LE MIE CAZZATINE FACEBOOK – PER SORRIDERE UN PO’

Ciao. Questa è fresca fresca- spero pero’ che non vi risulti fredda, in altri termini  spero vi faccia sorridere…. 🙂

La raccontava sempre mio padre- fermo credente in Dio ma che tanto clericale non era-, sull’ignoranza del popolino che si incanta all’oratoria di un predicatore senza nessuno spirito critico, tanto meno capirci qualcosa.

“…Scusate, non mi aggrego a questa schiera, morro’ pecora nera…”

(Parole di Guccini che faccio mie)

BUONA SERATA

popolare ignoranza

Su Facebook, solo il riquadro e qualche parola.

(Altro blog)

Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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11 Responses to LE MIE CAZZATINE FACEBOOK – PER SORRIDERE UN PO’

  1. Laura says:

    Anch’io pecora nera, 😀 un abbraccio caro Marghian, buona domenica, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Carina vero? Ve ‘ho voluta raccontare “in lingua originale”, rende di piu’ 🙂 Sempre pecore nere, organizziamo un “black sheep party” e un “black sheep pride, che ne pensi? Si, guccini dice cosi’, in una delle canzoni intitolate “canzone di notte n….(1,2…), “vedo tante stanche pecore bianche. Scusate, non mi aggrego a questa schiera, morro’ pecora nera…”. Che non vuol dire “non credere”, ma..saper credere, e senza farsi prendere per mano da pretese “guide” che guide non sono, se non per i loro interessi..ah, la cosa non vuole avere valore di ..predica da parte mia adesso, era solo per sorridere un po’, ma i pensieri vengono. Ciao Laura 🙂

    • MARGHIAN says:

      Grazie Laura. Una volta completai la barzelletta. Mio padre la racconto’- per l’ennesima volta nella sua vita…- e io gli dissi: si’, e immagina fra la gente un contadino di quelli rudi e burberi, che dalle ultime file si alza e grida rivolto al predicatore: “no esti berus, ses unu fraularzu, non ci creu, funti tottu fabas, so ludu no si furria mai a pruinu!”, e cioe’ “non è vero, sei un bugiardo, non ci credo, sono tutte fandonie, il fango non diventa mai polvere! ” Piu’ ignorante degli altri…. 🙂
      Ciao.

  2. wwayne says:

    Mi ricorda la novella boccacciana di Frate Cipolla: anche lui dall’altare diceva delle assolute ovvietà, ma le diceva con un tono talmente tanto solenne che ai suoi fedeli pareva di sentirsi raccontare cose straordinarie.
    E’ una tattica molto usata anche oggi: ad esempio, prima della sua morte politica Renzi era un maestro nel mascherare l’ovvietà dei suoi contenuti (o addirittura l’assenza di contenuti) con uno stile comunicativo energico e ironico, che faceva molta presa sul pubblico. Poi la sua arroganza e strafottenza hanno fatto passare in secondo piano tutti i suoi meriti, compreso il suo talento nel “tenere la scena”.

    • MARGHIAN says:

      Ciao. Infatti, verve comunicativa e dialettica, supponenza fanno effetto sulla gente. Pensa in una conferenza, oltre a chi tiene banco (i relatori), anche dalla platea, se interviene un tizio con verve retorica, pur se dice cavolate, è ascoltato. Immagina un altro, pieno di contenuti ma timido. “se..secondo me..la politica di..ehm…” – sia che si tratti di un relatore, che di uno del pubblico, ha perso in partenza. li affabulatori, anche se vuoti, riescono a far breccia su chi l’ascolta. Renzi? Ti riporto le parole di mia sorella, donna semplice ma intelligente: “cussu Renzi mi parid’ unu seguaci de berlusconi..” (“quel Renzi mi sembra un seguace di Berlusconi”. Poi aggiunse in Italiano “sa parlare,anche troppo bene; ma proprio per questo non gli credo..”.

      Ne conosco altre, ironiche, sui preti. Un’altra è questa, un prete sta tenendo messa (pensa all’epoca della messa in latino,la messa gregoriana, cantata, l’officiante che voltava le spalle alla gente).

      Un prete, prima di dir messa, da’ delle disposizioni alla perpetua, dicendole fra le altre cose di cucinargli per cena due polli che gli avevano regalato. La perpetua si si chiama Caterinella (il nome Caterinella è importante per la rima 🙂 ). Va all’altare, inizia a dire messa, spalle alla gente, in latino. Caterinella intanto, si accinge a cucinare i polli ma…”oh, non mi ha detto pero’ come cuocerli!”. Fortunatamente per lei, dalla cucina una piccola finestrella con un vetro che da’ proprio- la cosa e’ un po’ sull’assurdo…- che da’ proprio sull’altare, il prete chino a dir messa, puo vederla. “Idea! Glieli mostro, e a gest gli chiedo come cucinarli…”. Il prete, recitando la messa, vede la donna con i due polli in mano, che col labiale gli dice…”padre, come li devo cuocere….”. Il prete pensa: “e adesso, come faccio?”. Si ferma per qualche secondo e, ad alta voce: “bene facsti Caterinella, nostrarmi i pooolli (con tanto di inchino) dalla finestrella. Uno lesso e l’altro arrosto e per cristum dominum nooostrooo”. Ma non diverte, senza il finale. La gente: “aaaameeennn”. Con buona pace della declinazione latina a vantaggio della rima 🙂 (sarebbe “et per christum dominum nostrum”) è carina, vero? La morale e’ chiara. Talmente pecoroni da ripetere solennemente, tutti, “amen ” senza aver capito nulla. Quando si dice “fede cieca”, ciao 🙂

      Marghian

      • wwayne says:

        Sono totalmente d’accordo con te, tua sorella è evidentemente una donna di grande acume. E la storia dei polli del prete mi ha fatto pisciare dalle risate! 🙂 Grazie per la risposta! 🙂

    • MARGHIAN says:

      “E la storia dei polli del prete mi ha fatto pisciare dalle risate!”- era questo il mio scopo 🙂 Carina vero? Il senso poi, “e la gente: aaamenn”-.
      Mia sorella? Io nel vantarla posso sembrare un po’ di parte, da fratello. Ma è una donna da conoscere. Ha la quinta elementare, ma se ci parli, non ti accorgi. Non ha cultura scolastica, tante’ che mi fa domande – come quando sto a cena col lei, guardando la tv…- tipo “cos’e l’atomo?”- “Chi era Vespucci?”, ma ha un parlare forbito che sembra che abbia studiato. E’ molto acuta, e accorta. Sta a Torino, ogni anno ci vediamo anche due volte, dato che io vado da lei, e lei da me qui in paese. Ha una casa comprata “per l’estate”. E’ vedova, suo marito anch’egli un tipo semplice, ma intelligente, è morto nel 2002. Ciao.

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