UNA CANZONE. ED UNA RIFLESSIONE

Ciao. Due sere fa, verso le 18, mi si e’ avvicinata una zingara con un bambino, sicuramente suo figlio, che mi ha chiesto qualche spicciolo.  “Tu, brava persona, dare qualcosa me per il bambino, vuole che leggo la mano…”. “No, dai, lascia stare…Ti do’ qualcosa, via!”. Le ho dato un euro, cosi’ per aiutarla, cosi’ come quando compro accendini da un vu’ cumprà anche se a casa ne ho ancora parecchi. a continuato a dire “Tu brava persona, tu buono, tu..’ci ..vita lunga..” Vi confesso che quel “ci-?!- vita lunga” mi è piaciuto 🙂 , pur non credendo  nella capacità degli zingari di indovinare passato, futuro eccetera. Mi sono ricordato a questo punto che quando vivevo a Cagliari un’altra  zingara mi disse la stessa cosa, “tu ‘ ci vita lunga” (“ci hai..”, penso voglia dire questo “ci”). Okay, lo prendo come un augurio 🙂 Ricordo che la zingara che incontrai a Cagliari mi disse altre cose, sul mio carattere e sulla mia situazione: “tu trovato buon lavoro impiegato, tu persona sensibile, ma non contenta per timidezza, volere ragazza ora che ci hai lavoro, tu volere cambiare macchina, ‘ci.- e daje- un fratello e una sorella fuori, Torino..”. Era tutto vero. “coincidenze”, pensai, “ma kaiser…”. Ricordo che quella volta mi posi una domanda, che mi è ritornata l’altra sera, ritornando a casa per la cena:

FISIOGNOMICA. C’E QUALCOSA?

“Fisiognomica”, Battiato

Avete mai avuto la sensazione di “capire una persona” dai tratti del suo volto, da come vi parla o da come nel farlo vi guarda dritta negli occhi o tiene il capo chino? Avete mai detto, o pensato che “quell’individuo non e’ molto intelligente, si vede da come e’ fatto” o “deve essere una brava persona, lo si capisce dal modo di fare”? Ecco, quando voi, od io, ragioniamo in questo modo, applichiamo la fisiognomica, ovverosia la “lettura” del viso, dei suoi tratti somatici, della struttura del corpo, ma anche in base a come questo corpo si muove, o come la persona che abbiamo davanti gesticola o..dal tono della sua voce, formuliamo delle interpretazioni su questa persona. Questo “metro” di valutazione non risparmia neppure noi stessi. Complessi, paure “di non piacere” o di risultare antipatici ma anche il piacere di essere belli e solari sono applicazioni della fisiognomica.
La fisiognomica, o fisiognomia e’ una pretesa scienza che, appunto, pretende di poter dedurre le caratteristiche psicologiche, intellettuali e persino morali di un individuo, in base ai caratteri somatici ed ai tratti del volto. In una parola, dall’aspetto esteriore. Molti pensatori , artisti e persino scienziati si sono da sempre confrontati con questo …parametro. Michelangelo, nelle sue opere rimarcava molto su “effetti psicologici e visuali delle funzioni del corpo”, su ciò che tali funzioni-aspetto, movimenti- avrebbero colpito chi guardasse l’opera. Da non dimenticare Cesare Lombroso (Verona 1835-Torino 1909) un medico, criminologo, antropologo e giurista che però portò “all’estremo” le considerazioni fisiognomiche al punto da affermare, come ben sappiamo, che dai tratti somatici o dalla struttura del cranio-frenologia- si potessero dedurre persino le tendenze criminali. “Applicazione estrema” dunque. Cosa senz’altro usata da impietosi “selezionatori” etnici come i nazisti, fra i quali spicca la figura del famigerato Joseph Mengele il quale, insieme ad i suoi raccapriccianti esperimenti, sicuramente individuava “l’ebreo” dai tratti somatici “tipici”, comtrapponendoli a quelli dei bellissimi e biondi “ariani”, che sono i caratteri somatici dei popoli “nordici”, tedeschi compresi ( non si capisce però come mai Hitler fosse creduto, seguito ed ammirato, egli che, “fisiognomicamente” non aveva nulla di “ariano”..mah!). Ma al di la’ di questo, cosa c’e di vero in ciò che ci suggeriscono le caratteristiche “esteriori” ed il linguaggio “non verbale” come gestualità ammiccamenti e modi di guardare o di camminare, a pieno titolo anche questi elementi facenti parte della “Fisiognomica”? “Fisiognomica” significa” conoscenza del volto, e da questa parola deriva anche il termine “fisionomia”. usata da noi per dire semplicemente “l’aspetto del viso”. Per il mondo scientifico essa e’ definita una “pseudoscienza”, vale a dire falsa scienza. Ma…se escludiamo estremismi “lombrosiani” o molto volentieri quelli di tipo razziale-che brutta parola- “preconcetti” che ci fanno diffidare di “quello lì” dall’aspetto”, c’è qualcosa nel nostro viso e nel nostro corpo…che rispecchia in qualche modo degli aspetti della personalità, il tipo di mentalità, l’intelligenza o..la tendenza ad essere amichevoli od ostili, sinceri o..falsi? Quando ci innamoriamo, noi applichiamo magari “senza saperlo” la “fisiognomica”? Non solo quella, ci mancherebbe, ma quante volte abbiamo detto “a pelle”? E…gli zingari, che hanno la “fissa della divinazione” non usano forse questa…”lettura del viso”? Il volto, ed il corpo sono anche loro…lo specchio dell’anima,  e non solamente gli occhi ? Le. “linee della mano”, la lunghezza delle dita, l’essere tarchiati e bassi o magri e longilinei, sono queste delle cose totalmente disgiunte da mente, temperamento, indole e carattere, o c’entrano qualcosa? Io credo…non del tutto, forse qualcosa c’è. Ma guardiamo alle apparenze con parsimonia, senza darci troppa importanza.

-Una sminciatina anche qui..

CIAO

Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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19 Responses to UNA CANZONE. ED UNA RIFLESSIONE

  1. Silvia says:

    Interessante, buona serata Marghian 🙂

    • MARGHIAN says:

      Vedendo “1 comment” ho subito pensato “Silvia…” Ho indovinato…scherzo 🙂
      Ciao. Credo che qualcosa del nostro carattere venga trasmesso anche dall’aspetto. Non solo ovviamente l’aspetto “statuario”, o meramente fisico, ma soprattutto quello che si dice il linguaggio del corpo. Chiaramente il mio modo di camminare non fa capire a nessuno cosa mi accadrà fra dieci anni , questo no, almeno non credo. Di certo non dobbiamo affidarci all’apparenza fisica, che proverbialmente inganna. Ciao Silvia, ‘notte 🙂

      Marghian

  2. Come sempre trovo interessantissimo ciò che scrivi…..purtroppo io non posseggo alcuna di queste doti 😉 Notte Marghian

    • MARGHIAN says:

      Io credo di sì, invece. nel post non mi riferisco a doti divinatorie, anche se vi ho raccontato di zingare che hanno il chiodo fisso di indovinare, ma a quella capacità di interpretare quel linguaggio non parlato che dice molto di noi. E questo, credo che tutti ce l’abbiamo. Ciao Mi 🙂

      • sai che quando mi si mettono dietro le zingare nei vari parcheggi mi sento di dare loro qualcosa, non so perchè le temo, anche se l’altro giorno una mi ha inveito contro perchè le ho dato due cent…ma avevo solo quelli in tasca……

  3. MARGHIAN says:

    Ad una zingara, una volta (sempre a Cagliari, dove ho vissuto durante i primi quattro anni di servizio dall’86 al ’90) diedi un gettone- che allora era 200 lire, e lei “porta male, dammi moneta…”. Io le dissi “vale come moneta, duecento..”. lei: “si’, vale duecento ma anche malocchio…”. Quella volta che mi disse quelle cose, “tu trovato lavora… “eccetera era in strada, le diedi cinquecento lire. Mi rifiutai di farmi leggere la mano, ma lei ugualmente mi disse quelle cose sulla mia vita, mentre le davo le 500 lire, come e’ loro solito. Ciao Mirna.

    Marghian

  4. Laura says:

    Buonanotte Marghian, io non ho mai incontrato una zingara e non penso che i tratti di un viso possano determinare il carattare di una persona, io ho un viso d’angelo ma sono un diavoletto, 😀 ti abbraccio tanto, bella la musica, 😉

    • MARGHIAN says:

      Ciao Laura, non si tratta di “determinare”, nel guardare una persona, che carattere abbia, se sia bella persona, se intelligente, se calma o nervosa eccetera e comportarci di conseguenza in modo categorico. Neppure io credo a questo, non in questo senso. Ma penso che ci sia un certo legame fra le sembianze, il modo di fare, di parlare eccetera, con la psiche, il carattere eccetera. Se tu sei in ansia, magari ti hanno dato una notizia spiacevole, eccetera cambi subito espressione, già parli e ti muovi diversamente. Ecco che la persona ansiosa, parimenti, puo’ tendere ad avere i lineamenti un po’ tirati, l’espressione tesa eccetera. Solo questo, non intendo che si debba scannerizzare una persona e decidere chi abbiamo davanti, questo no. Però…se per esempio io ed un mio fratello ci mettiamo in posa per un selfie, te lo facciamo vedere e ti chiediamo ” chi di questi due e’ il timido”, tu indicheresti me. Ci scommetti? Ciao ciao 🙂

      Marghian

  5. Affy says:

    Quel “tu ci vita lunga” è di buon auspicio e visto che in precedenza altra zingara aveva azzeccato particolari della tua vita … tienitelo caro! 😀
    Generalmente quando una zingara tenta di fermarmi confesso che allungo il passo e la evito. Se non posso farlo mi comporto come te, qualche spicciolo e via senza aspettarmi lettura della mano o predizioni per il futuro.
    Sul fatto di “capire una persona” dalle movenze del corpo, dal modo di gesticolare con le mani, dal guardare o meno negli occhi, piegare il capo, avvertire certe sensazioni a pelle credo che di base qualcosa ci sia e che non tutto sia a caso, non sia semplicemente un pregiudizio.
    Bel post, l’ho letto con piacere. Un abbraccio da Affy 😉

    • MARGHIAN says:

      Ciao Affy. La predizione che mi e’ stata fatta (e che tengo cara 🙂 ), era cosi’ di getto, nemmeno io voglio letture della mano. Una volta ci dissi infatti “guarda, ti aiuto ma lascia perdere queste cose, non ci credo e poi ho anche fretta…”.
      Vedi, io sono un possibilista nato, e non escludo del tutto che, a parte i chichet di “ladroni”, “insistenti”, “invadenti” o “sporchi”che caratterizzano gli zingari, guardare all’aspetto e cercare di azzeccare delle cose sia per loro un fatto culturale, una tradizione millenaria, non so, che con il tempo gli ha fatto forse “affinare” magari una certa capacià intuitiva sì da indovinare (un po’ piu’ della media) l’indole e le tendenze.
      Gli aspiranti agenti segreti- scusa lo strano accostamento 😆 , ma e’ per spiegare meglio cosa intendo..- fanno sicuramente scuola per affinare lo spirito di osservazione del modo di camminare della gente, di leggere il linguaggio non verbale, guardare le espressioni della faccia, studiare il modo di camminare, di parlare, eccetera al fine di dedurre delle cose “probabili” sulle persone. Ecco che i “sindi”, i “rom” eccetera, per loro “fissazione culturale”, possono avere acqusito magari anche per via della loro diffidenza un tale “occhio clinico”, diciamo, che puo’ far loro capire persino il motivo di una preoccupazione (“tu, non contento perche’ trovato lavora ma non avere ragazza…”).
      Ah, io ho un collega non udente. Lui, per un suo maggior bisogno, osserva. “Capisce anche a cosa sto pensando, mi guarda e…..”. Cosi’ mi ha detto un’altra collega, che lavora nella sua stessa stanza. “tu..triste”, e’ fisiognomica anche questa. E un po’ce l’abbiamo tutti. Ciao Affy 🙂

      Marghian

  6. l’abito fa anche un poco il monaco… non sempre ma un poco già il modo di proporsi ci parla del nostro interlocutore, gesti, sguardi e movimenti se si sanno leggere ci dicono molto, occorre avere la sensibilità di notarli. gli zingari mi urtano, per il motivo che hanno molti molti soldi e vivono ricattando i bambini, e sono pretenziosi, e poi quando non gli dai niente, iniziano con le maledizioni…. no…mi dispiace ma non riesco a farmeli piacere. ciao marghian

    • MARGHIAN says:

      Ciao Rosa. Non che io abbia simpatia per gli zingari, ma quelle tre volte di cui vi ho raccontato, e qualche altra volta, ci ho dato qualcosa giusto per liberarmene, tanto sono invadenti ed insistenti, fermo restando io mio coso di voler dare ogni tanto un aiutino; faccio cosi’ anche con i “vu’ cumprà”: “ma si’, ti prendo degli accendini, anche se ne ho già”, “o ne ho già comprati poco fa”. Che mandino le maledizioni questo è anche vero: una mi ha detto addirittura- sempre a Cagliari-, “ti andra’ male, per tutta tua vita!”. Dall’altra parte della strada! Dopo che le avevo detto “guarda, non ho altro, tieni questa moneta…”. Quindi, certo non brillano in simpatia 😆
      Le zingare non erano certo simpatiche a mio padre:”che cosa indovinate voi? Guardi questa mano, cosa c’e’ scritto nella mano? Non c’e scritto niente..anzi, c’e scritto uno schiaffo! E se non se ne va nell’altra mano ce n’e’ scritto un altro, se ne vada!”. Era troppo forte 🙂
      “Fisiognomica”, riferito chiaramente non solo agli zingari (che mi hanno solo ricordato la cosa). Certo che non sempre l’abito fa il monaco, pur se il classico fondo di verità esiste, fra quanto si dice si possa vedere nell’aspetto fisico, nei modi di fare, nel tono della voce, nei gesti eccetera.
      Alla visita militare, al colloquio, un medico che mi esaminava mi disse “non mi sembri tanto timido..”. Non immagini la mia gioia, nell’aver trasmesso sicurezza, pur se la timidezza c’era, adesso molto meno (per fortuna). Ciao Rosa 🙂

      Marghian

  7. Rebecca Antolini says:

    Ciao Marghian, passo veloce per lasciarti qui un mio abbraccio… Bussi Pif 😉

    • MARGHIAN says:

      Ciao Rebecca, inizio da te, anche adesso ti saluto velocemente, e bussi 🙂

      • Rebecca Antolini says:

        grazie caro Marghian ❤

      • MARGHIAN says:

        Ah Rebe’, sai chi ha la capacità di capire i nostri pensieri da come siamo fatti e da come guadiamo o da come ci muoviamo? Gli animali. Come la mia gatta Nives, da come mi guarda, sembra capire, sara’ cosi’ anche per te con Tatanka…. 🙂
        Davvero, non e’ solo una battuta. Ho fretta, ma questa te la racconto… Quando il mio papa’ si avvicinava ad un cane per accarezzarlo, già scodinzolava e guaiva contento. Un suo amico invece non sopportava i cani, e come si avvicinava lui ad un cane, questo si agitava e grugniva, come a volerlo mandare via.
        Mio padre mi raccontava poi di un pomerigigo in cui sul luogo di lavoro, una azienda agraria fuori Oristano, il cane del principale si era messo ad abbaiare in modo strano, ululava come un lupo, era cosi’ agitato che nessuno riusciva a calmarlo. Dopo qualche ora arriva un uomo in bicicletta, questo comincio’ a gridare “Il signor Gelli si sente male! Presto, venite a casa sua!” eccetera. Il principale aveva avuto un malore, ed era morto qualche ora dopo. Allora non c’erano i cellulari, in azienda non sapevano nulla, mentre il cane..aveva sentito qualcosa. E magari, anche noi abbiamo queste capacità, che pero’abbiamo quasi perso. Ciao.

        Marghian

  8. MARGHIAN says:

    Laura (delle volte Wp non mette il “rispondi”, ma si capisce, si arrangia…). Certo, “ora sai che lo sono”, ma immaginavo che non.. sapendo della timidezza, vedendo me e mio fratello in selfie indicheresti me 🙂
    -ho fatto l’esempio di mio fratello perché e’ particolarmente NON timido, beato lui -.
    La “fisiognomica” non e’ unna scienza esatta, anzi NON E’ una scienza. Quel percento di “verità”, poi, non riguarda certo la divinazione: e’ divinazione, quando la polizia scientifica analizza la grafia? Certo che no, io intendo dire che se uno e’ timido, o estroverso, delle volte si vede; cosi’ come delle volte si vedono- delle volte…- le intenzioni buone o quelle cattive, eccetera. Il linguaggio del corpo, se ci pensi, e’ fatto per comunicare (anche quando non vogliamo?), anzi e’ nato e si e’ evoluto anche per utilità e difesa: pensa a quando “eravamo” uomini preistorici:” a quello li’ci devo stare attento, mi guarda in un modo…”- ah, l’uomo e’ l’unico animale a cambiare espressioni del viso, a seconda del momento. Abbiamo una gamma di espressioni pazzesca. Ciao Laura 🙂

    Marghian

  9. mariella54 says:

    Ciao Marghian volevo farti sapere che sono ancora viva sono riuscita ad entrare in wp chissa’ perche ogni tanto mi devo riegistrare ,cambiare la pass… Questa tecnologia mi fa innervosire un giorno o l,altro butto tutto in pattumiera.per ora ti mando un saluti

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