COUNTRY POP MUSIC – OMAGGIO A BOB DYLAN – PROFETA DI OGGI

Ciao. Come sapete, a Bob Dylan e’ stato conferito il Nobel per la letteratura. Non senza polemiche, “la letteratura e’ fatta da parole scritte”, e cosi’ via. Per me…lo meritava. Non per entrare nel merito, ma per me..lo meritava. Ho scelto la canzone che segue soprattutto per il testo, che Dylan scrisse nell’estate del 1962 con il linguaggio forte, direi “apocalittico” e “simbolico”, nello tipico di Dylan. A seguire, la traduzione, e qualche mia considerazione sul testo. Ciao.

BOB DYLAN

A HARD RAIN’S GONNA FALL

(Una dura pioggia, sta per cadere)

Leggete cosa dice, è tremendo…

“Dove sei stato, figlio dagli occhi azzurri? Dove sei stato,  mio piccolo ragazzo?  Ho inciampato sul fianco di dodici oscure montagne, ho camminato e strisciato  in sei strade contorte, ho  camminato nel mezzo di sei  tristi foreste,  sono stato di fronte a dodici oceani morti,  e sono penetrato per diecimila miglia nella bocca di un cimitero. Ed una dura… pioggia che sta per cadere.  E cosa hai veduto, figlio dagli occhi azzurri? E cosa hai veduto, mio piccolo ragazzo?  Ho visto un bimbo appena nato circondato da bianchi lupi, ho visto una strada ciottolata di diamanti e nessuno che vi camminava,  ho visto un tronco nero  da cui sgorgava sangue, ed ho visto una stanza piena di uomini  che brandivano martelli sanguinanti , ed ho visto una bianca scala sommersa dall’acqua . Ho visto diecimila  parlatori con le lingue ormai  consumate,  ed ho visto armi e spade affilate nelle mani dei bambini. Ed una dura… pioggia che sta per cadere. E che cosa hai sentito, figlio dagli occhi azzurri? Che cosa hai sentito, mio piccolo ragazzo?  Ho sentito il rombo di un tuono che suonava come un avvertimento, ho sentito il fragore di un’onda capace di sommergere il mondo intero, ed ho sentito cento  suonatori di tamburi con le mani in fiamme, e diecimila persone sussurrare e nessuno che ascoltava. Una persona che moriva di fame e tanta gente che rideva, ho udito il canto di un poeta che moriva in un fosso, e la voce di un clown che piangeva in un cortile. Ed una dura pioggia che sta per cadere. E chi hai incontrato, figlio dagli occhi azzurri? Che cosa hai incontrato mio piccolo ragazzo? Ho incontrato un ragazzino chino su un cavallino morto, ho incontrato un uomo dalla pelle bianca che passeggiava con un cane nero, ho incontrato una giovane donna il cui corpo bruciava, e una *ragazza che mi  ha dato un arcobaleno (*Marghe…oops, scusate, il riferimento e’ a questo post. Andiamo avanti… ). Ho incontrato un uomo che era ferito nell’amore, ed un altro uomo ferito nell’odio. Ed una dura…pioggia che sta per cadere. E che cosa farai ora, figlio dagli occhi azzurri? Cosa farai, ora, mio piccolo ragazzo?  usciro’ la’ fuori, prima che la pioggia cominci a cadere, e mi inoltrero’ nel piu’ profondo della piu’  profonda e buia foresta, dove la gente è numerosa e le mani sono vuote, dove i proiettili di veleno stanno contaminando le loro acque, dove la casa nella valle  è una  umida e sporca prigione, dove la faccia del boia è sempre ben nascosta . Vado laddove la fame è brutta e le anime sono dimenticate,  e dove nero è il colore e zero è il numero…E lo raccontero’, lo pensero’, lo  parlero’ e lo respirero’. E  faro’ si che tutto cio’ venga rilfesso delle montagne, affinché tutte le anime lo possano vedere. E staro’ ritto, in mezzo all’ocenao, prima di cominciare ad affondare, ma avro’ imparato bene la mia canzone, per poterla cantare, perché una dura…pioggia sta per cadere”

(B. Dylan-Traduzione Marghian)

BOB DYLAN, PROFETA DI OGGI

Sono parole dure, immagini crude e violente, quelle evocate da Bob Dylan in questa canzone. Ma l’ho scelta – oltre che per omaggiare Dylan-  perché questa è la realtà. E’ la realtà della guerra, anzi delle guerre, della violenza e dell’ingiustizia di cui il mondo è vittima e, anche, carnefice. La  cattiveria umana e l’indifferenza dell’uomo nei riguardi del fratello, e della casa-pianeta nella quale vive  . In una parola, il senso della lireca di questa canzone è la guerra. Si, la guerra. “A Hard Rain’s gonna fall”, “la dura pioggia che sta per acdere”   si rferisce in particolare fattispecie al “fall out” atomico, alla minaccia nucleare. Ma denuncia anche le tante guerre che nel mondo hanno già avuto luogo e che ancora oggi il genere umano sta tristemente sperimentando.  Dylan e’ sstato allora ed e’, un profeta di oggi. Si’, “Profezie di oggi” io chiamerei le immagini evocate nel prano. Si, proprio cosi’, profezie; perché “profezia” non è “indovinare”, quanto invece capire la realtà attraverso i “segni dei tempi”- intuire il domani da letture di cio’ che accade oggi-. “Pronunciare”, Proferire”- da cui “profeta”, leggere i “Segni” che ci fanno presagire una dura pioggia, come il “Dylan poeta” ben descrive con immagini forti, direi apocalittiche. Ma pur nella loro crudezza queste immagini ci fanno anche sperare. Ecco il “figlio dagli occhi azzurri” che l’imaginario protagonista  ha visto, sentito ed incontrato. E che ha visto, in mezzo a tante sofferenze, una ragazza che gli porge un arcobaleno come segno di speranza, come appiglio. Il “figlio dagli occhi azzurri”, che nonostante tutto, e proprio per questo, è pronto per uscire e cantare la sua canzone, per dir a tutti che una dura pioggia sta per cadere, ma che riuscirà a cantare la sua canzone ed a far sentire la sua voce riflessa dall’eco delle montagne, perché tutti possano sentire…per correre ai ripari dalla dura pioggia che, magari, non cadrà, o non cadrà cosi’ presto. Questo, pero’, dipende soltanto da noi (Marghian).

kaiser, me ne stavo dimenticando, non posso chiudere questo post senza “Blowin’ in the Wind” della quale canzone- tra l’altro in sintonia con questa per il tema…- mi sono a suo tempo  interessato in questo blog, ma vedo che il pc o WP che sia non mi lascia inserire il link. Allora metto direttamente un video. Eccola, Blowin’ in the wind.

Che dice “Quante strade deve percorrere un uomo, prima che tu lo possa chiamare uomo, e quanti mari deve percorrere una bianca colomba prima che possa dormire sulla sabbia..”-eccetera…- “E quante morti saranno necessarie prima che l’uomo sappia che troppi sono morti”. Nel “ritornello” dice …”La risposta, amico mio, soffia nel vento”. Proprio cosi’…

 Sapete cosa disse Bob Dylan su “Blowin’in the wind”? “Ho scritto questa canzone in dieci minuti, e non mi e’ mai piaciuto molto…”- Invece e’ la piu’ famosa. Ciao ciao 🙂

Marghian

 

 

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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19 Responses to COUNTRY POP MUSIC – OMAGGIO A BOB DYLAN – PROFETA DI OGGI

  1. Silvia says:

    Un bell’omaggio, buona serata Marghian 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Silvia. hai visto la postilla sotto il link del secondo video? “che c…succede”, e’ tre ore- faccio per dire ma..- che cerco di inserire un kaiser di link..Prima non mi riusciva di collegarmi al post dove c’e quella “Blowin’ in the wind” che avevo postato tempo fa, anche in altra versione- stevie Wonder”, poi non mi incorporava il video- si arrangia, vuol dire che “le trasmissioni riprenderanno il piu’ presto possibile”. Gia’ non ho tempo- sono sempre li’ a lamentarmi per questa benedetta cosa- anzi, vi chiedo un po’ scusa 🙂 … -.
      C’e’ è poi l’altro blog che e’ li’ che mi ripete “ma quando e’ che mi scrivi addosso qualcosa!” 😆

      Dylan e’ toppo forte. La seconda canzone mi ricorda poi i bei tempi della gioventu’. Nel ’78 partecipai ad una gara canore- in tv! Davvero, una emittente sarda- proprio con questa canzone, da solo, con la chitarra. Adesso faccio qualche altra prova, Ciao Silvia, ‘notte 🙂

      Marghian

  2. Laura says:

    Bravo Marghian, bel post, un abbraccio e buon weekend, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao La’ – Ti piace “ciao la'”? 🙂 Era un bel po’ che volvevo fafre un post un po’ lunghetto, insomma che mi impegnasse un po’ ed ieri sera ci sono riuscito- ma caspitella, tre ore per inserire u video.. Comunque e’ andata. Non so quando vi postero’ qualcosa nell’altro blog.
      Sai che la econda canzone l’ho cantata in tv? Si’, l’emittente sarda “Videolina”, nella seconda meta’ degli anni ’70 aveva trasmesso a puntate “Avanti un altro”, un programma tipo “La corrida” di Corrado. Con al differenza pero’ che “La corrida” era aperto anche a concorrenti scadenti, se ben ricordi, per prenderli in giro. “Avanti un altro” invece ammetteva solo i concorrenti che erano almeno un po’ bravini ..e c’ero anche io, modestamente:) Ce n’erano si’ pure di scadentini ma non come alla Corrida, e venivano rispettati. Si andava avanti di settimana in settimana, ad eliminazione, si arrivava anche in semifinale, poi in finale e uno arrivava primo e vinceva una macchina. Uno del mio paese vinse una Peugeot, proprio quell’anno, nel ’78. Io in quella edizione avevo cantato appunto “Blowin’in the wind”, in piedi, con la chitarra. Non passai alla settimana successiva, ma ottenni degli applausi dal pubblico, ed unn bell’ apprezzamento dai giurati. Mi ero visto in tv- la trasmissione andava avanti in differita. Si cantava di martedi’ o giovedi’ non ricordo bene e si veniva mandati in onda il sabato. Okay Laura, ciao e buon weekend anche a te 🙂

      Marghian

      • Laura says:

        Ma dai, che bravo, ma non hai il video di quella trasmissione quando c’eri tu che cantavi, voglio vederti, un abbraccio grande, 🙂

  3. Fantastico Bob! Knockin on heaven’s door! 😍

    • MARGHIAN says:

      Ciao Elisa, grazie per aver commentato. Knocking… ma c’e’! Non ricordo quando e dove (fra i due blogs, prima mettevo le canzoni anche nell’altro blog, prima di dedicarlo alle cose scientifiche- non so se lo hai visto…- . Magari adesso lo cerco, ciao 🙂

      Marghian

      • MARGHIAN says:

        Laura, ciao. Mi piacerebbe, ma come faccio ad avere un video di quella trasmissione? Forse e’ possibile ma difficile, magari c’e su Youtube cercando “avanti un altro Cagliari 1978”, o dovrei andare li’ a Videolina a farmelo registrare- ammesso che ce l’abbiano, digitalizzato, allora si andava a bobine e pellicole!
        E non e’ tutto, una emittente meno importante di un paese vicino, si chiama Super tv, mi filmo’ quando al mio paese -festival canoro Terralba 1991- cantai una canzone di John Denver, sempre con la chitarra. “Rhymes and Reasons” (c’e’ una versione nel post precedente!…), piacque molto. Non vinsi, ma mi piazzai bene, quinto posto su trenta partecipanti. Ma uno, di festival, lo vinsi (senza Tv pero’); era il fstival canoro paesano del 1978, a febbraio (“Avanti un altro” a Videolina fu a maggio…), , con “Velasquez” di Vecchioni, io alla chitarra con il gruppo che accompagnava. Ma non e’ finita! Vinsi una gara che si svolgeva in una serata unica, sempre Videolina- che porto’ in giro uno spettaqcolo- ma non so se lo trasmise!-. Vinsi, con “canzone per una amica” ei Nomadi (fra qualche giorno faro’ magari un post su questa canzone) . “Caqnzone per una amica” e’ la versione dei “Nomadi”; “In morte di S.F.” e’ la versione Guccini che l’ha scritta – come vedrai nel post, a breve -. Ciao ciao 🙂

        Marghian

    • MARGHIAN says:

      L’ho trovato Elisa, , qui, è un post del 2011 :https://marghemarg.wordpress.com/?s=knockin+on+heaven%27s+door , Ma con dei link che non mi funzionano piu’, poi vedo. Ciao ancora.

  4. Alidada says:

    bel post! Io adoro Blowing in the wind 🙂 Buona domenica amico mio

    • MARGHIAN says:

      Ciao Alidada, grazie della presa visione del post e del commento. Ho perso il conto di quante volte, quando suonavo in chiesa, abbiamo cantato “risposta”. Anni dopo seppi che era “blowin in the wind”. Una volta – dopo tre anni che la cantavamo, mi sentii questa voce nasale “how many roads must a man…” . Io subito pensai “ma..”quante le strade che un uomo fara’…e’ Rrisposta!”. Un amico, in piazza, che mi disse stupito “ah, e no scidiasta ca esti de Bob Dylan..” (“ah, e non sapevi che e’ di Bob Dylan?”).
      Ce ne sono tantissime altre belle, oltre a “a hard rain’s gonna fall”, “Mister tamburine man per esempio, oppure “forever young” . Io la uso per fare gli auguri di compleanno, nei blog: “may you stay forever young”- “che tu possa restare sempre giovane”. Ce l’ho, in un post, nella versione di Joan Baez
      Buona domenica anche a te, ciao 🙂

      Marghian

  5. ili6 says:

    Ciao,
    come ho scritto al tuo commento mi ha un attimo spiazzata il nobel per la Letteratura a Bob Dylan. Però, così come avvenuto con Dario Fo, penso che a Stoccolma abbiano voluto estendere alla Letteratura, altre forme di Arte, come la drammaturgia, il teatro e ora le canzoni e i cantautori. In fondo anche questi necessitano di uso sapiente delle parole.
    Bob Dylan ha scritto belle canzoni, significative, non so se davvero tanto poetiche. I nobel, ad es per la medicina, la fisica,la pace, ma anche la letteratura, hanno o devono avere come comune denominatore la capacità di migliorare la vita dell’uomo. Le canzoni in generale e quelle di Dylan in particolare, hanno avuto questo potere? Direi di sì, quindi complimenti a Bob 🙂

    Buona domenica sera, Marghian, ciao
    Marirò

    • MARGHIAN says:

      Ciao Mariro’. L’idea e’ stata di quelle un po’ strambe, ” nobel letteratura per lr canzoni”, ma fino a un certo punto perche’ quelle di Dylan sono delle vere poesie. Se consideriamo poi la ricchezza descrittiva e di pensiero poi, direi che e’ stata una premiaziine meritata.
      Non mi ha spiazzato perche’ Dylan venne proposto gia’ per il Nobel. Vent’anni fa mi sembra, e un po’ me ko aspettavo. Ciao 🙂
      Marghian

      • MARGHIAN says:

        Ah, sapete qual’ e’ il nobel piu’ strano? Il nobel per la pace, perche’ Nobel ha inventato la dinamite 😆 Lo so, gli scopi di Nobel erano benefici- per le miniere, per grandi opere di scavo eccetera. Era una battuta 🙂

  6. Elena says:

    Un ottimo modo di celebrarlo!

  7. fausta68 says:

    Anche io sono stata molto felice del Nobel a Dylan, meritatissimo….un poeta, un profeta di pace…

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