Tributo a Mario Cerciello Rega, e all’Arma Dei Carabinieri

Quando ho saputo dell’uccisione del giovane carabiniere, Mario Cerciello Rega, e nell’apprendere via via i particolari sul fatto, fatto, il mio pensiero è andato più volte ad una canzone, in gran parte parlata, dove il protagonista è un carabiniere che parla al suo tenente, reclamando sicurezza e rispetto, ma soprattutto, con rabbia e indignazione, chiede dignità; nel suo onesto lavoro, e soprattutto come persona.
La canzone è “Minchia Signor Tenente”, la ricorderete, di Giorgio Faletti. L’ho scelta come pensiero di dedica a Mario, e all’Arma.

Dolore. Dolore per ogni vita spezzata, ma dolore per un genere umano tanto lontano dall’ideale di uomo delle origini. L’uomo, definito in origine da antichi scritti sacri “poco meno degli angeli”. L’essere umano si allontana da questo ideale che, se preseguito, sarrebbe, e sara’, la sua meta. L’uomo ha davvero la potenzialita’ di essere un angelo, ma anche il potenziale opposto, di rendere l’umano vivere un inferno in terra. Ecco che pero’, nell’uomo il potenziale buono ed originario non e’ cancellato, ma solo represso. E si puo’ ancora far qualcosa. Dipende da noi, unici esseri su questo pianeta, a poter scegliere il nostro destino, pur con i nostri umani limiti. Limiti che pero’, col male, diventano insormontabili. Col bene, si puo’ andare oltre. A noi e solo a noi, la scelta.

CIAO

Marghian

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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16 Responses to

  1. silvia says:

    Una canzone bellissima e sempre attuale!
    Io ad esempio invece arresterei subito quel criminale che su FB ha messo la notizia del carabiniere con la scritta ” Uno di meno non ne sentiremo la mancanza!”
    Gente simile va arrestata come minimo, se dipendesse da me prima gli darei anche un botto di legnate!

    • MARGHIAN says:

      Ciao Silvia. hai ragione perfettamente. Non sapevo di questo fatto della scritta su F.B: Ne vedo, ne vedo, io proprio un attimo fa ho rimproverato- anche perche’ siamo anche amici diretti, e paesani, anche al bar gli faccio certi discorsetti-, perche’ ha scritto si’, a favore della giustizia, ma “se avessi fra le mani quel nordafricano che…”. Gli ho scritto, “gianni, sei il solito, e poi l’uccisore e’ americano. Ma questo non c’entra, e quando ci rivediamo, davanti al nostro bcchiere di birra te lo spiego in sardo, forse ci capiamo..”. Silvia, non solo l’ignorante Gianni- perche’ e’ davvero di una ignoranza madornale-, ma tanti, e non solo nel web, hanno sperato (per poter far gogna) si trattasse di neri, o comunque immigrati. Delusi. Ricodri il fatto di Erica e Omar? Ti scrivo quanto ho scritto a Gianni – ma tu a differenza di lui hai gia’ capito-. Erika e Omar dissero “sono stati due albanesi”, versione che stette in piedi per qualche giorno, durante il quale qualche deputato, in dibattito, ha detto “gli albanesi hanno una predisposizione genetica alla violenza- “efferatezza”, ricordo che uso’ la parola “efferatezza”, se ne parlo’ nei tg). Sappiamo che i colpevoli erano due ragazzi italianissimi. Insmma, il male e’ roba umana, non di questa o quella etnia.
      Adesso agiungo al post una riflessioncina, un commento che poco fa ho scaritto su FB, dove ho pubblicato questo stesso post. ASdesso modifico.
      Ciao, buon pomeriggio Silvia .

      Marghian

  2. Laura says:

    Povero ragazzo, mi fa male al cuore leggere queste tristi notizie, un abbraccio caro Marghian, Faletti era tanto bravo, buon weekend, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura. Purtroppo si’, è accaduto. Sul “far male al cuore sentire tristi notizie” mi ricordi mia sorella. Lei addirittura non ne vuol sentire, odia i telegiornali. Purtroppo, dobbiamo anche sapere come va il mondo. E va ale, lo sappiamo.
      Un ragazzo buono. Anche se a me dispiace anche per il malfattore che viene ucciso in uno scontro a fuoco. Non posso giudicare su perche’ o su come la vita lo abbia portato a quel punto (infatti, per questo mio principio, , sono contrario la pena di morte fino al midollo).
      Fermo restando che per una persona buona e’ umano che dispiaccia maggiormente. Io su questi fatti (specie quando le vittime sono persone buone), mi arrabbio proprio con la vita. Salvando un annegato (un sacerdote salvo’ sette ragazzi poi mori’, stremato, al posto loro), il “benefattore” ha la peggio. IL carabinirere bravo ragazzo, e buono, nel suo slancio di bonta’, ha la peggio. Il gerarca nazista come Priebke che campa cent’anni in salute e la donna buona (come una mia vicina morta qualche anno fa) fa anni inchiodata a un letto). Noi sardi abbiamo un detto, che si adatta a fatti tipo la morte di questo ragazzo: “fai beni, bai orommàba” . Significa “fai del bene? Vai in malora”. Lo usiamo soprattutto nei casi di persone non riconoscenti, e che anzi a bene ricambiano con male. Ma si adatta anche alla crudelta’ della vita. “Giovane insegnante,nel tentativo di salvare un cane, perde il controllo della macchina e muore..” (un articolo del giornale “L’Unione Sarda” di una trentina di anni fa”). Ecco, “fai beni, bai orommàba”. E in questa vita accade spesso, e spesso accade in questa societa’. Ciao Laura, buon weekend 🙂

      Marghian

    • MARGHIAN says:

      Ciao.. Ma grazie a te! Adesso mi trasferisco in reparto cucina, in tv c’e Mina che canta canzoni di Battisti .Buona notte 🙂

    • MARGHIAN says:

      E buona cena a te, della sera dopo (cioe’ stasera) 🙂

  3. parole cucite su misura in questa triste circostanza. buona giornata marghian

  4. ili6 says:

    Una storia molto brutta e dai contorni ancora non chiari. Concordo anche con Silvia. Si dice che chi ha scritto quella orribile frase sia un insegnante. Orrendo!
    La canzone di Faletti mi emoziona tanto.

    Buon mese di Agosto, ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Mariro’. Un po’ di giorni che non riesco a combinare niente, in blog, fra una faccenda e l’altra. Non sembra vero, nonostante stia a casa, forse anche per il caldo, non ho tempo per le cose extra” tipo leggere o suonare, o scrivere. Ho ratto tre tentativi di una presentazione con musica (mia) per il pensionamento, che e’ ufficiale da ieri primo del mese, infatti la musica scelta e’ giocosa, ma sbaglia li’, sbaglia la’, poi registrando la musica sulle immagini passava gente, passavano motociclette, macchine…”oh, non di fazzu prus” mi son detto (o”h, non ne faccio piu'”). A indurmi a lasciare perdere stata la scaritta sull’ultima immagine, “ciao aici” “(amici”), oltre ad essere sparite non so come alcune immagini dallo slide preparato con tanta pazienza.
      Era per Facebook, l’avrei messo anche qui, ma poi poco fa ho lasciato perdere…. sto pomeriggio vado al mare, a culo i computer 🙂
      Comunque, anche se la mia vita non cambia di molto,almeno nell’immediato, ho piu’ tempo libero. e sono percio’ contento di essere in pensione. Almeno ho onere delle faccende della casa e personali, non ho piu’ due impegni . I rientri pomerdiani in particolare, dalle 8 alle 18 con un panino mangiato a pranzo nel bar vicino, erano pesanti, considerati poi i 25 chilometri di viaggio, in macchina, dal mio paese. La mia giornata durava dalle 6,30 a mezzanotte e mezza, andare a dormire prima non era possibile. Ora si’, mi corico anche alle due, ma per un documentario (i colleghi mi hanno regalato una bellissima smart tv), un film, che prima NON potevo vedere, data l’ora tarda. Mi alzo intorno alle nove, e va bene cosi’.

      Come si fa a non essere d’accordo con Silvia e con te? Un insegnante? Non mi stupisce. A MIlano, in piazza Duomo (quando facevo il lavapiatti a Garlate- “quel ramo del lago di Como”, ero proprio li’, quasi da tilolo di un film “quell’hotel sul lago…”, sei mesi…, Piaza Duomo era il ritrovo dei paesani e dei sardi….), conobbi un ragazzo australiano- allora avevo 29 anni, egli era sui 32-, insegnava come diceva lui “history, mathematcs and phisics”, era laureato in fisica e filosofia. Immagina di cosa parlammo 🙂
      A parte questo – era preparatissimo, ma si stupi’ della mia “sola terza media” quando glielo dissi dopo avermi chiesto che scuole aviessi frequentato e dato il suo livello di istruzione e di- almeno sembrava- intelligenza, quello che disse mi stupi’ non poco: “In all sincerity, Livio, I tell You I hate negroes” (“in tutta sincerita’, ti dico che io odio i negri”. Non gli erano simpatici nemmeno i “policemen”, come disse. Si definifa pacifista, ed io pensai “pacifista razzista, la cosa non torna….”-. La stupidita’, dunque, quando c’è, ha anche la patente di stupidita’ dichiarata; come l’intelligenza quando c’è non ha titoli, ne’ referenze. In pratica, penso io, se una persona e’ intelligente, e scopri che ha una laurea, questa laurea e’per questa pesona un valore aggiiunto. Se e’ stupida, la laurea diventa un disvalore aggiunto. Ci fa dire in entrambi i casi:” pero’, alla faccia…” -ma nei due sensi opposti. Ciao 🙂

      Marghian

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