FERRAGOSTO. C’E ANCHE QUELLO RELIGIOSO, “L’ASSUNTA” – Mi ricorda qualcosa

Ciao. Dopo il post un po’ scherzoso di ieri sera, sul “ferr_agosto”, salvo poi evidenziare che il ferro non c’entra, in questo post mimi riferisco all’aspetto religioso della festa di Ferragosto (o, se si vuole, alla ricorrenza relgiosa che coincide con il Ferragosto). Volio dedicare una canzone a mia madre.si chiamava Assunta. Assunta Angius, per giunta, in sardo “angeli”.
Assunta (fra gli) angeli. Le auguro solo una cosa: che l’anima esista. E’ l’unico modo per continuare ad Essere, sempre; non conta altro.

A tale proposito, vi cito alcune parole di una conversazione di anni fa con una amica, in treno, tornando da Cagliari. Cominciò lei col dire che, secondo lei  “l’aldila’ e’ il ricordo,  e l’affetto di chi rimane in vita”. –  Le risposi che “no,  il ricordo il ricordo e’ molto  importante, e’ nobile, bello quanto vuoi ma ma non è l’aldila’…”” “invece si’- riprese-, per esempio mia madre vive ancora, nel senso che io mi ricordo di lei, penso a lei, parlo di lei…”– “e’ importante, importantissimo ma non e’ l’aldila’…l’aldila’, seguimi bene, non e’ che tu ti ricordi  di tua madre, ma che lei si ricrdi di te, perché -seguimi- se lei  si ricorda di te, alora sta pensando;  e se sta pensando, alora esiste. Questo e’ l’aldila’..”. “E se non ce’?” fece lei- “Che ci sia o non ci sia-ripresi io- che esista o no,  e’ un’altra cosa; ma per definizione -da dizionario, a rigor di termini- l’aldila’ non e’ il nostro ricordo o i nostri sentimenti; se mai -continuai-  è la sopravvivenza della psiche di chi muore. Possiamo crederci, possiamo non crederci, dubitare, questa cosa dell’anima puo’ anche non esistere; ma per definizione l’aldila’ e’ questo: continuare ad esistere, se vuoi la continuazione della coscienza, della mente o dell’io, pur se in modo diverso; non essere soltanto ricordati da noi. Questo, se mai, serve a noi e fa parte del nostro pensiero. Non è “sporavvivenza”, non ho detto che non sia importante….”- “Ti ho capito, ma io dubito…”- “questa e’ un’altra cosa,  rispetto il tuo dubbio, e chi non ha dubbi? Stiamo distutendo solo sul significato di aldila’ e,  torno a dire,  non e’ il nostro ricordo. Se c’è , e’ altro”.

A mia madre,  voglio dedicarle questa canzone. Era la sua canzone preferita.
O MIO SIGNORE

EDOARDO VIANELLO

Di nuovo buon ferragosto, e buona Festa della Assunta, ciao 🙂

Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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9 Responses to FERRAGOSTO. C’E ANCHE QUELLO RELIGIOSO, “L’ASSUNTA” – Mi ricorda qualcosa

  1. lucetta says:

    Le tue risposte sono chiare e nette. Credere è tutta un’altra cosa. Io credo fermamente che l’aldilà esiste e la festa dell’Assunta di oggi me lo conferma pienamente. Bella la dedica a tua madre che amava una canzone che piaceva e piace molto anche a me.

    • MARGHIAN says:

      Ciao Lucia. Quella ragazza (ora una signora di 66 anni come me, allora avevamo 30 anni), non credendo, mi disse – non ricordo come entrammo in argomento- che l’aldila’ e’ il ricordo. Al che io le dissi “allora non ci credi”, e lei diceva che si’, l’aldila’ esiste, ma e’ nel ricordo che noi serbiamo…”. Insomma, si contraddiceva nei termini, arrivando anche a dire che “il significato di una parola puo’ anche cambiare…”, ma sbagliava, infatti se si usa la parola “aldila'” si deve intendere solo una cosa: l’immortalita’ dello spirito, il mondo spirituale. Poi, “non crederci e’ elcito” ma l’aldila’ non e’ il ricordo.

      Alla mia mamma ho dedicato molto volentieri questa canzone, anche su Facebook (li’ peor’ non ho raccontato di quel dialogo con l’amica, li’ cerco di essere piu’ breve). Quando la setiva, in televisione o alla radio, si commuoveva esclamando cose come “che bella!”. Diceva che la canzone parlava “de deus”- di Dio-. Ciao 🙂

  2. Laura says:

    Che bella dedica Marghian, un abbraccio, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Grazie Laura, “o mio signore” era la sua canzone preferita. Ma lei era aperta di gusti, le piacevano non solo queste canzoni, ma anche Bennato, Vasco, Ligabue, Baglioni non ne parliamo, era in cima alle (sue ) classifiche e cantanti amireicani, diceva “non capisco quello che dice ma canta bene”. Papa’ invece non apprezzava tanto, lui era per Claudio Villa, canzoni come questa, le piacevano e canzoni di Orietta Berti, ma il fatto era che le piaceva lei, diveca che era “prenittèdda”, cioe’ pienotta 🙂
      Sai che la vespa la chiamavamo Orietta io e i miei fratelli? Perche’ papa’ disse, guardando la vespa, appena comprata, “gaurdate che bella che e’, sembra avere il sedere di una bella donna..”- al che io: “orietta berti?”. “Ei,(si’), orietta berti…”- disse lui. E da allora….”faccio un giro in orietta”, cosa che avevo dettto anche agli amici, che mi dicevano “cme sta orietta?”. Come ti avevo scritto “Orietta” era una vespa 125 G.T. (“Gran Turismo”), ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Si’, carina. Io, sapendo come mio padre avrebbe risposto, quando disse “guardando il confano, da dietro, sembrano le natiche di una donna”, lo “provocai ” dicendogli cosi’: “orietta berti?”. E lui , proprio come mi aspettavo “eh, eh..oreitta berti…”.
      In “orietta” ho girato molto, anche gli amici la chiamavano cosi’, avendo poco dopo raccontato loro la storia. Poi comprai Filomena, e la prima 127, e l’altra, la uno e la palio prima della attuale yaris. Ma con “filomena” smisi di dare nomi alle macchine. Ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Grazie, ciao 🙂

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