MI RITAGLIO MEZZ’ORA DI TEMPO PER UN SALUTO

IL TEMPO DI UN SALUTO – PER ORA

“A volte ritornano” – o, se preferite, ‘a rieccoci.

Ciao. Come state? Io bene, vi assicuro che sto benissimo. A tenermi lontano da voi – con il pc non con il cuore, questo e’ sempre connesso….- e’ solo la mancanza di tempo che comunque permane, quasi come un male cronico (mezzo gaudio perché siamo in tanti a non avere tempo? No, mi dispiace anche per chi e’ come me “nella stessa barca”, e siamo tanti..).

Anche e se anche se ho finito con i lavori di acconciature di alcuni muri e della tinteggiatura di questi ultimi, devo ancora finire di sistemare parecchie cosette, quelle che sapete ci sono da fare quando si da’ il bianco ad una casa. Ah, sapete come diciamo noi sardi per dire “imbiancare” “Fai su lùdu”, che se ve lo traduco vi fa di certo ridere. Ma e’ bello ridere, come Anna Marchesini ci ha insegnato (grande… 🙂 ) e percio’ ve lo traduco: “fài su lùdu” significa…”fare il fango”, proprio cosi’. L’espressione deriva certamente dallo strato di fango che  anticamente- ma forse ancora oggi si fa..- si passava sui muri  in mattoni crudi delle case. Oggi “mattoni cotti” e altri laterizi, e la tinta sull’intonaco di calce e cemento, ma l’espressione e’ rimasta: “fài su lùdu”, fare il fango.

Ve ne racconto un’altra, carina. Il mattone crudo in sardo si dice “làdri”, o “làdiri”. Sicuramente deriva dal latino “latus lateris”, i lati cioe’ del parallelepipedo che e’ la forma di quasi tutti i…laterizi, appunto (il nesso c’e’). Percio’ in sardo “domus de làdri” sono le nostre tipiche case-domus- in mattoni crudi-làdri-. Noi sardi, sapete, veniamo presi in giro perché parlando italiano spesso traduciamo alla lettera le nostre espressioni dialettali. Ecco che noi ci siamo inventati una barzelletta, per prenderci in giro noi stessi: “il re venne a un giorno a visitare la Sardegna. Il sindaco di un paesetto  gli disse: “maestà, ci aiuti, le nostre sono tutte case di ladri, come facciamo…”. Il re: “e li fai arrestare, sei il sindaco….”. Da questa cosetta che racconto’ mio padre, io chiamo la mia casa-che ha ancora qualche muro originale in mattoni crudi – “la casa di ladri”. E’ una garanzia.. i ladri passano dritti,  “questi  sono colleghi…”. Che poi non è detto, ci sono anche le lotte fra bande rivali…Va beh ragà, se non si scherza.. 🙂

Adesso la casa e’ bella e imbiancata di nuovo- ma solo  internamente, per cui non posso di certo dire  far concorrenza alla famosa “casa bianca” di statunitense memoria. A “proposito”…

“Casa bianca”, la canzone della cantante sarda Marisa Sannia- purtroppo morta giovane, un anno in meno della Marchesini nel 2006…- che ella presento’ a Sanremo nel 1968 in coppia con..Don Backy mi sembra.  Io avevo 15 anni, e ricordo che scherzosamente la canticchiavo cosi’: “una casa bianca che..che mai piu’ io scorde.ro’…con quel presidente Jo..hnson..che mai piu ritornerà…” (spero che adesso non ci metta piede Trump, che io chiamo l’aspirante anticristo, con le idee e la boria-e l’antipatia-  che si ritrova…). Comunque…

Marisa Sannia, non soltanto musica leggera.

Bella, da ascoltare con gli occhi chiusi. O guardando, queste immagini di vita semplice, ma profonda e antica, della terra di Sardegna. E’ in questi suoni, ed in queste immagini,  che noi possiamo sentire l’eco..delle nostre radici. E,  forse, capire un po’ l’anima che abbiamo (Marghian)

EST’UNA NOTT’E LUNA

Infatti, Marisa era anche una raffinata cantante folk, con il suo stile che ricorda il fado portoghese (a questo stile, in molti brani,  richiamano invero tutte o quasi le cantanti sarde…), ed il suo cantare in sardo era frutto di anni di ricerca filologica, musicale e poetica. Le parole di questa canzone sono infatti un estratto di poesia, sono prese da una poesia di tale Antioco Casula, dal titolo “Montanaru”.

Questo video ha anche la traduzione della canzone, nel nostro  “quasi spagnolo” (e ci ho messo meno tempo a postarla…)

Ce l’ho fatta, nel senso che- poverino, forse il pc aveva anche ragione a bloccarsi ogni tanto, scrivevo veloce (come sempre o quasi….)- dovevo dopo alcune righe dovevo riscrivere o chiudere e riaprire il web-. In queste sere trovero’ sicuramente il tempo per qualche commento da voi -se posso, volentieri-.

Ciao, per ora. Non so quando riprenderò, specie nell’altro blog, che mi prende molto piu’ tempo. A presto-spero…- 🙂

Marghian

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 67 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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8 Responses to MI RITAGLIO MEZZ’ORA DI TEMPO PER UN SALUTO

  1. Laura says:

    Eccomi Marghian, buon mese di agosto anche se lavori, grazie di questo bel post, della canzone bellissima e dei tuoi racconti, troppo divertente il detto sardo, fare il fango, 🙂 un abbraccio e buona giornata, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Laura! Ciao 🙂
      Ho aperto la pagina del blog giusto per vedere se c’e qualche commento, e come immaginavo, Laura…grazie.
      Ho acceso il pc giusto per fare due conteggi in excel, tempo di fare blog zero (sono tornato or ora da fare delle commissioni, cinque minuti al bar con due amici e sono gia’ quasi le nove di sera, e devo ancora cucinarmi qualcosa. Il “bello”-su questo sono arrabbiatissimo…- e’ che in genere non si e’ creduti, “chi e’ da solo ha piu’ tempo” (alla faccia….). Per non contare poi che non ho finito del tutto di sistemarmi la casa (il fango e’ fatto 🙂 , ma devo ancora sistemarmi delle cose).
      Ho scelto Marisa Sannia anche ricordandomi della canzone “casa bianca” e che io la cantavo con riferimento alla “Casa bianca” americana.
      Sai, ho scritto questo post in fretta- sempre per il solito motivo, infatti ho cenato tardi…-, dandoci un tono scherzoso. Ad essere divertente su noi sardi e’ che usiamo espressioni grammaticali nostre nell’italiano. Immagina un italiano che, per dire “dare il bianco” dicesse in inglese “to give the white”. Ecco, noi sardi spesso facciamo proprio cosi’. Per dire che una cosa non e’ fattibile ad esempio noi diciamo “cùstu no’ fàidi”, e perlando in italiano diciamo proprio “questo non fa”. Anche una persona colta (un avvocato, un dottore o che so io) , se sarda dice “…non fa” (da “no’ fàidi”, “non si puo’ fare”). Ma cene sono tante altre che fanno proprio ridere. Ah, in sardo diciamo “cristianu” per dire anche “uomo”, “essere umano”. Una volta sentii un tizio arrabbiato, in un bar: “mi trattano come un animale, ma io non sono un animale, sono un cristiano!”. Troppo forte..
      Adesso mi guardo qualche commento negli altri blog (compreso il tuo) spengo tutto e mi faccio la cena, ciao 🙂

      Marghian

  2. MARGHIAN says:

    Trascorsa bene la giornata di ieri? Io si’, buona goornata di oggi, e buon week end Laura, ciao 🙂
    (mi trovo in ufficio, sto sbirciando nel blog- a casa in queste sere non ho proprio tempo. A che ora sono andato a letto? Alle due, per dirti… )

  3. mariella54 says:

    Ciao marghian buona estate Io partirò il 27 agosto per Caorle Veneto per una quindicina di giorni
    Quanti soldi ci tocca spendere per andare al mare
    Beato te che ce l,hai a portata di mano Ciao a risentirci

    • MARGHIAN says:

      Ciao Marie’! Come stai? io sono.. assentissimo, e penso che lo sarò ancora. Ho finito di fare i lavori in casa, acconciature di intonaci e imbiancatura ma sono rientrato dalle ferie e devo fare ancora delle cose. Non ho tempo di niente , dieci ore al lavoro anche oggi, sono arrivato a casa alle 19 quasi. Pazienza..kaiser, ma ce ne vuole…
      E’ vero, io ho il mare vicino ma delle volte desidero andare altrove, il veneto poi e’ bellissimo (loo so perché stavo in Friuli da militare ed ho visitato Venezia, dove mi recai in treno.
      “Beato te che ce l’hai a portata di mano”, il mare. Già, ma a proposito di beato: sai che nell’Apocalisse, dove descrive il paradiso, c’e’ una “postilla” che dice…”ed io Giovanni vidi una immensa distesa, e vidi che li ‘non c’era ..il mare”. E come sarebbe? Mi sa che la Bibbia li’ si sbaglia, il paradiso senza mare, vogliamo scherzare? 🙂
      Ciao Marie’, divertiti in Veneto! 🙂

      Marghian

  4. skayrose59 says:

    ciao Marghian e buona estate …

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