BLUES, BALLATE E CANZONI – PRISON TRILOGY

PRISON -PRIGIONE

Mi piace molto cantarla con la chitarra (piccola nota personale   🙂 )  

JOAN BAEZ

“Billy Rose era un cavaliere basso (nel senso di basso di statura, o nel senso di “scadente”, od ancora “umile”, “modesto”), Billy Rose era un combattente della notte. Billy Rose conosceva i guai come il suono del proprio nome: fermato con l’accusa di essere ubriaco, guidando la macchina di un altro, e questo era proprio una occasione di gloria ( “claim to fame”,  lett. “proclamazione di fama” ), per lo sceriffo del turno di mezzanotte.

In una cella dell’Arizona ci sono alcuni che raccontano la storia di come Billy bisticciò con il sergente per del latte che egli chiese. Sapendo che loro rimanevano i capi, e che avrebbe pagato un prezzo. Essi videro che fu severamente punito.

Nella cella più scura del “blocco A”, egli si era impiccato all’alba, con un bigliettino infilato nella testa del letto: “non mettetemi nei pasticci, portatemi solamente a casa”. 

“Venite e mettiamo giù.. Aiutateci a mettere giù il giovane Billy”.

Luna era un messicano, che la legge chiamava “alieno”, per essere arrivato attraverso il confine (questo mi ricorda la politica di Trump, che lo possino..  😆  ) con un bambino ed una moglie. Anche se gli abiti sulla sua schiena erano bagnati, egli pensava ancora di poter guadagnare un po’ di denaro, e delle cose con le quali cominciare una vita.

Non era passato tanto tempo, quando sembrò che tutto stesse andando male, e non ebbero neppure il tempo di trovare una casa. Questo straniero, un maschio dalla pelle marrone, sbattuto in una cella del Texas, ha lasciato la moglie ed il bambino del tutto soli.

Egli alleggerì la pena dentro sé con un ago nel braccio; ma la droga lo aveva messo in croce, morì senza suscitare allarme in nessuno (senza far notizia). 

“Venite e mettiamo giù.. Aiutateci a mettere giù il giovane Luna”. “E noi stiamo per radere,  radere  al suolo le prigioni”.

“Kilowatt” (chiaramente un soprannome) era un anziano condannato di sessantacinque anni, che aveva una chance di restare in vita, di lasciare tutto e camminare ancora sulle strade; e quando fu vicino il tempo di partire, sentì tutta la gioia e la paura di lasciarsi alle spalle trentacinque anni di prigione ( “leaving 35 years in the pen”, letteralmente “lasciare 35 anni nella penna”, ossia 35 anni “non scritti nella sua vita”, cioè non vissuti).

E nel giorno del suo rilascio, egli fu avvicinato dalla polizia (carceraria), che lo condusse dal supervisore, camminando lentamente al suo fianco. Il supervisore disse “tu non rimarrai qui, ma pare che una ritenuta statale voglia reclamare altri dieci anni della tua vita”.

Egli uscì fuori, sotto il sole del Texas, gli agenti gli stavano attorno, il vecchio “Kilowatt” corse per cinquanta yarde, poi si getto’ a terra, (sapendo che) loro potevano benissimo stenderlo a terra (lett: “stendere a terra quell’uomo vecchio”)

E noi stiamo per radere, per rader al suolo le prigioni. Aiutateci a radere, radere al suolo e prigioni” (Joan Baez – Traduzione: Marghian)

(/////////)

Come vedete, ci sono ancora 🙂   Questa canzone fa parte di un album registrato in studio, “Come from the Shadows” (“Proveniente dalle ombre”), che la folk singer incise nel 1972 presso la rinomata A&M Records”. Le canzoni di questa raccolta sono quasi tutte di Joan Baez. Infatti, questa non e’ una cover, come spesso accade con la Baez. Dove, anche in questo album, ne interpreta qualcuna, come ad esempio “Imagine”. Il titolo “compoeto” di “Prison” e’ “Prison Trilogy”, racconta infatti di tre “casi” . Per un po’ ho pensato a casi veri, avendo tempo fa sentito nominare  un tale Billy Rose (il primo caso), famoso impresario teatrale e di opera lirica morto nel 1966. Ma poi, leggendo la sua biografia su Wikipedia, ho visto che non ci appicca niente; e credo che siano nomi di fantasia, ma solo i nomi. 

I tre personaggi, infatti, sono dei carcerati, che subiscono ingiustizie ed “eccessi di pena”, magari per il solo fatto di essere stranieri, o “di colore” (si pensi ai pestaggi e alle ingiuste condanne, e torutre, ed emarginazioni  subite da molte persone, negli Stati Uniti (la canzone, parla degli Stati uniti, un “caso” fra tanti, ma ste cose, lo sappiamo, accadono nel mondo). O per far parte della “categoria degli ultimi”. Stabilita da chi?

CIAO

Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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21 Responses to BLUES, BALLATE E CANZONI – PRISON TRILOGY

  1. Affy says:

    Sei tornato! 🙂
    Mannaggia che non possiamo ascoltare il pezzo suonato da te, comunque grazie per aver tradotto la canzone, hai agevolato il servizio.
    Buon inizio settimana, un caro saluto 🙂

    • MARGHIAN says:

      “non possiamo ascoltare il pezzo suonato da te… Affy, per questo “Never say never again”, mai dire mai 🙂 devo decidermi pero’ ad iscrivermi ed a pubblicare su youtube, ma non so se questa canzone sara’, quando sara’, fra le prime canzoni che cantero’. Appena mettero’ qualcosa, lo saprete. Ciao 🙂
      Nel sito di “soundcloud”, dove ho le altre mie cosette, voglio mettere solo musica suonata- non so nemmeno se li’ si possono inserire brani cantati.. -.

      Marghian

  2. Silvia says:

    Bella, serena notte Marghian 🙂

  3. MARGHIAN says:

    Raga’, stavo li’ che scrivevo e correggevo e ogni tanto andavo in cucina – sto preparandomi la cena… 🙂 Ciao Affy, ciao Silvia. ‘notte. Questa canzone mi piace moltissimo, soprattutto per quello che dice- su questo Joan Baez non si smentisce mai, nemmeno quando non c’e’ lo zampino di Bob Dylan, autore di molte canzoni che lei canta. Ciao, buona notte. Adesso a manger, ciao 🙂

    Marghian

  4. ili6 says:

    Non ricordavo questa canzone e ora so tanto di essa! Vedi? Riferendomi a ciò che si diceva nel mio ultimo post, se ti fossi limitato a pubblicare il video senza aggiungerci di tuo, di firmato Marghian, per me sarebbe stata solo una canzone cantata bene e con buon ritmo.
    La Baez ha cantato molti testi di forte caratura sociale, di denuncia, e questa canzone lo conferma.
    Ciao, buona notte.
    Marirò

    • MARGHIAN says:

      Ho notato solo ora dal cellulare qualche errorino, ” non ci appicca” invece di ” non ci appiccica” e altre amenita’ di questo tipo..Ciao Mariro’ 🙂
      E’ una passione la mia, voler impaarare e cercare di capire il testo di una canzone, e l’inglese. Mi capito’ fra le mani un libro di canzoni di Bob Dylan, “blues ballate e canzoni” ( e cosi’ chiamo i post con canzoni del genere..), e fu amore a prima vista. Ho imparati l’ inglese da allora, e studuandolo con un corso audiovisivo ( libro r cassette) e traducendo altre canzoni…

    • MARGHIAN says:

      …). Mi tocca spezzare i commenti con lo smart, non ce la fa (i miei poi ono anche lunghi.. 🙂 ).
      Metterci ” del mio” mi da’ più’ soddisfazione, oltre che piacermi.
      La Baez interpreta r scrive canzoni con queste tematiche. Anzi le va a cercare, pensa a “c’era un ragazzo che come me amava i Beatles…”. Appena fu costituito il Bangladesh, dopo meno di un mese sentii lei alla radio “Bangladesh, Bangladesh..”. Canzoni contro le guerre e le ingiustizie, quelle canzoni che allora venivano chiamate ” canzoni di protesta”. Ciao

      Marghian

  5. Laura says:

    Bellissima e grazie della traduzione, un abbraccio grande, buonanotte, 🙂

  6. Rebecca Antolini says:

    Joan Beaz mi piace tanto come cantante… tempi passati, tempi perduti nel tempo.. ecco questo e per te

    buona giornata mio caro Marghian…bussi Pif ♥

    • MARGHIAN says:

      Bussy! Sto scrivendo col cell, sono al lavoro.
      Avevo gia’ postato “COLOURS”, grazie, e’ molto bella. Per ora ciao, bussy a stasera 🙂

      Marghian

      • Rebecca Antolini says:

        ecco tu conosci tutti canzoni del mondo… devo cercarti qualcosa in tedesco per fare colpo … bussi

    • MARGHIAN says:

      Magari con una canzone n tedesco mi freghi ( anzi, senza magari, non ne conosco, a parte lili Marlene e stille nacht.. 🙂 ) . Guarda che l’ ho apprezzata moltissimo, l’ ho riascoltata volentieri e mi ha fatto ricordare che belli gli anni ’60 e ’70, la giovinezza. Ciao. Bussy 🙂

      Marghian

      • Rebecca Antolini says:

        Ora ti presento una canzone anche il video e bello… si chiama
        “Heast as net – Non lo senti”
        e di Hubert von Goisern
        qui il testo originale tedesco ma in un dialetto della Austria (abbiamo vari dialetti)

        originale..

        Heast as nit
        wia die Zeit vergeht
        Huidiei jodleiri Huidiridi
        Gestern nu’
        ham d’Leut ganz anders g’redt
        Huidiei jodleiridldüeiouri
        Die Jungen san alt wordn
        und die Altn san g’storbn
        Duliei, Jodleiridldudieiouri
        Und gestern is’ heit word’n
        und heit is’ båld morg’n
        Huidiei jodleiri huidiridi
        Heast as nit
        Heast as nit
        Huideridiri
        Hollareiridiridldoueio hållouri
        Heast as nit, wia die Zeit vergeht
        Heast as nit, wia die Zeit vergeht …

        la mia traduzione..

        Non lo senti
        come corre il tempo
        Huidiei jodleiri Huidiridi (jodler)
        proprio ieri
        la gente parlava ancora in un modo diverso
        Huidiei jodleiridldüeiouri (jodler)
        i giovani sono diventati vecchi
        e i vecchi sono morti
        Duliei, Jodleiridldudieiouri (jodler)
        e ieri e diventato oggi
        e oggi fra poco e domani
        Huidiei jodleiri huidiridi (jodler)
        Non lo senti
        Non lo senti
        Huideridiri
        Hollareiridiridldoueio hållouri (jodler)
        Non lo senti, come corre il tempo
        Non lo senti, come corre il tempo…

        mi piace la musica e si deve leggere fra le righe.. bussi Pif ♥

    • MARGHIAN says:

      Bellissima Rebe’! Ma sai cos’e? Forse voi tedeschi- e simili 🙂 -, ed i francesi soprattutto, avete un certo “orgoglio nazionale”, o “nazionalista” per cui le vostre canzoni, e musiche, e cantanti e musicisti non avete la fama per esempio di cantanti americani, o inglesi, od anche italiani (Modugno, Celentano..).
      Prendi ad esempio un cantante francese, Gilbert Montaghe’, e’ cieco come stevie Wonder e bravo quanto lui, e grande pianista ma…chi lo conosce? Io lo conosco da quando ero giovane, da ragazzo lo sentivo cantare e’ molto bravo ma..e’ francese, e nessuno lo conosce. Pensa poi che Montagne’ cantava e canta in inglese, ecco perche’ si e’ fatto conoscere. Ci sono anche cantanti francesi famosi, Gilbert Becaud, Edit Piaf, e attori come Alain Delon,ma sono molto pochi in confronto di americani e inglesi che sono conosciuti anche in Cina. Bella la canzone, anche il senso. Ciao 🙂

      Marghian

      • Rebecca Antolini says:

        Hubert von Goisern ha fatto anche musica completamente diversa più verso la musica popolare e rock misto.. ti faccio sentire una canzone dove lui canta … che non vuole una ragazza pastorella, ma vuole una ragazza della città perche quelli non sono cosi magre, quelle della città sono cosi in forma non solo ossa e pelle… era nei anni 90 quasi il assoluto successo della austria-pop
        ecco qui la canzone..

        testo originale
        KOA HIATAMADL

        Ja mei, ja mei
        wenn in mir um a Diandl schau
        dann woaá i scho genau
        rund muaá sei
        und a wengerl resch
        u mei

        Mei, ja mei
        de meist’n Menscha ham a Gstell
        zaundürr und mager wiadaw”ll
        Mei, ja mei
        A solch oane de kunnt’s nia sei

        Koa Hiatamadl mag i nit
        hat koane dickn Wadln nit
        i mag a Diandl aus da Stadt
        was dicke Wadln hat.

        Mei, ja mei
        die Moni mit de rot’n Hoar
        is schena nu wia voriges Jahr
        Hat a gradnit wenig auf da Waag

        Mei – u mei
        de Annamiarl kenn i schon
        da renn i liaba glei davon
        is nix dran hint’n und voran

        Koa Hiatamadl mag i nit
        hat koane dickn Wadln nit
        i mag a Diandl aus da Stadt
        was dicke Wadln hat.

        Schen san de Landertanz
        schen san de Almenkranz
        drob’n auf’n Huat
        baid’s schen quigizen tuat.

        ecco la traduzione

        NO LA PASTORELLA

        Oh mai, oh mai
        quando mi guardo una ragazze
        So già esattamente
        come lei deve essere
        un po ‘più ciccia

        Oh mai
        Oh mai, oh mai
        La maggior parte delle donne sono asciutto
        ossuto e magro ovunque
        Mai, o mai
        una così non lo voglio

        No la pastorella non mi piace
        non ha le cosce fisse
        Mi piace una ragazza di città
        che ha le cosce fisse.

        Oh mai, oh mai
        La Moni con i capelli verdi
        è più bella come l’anno precedente
        Ha non poco sulla bilancia.

        Mai, o mai
        L’Annamiarl conosco già
        lo scapo via subito
        ha niente, ne indietro e ne davanti

        No la pastorella non mi piace
        non ha le cosce fisse
        Mi piace una ragazza di città
        che ha le cosce fisse.

        Sono belli le danze folkloristici
        belli sono le ghirlande delle malghe
        che si mette sui capelli
        e l’armonica suona..

        sperò che ti piace anche questa… bussi ♥

  7. mariella54 says:

    Ciao Matghian come va?Io non molto bene ho una sciatalgia che non passa ,sto un po abbattuta in questi giorni ,tu come vai?è arrivata la primavera nella tua bella isola ?qui è bello ma abbiamo bisogno di acqua i nostri laghi sono asciutti.Sembra che l’Italia si sia rivoltata guarda il sud come è diventato piovoso .Ti mando un abbraccio A risentirci

    • MARGHIAN says:

      Ciao mariella!!! 🙂 Io sto bene, solo non ho tempo e praticamente sto solo lavorando. “Beato chi ce l’ha il lavoro”, vero, ma lavorare solamente….. Quando accettai di nascere, ho firmato ma questo non c’era nel contratto, kaiser… 😆

      Mi ‘spiace per te piuttosto, che’ non stai bene. Rimettiti, okay? Brutta cosa la sciatica. Sai che metro uso io per definirmi “sto bene” o “sto male”? Quando non ho dolori, e respiro bene (tre anni fa ho sofferto di asma per una forte bronchite fortunatamente debellata con aerosol e antibiotici e so cosa vuol dire…), penso di stare bene, anche se mi sento debole- capita raramente- . Ho provato la sciatica, terribile. Ciao ciao, a presto Marie’ 🙂

      Marghian

      • MARGHIAN says:

        (jodler), cosa e’?

        “Hollareiridiridldoueio hållouri… “, come cantano anche in Trentino, “tirolese”, come sai si parla tedesco, e i cognomi come “Kostner, “Moroder”, “Messner” eccetera.

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