finalmente riesco ad affacciarmi al web. Lo faccio con una canzone di John Denver

Piccolo aneddoto: ieri sera, prima di cenare, ho preso la chitarra ed ho cantato qualche strofa di Darcy Farrow,  che ho sentito dalla voce di John Denver. E mentre cantavo e suonavo, mi e’ scesa qualche lacrimuccia. Mi sono fermato ed ho detto sottovoce: “ma chi kaiser mi vede piangere, adesso, e chi mi sente?”. Infatti, i sentimenti vanno condivisi.
*      *      *
Ciao carissime amiche, ed amici. Poco fa, mentre aspettavo che questo blog si aprisse, ho esclamato mentalmente  “a puru a puru, a mi fai biri!”, ossia “era ora che mi facessi vedere…” (e quando si pensa una cosa nella “lingua madre”, significa che la cosa e’ sentita.. 🙂 ). Comunque, eccoci qui con questo piccolo post. Piccolo, ma che riesco a fare solo ora, non avendo tempo di niente o quasi (tolte le cose di puro dovere).  E’ solo la mancanza di tempo, non altro, a “tenermi lontano” da post e blog, e da voi- e mi rincresce- . Difatti, sempre per lo stesso “atavico” motivo, non so quando vi scrivero’ qualcosa nell’altro blog, di piu’ impegnativo- ma che a me piace, come sapete, mi riferisco ai soliti argomenti che ormai mi caratterizzano.
 
La canzone che ho scelto per questo post “di saluto” e’ una tipica canzone country, Darcy Ferrow. La canzone ha un testo dal significato triste, c’e di mezzo anche un sucidio d’amore, e’ una storia un po’ alla “Giulietta e Romeo”, se vogliamo. Ma e’ di una dolcezza unica, specie nella versione di John Denver.
 
La canzone venne scritta nel 1964 da tale Steve Gillette (qui, la sua versione )per la musica e da un certo Tom Campbell per il testo. Si ispira, da quanto ho letto qualche giorno fa su internet, ad un fatto veramente accaduto ad una sorella di Gillette,  che a dodici anni  si fece male mentre tentava di rinchiudere il cavallo nel recinto ricevendo da questo un calcio sul mento, ma senza gravi conseguenze a lungo termine per lei  (qui la realtà e’ meno tragica della fantasia, come accade raramente 😆 , comunque… ). Sulla base di questo fatto, se vogliamo banale, Campbell prese la melodia scritta da Gillette e scrisse la storia di due giovani innamorati del finale tragico.
 
I luoghi nominati nella canzone sono reali, la Carson Valley, Yerington eccetra, e l’epoca e’ ovviamente da intendersi quella della tipica ambientazione Western.
 
Sentite la dolcezza del brano, a parte la tragicità del racconto. Avrei voluto farvi sentire la mia versione arpeggiata con la chitarra, ma purtroppo ho i programmi musicali che non girano bene, forse li dovro’ reinstallare.
JOHN DENVER

DARCY FARROW

-Ve la traduco, per dovere di cronaca-

“Dove il camminatore corre giu’ la Carson Valley viveva una ragazza, “Darcy Farrow” era il suo nome. Era la figlia della  vecchia  Dundee,  era lei il fiore piu’ dolce che, fra tutti gli altri, li’ germogliò.

La sua voce era dolce come una caramella di zucchero, il suo tocco era dolce quanto un letto di piume d’oca ( “bed of goose down”, leteralmente “letto o’oca giù”, come e’ strano l’inglese.. ). I suoi occhi risplendevano lucenti come le belle luci che splendono nella notte fuori dalla città di Yerington.

Ella veniva corteggiata dal giovane Vandermeer. Egli era un bel ragazzo, come mi fu dato di sentire; egli le diede l’anello d’argento e delle cose di pizzo, ed ella  gli promise di sposarlo prima che la neve cadesse in quell’anno.

Ma il suo cavallo inciampo’ ed ella cadde. La sua morte toccò i cuori di noi tutti, ed il giovane Vandy nel suo dolore mise una pallottola nel suo cervello. Li seppellimmo insieme come le nevi cominciarono a cadere.

Si canta di Darcy Farrow quando il convoglio corre lungo la strada . Cantano alla sua bellezza perfino nella città della Virginia,  e nel nebbioso tramonto si brinda al suo nome. E al giovane Vandy, il cui amore era sincero” (Steve Gillette- Tom Campbell, traduz. Marghian ).

CIAO CIAO  🙂

Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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15 Responses to finalmente riesco ad affacciarmi al web. Lo faccio con una canzone di John Denver

  1. Silvia says:

    Bella, buona serata Marghian 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Silvia! Sono li’ che correggo e aggiungo parole- e’ un post fatto “a braccio” come del resto faccio quasi sempre..- , forse aggiungo ancora qualche frase..(infatti in genere scelgo una canzone quando questa mi suggerisce qualcosa da raccontarvi, un po’ di “farina del mio sacco”…) ciao ciao, buona notte 🙂

  2. Adoro il country, grazie Marghian per questo bellissimo pezzo, buona serata 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Mirna. hai letto? la mia esclamazione che ho riportato nel post, intendo, “a puru a puru a mi vai biri”, ossia “era ora che mi facessi vedere”. Sara’ un problema di tutti, ma proprio se togli il lavoro e le cose da fare resta ben poco ..da fare, che non sia dovere. Va bene.. pacienza, come diceva il mio papa’, che credeva che la parola derivasse da “pace” ( la logica, pero’, c’era tutta 🙂 ). Ciao 🙂

      Marghian

  3. MARGHIAN says:

    “Quando”..ho scritto “quando”? “Dove”, “where”, all’inizio della canzone. Ora correggo 🙂

  4. Laura says:

    Che bella, mi piace tantissimo, un abbraccio a te e ben tornato, e’ sempre un piacere leggerti qua, da me e negli altri blog quando scrivi i commenti, 🙂 a presto, 😉

    • MARGHIAN says:

      Grazie Laura, delle tue gentili parole, ciao. “e’ sempre un piacere leggerti..”. Lo so, Laura, ed e’ anche per questo- oltre al fatto che a me piace scrivere..- che mi da’ fastidio non avere quasi tempo di nulla. Ciao, e grazie ancora 🙂

  5. enricogarrou says:

    Bella caro Marghian, un abbraccio grande

    • MARGHIAN says:

      Ciao Enrico. Questa canzone, che io chiamo “to young Vandy”, delle volte non ricordando il titolo, mi piace molto anche per la sua relativa facilità ad essere accompagnata con la chitarra. Delle volte mi piace solo sonarla, chiudere gli occhi e lasciarmi trasportare. Ciao 🙂

      Marghian

  6. MARGHIAN says:

    Ed io ci sono sempre a risponderti, Laura, e a ringraziarti, ciao 🙂

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