BUONA SERATA E BUON WEEK END. CON UN PO’ DI IRISH FOLK…

IRISH FOLK SONG

(and sounds – and pictures – from a Celtic World)

Ciao. Aver postato l’altra sera i Modena City Ramblers, gruppo emiliano ma il cui genere e stile – per loro stessa “definizione” e dichiarazione di vera passione,hanno molto della musica etnica irlandese, mi ha fatto venire alla mente una canzone, “Welcome poor paddy home”. Questo pomeriggio, in macchina, l’ho scoltata, e la canticchiavo. Mi sono detto “perche’ non farci qualcosa?”- poltrisco un po’ in queste sere. Come blogger, intendo. Non ho dormito sul divano (avrei trscorso un giorno inutile – un di’ vano – fredda vero? Ma si’, se ne sentono/leggono di peggio, su questo io stesso a volte supero me stesso.. 🙂 )

CATHY JORDAN & DERVISH

WELCOME POOR PADDY HOME

IL VIDEO AMATEUR

Ho preparato per questo post un video con alcune immagini sull’Irlanda. A commento musicale, una mia “emulazione” della melodia della canzone, a livello amatoriale beninteso.

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Il mondo celtico e pre-celtico (su Stonehenge e sulla cultura megalitica preistorica delle Isole Britanniche per esempio si deve parlare di cultura pre-celtica) mi hanno sempre affascinato. “Più m’innamora” poi, (per dirla con queste parole in “tu scendi dalle stelle”,”più’ m’innamora..”) pensare al fatto che, con una certa probabilità, siamo un po’ “celtici” anche noi. Nel video ci sono alcune immagini di siti archeologici irlandesi: qualcosa che troviamo anche in Sardegna. Qualcosa non di simile, ma di identico. Ad esempio, le pietre disposte a cerchio, e soprattutto il monumento nella foto prima delle ragazze (poi capirete 🙂 )
Mi sono soffermato un po’ sull’ultimo frame, per consentire la agevole lettura del “pensierino” finale.

Mi scuso come sempre per i fruscii di fondo nell’audio, per via del microfonino troppo sensibile.

BUONA SERATA E SERENO WEEKEND
Ciao 🙂

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 68 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- ; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. SONO IMPIEGATO STATALE IN PENSIONE. MI OCCUPO DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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22 Responses to BUONA SERATA E BUON WEEK END. CON UN PO’ DI IRISH FOLK…

  1. Misteryously says:

    Notte Marghi

  2. Laura says:

    Buon weekend caro Marghian, 🙂

  3. come sai io adoro ogni forma di musica folkloristica … ti abbraccio bussi ♥

    • MARGHIAN says:

      Ciao. Anche io. Mi piace chiamarla musica etnica, perche’ con “folk” – e sai cosa significa, dato che somiglia anche al tedesco (“volkswagen”, “carrrozza del popolo”, giusto?)- si intende spesso una musica a carattere di divertimento e festa, infatti se io dicevo al mio papa’ “folklore” lui pensava al ballo sardo con l’organetto,, ai canti sardi con la chitarra, i costumi sardi di uomini e donne ecc. Etnica invece, sighifica si’, popolare, ma e’ di piu’ alto livello, come la musica “cinquecentesca” di Branduardi per esempio, o la musica alla greca (sirtaki), che a me piace molto. Noi usiamo uno strumento quasi come la zampogna, che fa suono simile ma che non ha la borsa d’aria, è il suonatore che usa la tecnica del “fiato continuo”, mentre soffia sullo strumento , si gonfia le guance, e come inspira dal naso, continua a mandare aria allo strumento svuotando le guance.. Ma il suono e’ molto simile. La muscca etnica e’ ricca di suoni antichissimi. Sono stasto in ed jugosalvia (allora non era ancora “ex”), e prima di ripartire per l’Italia abbiamo cenato in un ristorante di Dubrovnich, e una orchesta suonava. Sembrava musica greca, moplto bella. Ecco, quella era musica etnica.
      Musica a parte, ccennando alla somiglianza di molte cose in comune fra Irlanda e Sardegna, per non farla lunga non ho accennato a certo tipo di musica che sembra celtica, certi costumi- vestiti- e persino parole, che sono tipiche parole sarde ma che sono di chiara origine anglosassone, e questo si nota soprattutto da come le parole sono scritte. Due esempi. Giumpài, saltare. In inglese *to ^Jump. *Falare, cadere. In inglese to *fall. Io non sono un linguista, un linguista ti farebbe tanti altri esempi.
      Le antiche torri in pietra scozzesi, detti “brochs” sembrano proprio nuraghi sardi (a parte differenze, ma quelle sono …”per esperti” , comunque ci somigliano molto). Per qusto ti ho scritto che siamo un po’ celti. C’e di piu’, anche gli antichi sardi credevano come i celti nelle fate, janas, “spiriti dei bschi” , la divinita’ del Sole e della Natura, la credenza che tutte le cose hanno un’anima e altro… Ciao, bussy 🙂

    • MARGHIAN says:

      Buon compleanno Rebecca, altri 56 Anni (almeno.) di vita serena, auguri.. Ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Allora.tu scrivi: “minimo, vorrei arrivare a 100 anni..”. Ma il mio augurio va oltre, *altri 56 (almeno), quindi ti auguro (almeno) 112 anni, con contratto rinnovabile 🙂
      Bussy 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ah dimenticavo, non è compleanno senza “tanti auguri a te”. La mia versione:

      A 112 anni almeno, Rebecca, bussy 🙂

    • MARGHIAN says:

      Di niente, eo con grande piacere che ti ho dedicato il “tanti auguri”, ciao e bussy 🙂

    • MARGHIAN says:

      Grazie, ma non dirlo troppo, altrimenti michiudobo in una cassaforte 🙂

  4. MARGHIAN says:

    ….e cosi’ sarei anche in quarantena… 🙂
    Vidi da ragazzo, avevo 12 anni, un telefilm della serie “ai confini della realta’”, dove il protagonista, un lettore e studioso chiuso e solitario cercava spasmodicamente un luogo senza rumori, senza nessuno che lo potesse disturbare. Se ne andava in montagna, uccellini. Andava in un deserto, il vento..-“e dove posso leggere!”. Poi, in citta’, vede la gente fuggire, “ma.dove vanno tutti!”, e si uni’ alla folla nella fuga, poi vide una banca – non c’era nessuno-, e una cassaforte aperta…”ecco! Ecco dove posso leggere!”. Ah, aveva con se’ il suo inseparabile zaino pieno di libri. Entro’ in banca e nella cassaforte e si chiuse dentro, aveeva con se’ una pila..”Ah, qui si’ che c’e silenzio”. Ma la gente fuggiva perche’ era stato lanciato un avviso. Dopo un po’ cadde una bmba atomica. Il lettore senti’ le vibrazioni, “cosa succede?”. Usci’ dalla cassaforte, e vide il mondo distrutto, palazzi rasi al suolo, e qualche cadavere (gli altri erano fuggiti in campagna, ma anche li’ tutto distrutto, tutti morti. Toprno’ in città, tutto morto. Vde di libri, tantissimi, sparsi ovunque (magari era passato vicino ad una biblioteca, distrutta dall’espolsione, e i libri sparsi ovunque. Neeuno vivo, e il protagonista: “Ah, sono solo! Solo, nessuno mi disturbera’, sono solo, e posso leggere. Quanti libri!. Ora si’che posso leggere, libri, libri!”. *Era impazzito.
    “Ai confini della realta’”, non me ne perdevo uno, di pomeriggio in tv. Sui viaggi nel tempo, su anime rimaste sulla terra, episodi dove il protagonista viveva due vite – immagina: ti addormenti come rebecca e ti svegli come..”karen”, americana…” vai a letto come Karen e ti svegli come rebecca. Come rebecca credi che la vita di karen sia un sogno ricorrente, e come karen ti svegli credendo di aere ancora una volta sognato di essere quella rebecca, e cosi’ via, mentre le “due vite” erano reali. L’esempio e’ mio, scrissi un raccontino da ragazzo su questo delle due vite (Karen ma non rebecca 🙂 Cindy era l’l’altra figge….l’altra ragazza ), ma per dirti quei telefilm che erano racconti cosi’, di questo tipo
    Ciao bussy

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