BUONA NOTTE E BUONA SETTIMANA

TAZENDA

MAMOIADA

Ciao. La canzone, “Mamoiada”,  parla di un piccolo paese della Sardegna, un paese caratteristico e ricco di tradizioni. Ma purtroppo, anche teatro di una lunga e sanguinosa faida, appunto nota come “La faida di Mamoiada”. Vi lascio anche la mia traduzione del testo – mi pare doveroso 🙂  

Dovreste riuscire a leggere agevolmente mentre ascoltate. Per questo ho rispettato la costruzione grammaticale della canzone.

“In questa paura mal celata nel mio volto, sto camminando nella strada.  Ma dentro di noi  si e’ annidata, e trafigge cosi’, dal mattino all’imbrunire. Voi, voi siete nell’inimicizia. Noi, nubi nel maledetto giorno. In giro, in giro, stanno combattendo; il cuore mio per qualcuno sta piangendo. Voi, voi siete nell’inimicizia. Noi, nubi nel maledetto giorno. Ma tu (Mamoiada) sei madre, figlia, e bella. 

Mamoiada, per quanti anni ti hanno maltrattata? Mamoiada, quale gloria c’e’, nella vendetta?  Se all’alba, sangue e canti  (muttos=versi) di lutto di svegliano…Mamoiada, tu sei (comunque) immacolata. 

Di chi e’, questa colpa?  lo sanno persino le pecore. Lascia che io respiri in pace, lascia che entri un poco di luce. Voi, voi siete nell’inimicizia; e noi,  nubi nel maledetto giorno. Tu -Mamoiada- sei incantevole, amica e sposa.

Mamoiada, per quanti anni ti hanno maltrattata? Mamoiada, quale gloria c’e’,  nella vendetta?  Se all’alba sangue e canti  di lutto ti svegliano, Mamoiada, tu sei (comunque) immacolata.  Se all’alba sangue e canti  di lutto ti svegliano, Mamoiada, tu sei  Immacolata” (Gino Marielli chitarrista dei Tazenda e autore dei testi e delle musiche di tutte le canzoni- escluse le cover di brani tradizionali)

*****

Tempo fa, sull’ascolto di questa canzone, feci questa piccola riflessione. Ve la faccio leggere, cosi’ come la scrissi, nell’altro blog.  

“Mamoiada è un piccolo paese di montagna, arroccato nelle aspre zone della Barbagia, nel entro Nord della Sardegna;  e’ purtroppo tristemente nota per essere teatro di una lunga faida, e di delitti. Mamoiada ricorda queste cose. Come Orgosolo, paese vicino, anche questo “noto” per queste tristi vicende. Li’, come in qualsiasi altro paese dell’interno della Sardegna, la gente vive la propria vita quotidiana, fra pascoli, caccia e semplici attività “montanare ed agricole, scandite da noiose serate passate nelle osterie, da feste paesane e, purtroppo, anche dai lutti.

 Banditismo, sequestri, faide, delitti. Ma…Mamoiada non e’ soltanto questo,   e’ anche un paese abitato dai gente semplice e genuina, di vecchi dagli occhi sognanti, di bimbi che giocano, di donne vestite di nero ma anche nei coloriti costumi sardi. Donne  che curano la casa, che vedi per strada con la brocca d’acqua sulla testa, che fianco a fianco camminano e parlano.  Donne che portano il  mangiare da casa a “su madau”, all’ovile, dove il loro marito, o figlio, o fratello  pascola le pecore, e resta anche per dei giorni fuori paese. Mamoiada non e’ solo “disamistade”, non e’ solo inimicizia. Mamoiada e’ un piccolo angolo nascosto di mondo, una realta’ fatta di gente, di tradizioni e di antichi saperi, e saperi.

Fra  questa gente, che vive in questa piccola realtà,  alberga anche la bonta’, l’ospitalita’, il cuore. C’e’ il banditismo, c’e la faida, c’e la vendetta. Ma c’e’ anche l’opposto. C’e’ l’anima della gente di questo piccolo paese della Sardegna, C’e’, come ovunque, l’umanità , nei suoi aspetti di male e di bene che la caratterizzano ovunque. C’e’ quella cultura contadina e pastorale di quella parte di essa che ha conservato gelosamente le tradizioni ed i valori. Valori che ancora oggi  permangono, a dispetto di chi li offende” (Marghian)

 BUONA NOTTE E BUONA SETTIMANA, CIAO 🙂

 

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 67 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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22 Responses to BUONA NOTTE E BUONA SETTIMANA

  1. Silvia says:

    serena notte Marghian 🙂

  2. Laura says:

    Mi piacciono tanto i Tazenda, un abbraccio caro amico, buonanotte e buon inizio settimana, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Lo so, laura, lo so, “Parodi Uber Alles ” – che vuol dire Andrea Parodi al di sopra di tutti 🙂 Scherzi a parte, mi piacciono tantissimo. Ma non solo “la grande voce”, li apprezzo da sempre “nell’insieme” un gruppo originale che, anche prendendo in mano un pezzo tradizionale, c’era sempre “qualcosa di loro”. Il chitarrista Marielli poi, zitto zitto, ha scritto tute le loro canzoni, musiche e parole. “‘ la mente, del gruppo. Bella poi la fusionie della voce quasi bassa del tastierista Gigi Camedda e quella altissima, quasi voce bianca, di Andrea. Un abbinamento stupendo, rende molto. Ciao Laura, ‘notte e buona settimana 🙂

      Marghian

  3. Rebecca Antolini says:

    a te una buona settimana caro Marghian 😉

    • MARGHIAN says:

      Rebe’!!! Sei tornata, dal weekend col campre? Io mi accontento di andare al mare e tornare nel pomeriggio stesso,sul tardi, in macchina. Adessso sono al lavoro. Altre due settimane, e sarò’ in ferie. Quanto mi sembreranno lunghe! Pazienza 😆
      Sai che cosa stavo leggendo, in questi ultimi giorni? Degli articoli che trattano dell’ idea di varchi, o passaggi dimensionali (delle specie di “porte” che mettono in comunicazione diversi mondi fra loro), contenute nel testi originali (in ebraico) nel Vecchio testamento sulla base proprio di parole originali ebraiche, raffrontate con quelle sumere,ed egizie. L’idea che fenomeni “extraterrestri” fossero visti dagli antichi ed interpretate come ” visite angeliche”. Esseri viventi non solo su altri pianeti, ma anche e soprattutto esistenti su altre dimensioni o “piani di esistenza” ci farebbero visita, da sempre. E sarebbero per gli antichi, e anche per noi davvero esseri celestiali, ma concreti e fisici (capaci magari di alterare la loro struttura molecolare, “trasfigurarsi” eccetera). Parole come “sharim”, “petak” che tradotte stanno per “varchi”, “aperture” del cielo “alam”, “anscoste”, aperte e collegate sul “olem” e cioe’ sul mondo-nostro-. Il ” carro di ezechiele” (e dio vidi una grande luce, sentii il rumore di ruote, e di molti passi, le ruote si itersecavao fra loro, e gli esseri viventi che…” eccetera) sarebbe una manifestazione di quegli esseri. “Enoch, Elia,ma poi anche Maria e Gesu’ stessi-senza dire di altri strani “viaggi mistici” di santi cattolici, ed esperienze di diversi “laici” – sarebbero stati “traportati” in cielo, in realta’ su altre dimensioni e mondi. attraverso quella che il Vaticano chiama uifficialmente “ianua coeli”, “porta del cielo”. Oggi diciamo “star gate” , “cancello stellare”. Pensa che la matematica, in teoria, prevede queste aperture nello spazio, sono i famosi “ponti di Einstein e Rosen”. Quessti due signori calcolarono che se un campo di forza e’ sufficiemtemente forte, o vibra in un determinato modo,si ha una specie di “gorgo”, un vortiche che, entrandoci dentro, si viaggia in un istante breve fino ad altre parti dell’universo o si sbuca in altro universo, e questo sarebbe l’unico modo per viaggiare lontano,tali sono le distanze fra galassie e fra universi. Per non parlare di altre dimensioni dove addirittura la materia “vibra” in modo diverso e per questo noi non la vediamo. Mondi che si “compenetrano” e che non percepiamo se non “in certe condizioni”. L’estasi mistica po’ essere uno stato alterato-che non vuol dire “malato”, ma “diverso”- della mente, e vedi “gli angeli”, per capirci. Sarebbero pesone di altra realta’. Curioso come poi la Chiesa abbia tradotto “ufo” proprio con la definizione latina ” Res inexplicatae volantes”, “cose volanti non spiegate”. Vuol dire che ammette “qualcosa” in questo senso. Come anche certi mistici:”esistono esseri su altri mondi, che forse non hanno commesso il peccato originale, e sono piu’ vicini a Dio e che non hanno magari avuto bisogno della manifestazione del Figlio, perche’ da sempre in pace con Dio”. Firmato: Padre Pio. E cosa era la “stella” dei magi?…

      • MARGHIAN says:

        ..che si posò su Betlemme? Chi erano i tre angeli che visitarono Lot? Chi disse alla famiglia di Lot ” fuggite, Sodoma sta per essere distrutta?”. Che cosa erano le trombe che fecero crollare le mura di Gerico? -gli scneiziati sono riusciti a muovere e far volare piccoli oggetti.. con i suoni!-. O la colonna di fumo che si frapponeva fra Mose’ e gli egiziani, e che di notte da nube scura diventava una fiamma che illuminava tutto? Quale forza poi tenne le acque del mare a formare “una muraglia a destra e una a sinistra”? Chi generava la “voce”, e la luce, nel Sinnai? Non dico di “credere a queste cose” Rebe’, io non credo a nulla per partito preso. Soltanto valuto delle possibilita’, ascolto diverse “campane”, sia quelle “pro” che quelle “contro”. Queste cose solo mi danno un po’da pensare, sempre col senso del discermimento. Ti ho scritto ancora di ste cose per riflettere – piu’ per me che per te- su come le parole delle “scritture” sono state tradotte, e come molti significati siano stati capiti male e in modi diversi, e per cme sono interpretati. Eppure la scrittura e’ la stessa per tutti, se c’e scritto “A” sia io che tu leggiamo “A”. Difficile e’ capire: cosa vuol dire questa “A”?- per esempio banale.
        Ciao, adesso riprendo il lavoro,a stasera e bussy 🙂

        Marghian

      • Rebecca Antolini says:

        Si siamo tornati, e qui subito le mie gambe si gonfiano … deviamo valutare un pò le cose … magari vendere tutto e andare vivere nel trentino o alto Adige …

        senzaltro interessante la tua lettura… ora porto fuori tatanka 😉

    • MARGHIAN says:

      Ah Rebe’, sto correggendo e aggiungendo qualche frase col pc. Sto copiando dei dati da vecchie schede di processi penali, e ogni tanto mi apro “WordPress”, per dieci minuti.
      Ancora non stai bene? Come sei ritornata a Verona, ti si gonfiano le gambe? Ah, se potessimo scegliere dove stare, cosa fare, come vivere staremmo meglio. Adesso correggo qualche altra cosa, e riprendo a lavorare.
      Ah, le cose che ti scrivo non sono perche’ tu le legga subito, tranquilla anche se passa qualche giorno, come diciamo noi sardi “no si currulla nemmus”- non ci rincorre nessuno-. Okay? . Stammi bene,un saluto a Tatanka. La Bianchina- la gatta – sta bene, ciao 🙂 Marghian

      • Rebecca Antolini says:

        Qui a Verona c’è sempre umidità anche se oggi è un giorno molto ventilato si sta bene… tante carezze alla tu Bianchina 😉

  4. MARGHIAN says:

    Sono passato un attimo al pc per correggere qualcosa. Leggi tutto con calma, ok?
    Se hai gia’ letto qualcosa, rileggi erche’ adesso e’ corretta. C’era qualche parola che non si capiva, cambiata dal telefonino. “Freno” invece di “tre”, raga’ 🙂 Per esempio. Ciao.

  5. renza says:

    Buona settimana e saluti.
    Renza

    • MARGHIAN says:

      Ciao Renza, come va? Anche a te, buona settimana 🙂
      Aspetto le tre settimane a partire dal 3 di luglio, saranno per me veramente buone: ferie 🙂

      Ciao.

  6. lucetta says:

    Ho apprezzato tutto specialmente la tua riflessione. Si potrebbe dire che come Mamoiada anche il mondo in cui viviamo non è solo negativo, male, cattiveria, uccisioni….MA C’è tanto tanto bene che spesso viene offuscato. Ciao Silvio. Sono stata in Abruzzo a trovare le mie sorelle che non vedevo da 2 anni. Il viaggio di 2 ore e mezzo di guida è stato faticoso per me ma ce l’ho fatta.

    • MARGHIAN says:

      Ciao Lucia. ” Ciao Silvio”. Livio…. con Marghian non sbagli – scherzo!!!! 🙂 E’ un bellissimo nome, anche “Silvio”. Da militare un tenente mi chiamava cosi’. Un altro mi chiamava “Olivo”. “Eh, eh, Olivo, stai fumando in adunata, e’ scorrettissimo… dai, fumi dopo, su’…” Me lo diceva ridendo, mi voleva bene.
      Cio’ che scrivi e’ bello, infatti ho scritto: “C’e’, come ovunque, l’umanità , nei suoi aspetti di male e di bene che la caratterizzano ovunque..” E questo concetto e’ anche il “cuore” del non razzismo. Esseri umani, del Nord, del Sud, africani, arabi, cinesi, siamo in tutti i luoghi un “mix”. Ci puo’ essere una preponderanza percentuale, in un determinato luogo, di una data “carateristica”, questo si’. Ma mai discriminare in base alla collocazione goegrafica, alla appartenenzza etnica o al sesso, al colore della pelle eccetera.
      La riflessione era parziale, non volevo farla troppo lunga 🙂

      A me guidare piace talmente tanto che, se pure mi stanco, non sento la fatica. Deve essere bello anche l’Abruzzo. MI manca, da Roma in su’ ho visto tanto, Venezia compresa, mentre da Roma,a in Giu’ proprio niente.Dovrei vedere qualcosa, anche del Sud Italia. “Vedi Napoli, e poi muori”. Faccio che non andarci, e vivo in eterno, o fino a quando mi va, giusto? 🙂 Ciao Lucia.

      Marghian

      • lucetta says:

        Scusa Livio. Eh dire che non dovrei sbagliare perché in gioventù ho voluto bene ad una persona che si chiamava Livio….invece ecco che confondo il nome con quello di un cognato che non c’è più.
        Vivo a Roma ma sono nata a Chieti, in Abruzzo, dove ho 3 sorelle con rispettivi cognati, di cui uno è sardo di Capoterra che per far felice mia sorella si è trasferito in Abruzzo da 20 anni. Le mie sorelle che sono più giovani di me, tranne una, desidererebbero che io mi trasferissi nella terra natia ma sono 44 anni che vivo a Roma e sinceramente non me la sento di cambiare. Ti ho raccontato anch’io un poco di cose. Ciao Livio e buona settimana.

    • MARGHIAN says:

      Ciao Lucia, non scusarti, ti ho ” corretto” più’ che altro per scherzare un po’. Figurati.
      Mi ha fatto piacere leggere questo commento dove un po’ ti racconti. Ciao buona notte 🙂

  7. Mr.Loto says:

    Conosco Mamoiada. Ci sono stato più volte, anche in occasione del famoso carnevale. In tutta quella zona della Sardegna ci sono vibrazioni forti, dovute certamente alle sanguinose storie degli uomini ma anche alla bellezza della natura ed alla profondità della cultura dei sardi.
    Personalmente ne sono assolutamente incantato. Gli uomini possono cambiare in meglio se hanno una terra bella, forte e fiera come la Sardegna a guidarli.
    Saluti

    • MARGHIAN says:

      Salve Mr Loto. Innanzitutto qui sei estremamente benvenuto, ed anche nell’altro mio blog se ti capita.
      Vero, l’orgoglio e la ricchezza di una terra da’ forza ad un popolo; il popolo, aua volta, e’ l’annima di detta terra. Credo che terra e popolo si rafforzino a vicenda, a creare una entita’ e indentita’ forti.
      La Sardegna-stiamo parlando di essa, ma non solo lei…- ha un retaggio storico e culturale pazzesco.Nell’altro blog tratto talvolta di archeologia sarda (non per campanilismo ma perche’ nel mio LAVORO ho avuto modo di documentarmi un po’ esclusivamente sulla arcehoogia sarda), di sardi che forse combatterono a fianco di nientemeno che Ramesse II, con tanto di navi meglio dei Vichinghi, che studiavano gli astri gia’ piu’ di tre millenni fa. Pare che i Nuraghi fossero costruti propprio nello spirito quasi biblico de “costroiamo una torre, sia esso simbolo di unione….”, e questo e’,anzi era, il Nuraghe, per gli abitanti del villaggio: un “municipio”, una “fortezza”, “un tempio”, e quasi certamente osesrvatorio astronomico o comunque costruito con criteri astronomici. Per non parlare poi della ricchezza antropologica della Sardegna, il folklore e l’unicita’ della sua lingua (con le sue varianti, io parlo diversamente dai Taenda 🙂 ), che fra l’altro e’ molto piu’ conservativa del latino riseptto all’italiano e allo spagnolo o francese.
      Ah, io invece non somo mai stato a Mamoiada, ma ho visto paesi vicini, estermamente simili, come Orgosolo (paese natale del famoso bandito Mesina) o Benetutti. Ciao..

      Marghian

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