ANCORA SUGLI ABBA – E SULLA AMICIZIA CONSOLATRICE

ABBA

A Luisa, una ragazza che incontrai per caso.

CHIQUITITA

-Ragazzina –

(qui, la versione in spagnolo)

“Ragazzina, dimmi che cosa non va. Tu sei incatenata dalla tua stessa tristezza, nei tuoi occhi non c’e nessuna speranza per il domani. Quanto non mi piace, vederti cosi’. Non me lo puoi negare, io ti vedo che sei cosi’ triste, cosi’ cosi’ smorta. 

Ragazzina, dimmi la verità, io sono una spalla sulla quale tu puoi piangere. La tua migliore amica, sono quella su cui puoi contare. Eri sempre cosi’ sicura di te stessa,  adesso vedo che tu hai spezzato una piuma.  Io spero che potremo farci forza, io e te insieme.

“Ragazzina, io e te sappiamo come le sofferenze arrivano, e se ne vanno, e le ferite che lasciano. Tu ti ritroverai a ballare ancora, la pena finira’, e non avrai piu’ tempo per lo sconforto. 

Ragazzina, sia tu che io piangiamo, ma il Sole e’ li’ nel cielo che splende  su di te. Fa che io ti senta cantare, ancora una volta, come facevi prima, canta una una nuova  canzone, ragazzina. Prova, ancora una volta, come facevi prima, cantando una nuova canzone, ragazzina”. E cosi’, i muri che crollano giu’, ed il tuo amore che diventa una candela spenta. Tutto e’ andato, e sempre troppo dura da gestire.

Ragazzina, dimmi la verita’, non c’e modo di negarlo, io vedo che sei tanto triste, cosi’ apatica.

Ragazzina, io e te sappiamo, come le pene del cuore  arrivano e vano via, e le ferite che lasciano. Tu danzerai ancora, ed il dolore finirà, non avrai cosi’ più tempo per affliggerti. Ragazzina, io e te piangiamo,  ma il Sole e’ li’ nel cielo che splende  su di te. Fa’ che io ti senta ancora cantare, come facevi prima. Canta una una nuova  canzone, ragazzina. Prova, ancora una volta, come facevi prima, cantando una nuova canzone, ragazza” (Benny Goran Bror Andersson, Bjoern K. Ulvaeus, per ABBA – traduzione: Marghian) .

//////////

Ciao. MI piacevano moltissimo, gli Abba. Le voci, e la loro musica festosa. Una musica bella, assistere ad un loro concerto sarebbe stato sicuramente entusiasmante.  E le due cantanti poi, che figgi (che ragazze… ) 🙂   A parte questa mia piccola osservazione velleitaria, gli Abba sono stati un gruppo davvero di livello, che ha fatto epoca.  


Quando lavoravo a Cagliari, abitavo li’, attraversai una piazzetta che si affaccia su un bastione, nella parte alta della citta’. Il Bastione di San Remy, questo, peraltro non gode di una buona fama,  per via di alcuni casi di suicidio che ci sono stati. 

Percorsa la piazzetta-terrazza del bastone, mentre mi accingevo a discendere la scala che portava giu’ fino ad una stradina stretta a sua volta in discesa che portava ancora più’ giù,  nella parte bassa della città, quando  vidi una ragazza seduta su una panchina, vicino al parapetto del bastione. Piangeva, tenendosi il viso con le mani. La riconobbi, perche’ fino ad un anno prima faceva spesa nel negozietto dove io andavo a prendere il panino che mangiavo a metà’ mattina, in servizio; allora lavoravo al  museo archeologico, che stava proprio li’, nel quartiere alto di Cagliari, vicinissimo al bastione. Il quartiere “Castello”, da cui deriva il nome sardo della città’ di Cagliari, che noi infatti chiamiamo “Castèddu”. Ci sono li’ due bellissime torri medievali, la Torre dell’Elefante (qui) e la Torre di San Pancrazio (qui), del periodo della dominazione Pisana di Cagliari, 1200/1300. Appena dopo la Torre San Pancrazio, passandoci dentro, attraverso l’arco, c’e’ una piccola piazza, e subito sulla destra si trova il palazzo che era sede del “Regio Muaseo Archeologicco” dove io ho lavorato dal 1986 al 1990, questo, ora adibito a magazzini dello stesso museo, trasferitasi ormai da anni nella moderna struttura della “Cittadella dei musei“, che si trova li’ stessso, dall’ altra parte della piazzetta. Percorrendo una delle due stette stradine strette, affiancate, che da li’ si dipartono, si arriva alla piazzetta-terrazza del bastione.

Conoscevo quella ragazza cosi’, solo di vista, come cliente del negozietto “della Signora Gina”.  Vedendola, desistetti dal prendere la scaletta, mi avvicinai a lei, e le dissi:”scusa, non saranno affari miei, ma..che c’e’?”. Ella alzo’ lo sguardo, e continuando a piangere, fra i singhiozzi mi  confido’ il perché della sua tristezza, “non ce la faccio piu'”, il ragazzo che la aveva lasciata, era senza lavoro, problemi familiari ed altro ancora.

Mi sedetti vicino a lei, e le dissi alcune cose, Lei mi guardo’ piu’ intensamente, si appoggio’ alle mie spalle ( credetemi, mi viene qualche lacrima adesso,  a raccontarvelo)-, e pianse, dicendomi “grazie”. La salutai, continuai nella mia passeggiata. Erano circa le 11 del mattino,  avevo fatto la notte ed avevo la giornata libera.

Dopo qualche anno, la incontrai nuovamente alla stazione, sempre a Cagliari, era appena arrivata dal suo paese.  “Ciao, Luisa…”, e lei “ciao!!!”.  Mi disse che stava bene. “”Sai, ho trovato lavoro, adesso ho un altro ragazzo…”- “Vedi? Che ti dissi io? Mai smettere di sperare..andiamo a prendere un caffe’, al bar qui vicino….”.

Quando scelgo una canzone,  e’ per raccontarvi quaclosa. Quasi sempre.

CIAO, ANCORA BUON FINE SETTIMANA 

E adesso, al mare… 🙂

Marghian

 

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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33 Responses to ANCORA SUGLI ABBA – E SULLA AMICIZIA CONSOLATRICE

  1. Silvia says:

    Sono sempre picaicuti molto anche a me gli Abba, buon sabato Marghian 🙂

    • MARGHIAN says:

      Eccoci, e’ stato bellissimo al mare. Quest’anno ho cominciato presto, tre settimane fa. Ma quello che mi fa contento e’ riuscire ancora a fare qualche pazzia, andare in immersione, tuffarmi eccetera- senza capriole… 🙂 Ciao Silvia. Gli Abba sono stati forti nel loro genere, musica e voci piene. Piacevano a moltissima gente, nel mondo, pensa che raggiunsero un fatturato, si diceva allora, anni ’70, un fatturato superiore alla Ford. Superiore alla Ford, ma ci pensiamo? Questa poi, e’ bella anche nel testo. Ieri mattina sono andato a Cagliari per un controllo medico di routine- ho una insufficienza renale che va seguita, con esami del sangue e ecografie semestrali…- , e in viaggio ho ascoltato musica dai cd. Proprio passando vicino al bastione San Remy, mi sento “chiquitita”, mentre pensavo “lassu’ ho incontrato Luisa”. Pensai subito al post, con questo brano, anche per raccontarvelo .
      Quello che le dissi – e chi se ne ricorda? 🙂 la aiuto’ molto, me lo disse lei stessa, quando la rividi.
      Ciao Silvia, buona serata e come sempre grazie 🙂

      Marghian

  2. Piacevano molto anche a me gli ABBA, che tenero questo tuo ricordo…ciao e buona domenica

    • MARGHIAN says:

      Quella ragazza mi fece molta tenerezza. E un po’ di paura, per lei. Pare che avesse intenzioni non tanto belle, lo sospetto ancora. Non ricordo le cose che le dissi, le parlai di filato per almeno venti minuti, intercalato dalle sue frasi, era davvero molto triste.
      Gli Abba erano molto bravi, brani bellissimi. Un gruppo considerato non a torto uno dei piu’ grandi del genere Pop, con pezzi davvero belli, e le voci poi.

      Hai letto nel post precedente? Suonai la canzone- l’altra- in chiesa, ad un matrimonio, era adatta… “Ma quella musica che hai suonato quando…”- “e’ degli Abba, ecco perche’ non la conosci, come brano di chiesa, ma ci stava bene dai… ” Ciao Mirna 🙂

      Marghian

  3. lucetta says:

    Canzone gradevole ed anche l’episodio che hai raccontato

    • MARGHIAN says:

      Ciao Lucia. Mi ricordo che mi sentii sollevato, nel vedere la sua reazione, il suo pianto liberatorio. La lasciai un po’ piu’ tranquilla, dopo averle detto “ciao, ora devo andare, mi raccomando eh? E vienimi a trovare, al museo, lavoro li’, vicino alla bottega della Signora Gina, e poi mi vedrai li…”. Ma la vidi solo due o tre volte, poi torno’ al suo paese, e la rividi l’anno dopo, quando la incontrai alla stazione.

      La canzone e’ gradevolissima. Come ho raccontato a Mirna, la sentivo in macchina proprio mentre passavo li’, e mi fece ricordare di quell’episodio. Ciao Lucia, buoan serata e serena notte 🙂

      Marghian

  4. Laura says:

    Gli Abba mi piacciono troppo, bravo Marghian, un abbraccio e buona domenica, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ti racconto una fesseria di un amico una volta, sugli Abba. Nel 1976, eravamo in un bar, vicino a un jukebox, e li stavamo ascoltando. Mi disse “Ma gli Abba, sono sardi? ” (che disastro…)
      Perche’ abba vuol dire acqua! 🙂 Il bello e’ che lo disse qasi convinto- Anni dopo glielo ricordai e lei:”ma dai che’ scherzavo .”. “Eh, si’. “. . Ciao Laura 🙂
      Marghian

      • Laura says:

        😀 ci sono gli Abba sardi come mi hai fatto vedere per le Spice Girl, mi ricordo il video, 🙂 un abbraccio e buona serata, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura. L’amico non li conosceva- a differenza di me che avevo visto molte volte la copertina del disco, e sapevo anche che erano svedesi. Lui lesse nelle targhette del Juke box che contrassegnavano i brani e i cantanti, mentre li ascoltavamo lesse “Abba” e disse la cavolata. “Ma sono sardi questi? Abba..”- gia’ allora c’erano gruppi sardi che cantavano in inglese, e questo lo confuse un po’ – 🙂
      Quelle ragazze, “Le Balentes”. sono io che le ho chiamate “le spice girls sarde”, ciao 🙂

  5. Rebecca Antolini says:

    Caro Marghian, passo veloce abbi una buona domenica… a me piacono molto i Abba … bussi 🌻

    • MARGHIAN says:

      Abba frisca, abba bella… Non farci caso Rebecca, ho scherzato sul fatto che abba vuol dire acqua- in sardo.. 🙂 ABBA, il nome del gruppo sono le iniziali dei nomi o cognomi dei componenti.

      A proposito di “abba” come acqua in sardo, ti faro’ sentire- o vi faro’ sentire, se trovo un video che si sente bene, una canzone di un gruppo sardo (non sono i Tazenda), una canzone che e’ una preghiera per la pioggia, “che dice cherimus abba”, “vogliamo acqu”. Si rivolge a Dio dicendo: “o Deu, Deu, itte, non bides? Semus sididos, facher nos falare, abbas a pintas, fache nos falare, abbas a pintas, cherimus abba supra sas abbas. Pro sos pastore, pro sos massaios e pro sos laores, cherimus abba, ma supra sas abbas. Pro sos anzoneddos de su monte, pro sos anzoneddos de su monte. O Deu Deu,Facher non falare, abbas a pintas, cherimus abba….”. “O Dio, Dio, e che, non lo vedi? Siamo assettati, facci cadere acque a catinelle, facci cadere acque a catinelle, vogliamo acqua sopra le acque. Per i pastori, per i contadini, e per i raccolti. Vogliamo acqua, ma sopra le acque. Per le pecorelle del monte, per le pecorelle del monte. O Dio, Dio. Facci cadere, acque a catinelle, vogliamo acqua….”. Bella vero? Questa preghiera per la pioggia Piacerebbe ance ai nativi americani 🙂 Purtroppo non trovo un video dove la canzone si sente bene. La musica e come e’ cantata da’ proprio l’idea di una antica danza. Infatti in Sardegna esiste ancora “su ballu tundu”- il ballo tondo- che deriva da antichissimi riti propiziatori di millenni fa, proprio tipo danza della pioggia.Riprovo, e cercare un video decente, se ne trovo uno faccio il post….

      Anche io ho fretta Rebe’, questo pomeriggio devo andare al mare con due amici, e devo ancora cucinarmi il pranzo. Poco fa sono andato a votare (si’, il mio paese e’ fra i mille e passa comuni interessati per le amministrative), sono tornato poco fa, ho dei panni in lavatrice (il casalingo di Sardegna 😆 mmmhh) ). eccetera, buona domenica bussy 🙂

      Marghian

    • MARGHIAN says:

      Sono ritornato poco fa a casa. Era bellissimo, e se nella Terra paradisiaca non ci sara’ il mare, non mi piacerà 🙂
      Magari si potra’ comunque nuotare, ci saranno dei bei laghetti, dei fiumi…. allora si’, bussy 🙂

      • Rebecca Antolini says:

        ognuno di noi vede il paradiso al suo modo… a me piacerebbe vivere in Canada con montagne e mare entrambe … buon lunedì …bussi

    • MARGHIAN says:

      Ognuno immagina il Paradiso come vuole. Rebe’, io ho scherzato (se non c’ e’ il mare non ni piace 🙂 ). Il Paradiso non si può’ immaginare. Se esiste, e’ diverso da ogni cosa che pensiamo o di cui abbiamo esperienza, e’ una condizione dello spirito e della mente, eterna, che la nostra mente temporale non può’ concepire. E’ una condizione che e’ da realizzarsi su piani di esistenza inimmaginabili.
      Tu credi in Pietro Ubaldi, vero? Ubaldi dice che.. I morti SONO consci! Che l’ essere umano evolve dalla coscienza individuale poi a quella collettiva e a quella cosmica passando anche attraverso la reincarnazione, e si ha evoluzione della materia e evoluzione dello spirito. Per Ubaldi non si muore col corpo, si esiste “oltre”, si addiverrebbe a piani di coscienza superiore. Vedi? Lo dice Ubaldi, non e’ idea mia; ed e’ un modo di credere ancora diverso. Bussy 🙂

      Marghian

      • Rebecca Antolini says:

        Certo posso immaginarmi il paradiso… un posto in ordine dove regna l’amore e la pace … dove ognuno ha la propria casa…

        io mi immagino un mondo senza guerre, malattie e morte? Niente più eserciti, navi da guerra e aerei da combattimento; niente più armi e monumenti ai caduti; niente più ospedali, dottori, infermieri e assicurazioni; niente più obitori, pompe funebri e cimiteri! E quando sparirà il crimine, non si produrranno più sistemi di sicurezza e non ci saranno più allarmi, forze di polizia e nemmeno chiavi e serrature!
        Questo e per me il Paradiso … busssi 🌹🌻

    • MARGHIAN says:

      Rebe’, sei lanciatissima, brava! 🙂 Ma anche io mi mi immagino un mondo senza guerre, malattie e morte? Niente più eserciti, navi da guerra e aerei da combattimento; niente più armi e monumenti ai caduti; niente più ospedali, dottori, infermieri , ne’ cmiteri, certo! Che paradiso sarebbe. Ma possiamo immaginare cio’ che il paradiso NON e’, basta eliminare utte le cose brutte- e de custa vida pagu ‘ndi abàrrada, liàu su màu, e di questa vita poco ne rimane, tolto il brutto 😆
      Possiamo imamginare il Paradiso cosa non e’, difficile e’ immaginare cosa e’…Einstein diceva di NON riuscire a immaginare lo spaziotempo curvo, anche se lo calcolava (le mie equazioni e quelle di altri mi dicono che c’e’, ma la mia mente non riesce a raffigurarselo”-aggiungo io che chiaramente un cervello a tre dimensioni non puo’ immaginare un mondo a quattro o a cinque dimensioni….), a maggior ragione non si riesce a immaginare una cosa come il paradiso che se esiste e’ una dimensione infinita e perfetta.
      Battiato: “difficile e’ capire quel che e’ giusto, e che l’Eterno non ha avuto inizio, perche’ la nostra mente e’ temporale, e che il corpo vive giustamente solo questa vita..Ma se ti senti male, rivolgiti al Signore, credimi, siamo niente, dei miseri ruscelli senza fonte”. Ciao, bussy 🙂

      Marghian

      • MARGHIAN says:

        Sono al lavoro, sono entrato un attimo in wp col pc per correggere qualche errore che ho fatto scrivendo con il cellulare. A stasera, ciao.

      • Rebecca Antolini says:

        IO non mi faccio la domanda se Dio aveva un inizio..

        Noi essere umani cerchiamo sempre risposte e questo ci rende mai sereno.. nei ultimi 6 mesi ho trovato tante risposte sulle mie domande nella bibbia..

        non ho bisogno l’opinione di uno della scienza o matematica, mi fido nella parola di Dio..

        chi aveva mai pensato che proprio ii cambiavo l’idea su Dio 😉 bussi caro Marghian 🌻

    • MARGHIAN says:

      “non ho bisogno della opinione di uno della scienza o matematica, mi fido della palla di Dio”. Rebe’, un religioso (cardinale) disse cosi’ a Galileo che gli stava dicendo di guardare la Luna o le stelle col cannocchiale, e poi disse:” questo di scrutare il cielo con marchingegni e’ sfidare Dio! “. Galileo gli disse:” eminenza, siate una persona di genio, che sostituiste ne alla cattedra di matematica, e capire. L’ intelligenza e gli occhi, non ce li ha forse dati Dio? Su’.. dateci uno sguardo anche voi.. “(aspetta..)

      • Rebecca Antolini says:

        ti dico una cosa una volta la gente pensava la terra e piatta… ma nella bibbia e sempre stato scritto la terra e una sfera appeso a nulla 😉

    • MARGHIAN says:

      Io invece ho bisogno del parere dello scienziato e matematico. La fede in Dio ci può’ solo far credere che Dio esiste. Ma per credere tutto quello che di Dio si dice ci va una guida (non solo una persona,ma sapere qualcosa) scientifica, e critica.

      Una vecchia pubblicità diceva:”a scatola chiusa compro solo Arrigoni”. Ecco, io non riesco a credere ” a scatola chiusa”. Non tutto almeno. Senza sapere nulla di scienza, di Darwin o si dinosauri,o Einstein, o se non so nulla della struttura dell’ atomo, o non so che ci sono miliardi di pianeti, credo al primo predicafore che mi dice che esiste vita solo sulla Terra e che conta solo lei,credo che l’ uomo ha solo seimila anni, che Eva fu fatta dalla costola di Adamo,e lui dal fango, e cosette del genere. Sai cosa dico di chi mi vuol convincere?
      “Le verità’ cercate per terra da maiali, tenetevi le ghiande e lasciatemi le ali. Tornate a casa,vani,levatevi davanti. Per la mia rabbia enorme mi servono giganti Gli orpelli e l’ arrivismo, all’amo non abbocco e aò fin dalla licenza, io non perdono, e tocco” / goccini, la canzone ” cirano”- Guccini, quello del video che ti ho fatto vedeere nel tuo post.

      Rebecca, non e’.. per te, la buona fede e la fede e’ bella. Dissi queste parole a due signori marito moglie con una una ragazza, molto figge 🙂 ma nei discorsi oia mommia che alla porta di casa mia mi volevano convincere, e senza molta gentilezza. Alle persone che dicono “sei in errore”, “tu non capisci”, “Dio ti punirà”, “vieni con noi”. E che non sempre sono in buona fede.”Tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali”. Ciao, e bussy 🙂

      Marghian

      • Rebecca Antolini says:

        la fede e una cosa personale… la scienza, matematica, storia ecc per la mente e per il sapere 🙂

    • MARGHIAN says:

      No Rebe’, nella cosmologia biblica la Terra e’ era piatta.
      “ma nella bibbia e sempre stato scritto la terra e una sfera appeso a nulla”. Lo so, e’ vero che la Bibbia parla di “circolo della Terra” eccetera. Ma nel senso di “disco”, non di “sfera”. Sono stati i greci ad aver concepito una Terra sferica, gia’filosofi prima di Socrate. Ma in Grecia. Anassagora capi’gia’ allora,secoli prima di Cristo, che la Luna e’ una sfera di roccia piu’ piccola della Terra e ci girava intorno, che la Terra era sferica e girava intorno al Sole. Ma la cosmologia della Bibbia, cosmologia cioe’l’idea di come era fatta la Terra, come erano fatte le le stelle eccetera, deriva da concezioni mesopotamiche (Abramo era caldeo, vicino a Sumer e Babilonia), ed egizie. Mose’ imparo’ molte cose, da Visir, in Egitto.

      Le cose stavano cosi’per gli ebrei: una terra piatta e circolare,Eres, che galleggiava sull’acqua e stava nel mezzo (noi viventi per gli sciamani siamo “la terra di mezzo”, guarda li’..); sopra stava il cielo, o i cieli, una volta solida dove erano incastonati il Sole e le stelle- quelle che Dante chiamava “le stelle fisse”-; sotto c’era lo “Shoel”, il mondo sotterraneo, “il mondo dei morti”, ecco perche’ noi si dice oggi “inferno” che vuol dire proprio “sotterraneo”.

      La Terra, disco piatto – tondo si’ ma disco, non sfera…- era cirdondato dall’oceano del Caos che Dio separo’dalla Terra. Infatti, la parola “creo'” che leggiamo nella Bibbia in italiano, e’ traduzione sbagliata della parola ebraica che corrisponde a “separo'” (concetto che ricompare in altri punti, “ed egli separo’le acque inferiori-il mare- da quelle superiori-le nuvole-, e chiamo’ lo spazio fra le acque superiori e quelle inferiori “firamento”..” eccetera).

      Dopo tempo, anche gli ebrei adottarono le idee dei greci, non solo della Terra tonda, ma molto dopo, anche quella diun posto ove i giusti avrebbero goduto dopo la morte, l’al di la’, e i cattivi sarebbero finiti nel mondo sotterraneo, negli inferi,”shoel”.

      Certo, nella Bibbia di oggi se ne parla, sapendo come sappiamo che ci sono tante galassie, dicendo “i cieli”, lo abbiamo capito. Ma grazie alla scienza,lo capiamo. Ma ai tempi di Gesu’, di Mose’ eccetera, “il cielo” era una volta sopra lòa Terra, e la Terra era “il mondo”.

      In ogni modo, pur se anticamente- ma molto dopo rispetto a quando gli ebrei scrissero “il pentateuco”-, si capi’ che la Terra e’ rotonda, si aveva una idea limitata, la Terra circondata da sfere concentriche di cieli. Per questo infatti noi oggi si dice “al settimo cielo”. nella prima sfera era attaccata la Luna, poi il Sole, eccetera.

      Non si poteva nemmeno pensare la frase “altri pianeti abitati”, esisteva un solo mondo nella Bibbia: la Terra. Tutto il resto le faceva da contorno (il luminare del giorno, il luminare della notte…). Era chiaramente facile immaginare, e credere, in un giardino messo li’ da Dio, nella creazione dell’uomo “per magia” per vivere nel giardino, popolare la Terra di figli immortali, senza appunto morire mai. Ma nella cosmologia semplice della Bibbia, allora, era semplice credere. Oggi si fa un po’ piu’ fatica. Bussy 🙂

      Marghian

      • MARGHIAN says:

        “la fede e una cosa personale… la scienza, matematica, storia ecc per la mente e per il sapere”. Vero infatti, ciao 🙂

      • Rebecca Antolini says:

        a questo a desso non posso rispondere, partiamo con il camper … ci sentiamo lunedì bussi 🙂

      • MARGHIAN says:

        Lo so, ho letto da te sta mattina, ho anche scritto che io invece vado al mare di pomeriggio,faccio delle nuotate “mordi e fuggi”- spero anche “figgi”, ragazze, gia’ che ci siamo… 🙂 scherzo, a questa eta’ poi.Ma le figgi fa piacere vederle, eccome; un saluto, due parole, la classica frase “come e’ l’acqua?”. E’ proprio classica. C’ero anche oggi pomeriggio. Va beh, riprendiamo il discorso dopo, buon fine settimane e buon camper 🙂 Bussy.

      • Rebecca Antolini says:

        buon lunedì caro Marghian bussi ♥

  6. ili6 says:

    Ciao Marghian,
    Gli Abba li ascolto spesso, piacciono soprattutto a mio marito.
    Gradevole l’episodio che hai raccontato; sicuramente hai dato un po’ di serenità a quella ragazza angosciata e se tutti lo facessimo, se non volgessimo lo sguardo altrove quando notiamo sofferenza altrui, forse il mondo girerebbe un pochino meglio.
    Un caro saluto,
    Marirò

    • MARGHIAN says:

      Ciao Mariro’. Ti cercavo. Non guardo mai le “notifiche”, ma solo la pagina “i miei commenti” e faccio poi una specie di “zapping” con i blog che seguo, come si fa con i canali tv, e come faccio con i canali tv. Ho dedotto, non so se a ragione- lo vedo fra poco..- che anche tu sia un po’ ferma. Io mi considero fermo, pensa soprattutto all’altro blog. Forse a luglio- saro’ in ferie, vi pubblichero’ qualcosa: la seconda parte di nasciata vita e morte delle stelle, devo ancora scrivervi sui buchi neri- non tutte le stelle fanno quella fine, ma solo alcune fra quelle “piu’ grosse”, come vi spieghero’; ancora devo scrivervi sui sette pianeti scoperti, e altre cose ancora Ma…forse quando saro’ in ferie, mannaggia al lavoro mannaggia 🙂 , e’ importante ma kaiser, la vita non deve essere *sooooltanto il lavoro. Per me e’ *davvero cosi’, per il motivo che vi ho ripetuto come un mantra, ormai fino alla (vostra) noia. Ma e’ cosi’.

      Gli Abba mi facevano impazzire, dalla bellezza delle voci- e delle ragazze… 🙂 -, una musica piena, quasi solenne. Non so se hai visto il post precedente, sugli Abba. Una canzone che suonai una volta a un matrimonio 🙂 Si’, infatti se la senti, e la immagini suonata con l’organo, e’ una musica di chiesa tout court 🙂 Piacque molto. :Un amico fra gli invitati capi’ che non era una musica “canonica”. “E’ degli Abba”, gli confermai io.

      Quella ragazza, caspita, era davvero triste povrella. Non so cosa mi prese, va bene che di vista la conoscevo. Ebbi l’ardire di chiederle che cosa avesse. “scusami, non saranno affari miei, ma…che c’e’?”. Apettai la sua reazione, mi guardo’ e si mise a parlarmi. Io allora mi sedetti accanto a lei . Le dissi delle cose, mi venivano in testa cosi’. Non ricordo le cose che le dissi. Quando Luisa poggio’ la testa suola mia spalla e riprese a piangere, mi ricordai delle parole della canzone, “I am a shoulder you can cry on”, cioe’ “sono una spalla su cui puoi piangere”. L’altro giorno, passando li’ vicino me ne ricordai, ed ecco il post.

      Quando tempo dopo lei mi rivide, mi saluto’ e mi disse “grazie”. Stava meglio, decisamente, e come vi ho raccontato la sua situazione era cambiata.

      Ciao Mariro’, buona serata 🙂

      Marghian

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