BUON FINE SETTIMANA- CON EPIFANIA

Ciao. Dato che si avvicina l’Epifania, ed è proprio questa domenica, per questo fine settimana voglio lasciarvi un post che ho scritto su questa festa. due paroline brevi brevi Naturalmente scherzo, e mi prendo un po’ in giro. E’ lunghetto, ma potete leggerlo, se volete leggerlo,  anche entro la Befana dell’anno prossimo, non c’è fretta, non  c’e nessun obbligo ne’ costrizione alcuna.
Okay , che lo leggiate o no, a fini di augurio non ha importanza (pur se a me farebbe un piacere grande ). Allora,  buon fine settimana e buona Epifania, o befana come preferite, leggete con tutta calma, okay? ciao

———————————————————————————————————–

EPIFANIA

AVVENNE QUANCOSA ANCHE NEI CIELI. MA CHE COSA?

reges_magi
Dei magi d’Oriente arrivarono a Gerusalemme, dicendo: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Poiché noi abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo»

(Matteo 2,1-12)

EPIFANIA. E’ impossibile non collegare questa festa cristiana al cielo. I Vangeli ed altre fonti fanno riferimento inequivocabile ad un evento celeste. C’è da dire che è tradizione di tutte le religioni descrivere degli “eventi forti” per annunciare qualcosa di grande; la nascita di un grande re, o la sua incoronazione, o la vincita di una grande battaglia; sono avvenimenti spesso preceduti od accompagnati da qualche evento prodigioso o creduto tale. c’è poi da porre in evidenza che n el contesto antico, gli eventi astronomici e celesti avevano, più di oggi, valore di “teofania”, di manifestazione divina. A differenza di adesso, allora si aveva meno coscienza della natura di eventi che per quanto eclatanti, non hanno origine divina e non sono visti come dei prodigi “annuncianti qualcosa”.

Prendiamo ad esempio proprio la “Stella di Betlemme” che avrebbe guidato i Magi fino al luogo dove nacque Gesù. Gli antichi astronomi od astrologi (astronomia , astrologia in antico erano la stessa cosa), compresi i Magi celebrati nella tradizione, sapevano descrivere i movimenti e le posizioni degli astri, ma non sapevano che cosa essi fossero. Non sapevano (forse) cosa sono le stelle, di cosa sono costituite, ne’ sapevano del perché’ di tanti fenomeni celesti oggi spiegati. Figuriamoci quanto lo sapesse allora la gente comune, il popolo. Oggi l’apparire improvviso di un astro (una nova, una supernova, una cometa) non solo viene capito e spiegato, ma passa inosservato ai più, “ordinaria amministrazione” per quanto siano cose affascinanti. Allora invece, persino un fenomeno come l’arcobaleno od il fulmine erano eventi divini, prodigiosi, aventi valore di annunzio, avvertimento e persino di castigo. Tutto, o quasi tutto, anticamente era visto come evento arcano e divino (si veda in proposito il mio post “E’ più difficile, oggi, credere in Dio?”). Pensate che Filone di Alessandria, e dopo di lui Platone ed altri filosofi della corrente degli Stoici pensavano alle stelle come a degli esseri viventi di natura spirituale.

Le stelle erano identificate fortemente con gli angeli anche nel contesto Biblico e Cristiano. Ecco che dei Padri della Chiesa (ad esempio tale Giovanni Crisostomo) ritenevano senza mezzi termini che un angelo, in forma di astro lucente, avesse guidato i “Tre Re” fino alla capanna di Betlemme dove nacque il Cristo. Qualcosa di simile a quell’evento che guidò il popolo di Mosè nell’Esodo (la famosa colonna “di fumo” che di notte diventava luminosa, “di fuoco”, qualcosa del genere). Qualcuno, dalla mente aperta, però c’era. Anassagora, filosofo presocratico, “la luna è fatta di roccia, ci sono montagne ed è abitata come la Terra”, Origene di Alessandria nel 200 dopo Cristo, sosteneva che la stella di Betlemme era un fenomeno naturale e non divino. Fatta questa puntualizzazione sulle “impressioni” che gli antichi ricevevano dagli eventi celesti, cerchiamo di capire che cosa avvenne davvero, se avvenne, nel cielo, quando nacque Gesù e che avrebbe annunziato la sua nascita da “Grande Re di Israele”.

Oggi il termine maggiormente usato per definire il fenomeno “avvistato dai Magi” è “cometa”. L’idea, a ben pensarci, non è peregrina, in quanto ai tempi di Gesù qualche passaggio cometario ci fu. Passò proprio la Halley, nel 12 avanti Cristo, una data ritenuta però troppo antecedente alla nascita di Cristo che, pare, sia avvenuta comunque alcuni anni prima dell’anno zero. Su questo punto, ci torno poi.
L’attendibilità storica del manifestarsi di un fenomeno celeste durante il periodo della nascita di Gesù è messo in discussione da alcuni studiosi sia non cristiani che cristiani, che vedono nel racconto un aspetto narrativo, “ad effetto” (come per certi passi del Vangelo insomma, “e ci fu un grande terremoto…”) mentre per altri, i più, qualcosa avvenne davvero, dal punto di vista celeste.

Torniamo alla versione “classica” della cometa. C’è da notare che nella antica iconografia cristiana, la stella dei Magi non è mai raffigurata con la coda. Un esempio, le catacombe di Priscilla del quarto secolo, l’astro è raffigurato senza coda. Ma perché’, allora, si parla tanto di cometa? Lo si deve al grande Giotto, che intorno al 1300 vide la cometa di Halley e trasse ispirazione (penso proprio che lo credette…) e la raffigurò nella famosa Cappella degli Scrovegni a Padova. Ecco che una cosa “firmata Giotto” non poteva non avere una ricaduta artistica sulle altre rappresentazioni della Natività, compresi i presepi. La coda, poi, rappresenta qualcosa che si muove , che segue una direzione. Prima di vagliare altre ipotesi, vediamo perché’ non si poteva trattare di una cometa.

Gesù non sarebbe nato intorno all’” anno zero” (che, tra l’altro, non esiste: da anno 1 avanti C si va direttamente ad anno 1 d. C), bensì alcuni anni prima. E’ ormai opinione diffusa fra gli storici che l’anno di nascita di Gesù sia stato calcolato male. San Cirillo, vescovo, lavorò sul calcolo della Pasqua, lavoro che fu preso poi da tale Dionigi il Piccolo nel quinto – sesto secolo che commise qualche errore od addirittura ne implementò qualcuno già fatto da Dionigi. Questi comunque fece riferimento alla data di morte di Erode, e calcolò la data di nascita di Gesù dopo tale data, addirittura quattro o sei anni dopo la morte del sovrano. La data di nascita di Erode pare essere addirittura quella del 4 avanti Cristo! Allora, “strage degli innocenti”, “ fuga in Egitto”, Erode ancora in vita , “ritorno in patria dall’Egitto”; da questo si intuisce la probabile anteriore nascita di Gesù.

Ora, ritenendo esatta la valutazione degli storici sulla data di morte di Erode e quindi sul fatto che Cristo sia nato alcuni anni prima, si sa che ci fu un transito della cometa di Halley nel 12 a. C., una anno comunque troppo anteriore rispetto all’arco di anni che comprendono la data probabile della nascita di Cristo, ossia fra il 7 ed il 4 avanti Cristo, e non si conosce il transito di altre comete in quegli anni. C’è stato per la verità un evento nel 5 a.C., che venne descritto come cometa da astronomi cinesi, ma che oggi è ritenuto essere stato l’apparire di una supernova. Pensate ad una stella che esplode espellendo gli strati superficiali e che ad un certo punto si vede ad occhio nudo anche di giorno! Questa è la supernova.

Ma cosa era, allora, la stella in cielo, se non era una cometa? Un certo Keplero, famoso tra l’altro per le sue tre leggi sul moto dei corpi celesti intorno al Sole, propose per la prima volta che quanto videro i Magi fu l’effetto di una triplice congiunzione planetaria di Marte, Giove e Saturno. Non solo, egli ipotizzò l’azione combinata di tale congiunzione con l manifestarsi contemporaneamente di una cometa e di una supernova. Sui primi due eventi ai tempi della nascita di Cristo non v’e certezza, anzi esistono motivi di dubbio. Molto probabile sembra, invece, la congiunzione planetaria tra i corpi celesti di cui sopra che avvenne nel 7 a. C. Marte, Giove e Saturno nella costellazione dei Pesci. Teniamo bene a mente questo, “I Pesci”, notevole importanza simbolica per Cristo.

Molti studiosi hanno esaminato un periodo che va dall’8 a. C. al 4 a.C., ed hanno riscontrato interessanti eventi astronomici anche a partire dall’anno 3 all’anno 1 a. C., a ridosso proprio della data “canonica” della nascita di Gesù. C’è chi pone infatti la nascita di Cristo proprio a ridosso della data tradizionale, fra i due anni prima ed i due anni dopo.

Naturalmente non sappiamo esattamente quando nacque esattamente Gesù, ne’ cosa apparve in cielo in quei giorni. E’ solo una descrizione simbolica fatta dagli autori dei testi sacri per indicare che Cristo è il messia? Oppure è davvero apparsa una stella in cielo? Credo comunque, “tra sci’ e no sci’ (tra il sapere ed il non sapere, come diciamo noi sardi dell’Oristanese…) quella tradizionale della cometa è una idea affascinante. Pur se, come si è visto, una congiunzione fra pianeti c’è stata di sicuro, lasciando in chi vi assistette allora una impressione forte. Quella che l’uomo sa provare, desideroso di conoscenza e pieno di perché’, da sempre.

////

p.s., sulla stella di Betlemme, una mia ipotesi, non solo mia. Ve la espongo con una breve scena di fantasia, se di fantasia si tratta …
“Su questo pianeta, che noi studiamo da diverse unità di tempo locale che gli indigeni chiamano “anni”, sta per incarnarsi una delle persone della Trinità che costituiscono la suprema entità creatrice universale. La aspettano da tempo, questa incarnazione, ed ora sta per nascere –anche- su questo pianeta un essere la cui essenza è “la seconda persona”, loro dicono “il messia”. Noi lo sappiamo, si incarnò anche nel nostro mondo, anticamente, e gli fu posto un nome nella nostra lingua, come faranno  gli indigeni del suo popolo. Ci metteremo in assetto tale che gli indigeni del pianeta potranno vederci,  e faremo delle manovre in volo per indicare dove la nascita sta per avvenire. Astronomi saggi ma con primitive conoscenze ci avvisteranno, e seguiranno le nostre traiettorie, stupiti. Ci metteremo poi sulla verticale della capanna, dove l’essere starà per nascere, e lì stazioneremo, ma ad una certa quota, a loro il nostro veicolo dovrà sembrare la luce di una stella molto luminosa. Questo sarà per loro un segno, quel segno nel cielo di cui i loro antichi scritti parlano. Ecco, incominciamo la manovra di avvicinamento  alla atmosfera del pianeta…”. /— Chissà…

Marghian

Advertisements

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
This entry was posted in Auguri, Mistero, RICORRENZE, saluti. Bookmark the permalink.

9 Responses to BUON FINE SETTIMANA- CON EPIFANIA

  1. noir622224124 says:

    Buona Befana

  2. Affy says:

    E’ sempre interessante saperne di più!
    Buona Epifania caro Marghian 🙂

    • MARGHIAN says:

      Grazie carissima Affy, ho capito che l’hai apprezzato 🙂
      Mi hanno sempre incuriosito e affascinato i misteri legati ad antichi scritti e alle religioni; perche’ di misteri si tratta, e’ troppo facile considerare, seppur e’ in certo senso anche vero, solo il fatto che “sono antiche storielle”. “Storielle” che pero’ sottendono antiche culture, antiche sapienze, e chissà quant’altro. io non credo nel presepe, capisco fin troppo bene che la nativita’ e’ una descrizione contaminata da diverse tradizioni postume, che lo stesso Natale come festa non figura nei calendari prima del quarto secolo dopo Cristo. Ma di una cosa sono sicuro, un certo Joshuah Ben Joseph” (“gesu’ figlio di giuseppe) sia nato, e che discendeva davvero da antichissime dinastie che affondano radici in culture come i Sumeri (non sappiamo quanto essi sapessero di scienza e misticismo): Abramo era Sumero. Caldeo, ma e’ come dire non di Cagliari, ma di Oristano, siamo li’, e da li’ sono derivate antichissime simbologie. La “stella di Betlemme” non e’ fantasia, le profezie parlano di segni nei cieli, magari sapendo che tali segni “ci sono da sempre”, se mai davano particolare importanza al segno che “coincideva” con l’evento aspettato. O certa antica sapienza, che non e’ da bollare come semplice “raccontino per bambini”. Certo si’, se si prendono questi racconti alla lettera!
      Ora non so, se Isaia scrivendo “e tu betlemme non sei la piu’ piccola fra le citta’ di Giuda, perche’ da te nascera’ un bambino che…” abbia indovinato per pura fortuna, o se l’uomo ha insite capacita’ di previsione del futuro; è possibile anche questo.
      Il fattoche Gesu’ sia nato in una mangiatoia e’ credibile, pur se non certo. E’ credibile perche’ oggi, una donna non necessariamente povera, per un motivo fortuito puo’ partorire- se le capita- su un pullman o a casa di una amica che improvvisa una “sala parto di fortuna”. Lasciamo perdere il bue e l’asinello, che magari non c’entrano, o che i magi fossero tre (nessuno attraversava il deserto da solo in gruppi cosi’ ristretti), eccetera. Bue ed asinello sono simboli, uno magari di divinita’ e potenza (riferimento alla divinita’ taurina del dio Sole; il dio “sole” precedente che si china al dio sole nuovo, non dimenticare l’idolo d’oro che gli ebrei costruirono durante la peregrinazionie, in assenza di Mose’ -divinita’ che “cede” a quella nuova, Gesu’,adorandolo… ecc.), l’asinello simbolo di pazienza e altro; la domenica delle Palme, Gesu’ in groppa a un asino: fu una provocazione. Ecco la potenza simbolica dell’asino. I Magi in tre perche’ tradiziolamnete le razze umane erano tre, dai figli di Noe’ Cam Jafet e Sem (camiti jafiti e semiti), quindi tre per dire “tutta l’umanita’ , come era concepita allora, si prostra al Re Bambino. “Abbiamo visto la stella in Oriente”, dal Vangelo di Matteo. “Una storiella”, ma frutto di tante versioni tramandate oralmente, e quindi un evento astronomico od altro testimoniato dalla gente dell’epoca, non poteva sfuggire al narratore. Una congiunzione di pianeti ci fu fra Marte Giove e Saturno, proprio nel 6 o 7 avanti Cristo, e pare che Gesu’ sia nato proprio allora, dato che Erode mori’ nel quattro avanti Cristo e, nel 6,7 a. C, ci fu un censimento voluto da Augusto.
      Ops, l’ho fatta lunga, ciao Affy, buon fine settimana, e grazie 🙂

      Marghian

  3. Laura says:

    Buona Epifania a te, bellissimo post, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Grazie Laura. Su facebook ho messo un video con alcune immagini sui re magi con il “tu scendi dalle stelle” suonato da me, ma dove si sentono troppi rumori esterni, che disturbano addirittura la musica. Per questo non lo posto qui. Ho provato alcuen volte, per metterlo anceh qui, ma niente da fare, vien fuori un suono troppo disturato, e un rumore fisso ceh sembra che si sia uno che soffia, un wwwooowwww continuo, e non mi piace tanto. Su Facebook sono meno “pignolo”. Vallo a vedere, magari cosi’ per curiosità. Il post e’ “sa die de is tres gurrèis”, “il giorno dei tre re”, come noi in Sardegna chiamiamo l’Epifania .
      Buona Epifania anche a te, Laura – viene a vedere il post, per curiosita’ 🙂
      Ciao.

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura. Oggi l’ho riascoltato, il file audo-video che ho messo su facebook, il suono e’ troppo disturbato. Pensa che ha percepito persino qualche movimento della sedia, nononstante sia stato attentissimo a non fare rumore, ogni tanto sento “ta…ta..”, ho impoegato molto a decidermi di postarlo. Ciao, e grazie 🙂

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s