UNA CANZONCINA SEMPLICE, MA CARINA – E’ IN FRANCESE. Se ne parla poco, ma le canzoni francesi ci sono eccome

Se ne parla poco, infatti. Questo e’ anche un po’ “colpa”- diciamo- dei francesi stessi. Troppo “nazionalisti” . Non e’ la prima volta che vi scrivo degli “chansonniers”- cosi’ si chiamano cantanti e cantautori francesi-. Per esempio qui ( un attimo, il link..), con il grande- per me e’ grande… Gilbert Montagne’, cieco e bravo quasi come Stevie Wonder, ma molto meno conosciuto anche perche’ “francofono”. QUI. Troppo forte…E veniamo all’argomento- capirete….  🙂  di questo post. E’ una canzone, quasi una canzoncina, ma e’ carina, mi piace. 

J’ENTENDS SIFFLER LE TRAIN

RICHARD ANTHONY 

Peraltro un grande interprete della “Chanson Franc,ais”

“Ho pensato che fosse meglio lasciarci senza un addio. Non avrei avuto voglia di rivederti…Ma sento fischiare il treno,  ma sento fischiare il treno. Com’è triste un treno che fischia nella sera. Potevo immaginarti sola, abbandonata, sulla banchina, nella calca degli “arrivederci”. Ma  sento fischiare il treno, e sento fischiare il treno. Com’è triste un treno che fischia nella sera! Non ho corso verso te, non ho gridato a te,  e appena mi son potuto trattenere!  Com’è lontano dove vai, com’ e’ lontano dove vai,  avrai mai il tempo di ritornare? Ho pensato che fosse meglio lasciarci senza un addio. Ma sento che adesso tutto è finito! Ma  sento fischiare il treno, E sento fischiare il treno, Sentirò fischiare questo treno tutta la mia vita. Sentirò fischiare questo treno tutta la mia vita” – Traduzione: Dal Web, mi riesce meglio con l’inglese, o il sardo   🙂

E’ PIACIUTA ANCHE A BATTIATO E GIUNI RUSSO

J’entends siffler le train è una canzone nata nel lontano 1962, che venne interpretata nello stesso periodo dal Richard Anthony.

E l’originale? Si perde nella musica folk americana ( ancora?! Ma non se ne puo’ piu’!”- Eh, su questo non li frega nessuno.. 🙂    ).  ” 500 Miles”, autrice  ed interprete  tale Edy West. 

PARLA DI TRENI, I TESTI COINCIDONO QUASI-UNA VOLTA TANTO …- 

“Se tu perdi il treno, io sono a bordo, e saprai che sono partita. Tu puoi sentire il treno che fischia e sbuffa, per un centinaio di miglia. Cento miglia…Tu puoi sentire il treno che fischia, e sbuffa, per cento miglia. Se il mio tesoro- letteralmente dice “miele”, ” honey”-  dicesse  cosi’ , non viaggerei  mai piu’ in ferrovia, farei deviare il motore’ e ritornerei a casa. Andrei a casa, andrei….farei deviare il motore e andrei a casa. Signore, io sono un, Signore, io sono due, sono tre…Signore, sono cinquecento miglia, lontana da casa!

Raccontai alla mia letterina, solamente quanto potevo dirle, che farebbe meglio a vernine via lontano, insieme a me. Venire via con me, via con me..lei farebbe bene a venire via con me.  Ho gli abiti addosso, le mie scarpe sono tutte rote, Signore, io non posso fare condurre una vita in quesito modo, in questo modo…Signore, non posso piu’ vivere cosi’! 
Se questo treno mi fa viaggiare bene , saro’ di ritorno domani sera, scendero’ giu’ sulla line nove, sulla linea nove…Perche’ sto per scendere sulla linea nove.

Non una camicia sulla mia schiena, non una moneta “intestato a mio nome”. Signore, non posso ritornare a casa cosi’….Se tu perdi ilt reno, io ci sono. Tu saprai che sono partita, puoi sentire il treno fischiare e sbuffare per cento miglia. Cento miglia…Tu puoi sentire il fischio che soffia, per cento miglia…”  (adesso si’, traduzione Marghian 🙂 ).

Un po’ diversa vero? Una mia collega non voleva crederci. Una volta, si tornava dal con la sua macchina, radio accesa. La radio passo’ questa canzone, ed io subito le dissi: “questa canzone la conosco, e’ quella canzone francese…”le train..”; e lei: “le train?..” Si’, quella che fa “mais jìentends siffler le train…eccetera” . Guarda che la fa anche Battiato…ci sei? “. –  Lei: “si’, ma e’ diversa, non mi sembra..” -“Ascoltala  bene-le dissi io- , e’ piu’ veloce ma e’ quella… ci scommetti?”.

Ho notato poi che cambiano pure le tonalità. La versione di Anthony e’ in La maggiore, come la suono anche io. Quella di Battiato e’ in Mi maggiore, mentre  la versione della West e’ ancora diversa,   in Re bemolle..Scherzo dai!! 🙂 Sto praticamente prendendo in giro me stesso per il fatto che ogni volta che una  canzone passa per me  diventa un romanzo…  🙂    Ma per davvero, io  guardo anche queste cosette.  

CIAO CIAO

Marghian

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 68 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- ; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. SONO IMPIEGATO STATALE IN PENSIONE. MI OCCUPO DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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26 Responses to UNA CANZONCINA SEMPLICE, MA CARINA – E’ IN FRANCESE. Se ne parla poco, ma le canzoni francesi ci sono eccome

  1. Silvia says:

    Buon fine settimana Marghian 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Silvia, ho aperto dopo pranzo il blog per la ennesima eventuale correzione 🙂 e ho visto il tuo commento. A stasera, grazie e buon fine settimana anche a te. ciao 🙂

      Marghian

  2. Rebecca Antolini says:

    Non riesco visualizzare il video, ho grande problemi con il computer.. lo devo farlo sistemare, forse ho preso un virus… caro Marghian abbi un buon fine settimana bussi Rebecca ❤

    • MARGHIAN says:

      Rebe’, mi dispiace! Ma consolati, meglio i virus informatici che quelli veri. Scherzo, anche se e’ pur vero 🙂 Rebe’, hai uno smartphone? Se ce l’ hai, con internet, puoi leggere sentire e vedere tutto. Se ce l’ hai. Stasera passo dal tuo blog ( salvo trovare il tempo).
      Se mai io ti consiglio di installare panda free antivirus gratuito. Non so, stando distanti non e’ facile. Fatti aiutare da Gianni..ciao. 🙂

      Marghian

      • Rebecca Antolini says:

        Si ho un smartphone ma non lo uso per il internet non lo ho nemmeno attivato … il cellulare in se mi stressa… perciò non lo userei mai per l’internet…
        … pazienza ..

        Io uso avast free, panda mi fa rallentare ancora di più il pc…

        So io di più del computer di Gianni ahahahaha 😉 buona domenica caro MArghian

    • MARGHIAN says:

      Avast va benissimo Rebecca. Ciao, taglio qui ( scusa stavolta sono breve davvero), sono a cena da un mio fratello, a domani. Ciao bussy 🙂

      Marghian

    • MARGHIAN says:

      Breve, infatti sto scrivendo vol cellulare 🙂
      Per brevi commenti e’ comodissimo, ciao 🙂

    • MARGHIAN says:

      Anche adesso ti sto scrivendo…”vol cellulare”, come ho scritto ieri. Col cellulare perche’ mi trovo al lavoro. Internet col cellulare e’ scomodo ma e’ bello per una cosa, oltre chiaramente che per scrivere a Rebecca 🙂 , la aera in piazza con amici, ” come si chiamava l’ attore che…”, ” aspetta che guardo…”. Per esempio. Ciao bussy 🙂

      • Rebecca Antolini says:

        Ciao Marghian, si il cellulare a volte anche comodo quando si deve mandare un BUSSI ad un AMICO ❤

    • MARGHIAN says:

      Anche, bussy 🙂 ❤

  3. Laura says:

    Che bella, hai ragione, un abbraccio e buon weekend, 😉

  4. j’adore la Chanson Franc,ais…….bonne fin de semaine mon ami Marghian 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ah, hai visto, Mirna!? Brava. Se mai “Marghiàn”, accento rigorosamente sull’ultima vocale 🙂
      Sai, io tre anni di francese alle medie, una estate da giugno a settembre di lezioni di Inglese da un libro abbinato a dieci cassette, mezz’oretta alla sera, con il risultato che parlo l’inglese ed il francese no. Questo dimostra che “non si impara quel che e’ facile quanto si impara quel che piace” 🙂
      Ti racconto. MI ero appena congedato, a marzo del 1976. A giugno, un compagno di studi – ora medico- di mio fratello- ora professore di matematica in pensione- , gli presto’ un libro, “Impariamo l’Inglese”, che si articolava in lezioni registrate su audiocassette Iniziammo a studiare, da quel metodo. Mio fratello si stufo’ (magari anche perche’ aveva da studiare altro…), ed io continuai, fino alla fine. A settembre resi il libro.
      Chiaramente in quella estate non mi sono imparato tutto l’Inglese; , ma mi ero fatto una discreta base di grammatica e pronuncia; poi per i vocaboli ho integrato nel tempo, ascoltando, traducendo – e cantando…- canzoni di Bob Dylan, Ray Charles e..di quelle che sentite qui, insomma. Ed il francese, cadde nel dimenticatoio.
      Sai cosa non mi piace tanto dei cantanti francesi? Soprattutto le cantanti, quella RRR troppo forte, come Edith Piaf-grande talento, per carità, ma…-, “RRien de RRRien…”. Davvero, mi da’ un po’ fastidio, mi sembra che storpia un po’. Vedi, Montagnè mi piace, anche perche’ non fa questa R troppo marcata. Ciao ciao, bonne nuit-visto che ci siamo… 🙂 ciao.

      Marghian

    • MARGHIAN says:

      Come dico sempre io, si impara quello che piace. Ti racconto di un collega, a Cagliari, allora lavoravo al museo archeologico nazionale (ora archivio di stato ad oristano, cambia solo la sede…). Di notturna giocavamo a carte, e ho imparato solo li’ un po’ di scopone. “Ma non ti capisco, mi parli di Einstein, spieghi il museo ai turisti, anche in inglese, suoni due strumenti e..e non sai giocare a carte, ma come si spiega…”. “Guarda Pietro, e’ semplice, giocare a carte non mi e’ mai piaciuto, ecco perche’ non ho imparato”. Ciao Mi 🙂

      Marghian

  5. ili6 says:

    Musicalmente preferisco la versione di Giuni Russo e di Battiato. E’ una canzone che non mi piace tanto, che rattrista perchè lasciare andare un amore e morirci tutta la vita dietro è drammaticamente sciocco. Quel fischio lo sentirà sì tutta la vita.

    Tra le più belle canzoni francesi che in questo momento mi vengono in mente c’è LEI di Aznavour(che io amo ascoltare in italiano) 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Mariro’. Su queste questioni amorose non posso entrare piu’ di tanto nel merito 🙂

      Scherzo, chiaramente. Anche io preferisco Battaito e Giuni Russo, tante’ che volevo mettere solo quella ma, volendo fare una “cronistoria” del brano, Anthony non poteva mancare. La terza versione, “la mamma” di “le train”, e’ una canzone Country che ho voluto postare perche’ “carina” come canzone. Poi sul testo hai ragione, pur se ti confesso l’ho “analizzato” solo ora, alla luce della tua osservazione.
      Non vi ho raccontato- la stavo gia’ facendo lunga… 🙂 – che conoscevo questa canzone solo come melodia. La suonavo- e’ facile.- ma non la conoscevo come canzone (??!!). Si’, davvero. Una mia nipote mia nipote, da bambina, aveva un giocattolo con la musichetta incorporata. Una delle tante volte che andai a trovarla, a Torino, il suo nonno, un mio fratello, le canticchiava quella che lui le aveva detto essere “la canzone del semaforo”, da lui “composta” 🙂 per “istruire” la bambina a conoscere il semaforo. Sulla musichetta del giocattolo, lo sentii cantarle:”altola’,bambino mio, perche’ rosso sono io; quando giallo mi vedrai, tu fermarti ti dovrai. Quando verde io saro’, passar ti lascero, e cosi’ che devi fare amico mio…”…”. Io, alla pianola, mi misi a suonicchiarla la prima volta, trovando subito le note e gli accordi. “Laura, senti, questa e’ la canzone del semaforo che ti canta nonno’…”. Ritornato in Sardegna, dopo qualche tempo sentii “le train”. “Ah, ma questa è la canzone del semaforo di Laura…”.
      Aznavour, ce l’ho nell’altro blog, “IL faut savoir”, bellissima. Ma mi hanno disattivato il video: https://marghemarg.wordpress.com/2012/08/01/quando-canta-recita-mi-riferisco-a/ Ciao .

      Marghian

  6. Affy says:

    Ogni tanto musica in francese è gradita! 🙂
    A me piace molto anche Aznavour.
    Oggi ti godi un bel lunedì di festa … e noi al lavoro!
    Un abbraccio caro Marghian 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Affy. “e noi al lavoro!”. Ragazza mia, -scusa la confidenza 🙂 -, io dal 1996 al 2003, per ben nove anni ho avuto tutti o quasi i festivi precettati, doppi turni e riposare anche al dodicesimo giorno. Chiamarmi a casa anche dopo essere appena tornato dal servizio pomeriggio, “dovresti tornare qui per la notturna che Tizio ha avuto un problema”, ed io che dovevo fare la stessa cosa (“ho mal di denti, mi faresti il servizio?” ). Per nove anni, questa cosa. Un lunedi’ a casa ogni tanto me lo merito, lo meritiamo tutti 🙂
      Aznavur, l’ho trattato in altra canzone, “il faut savoir” nell’altro blog, quando ci mettevo li’ anche le canzoni. Mi piace moltissimo, pensa che il pot- lo avrai anche visto- e’ intitolato “questo come canta, recita”. Gia’, una vera personalita’, dello spettacolo. E’ anche un uomo molto intelligente, un diplomatico. E’ armeno, lo sapevi? Il suo cognome e’ Aznavourian, il nome non e’ “charles” ma qualcosa come “channuur”,non ricordo bene. Fra l’altro fa parte della categoria cosiddetta dei “grandi vecchi”, ha 93 anni quasi, e lavora ancora.
      Comunque, il mio “francese preferito” resta Montagne’, cieco ma grande chansonnier” e soprattutto grande pianista. Ciao Affy 🙂

      Marghian

      • Affy says:

        Tutti o quasi i festivi precettati … Ussignor io non ce l’avrei fatta! Riposare al dodicesimo giorno …. ma che scherziamo?
        E allora oggi te lo sei proprio meritato questo lunedì “libero” e ce ne devono essere molti altri per te.
        Aznavour mi è molto simpatico, ho sentito diverse sue interviste ed è piacevole ascoltarlo … è avanti con gli anni però eppure ancora tiene concerti e canta molto bene.
        Montagnè è anche lui un “grande”, gran bella voce.
        Mi hai fatto sorridere quando hai raccontato il fatto della RRRR troppo forte e convengo che hai ragione.
        Fai una carezza a Bianchina da parte mia, chissà in questo momento cosa starà facendo, se fissa il muro del pianto o è sulla stampante?
        Un abbraccio da Affy

    • MARGHIAN says:

      Infatti Affy, il bello e’ poi che la chiamiamo “R moscia” a me pare dura.. 🙂 Davvero, questo non l’ho mai capita, “erre moscia”, direi il contrario.. 🙂

      Lasciando la cosa per l’altra, “Tutti o quasi i festivi precettati … Ussignor “. Ussignorissimo, caspita… il bello e’ che i colleghi mi dicevano “sei l’unico che si lamenta, son soldi…”. “Ma io non voglio solo lavorare, e poi..considerate che l’unico da solo sono io, voi a casa la sera trovate gente, se non considerate questo..”, Altra cosa, glie l’ho anche spiegato: io- da scapolo- non potevo farmi un sabato sera con gli amici. Si’, ci uscivo insieme ma…”raga’, e’ quasi l’una, io devo lavorare domani…”. Sapevo il giorno dopo che erano rientrati alle tre, cosa che io non potevo fare quasi mai. Anzi, loro stessi mi “anticipavano”: “oh, tanti tui non bessis nottesta, beru?”- ma tanto tu non esci questa notte, vero?-. E spesso non passavano neppure. Cambia, la cosa, fra essere da soli e non esserlo (“sei l’unico che si lamenta…”), eh, grazie…
      Ma poi, devo fare gli straordinari e doppi turni per cosa, per i figli? Ma per piasèr! 😆 (milanese). Ah, altra cosa: i colleghi scelsero di lavorare in quella sede, io ed altri due fummo letteralmente presi di peso: piu’ chilometri, e i turni pesanti. Ansi, scrissero una lettera al Soprintendente archeologo, che risiedeva a Cagliari, con tanto di nomi e cognomi – “questi tre, li faccia venire qua, siamo in pochi..”. Sai come succede, nei posti di lavoro. Ora, sono in una sede dove lavoro in maniera normale. Dopo alcuni anni, presentandosi l’occasione, feci domanda di “ri-avvicinamento”, non fu una cosa spontanea.. Adesso sto meglio…

      Montagne’ e’ soprattutto un pianista, davvero bravo. Ciao ciao 🙂

      Marghian

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