando per caso la premiaizione di Miss Italia gli usci’ questo commento: “belliscèdda, ma troppu làngia”- “bellina, ma troppo magra…”. Io gli dissi che invece era una bellissima ragazza, e aggiunsi: – “Ma guarda che orietta non puo’ partecipare eh? La scartano, e non solo per eta’ ” 🙂
      Ciao Laura.

      • Laura says:

        Anche mio papa’ la pensava come il tuo, Claudio Villa e le canzoni napoletane! Orietta Berti e’ troppo simpatica! Un abbraccio caro Marghian, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao. In quanto a simpatia Orietta Berti si. È una bella signora anche oggi. Va bene che lei come tante donne “vip”spendono migliaia di euro fra estetisti e chirurgia plastica. A me non che dispiacesse, anzi. ma sui gusti femminili più in generale, ero in disaccordo con papà per il fatto che per lui una donna era bella se un po’ robusta , anche se non era bella di viso. Non così per me, che considero “figge” 🙂 una donna, o ragazza, che abbia però anche un bel viso. Papa, invece, “eh, mancai non sia tanti bella de facci…” (“eh, anche se non è tanto bella di viso…”. ).
      Tornando alla Berti, una canzone mi piace molto:”futuro”. Se non la conosci, Cercala su youtube, è bella. Ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Facciamo così :

      Bellissima di parole. Di musica, ed anche leii, trasmette serenità Un abbraccio ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao. Imaginavo che la conosessi. Ma, volendola ascoltare questa mattina (scrivevo col celuare, ancora a letto , mi anddava di scoltarla, l’ho ascoltata, e ti ho postato il link, non avendo poi ancora letto “Si’ la conosco, molto bella,..”
      Tornando ai gusti del mio papa’, sai una cosa? Non e’ capitato di paralre con lui di questa canzone, ma ci scommetto: a “Futuro” avrebbe preferito “finche’ la barca va”, o “tipitipiti'” (tipitipiti’ dove vai, si e’ innamorata di lui. E c’era l’uomo dell’organino che ci dava un biglietto blu, c’era scritto “ti vuole bene” ma non era la verita’…”). Ne sono sicuro. Lo conoscevo troppo bene su questo. Ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura. Hai scritto che il tempo da te fa schifino. Qui fa bello dal 2 febbraio, oggi è il 4 ed e’ tempo quasi primaverile. Se fa tanti di questi giorni, cavolo, ce lo meritiamo, e’ piovuto per settimane e settimane. L’altro ieri, il 2, ho fatto la prima camminata salutistica nelle campagne all’uscita del paese – vi ho fatto anche un breve video-, la prima “uscita” dopo la pioggia che mi costringeva – ci costringeva tutti – a stare in casa e a uscire solo per le commissioni, in macchina o con l’ombrello. Facevo movimento in casa, ma non è la stessa cosa. Ok, spero cambi il tempo anche da te – lo so, il piemonte non e’ la sardegna, per il clima… ciao. 🙂

      • Laura says:

        E si, qua ci mette un po’ a far bello ma anche se fa freddo il sole che splende e’ un’altra cosa, basta pioggia, ciao Marghian, buone passeggiate, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao laura. Hai ragione, conosco il freddo sole del Piemonte, per le tante volte che ci vado a Natale… due sole volte in estate, le altre..20,05 volte? Sempre a Natale, una volta a Pasqua, ciao 🙂

  5. lucetta says:

    “MA NON ESISTE IL TEMPO, PER CIO’ CHE TOCCA IL CUORE E CHE FA SOGNARE COSI’ COME SONO SENZA TEMPO I SOGNI”
    Hai ragione sono pienamente d’accordo e grazie per la traduzione.

    • MARGHIAN says:

      Ciao Lucia. Di niente, circa la traduzione, è anche un esercizio per me. Potrei benissimo prendere le traduzioni dal web, e scrivere “fonte w w w…”, ma mi piace farlo da me, ripeto, esercizio (e mi diverte…).
      Per quanto riguarda questo personaggio, si puo’ indicare ad esempio circa la forza d’animo, la voglia di reagire e la resilienza dei “disabili”. Pensa poi che Ray Charles è diventato cieco da bambino (a 6 anni ci vedeva) anche per un forte shock, avendo visto il fratellino (erano tra l’altro poverissimi) annegare in una vasca, non ricordo bene i particolari. Dopo poco tempo, la sua vista comincio’ ad annebbiarsi. Era glaucoma. Pensa che non venne curato perche’ “negro”, e divenne completamente cieco, a sette, otto anni ora non ricordo esattamente. Nella sua autobiografia da lui scritta da lui in braille e poi ovviamente”traslitterata” in scrittura normale e in diverse lingue, e nelle interviste – come nella trasmissione di cui ho scritto nel commento a Paola – raccontava che sua madre Aretha lo portava in una chiesa battista. Li’, ascoltava i canti Gospel (spirituals) e imparo’ a suonare l’armonium, e il piano. Da artista formato, all’inizio si rifiutava di suonare davanti ad un pubblico di bianchi (“per razzismo mi avete fatto diventare cieco…”), poi si apri’ anche al pubblico di bianchi, ma all’inizio diceva “se mi vogliono sentire, mi devono pagare caro…” e applicava un cachet piu’ caro se a ingaggiarlo erano dei “bianchi”. Poi abbandono’ questo rancore esibendosi davanti a tutti, a tariffa uguale, e dando anche concerti in beneficenza. In quella trasmissione, mi pare fosse il 1990, Gianni Mina’ gli disse: “da bambino hai perso la vista, eppure hai lottato, reagito, diventando l’uomo e l’artista di successo che sei….come ci sei riuscito?”. “Volonta'”(rispose), e poi è importante questo: io ho perso la vista, ma solo la vista, non ho perso il mio cervello, la mia mante; e quando si ha la mente, e la volonta’, credo che vedere o non vedere sia solo una questione di cercare gli stimoli e canali giusti, non mi ha impedito niente..”.
      Per carattere , per come interagiva con il pubblico, per come scherzava e rideva, puoi benissimo paragonarlo a Ezio Bosso, anche Charles diceva le stesse cose, “la musica e’ vita”, “la musica e’ un dono di tutti”, “la musica fa stare insieme” …e ogni tanto (non solo all’inizio o alla fine) in concerto si alzava dal pianoforte, faceva dei passi in direzione del bordo del palco, rivolto verso la platea, e salutava stringendosi nelle braccia e inchinandosi: “oh, I love you, I love you all, I thank you from inside my heart , you are fantastic, thank you…” “(“oh, vi amo, vi amo tutti, io vi ringrazio, dal profondo del cuore, siete fantastici, vi voglio bene, grazie…”).
      Ciao Lucia, buona serata

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