UN SORRISO – FA BENE AL CUORE E ADDOLCISSE IL VISO

Ciao. Mi è venuto cosi’, adesso. Non l’idea del post, che riale ad ieri sera , ma il titolo. Se mi si dice “no, guarda che il detto esiste”, va bene, ma io non ne ho avuto notizia, ed e’ quindi anche mio. Stando in tema di detti e ridetti, riflettete mai sul perche’ diciamo una certa cosa, o da dove ci proviene una frase, una parola? Io ci penso spesso….

modus_ dicendi

 

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LA FARFALLA STAKANOVISTA

(sempre youtube che non mi lascia l’audio come lo voglio io…)

– Ho improvvisato su una sonatina del ‘700- da cui ha copiato Ivan Graziani

(Tutto schermo per la didascalia, ho provato senza ingrandire  non si legge)

A STASERA CIAO 

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 67 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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19 Responses to UN SORRISO – FA BENE AL CUORE E ADDOLCISSE IL VISO

  1. Misteryously says:

    Mi è piaciuto tutto buon passeggio Marghi

    • MARGHIAN says:

      Grazie. Suonando “agnese” che pero’ e’ una sonatina in sol maggiore del ‘700 di Muzio Clementi, da cui ha copiato anche Phil Collins, in sol maggiore e che io ho fatto in re maggiore-fa’ istess..- , ho rallentato e accelerato, invece di mantenere un tempo constante. Comunque, questo e’ secondario ; piuttosto il volume, pubblicando su youtube non resta lo stesso, sale. Secondario anche questo, il post ha lo scopo di far soridere. Questa di Ma – riposa e’ forte dai. Me ne viene una adesso, sullo stesso stile: le donne ad una certa eta’ soffrono di stanchezza. E’ la meno pausa, dovrebbero invece riposarsi di piu’, non di meno, ad una certa eta’.. 🙂 A te buon pomeriggoi, ciao.

    • MARGHIAN says:

      I colpetti che senti, pensa, sono i tasti, il microfono e’ talmente sensibile da prendere il rumore dei tasti, non solo il suono musiale degli altoparlanti. per evitare questo, in genere, mi registro sul “sequencer” della tastiera stessa, che non prende i rumori esterni. Cosa che, per velocizzare, questa volta non ho fatto, e sembra ci sia uno a dare il ritmo battendo le mani su un tavolo, o o che io mi stessi dando il ritmo con il piede- ma tenevo i piedi fermi…-… riciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Grazie del “forte” Paola. prima magari, cinquanta chili- i sacchi di cemento- li sollevavo anche, quando ero manovale edile, e lastre di marmo di un certo peso da operaio marmita (5 anni), tutto prima di essere assunto nello Stato nel 1986; e ora sono meno forte.. Scherzo. Ricordi, “che forte” – nel senso che hai inteso tu- , come diciamo noi parlando in italianoi? “Che togo!” – dal sardo “‘ta togu!”. Si scrive cosi’, ma si legge legato con la T che diventa d, “tadògu!”. Si’, c’e una regoletta infatti, le consonanti diventano dolci: . “il pane” , si scrive “su pani”, ma si legge “subàni”; e cosi’ “su cani”, “ll cane”, si legge “sugàni”, “sa festa” si legge “savèsta” (la festa), e cosi’ via.
      A bonu merìe – buon pomeriggio 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ah, brava. pensavo di lasciare in sospeso, senza scrivere la risposta (“vedo se Paola si ricorda..”), ma poi ho pensato “ma no…”. “Togu”. Sembra giapponese, non trovi? Ah, sulla parola *”sudòku” ci scherziamo, perche’ significa, scritto diversamente ma esatta pronuncia, significa “il tocco”. “Su toccu”, si’ 🙂 e per quella regoletta di addolcire le consonanti e pronunciare legato, “sudòccu”, proprio. Un collega ci diceva: “facciamo un po’ di tocco, vah…”
      Ti racconto quest’altra,, su un noto cognome. Una volta davanti alla televisione, in casa di un amico, in tv si vide Giancarlo Magalli. Ora, in sardo “ma quale” si dice “ma calli” ma con pronuncia “magàlli” proprio. L’amico mi indicò lo schermo “la’, Magalli” “(“guarda, Magalli”),e io che gli ribattevo “ma calli?” (magalli?= Ma quale?), e lui “ma..issu, ‘ddu bisi? Magalli…”-“ma…lui, lo vedi? Magalli!”, e io “ei, ma calli?”- si’, ma quale?”. ‘amico, che aveva capito la battuta, rise, “certo che le parole a volte..”.
      Ciao, buona serata 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ah, si’, infatti. Stavo correggendo, ho scritto mi sembra due volte “significa” e certa costruzione di frase non mi piaceva…che bello poter fare “modifica”! Gioco molto sulle parole, ma non solamente io, come ti ho scritto dei miei amici e del nostro gergo, non solo sui bisticci “italiano-sardo”. Parole, nate cosi’, come il mio- che poi e’ un “nostro ” dire “figge” per bella ragazza, l’amico paesano ma che viveva e lavorava a genova e che, in ferie al mare con noi fissava una ragazza che camminava sul bagnasciuga. Mi venne spontaneo dirgi, vedendolo tutto preso: “figge?”. E lui, capendo il senso che ci diedi io di “Ragazza”, ma con la maiuscola, rispose “e’ figge, e’ figge…”. Sara’ una cosa di sei o sette anni fa. pero’, io non ci do’ un significato volgare ma anzi, tengo a precisare dato che la uso molto ‘sta parola, di “bella, sorridente, dolce, graziosa…”.
      Molte parole abbiamo preso dai film che vedevamo insieme, e qui siamo negli anni ’70 e ’80 come ti scrissi, “nosferatu” (per “un disguido” o “un brutto momento…”. Ciao 🙂

  2. fausta68 says:

    Sei davvero unico Marghian! La curiosità è il tuo pane quotidiano ed è una cosa bellissima! Anche a me piace scoprire il perchè delle parole. Oggi mi hai fatto ridere di gusto! ❤

    • MARGHIAN says:

      Ciao fausta, grazie! “unico”, penso di non essere tale. La “comunità” (nel senso di essere persone comuni 🙂 ) e’ la cosa piu’ bella…
      La sonatina di Clementi (che e’ praticamente “agnese dolce agnese”, piu’ svelta..). avrei dovuto provarla almeno un paio di volte, dopo anni- non mantenevo il tempo..-, dovevo farmi il pranzo….-, e devo decidermi a ricollegare il cavo che manda i dati direttamente da tastiera musicale a computer- ma dovrei scaricare le nuove versioni dei programmi, quelli per gestire i dati tastiera-computer e gli altri che ho (sai, quello che avevvi visto, dove escono le note che suono) sono obsoleti, si bloccano e se non si bloccano, non mi accettano il passaggio a mp3. Ne ho uno che mi mostra le tracce (pensa a un mixer da djey, qualcosa di simile, virtuale) ma funzioina solo con il microfonino che coglie suoni che neppure l’orecchio sente, è troppo sensibile.
      Sulla cosa delle origini delle parole, ovviamente (gia’ tu lo scrivi, hai riso di gusto), su “grazie, mille!” ho scherzato, come su “Ma riposa!” (fra l’altro lo diciamo anche in sardo, “..mariposa tenemus alas…”- “…abbiamo ali di farfalla..”-, Tazenda). Ma mi piacciono davvero la origine delle parole e di frasi e i significati di parole e simboli (chiamiamola etimologia, semantica, queste cose qui). A parte “grazie, mille”, ti faccio qualche esempio di parole di cui ho imparato (molto spesso, il piu’ delle volte dedotto) l’origine . Come “Ippocrate,” che sta per “forte come un cavallo”, , sapendo “ippos” cavallo e “crate”-“crazia”, “forte” e “potere”…”; che “pancrazio” significa “forza totale”, “onnipotenza”; oppure la origine di “semaforo”, molto interessante. “Sem”, “semios” 2semion” non ricordo bene sta per “simbolo”, “segno” (umberto Eco era semiologo, esperto di simboli e segni….), e “foro” lo sappiamo, “portatore”, “semios feria”, o simile,”portatore di un segnale, “sema-foro”. Mi affascina molto questa materia. Prendi poi il nome Eleonora, “pietosa”. In religione ,infatti, la formula famosa in greco Kyrie eleison ” (siignore pieta’ ) ha infatti questa radice, “elè…”, “elè ison”. C’e su Eleonora pero’ un’altra ipotesi, che derivi dal semitico “El Nur”, “Dio e’ luce” o “Luce Divina”. Oppure ancora “cimitero”, gli antichi greci chiamavano “Koimetèrion” il dormitorio, la camerata.
      Scusa se ti faccio un altro esempio …poco allegro, ma te lo espongo perche’ la origine di questa parola e’ quasi spettacolare, la parola è “cadavere”. Deriva dalla frase latina “caro data vermibus”, “carne data ai vermi”. Dalla abbreviazione di tutte e tre le parole: “CAro DAta VERmibus”. Leggi le maiuscole…”cadavere”.
      Ma chiudiamo in bellezza dai,andiamo all’esatto opposto: “Attanasio”= “immortale”, dal greco “a- thanatos”, “immoortale”. Ciao .. 🙂

  3. silvia says:

    Buona serata 🙂

  4. Laura says:

    Ciao Marghian, buonanotte, 🙂

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