ASCOLTA, SI FA SERA…

Ciao. Fialmente riesco a lasciarvi qualcosa.. Ciao, buon weekend

“Sera”- video

Prima, una piccola divagazione.

Ricordo una vecchia rubrica serale radiofonica (che ancora esiste) con questo titolo. Erano le riflessioni di un sacerdote. Mi piaceva ascoltarlo, era un bel parlare, pacato, con considerazioni profonde e belle. Permettetemi una battuta. Era un programma adatto anche per non credenti. L’ho copiata da dal trio Marchesini Solenghi Lopez che, al festival di Sanremo, fecero una scenetta in cui uno degli altri due comici (Lopez o Solenghi) impersonava “San Remo”, con tunica, aureola e un remo come “bastone pastorale”. Ve la racconto, così come la ricordo: Anna Marchesini che dice al “santo” che “molti non credono, e non potrebbero capire quel che voi dite..”: ed il “san remo” che dice: : “..la Provvidenza ha pensato anche a questo, ciò che io vi dico è sottotitolato per non credenti alla pagina 777 del televideo….”
“Adatto anche per non credenti”, ho scherzato così perché’ davvero “ascolta si fa sera”, se non si sapeva che a parlare era un sacerdote, si poteva pensare benissimo ad un programma non religioso. Quel “vi parla padre..” (ricordo che si chiamava Padre Rotondi), solo quello lo faceva capire, all’inizio. Lo ascoltavo con molta attenzione, mi piaceva. Comunque, ho ricordato “ascolta si fa sera” riascoltando, dopo diverso tempo, una mia musica che in qualche modo sembra richiamare alla sera, e alla notte. Ed alla riflessione interiore, alla riflessione sui quid della vita. Per questo post l’ho abbinata ad uno slide di immagini “adatte”. Quando scrissi e salvai in Mp3 questa musica, mi venne in mente di chiamarla “chorus”, per i suoni che scelsi e che richiamano a voci da coro.

SERA

Ssi sente la necessità, talvolta, di frenare la nostra affannosa corsa,  di fermarsi a riflettere.

Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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17 Responses to ASCOLTA, SI FA SERA…

  1. silvia says:

    Buona serata Marghian e buon fine settimana.

    • MARGHIAN says:

      Ciao, Silvia. Volevo salutarvi, e ho postato questa cosa, che ho fatto due sere fa. Spero fra non molto di continuare con qualcosa per l’altro blog.
      Ciao, buona serata e buon fine settimana anche a te 🙂

  2. Laura says:

    Ciao Marghian, buon weekend e grazie perche’ ci sei sempre, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura, grazie a te per lo stesso motivo 🙂 Vorrei comunque esserci un po’ di piu’. IL mese prossimo mi sra’ piu’ facile. Va bee che c’e il mare, con le le figge in spiaggia 🙂 comunque…- A parte gli scherzi, per i blog trovero’ un po’ piu’ di tempo. Anche se, lo vedo dalle ferie, o dai fine settimana, le mie giornate sono comunque piene. “Vita vuota giornate piene”, e’ lo slogan che mi si addice… ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Laura, sto scrivendo la traccia della seconda parte di quel post sulla fisica cquantistica, eh..e’ tosto quello eh? Potrei scriverlo ora, a braccio, ma voglio esporlo nel modo migliore possibile. Cioe’, cercare un po’ anche le parole adatte- oltre che nbella forma corretta-, per “farmi capire”. Non posso scrivere di getto per esempio “la gravita’ quantistica a loop e’ una teoria del Gauge.”, oppure “lo stato di energia di una particella con la velocità segue una funzione lagrangiana….”, “la gravita’ quantistica e’ una teoria non perturbativa dello spazio tempo…”, oppure “come l’osservatore determina la posizione di una particella si verifica un collasso dell’onda di probabilità” (??!!) 🙂 Come vedi, devo un po’ cerare le parole adatte alla lettura, ecco perche’ mi ci va del tempo. A luglio ne avro’ di piu’ 🙂

    • MARGHIAN says:

      Giusto, la fertta è cattiva consigliera. Ma la vita a volte ce la impone, e non c’entra con i post 🙂 Oggi sono a casa. Devo pranzare un po’ presto, ché di pomeriggio parto per Cagliari in macchina – sono 80 chilometri, ma mezz’ora per attraversare la citta’-, per visitare mio fratello, io losso andarci solo di sabato o di domeenica.
      Si sente parecchio debole, il problema c’è, ha perso un po’ peso , e speriamo che la situazionie si mantenga almeno stazionaria. Di guarigione portroppo non si parla, ma solo di cure di mantenimento, antidoloficici eccetera.
      Ciao Laura, buona domenica 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura. Purtroppo, si denota un constante peggioramento, lui e’ lucidissimo e giustamente si sente stanco della situazione. Di guarigione i medici non ne parlano, ma solo di “andare avanti serenamente”. Io c’ero ieri pomeriggio sul tardi, e ci riandrò sabato o domenica, in settimana non mi e’ possibile. Cagliari dista ben 80 chilometri, considera poi il traffico, attraversando la città.. comuinque ci sono con lui la moglie, i figli, il genero e la nuora (che vengono a turno ogni 10 giorni circa), e l’altro fratello, piu’ disponibile in quanto non lavora. Ciao e grazie 🙂

    • MARGHIAN says:

      Grazie Laura – e ucia – per la vostra presenza, e amorevole attenzione 🙂

  3. lucetta says:

    “si sente la necessità, talvolta, di frenare la nostra affannosa corsa, di fermarsi a riflettere.”

    Sono i momenti in cui capisci che non vale la pena affannarsi, inquietarsi, prendersela con qualcuno ma vivere alla giornata nel modo più sereno possibile. Ho letto che consideri la tua vita vuota ed impegnata contemporaneamente. Secondo me sbagli, la tua vita è più piena di quanto immagini, sei ricco di sensibilità e di amore per i tuoi familiari. Penso alla forza di tuo fratello, e gli auguro tutta la serenità necessaria per affrontare questo periodo. Ciao Livio

    • MARGHIAN says:

      ” Secondo me sbagli, la tua vita è più piena di quanto immagini, sei ricco di sensibilità e di amore per i tuoi familiari…” Grazie Lucia, pensa pero’ (come se fossi una psicologa che mi segue…), che a farmi avere questa sensazione di “vuotezza”, o se vuoi di sensazione di “incompletezza” e’ quella amarezza per il fatto di vivere da solo, di non essere diciamola tutta, “riuscito” a crearmi una famiglia. Non ho vissuto (come i miei fratelli), un rapporto di “crescita insieme”, quel vissuto, quelle esperienze che normalmente portano poi ad una vita familiare (tanto cara anche alla Chiesa: il matrimonio, la famiglia…). E questo serpeggiante malcontento che, credimi, cerco costantemente di tenere a bada., e che mi fa, diciamo “dire queste cose”. A volte, per “accettarmi”, faccio proprio leva su cose tipo “avere dei pregi”, “sensibilita'”, “bonta’ ” (a mio avviso troppa…), pero’ ci sono poi quei momenti in cui “mi sento solo”, dico cosi’, senza problemi. In inverno massimanente, con nessuno in giro la sera dopo il lavoro, il brutto tempo eccetera. ” Penso alla forza di tuo fratello..” Eh, poverino- adesso-; ma ha vissuto una vita bella, parole sue. Mi ricordo, una frase che disse da ragazzo con gli amici (organizzava i festini in casa, io avevo allora 14 anni anni, e undici ne ho meno di lui), Disse “eh, no seu timidu, grazias a deus” (eh, non sono timido grazie a Dio). Io mi rabbuiai un po’. E capisci perche’, infatti sommessamente dissi fra me e me. “e deu?”- e io?. Pensai “che differenza….”. Eh, la vita… Ciao.

      • lucetta says:

        Ho compreso benissimo a cosa ti riferivi dicendo di sentirti vuoto ma ti invito a guardare ” il bicchiere mezzo pieno” nel senso che ti sei risparmiato tutte le rinunce alla propria volontà che la vita matrimoniale porta con sé. Tu vedi solo il lato bello ma non sono tutte rose e fiori.
        A volte anch’io mi sorprendo a pensare alla mia vita senza figli, specie adesso nella vecchiaia, ma visti i tempi che corrono e sentendo e vedendo l’ingratitudine di certi figli verso i genitori, ringrazio Dio di non avermeli mandati. Mi ha privato di tante gioie ma anche di tanti dolori.

  4. MARGHIAN says:

    Ciao Lucia. Ti ringrazio per la tua riflessione, e il tuo incoraggiamento – che e’ saggezza antica, “il bicchiere mezzo pieno…”. Eh, gia’, non sono tutte rose e fiori… – Vengo a questo punto: ” ti sei risparmiato tutte le rinunce alla propria volontà che la vita matrimoniale porta con sé (io vivo gia’ di tanta riunncia, sono “casa lavoro casa”, la vita di casa, collaborare, rendermi disponibile, sarebbe proprio per me…). – “Tu vedi solo il lato bello ma non sono tutte rose e fiori.”. Un sacerdote quando praticavo in confessione mi disse “vedi, tu magari ti sei liberato di certe responsabilita’..”, al che io mi misi quasi a piangere (io che non piango nemmeno ai funerali): “ma Padre..io queste responsabilita’, dice lei,le avrei volute, cosa mi dice….mi scusi, arrivederla..”. A Torino, nel 1999. Fu una delle mie ultime confessioni.
    “Tu vedi solo il lato bello…”-non e’ proprio cosi’, Lucia. Vedi, sin da ragazzo, soffrivo se sentivo raccontare di due coniugi che litigavano,peggio ancora se si separavano; riflettevo al tramma se in una famiglia naceva un figlio malato, gia’ a 16 anni pensavo spesso alle difficolta’ della vita “degli adulti, immagina quanto ora io capisca questo. Già da piccolo sentivo mia madre dire ” su sposoriu esti una cascia criàda” (“il matrimonio e’ una scatola chiusa”), e un nostro detto. Non e’ che io veda solo il bello, avrei voluto (con le responsabilita’, i problemi, eccetera), una vita ..come quella dei miei fratelli, e come tanti altri che “ce l’hanno fatta”. Non e’ questione di vedere tutto bello o tutto brutto, o meta’ nero e meta’ bianco.. Io ho soffeto la timidezza, che mi ha “accompagnato” per tutta la giovinezza ed oltre, e dico ancora oggi di non aver vissuto (a causa di cio’ una vita giovinezza normale. Una ragazza, per esempio, comee’normale che sia. La vita insieme, poi, facile o difficile che sia, mancando quella….. La vita si fonda su due pilastri. Uno e’ il lavoro, l’altro e’ la famiglia. Il lavoro c’è,okay. E.l’altro ? “Abarràu In brent’e mamma”, dicaimo noi, “rimasto nella pangia della mamma”.
    Ci sono gli scapoli che trascorrono l’intera serata al bar, partite a carte, giri di bevute. Pensa un po’ che liberta’…ne faccio volentieri a meno di una liberta’ cosi’. Io sono diverso, vdao anche al bar, e talvolta ci sto giocoforza, per socializzare; ma non amo tanto questa vita, sono “per la casa”. Non so in che misura avrei amato moglie e flgli.. Adesso cereco di farmene una ragione, ma non so se raggiungero’ la contentezza. Eh, la vita, la vita.
    Scusami se l’ho fatta lunga , ciao 🙂

    Livio.

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