E GRETA?


NON E’ UN POST “PRO- GRETA”. E’ SOLO UNA SCHEDA SINTETICA A CARATTERE “SOCIOLOGICO”. SE SI VUOLE,UNA NOTA CURIOSA, A TITOLO DI ESEMPIO SU COME LE MASSE DELLA GENTE, QUANDO SI PRESENTA DAVANTI A LORO UN NUOVO PROBLEMA, SEMBRANO DIMENTICARE QUELLO PRECEDENTE, E TUTTO CIO’ CHE LO RAPPRESENTA. COME L’ICONA CHE E’ DIVENTATA, SULLA QUESTIONE CLIMATICA, LA RAGAZZINA SVEDESE CON LE TRECCE. A PRESCINDERE DA TUTTO, E’ UNA ICONA. PROBABILMENTE, UNO STRUMENTO, COME TUTTE LE ICONE.

‘SERATA
Marghian

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 68 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- ; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. SONO IMPIEGATO STATALE IN PENSIONE. MI OCCUPO DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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10 Responses to E GRETA?

  1. Laura says:

    Hai ragione Marghian, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura. Mi “stupisce”- intenso sempre come fenomeno psicosociologico, come mai non siano stati organizzati interventi di Greta da casa, come fano altri “leaders”. Mi stupisce relativamente, perchè se Greta è uno strumento di propaganda, od altro, forse e’ sato rtenuto politicamente strategico che lei si metta da parte (“faccaiamo vedere che sei una ragazza seria: che si pensi al virus, poi riprenderemo con i tuoi interventi, okay?”). Sarebbe sconveniente adesso che Greta dicesse (o le si facesse dire) che “voi, industriali, voi che non avete siglato gli accordi per la limitazionie dell’inquinamento, siete responsabili del virus, la natura si sta ribellando….). Lo dira’ (o glielo si fara’ dire) dopo, fra un anno, due. “Anche la diffusionie di quel virus era favorito dall’inquinamento…”. La società umana mi ha sempre incuriosito. Nei primi anni ’50 tutti, nel mondo, vedevano i dischi volanti. Nel 1978, ci fu un’altra grande ondata, che comincio’ nel 1977 subito dopo l’uscita del film di spielberg “incontri ravvicinati”. Non ti fa pensare il fatto che Leonardo, Michelangelo, Colombo, Raffaello, Bramante, Bernini, Brunelleschi e molti altri fossero tutti contemporanei? Io ci penso molto, come se la storia andasse “a periodi” e al ripetersi di eventi simili insieme tipo una legge di attazione, e negli anni ’60 i beatles, rolling stones, Bob Dylan, Celentano e Little Tony, e la moda beat), e una marea di altri gruppi, e mode…). E ora Greta, e una breve fase di assenza del fenomeno. Di questo sappiamo (facciamo finta), del resto, molto meno. Ciao 🙂

  2. ili6 says:

    su Twitter a febbraio spopolavano Morgan e Bugo e tutti si chiedevano dove fosse andato Bugo dopo aver lasciato Morgan in asso sul palco di Sanremo. Ah, che divertimento di tweet che fu per giorni e giorni…..come vorrei tornare a quella spensieratezza! Prima ancora per Celentano e quel suo folle fumetto….ho nostalgia di quei periodi.
    Ora è angosciante leggere qualsiasi sito: corona di qua e corona di là. il RE ha spodestato la regina Greta.
    Beh, abbiamo impiegato solo due mesi a far tornare il Po azzurro, a far tornare animali e delfini, a purificare di parecchio l’aria. La Greta sarà in parte contenta.
    Quando il RE si ritirerà impiegheremo meno di due mesi a tornare ai livelli di dicembre 2019. E Greta tornerà a far parlare di sè. Ma, Greta o non Greta, appena potrò salirò su un aereo (ora altamente inquinante) per riprendere a viaggiare. Ho annullato causa RE due viaggi già programmati, sigh… Se poi la regina nel frattempo sarà riuscita a far sì che gli aerei diverranno non inquinanti, che ben venga. Assolutamente sì. Altrimenti….si partirà comunque.
    Ciao

    • MARGHIAN says:

      Ciao Marirò. Già, proprio cosi’. Tu scrivi “La Greta sarà in parte contenta.
      Quando il RE si ritirerà impiegheremo meno di due mesi a tornare ai livelli di dicembre 2019..”. Per questo, su questo, scrivo che non è una notizia positiva, in quando l’inquinamento riprendera’ il sopravvento, non appena noi riprenderemo a vivere – e a bruciare combustibili per far andare il motere-terra, che e’ come una vecchia locomotiva a vapore e non, ahimeh, come i fantscientifici tenori di vita di ipotetiche civilta’ aliene avanzate, e i loro dischi volanti che, se esistessero, userebbero enegria pulita al massimo, come sui loro pianeti, i mezzi di trasoprto. . Sulla scala delle civilta’, in una ipotetica pluralita’ di ciivilta’ avanzate, noi siamo nell’era della combustione, dalla scoperta del fuoco, e non ne siamo ancora usciti. Impossibile? Non credo. Ci vorranno alcuni secoli, ma smettere di “bruciare” è possibile, teoricamente, e volonta’ politiche permettendo. Ma, restando con i piedi per terra, questa diminuzione dell’inquinamento è se vuoi come i miei cinque chili persi da quando sono in pensione,, grazie alle regolari camminate, – e nuotate ogni di’, dai primi di luglio ad ottobre inoltrato. Se smetto di fare movimento per due settimane, i chili ci saranno di nuovo e la glicemia salirà. Cosi’ e’ per la Terra a cui tanto somigliamo, come pensava Leonardo (le vene sono i fiumi del pianeta uomo…). Quindi, al ritorno delle attività umane, Greta riprendera’ a parlare. Dira’ anche che l’inquinamento ha fatto da “frequenza portante” per il coronavirus”, da una idea dei ricercatori cche vedono da loro elaborazioni che le mappe dell’inquinamento e del coronavirus coincidono (di piu’ in Lombardia e di meno in Puglia, per indtenderci).
      Mah, come scrisse un poeta sardo ad un rivoluzionario in carcere, “adiusu nanni, tene di’ contu, fache su surdu, ettad’a tontu, a tantu, l’ides, su mundu er gai, a sicut erat non torrat mai. “Sicut erat” lo hai capito, infatti c’è piu’ latino nel sardo che nell’italiano: “addio Nanni, mi raccomando, fai il finto sordo, fingiti tonto; tanto, lo vedi, il mondo e’ cosi’: COM’ERA PRIMA non tornera’ mai piu’…”. Ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      p.s., “su Twitter a febbraio spopolavano Morgan e Bugo e tutti si chiedevano..”, infaggi, anche un po’ di superfluo, pur di non essere del tutto presi da pensieri e paure, ci manca.

  3. lucetta says:

    Condivido il pensiero tuo e di Marirò in pieno. Hanno detto in tanti che in questo periodo l’inquinamento si è notevolmente abbassato e la natura si sta risvegliando con colori e profumi più forti quindi qualcosa di “buono” questa pandemia ci ha regalato. Sta a noi adesso capire ed agire di conseguenza e se ritorneremo ad agire come prima non dobbiamo prendercela con nessuno solo con la nostra irresponsabilità. Ciao Livio

    • MARGHIAN says:

      Ciao Lucia. Anche io mi associo totalmente a Mariro’. A proposito di quanto tu scrivi, “sta a noi adesso capire ed agire di conseguenza” , ho messo in evidenza che, quando riprenderanno le attivita’ in tutto il mondo, si useranno gli stessi sistemi, le fabbriche, le macchine. Spero in futuro, che l’umanita’ si orienti verso un altro tipo di civiltà. Gia’ si comincia, anche se per ora e’ poco, le auto elettriche, e altre forme di energia che possono ancora essere migliorate e implementate. Solo che per ora, un’auto con il tettuccio a pannello solare che fa camminare lauto senza benzina, il motore a idrogeno che come scarico sputa semplicemente acqua, sono cose ben lontane dall’uso di massa. E certe idee vengono ostacolate da chi gudagna dal bruciare combustibili, petrolio o legna che sia. Noi, da persone non materialiste, vorremmo si tornasse alla sana vita di campagna di un tempo (sana? La mortalita’ infantile era altissima, e la vita media bassa. Si moriva per un semplice ascesso dentario, e la mia emorragia renale- nel 2000- , fossimo stati negli anni ’30, mi avrebbe sicuramente portato via), ma la vita semplice tipo le piccole comunita’, in un mondo di sette miliardi di persone, e’ utopistsico. Piu’ facile, al limite, credere che un giorno andremo a vivere su Marte, e spero con energia non inquinante. O piazzremo ciminiere anche li’? Speriamo di no. Ciao Lucia.

      • lucetta says:

        So bene che è impossibile stravolgere tutto ma almeno un inizio di cambiamento a livello mondiale ci dovrebbe essere. Lo so è un’utopia per tanti ed i grandi della terra dovrebbero riflettere….altrimenti torneremo punto e a capo.

      • MARGHIAN says:

        Certamente si deve operare per il cambiamento. Che sia difficile, non significa non lavorarci. I grandi della Terra, certo sono quelli che sovrebbero impegnarsi maggiormente, in mmisura del loro potere (quasi come nella “parabola dei talenti”, “hai piu’ potere, devi fare di piu'”). Speriamo, putroppo i grandi, quelli veramente Grandi, sono spesso ostacolati. John Kennedy, luther King, Gandhi, per fare solo qualche esempio (non inerente solo alla questione “clima”). Certo, questo non deve scoraggiare. Ciao

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