THE ROAD, UNA CANZONE CHE CONOSCIAMO BENE, NELLA SUA COVER..DI COVER

“Autostrade e sale da ballo.  Una buona canzone ti porta lontano. Tu scrivi della Luna, e sogni delle stelle. Blues in vecchie camere di motel, e ragazze con le  macchine dei loro papà . Tu canti alle notti, e ridi sulle ferite.

Caffè nella mattina , pomeriggi di cocaina.  Parli del tempo (atmosferico) e vai in giro ridendo per le stanze. Telefonate, su lunghe distanze, per  dire come sei stato. Hai dimenticato le sconfitte, ed hai esasperato le tue vittorie; e quando ti fermi per fare in modo che sappiano, tu hai già capito:  che è ‘solo un’altra città, lungo la strada.

Le signore vengono a vederti, se il campanello con il tuo nome suona ancora. Non ti danno quasi nulla, diranno che ti conoscevano molto bene. E così tu dici loro che le ricorderai; ma esse sanno che è solo un gioco, e lungo la strada i loro volti cominciano tutti a guardare la stessa cosa. E quando ti fermi, per fare in modo che  sappiano, tu hai gia’ capito: è  ‘solo un’altra città,  lungo la strada.

Beh, non è per i soldi Ed è solo per un po’.  Tu vai in giro come pedinando, nelle stanze. E ti divori le  miglia. I giocatori, sotto i neon, si aggrappano alle loro chitarre. Tu hai ragione, nei riguardi della Luna, ma ti sbagli nei riguardi delle stelle.
E quando ti fermi, per fare in modo che sappiano, hai già capito: e’ solo un’altra città, lungo la strada” .

E’ la traduzione che ho fatto di “The Road” (la strada), del cantautore americano Danny O’ Keefe. 

La canzone “The Road” e’ stata scritta dal cantautore americano Dan O’ Keefe, che la incise nel 1972. Fu poi la volta di Jackson Browne, che la interpretò nel 1977. Qui, la sua versione, e c’è anche un mio commento.

Penso che la lettura del testo tradotto vi abbia dato, sin dalle prime righe e prima dell’ascolto del brano,  un certo qual senso di familiarità. C’e’ un motivo, molto semplice (lo avete capito), legato al seguito della storiella che riguarda questa canzone.  “The Road” piacque a Lucio Dalla, che ne fece una traduzione, come vedete un tantino diversa dalla mia (la traduzione fatta da Dalla e’ una traduzione tra l’altro fatta bene, perché ricalca il senso originario) . Ed ecco che  nacque cosi’ questa versione nostrana  di “The Road”:

UNA CITTA’ PER CANTARE

 RON, CON DALLA E DE GREGORI

E questo e’ quanto, ciao ciao  🙂

Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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17 Responses to THE ROAD, UNA CANZONE CHE CONOSCIAMO BENE, NELLA SUA COVER..DI COVER

  1. MARGHIAN says:

    Che palle-scusate se esordisco cosi’, ciao 🙂 Wp o il pc fate voi, non mi accetta le modifiche, stavo scrivendo direttamente sul blog, e non ho ancora terminato. Spero di farcela entro qualche decina di minuti.

  2. Silvia says:

    Buon sabato Marghian 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao, grazie del “buon sabato” che’ e’ il giorno mio preferito- e immagini perché: la domenica e’ bella, ma il giorno dopo si lavora, e dopo il sabato invece resto a casa 🙂
      Mi piace molto accompagnarmi questa canzone, che sapevo essere “di origine americana” già dai primi anni ’80. E’ country, il mio genere preferito. Ciao Silvia, buon sabato anche a te. Ciao Silvia, buon sabato anche a te 🙂

  3. Il post ed i video son perfetti! penso ad un problema di wp, anch’io l’altro giorno ho avuto problemi sia con le modifiche che con la pubblicazione…..
    Buon fine settimana Marghian

    • MARGHIAN says:

      Mirna, e’ tutto a posto. o già che cosa blocca temporaneamente il tutto: sono dei programmi detti “script”, non so bene cosa siano. Il pc stesso mi avverte, “c’e uno script che…”. Stavo ancora scrivendo, dopo avere incollato la traduzione che ho finito di scrivere su word qualche minuto prima- seguendo il video e fermandolo ogni tanto come faccio sempre quando traduco le canzoni – e mi e’ scomparso il cursore del mouse. Poi non si chiudeva internet. Ho aspettato una mezz’oretta, e dopo aver pranzato ho continuato con le considerazioni. Anzi, non c’era ancora il video di Ron.
      Già non ho tempo, se poi succedono queste cose…delle volte, ho da scrivere due parole, o solamente correggere qualcosa e si blocca proprio quando sto per finire- e sono magari quasi le 22 (dovendo ancora cenare), ecco perché “che palle”, non e’ per altro.

      Venendo al post, come ho scritto ormai diverse volte, le cover hanno delle traduzioni che fanno pena. Gente che magari sa l’inglese più di me, per carità, ma almeno si curasse un po’ di più l’attinenza 😆 , e non farne sempre delle canzoni di amore di coppia, quando non lo sono. “Immagina che succede quando ti trovo con lui”, dai! Povera “Imagine”, e povero Lennon.. Ecco, la traduzione che ha fatto Dalla e ‘bella (la mia e’ letterale, per scelta). Ciao Mi :), a stasera per le altre cose.

      Marghian

  4. Laura says:

    Troppo belle queste canzoni, grazie, un abbraccio grande e buon weekend, 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao laura, ti ringrazio della visita, anche su questo blog. Le canzoni – o meglio, la canzone nelle tre differenti versioni- e’ molto bella.
      Per fortuna io non uso molto il pc sul lavoro, data la mia mansione che e’ si, in un ufficio pubblico- e per la precisione Archivio di Stato di Oristano-, ma che essendo “servizio al pubblico in sala di studio e movimentazione del materiale fra sala di studio e i depositi di archivio”, e poi “servizio centralino”, “vigilanza”,allarmi e coso, non prevede l’uso del pc se non in maniera marginale, giusto per digitare qualche dato o fare qualche tabella o qualche verbale di segnalazione su Word e così, quando si blocca, ci predo ben poco. Talvolta faccio un po’ il monello e vi scrivo anche da li’, nei tempi morti. Ogni tanto sbircio nei blog, e scrivo e rispondo a dei commenti. Una volta feci addirittura un post, in ufficio. Ed era un post di archeologia, di quelli lunghi, mica su una canzone di Ron 🙂 Lo scrissi a pezzettini, mandandomi il lavoro a casa, via mail a me stesso, per poi aggiungere qualcosa anche a casa ed ancora rispedirmelo per poi continuare li’ in ufficio,, a pezzettini. Una acrobazia che non ti dico (Ma chi me lo avrebbe fatto fare? La voglia di scrivervi qualcosa anche non avendo tempo di niente, ecco cosa.. ). Ciao Laura e anche a te buon week end 🙂

      Marghian

      • Laura says:

        😀 fai un bel lavoro che ti impegna parecchio e scrivere un post come i tuoi non e’ da poco, 🙂 un abbraccio caro amico, buon weekend, noi stasera pizza, tutto pronto, oggi c’era il sole e adesso piove forte! 🙂

  5. MARGHIAN says:

    “fai un bel lavoro che ti impegna parecchio e..”. Laura, sai che molti, se parlo di giornata piana, di impegno, non mi credono? Eppure ho davvero la giornata piena: dalle sei e mezzo che mi alzo alle 14, 30 che rientro ..quando non ho il rientro! Il rientro pomeridiano, per me il martedì ed il giovedì, e’ praticamente dieci ore di lavoro- va bene, nove e mezza, ma un panino consumato al bar, in mezz’ora di pausa, e poi di nuovo in servizio fino alle 18. Il viaggio, dal mio paese ad Oristano, mezz’ora di viaggio, e prendo servizio alle 7, 50 circa. Ma dovresti vedermi in servizio, correre a rispondere al telefono/o ad aprire la porta con un registro in mano (delle volte devo anche scendere dalla scala a libro mentre sto prendendo o risistemando un registro o un faldone), e “fammi queste fotocopie”, “mi porti anche la busta numero…”. Da noi si scarpina. E le cose da fare in casa? Sto venti minuti in piazza, poi “ragazzi, io devo farmi un po’ di spesa…” . Tu come donna sai che-per quanto ti organizzi- manca quasi sempre qualcosa. Se mi va bene vado a letto a mezzanotte. Allora, “non mi credono” perché ci sono i luoghi comuni. Conosci Laura quella simpatica pubblicità del Carosello che diceva “e che, ci ho scritto Jo Condor?” Ecco, io ci ho scritto “impiegato” e perciò per la gente “no, tu non hai una vita impegnativa, tu non fai movimento…” e peggio ancora “non ti stanchi” (senza calarsi nelle realtà specifiche di un lavoro). Ma la cosa che più mi da fastidio, anzi mi offende, e’ “tu sei scapolo, hai molto più tempo” (ggrrrrhhh), e sai quante volte ho sentito questa cosa? Ho perso il conto. Altro luogo comune: “ti restano piu’ soldi”. E “beato te?” (grrrrhhhissimo). . Lasciamo perdere.. Scusami Laura, se ti ho scritto un commento che sembra un post, ed anche lungo.
    Spero di riuscire presto a scrivervi qualcosa, anche nell’altro blog. Ciao ciao 🙂
    p.s., il mio lavoro mi piace, mi piace moltissimo. Anzi, mi piaceva di meno (era una noia) quando non facevo lavoro fisico ma solo custodia, quando ero in servizio nel museo di Cagliari ed in altre sedi, prima di “approdare” all’archivio dove sto ora. Mi piace, e la mia “lamentela ” e soltanto “non poter fare altro”.

    Marghian

    • Laura says:

      A volte si parla per invidia, se ti piace il tuo lavoro e lo fai volentieri non ti curare di certa gente, bisogna aver rispetto del lavoro di tutti, ho fatto l’impiegata in un ufficio per tanto tempo e quando arrivavo a casa ero stanchissima, per quanto riguarda l’essere scapolo, stessa cosa, sopratutto se te lo dicono gli uomini, vorrebbero essere al tuo post, 😀 un abbraccio caro Marghian, passa una bellissima domenica, a presto, 🙂

      • MARGHIAN says:

        Ciao Laura. Allora, “stessa cosa, soprattutto se te lo dicono gli uomini, vorrebbero essere al tuo posto”. E’ questo che non condivido, questo “beato te” viene da chi non e’ da solo e non sa cosa voglia dire (la maggior parte di chi e’ sposato si travasa dalla casa dei suoi alla casa nuova; per esempio, mio fratello dormi’ nella stanza di fianco alla mia la notte precedente; la notte successiva, da sposato, nella nuova casa). Vedi, la gente mette tutto sul piano economico, come mi disse un collega (“capisco non trovare nessuno in casa, ma per il resto…” che faccia da schiaffi.. 😆 ) senza pensare a quello che hanno realizzato- l’amore, la famiglia, gli affetti.-. Anche le responsabilità, certo, ma io le avrei volute: non ce l’ho fatta, a realizzare questo. Per timidezza, e poi, essere da soli non e’ libertà. Ma vaglielo a spiegare… Ciao Laura, buona domenica e scusa se ho insistito su questo punto qua 🙂

        Marghian

      • Laura says:

        Sai che e’ quello che dice mio fratello, anche lui e’ scapolo come te, io dico sempre, mai dire mai, chissa’, 🙂 un abbraccio caro amico, passa una bellissima serata, 🙂

  6. ili6 says:

    Leggo di tanti che si scagliano contro le cover perchè ritengono che le canzoni originali non debbano essere toccate. Personalmente la penso diversamente. L’originale resta sacrosanto, per carità, ma le interpretazioni altrui, spesso arricchite di nuove vocalità e nuovi ritmi ed elementi musicali, possono non essere male. L’unica cosa che non si dovrebbe fare è modificare eccessivamente il testo. Molte cover risultano migliori delle canzoni originali, ma in questa tua proposta preferisco la prima versione di O’ Keefe, forse anche per quella chitarra che accompagna il viaggio.
    Ciao, buona domenica.
    Marirò

    • MARGHIAN says:

      Mariro’, ciao. Ma e’ tutto giusto quello che scrivi, proprio io adoro certe cover. Adoro Ray Charles, che con la sua grande arte esegue (eseguiva, ma comunque ci sono le incisioni..) delle cover stupende . E brani presi in mano da Jose’ Feliciano, dei capolavori. La sua chitarra poi…
      “Senza luce” dei Dik DiK non ha quasi nulla da invidiare all’originale dei “Procol Harum”. Quello che non mi piace e’ soltanto una cosa: prendere ad esempio “Imagine” e farne una canzone d’amore, o comunque fare un testo che non ci azzecca con quello originale. “Pioggia e lacrime”, cover di “Rain and tears” e’ fatta bene ad esempio, ma altre fanno pena. “Il sole di tutti” e’ la cover di un gospel. Il testo in italiano parla invece di un litigio fra due fidanzati. Solo questo non mi piace tanto, per il resto…ah, questa versione nel testo e’ fatta bene. Ciao e buona domenica 🙂

      Marghian

  7. MARGHIAN says:

    Ah, si’, Laura, “mai dire mai”. Quante volte mi vien detto.. 🙂 Ma questa speranza c’è. Io però mi riferisco alla situazione com’ e’…adesso, come lo e’ stata fino ad ora. Poi, se le cose cambieranno, o meno, e’ un altro capitolo che io considero. Ma siamo sinceri, e realisti: se non e’ facile da giovani, quanto meno lo e’ ad una certa eta’? 63 anni, ragazzi.
    Magari anche tu ti chiederai perché io mi prenda tanta pena per essere “rimasto scapolo” (che poi proprio “pena” non e’, tutto sommato non sono un infelice, e sono abbastanza tranquillo, a qualcuno infatti dico “ma ne hai visto, gente che se la prende davvero?”); ma diciamolo chiaramente- o ancor più chiaramente-, nella vita ho notato che se ad esempio lamento un qualsivoglia altro problema, anche fosse solo un piede dolorante, ottieni almeno un “oh mi dispiace” (e il giorno dopo magari “come va oggi il piede? Meglio? Ah, sono contento /contenta”); se dico invece qualcosa come “sono da solo”, allora vai con:”ah, ah, ma tu stai bene..”, “ma meglio soli che male accompagnati”, “ma questo dipende da te”, “e’ colpa tua” (e non e’ così) , “ma sù, dai”, e magari risatine di sufficienza eccetera (perché non e’ un male fisico…). Questa cosa l’ho sperimentata, l’esempio che ti ho fatto prima del collega e’ lampante (“capisco non trovare nessuno in casa, ma per il resto..”). Ecco cosa mi da davvero fastidio Laura, questo. Infatti sto imparando a non lamentarmi più su questa cosa. E piano piano ci sto riuscendo.
    Ciao ciao, buona serata 🙂

    Marghian

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