L’ATTESA

“Bèngada a nòsu su regn tou”

Nàra su fidele cattolicu preghende

Es’  duas mizz’annos ispettende

Sempre cumbattente a tottu prou

Solu càndu ad’a cessare custa ghèrra

Tandu su regnu sòu benned’in terra…”

(Salvatore Poddighe)

marceddi 1

Lo satgno placido del villaggio di pescatori che appartiene al mio paese.

“Venga a noi il tuo regno”, dice il fedele cattolico mentre prega.  E’ da duemila anni che si aspetta, stiamo sempre  lottando a tutto spiano.  Soltanto quando finirà questa guerra, allora il suo regno viene in Terra”

***

I versi che ho citato e tradotto sono del poeta estemporaneo sardo Salvatore Poddighe. Nato a Sassari il 6 di gennaio del 1871 e morto ad Iglesias, nella Provincia di Cagliari  il 14 novembre del 1938,  Poddighe e’ conosciuto da noi sardi soprattutto per aver composto un curioso poemetto  dal titolo “Sa mundana Cummedia“- “La mondana Commedia”- che e’ sostanzialmente una forte critica alla religione nei suo vari aspetti. Questo si capisce gia’ dal titolo, in chiara contrapposizione a “Divina Commedia”. 

La “Mundana Cummedia” , nel suo incipit, dice in sostanza che “se Dante, poeta cosi’ sublime,  ha composto la Divina Commedia, perche’ allora noi sardi non possiamo scriverne una mondana?”. “Per illuminare la gente sarda” (“pro darre lughe a sa zente isolana..”),  svegliandola e liberandola cosi’dal bigottismo e dal torpore mentale indotto, pensava Poddighe, proprio dalla religione.

Di animo sensibile e profondo, Poddighe si chiedeva con forza  “quanto si doveva aspettare”, per l’avvento di quel “regno di Dio” cosi’ tanto “sbandierato” dalla religione. I versi dicono che questo “regno” si realizzera’, ma ad una sola condizione” e cioe’  “cando ad’a cessàre custa ghèrra”; vale a dire quando noi, questo regno, lo realizzeremo, quaggiu’ sulla Terra, ponendo fine a questa guerra.  Quando? L’attesa, stando ai tempi di oggi,  sembra essere ancora molto lunga.

CIAO

(Il mio blog principale)

Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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10 Responses to L’ATTESA

  1. enricogarrou says:

    Bellissima poesia, un abbraccio caro Marghian

    • MARGHIAN says:

      Sono dei versi di un poemetto, come tale molto piu’ lungo di una poesia. Il post come avraic apito e’ soprattutto una riflessione,ancora sul clima che il mondo-non solo Parigi e l’Europa- sta vivendo.
      Il poemetto, “sa mundana cummedia”, e’ una “controcommedia”, in quanto Poddighe vedeva la “Divina” come un emblema religioso. Non so se Salvatore Poddigne fosse ateo, anche credo di si’. era comuque un forte anticlericale, e il poemetto lo fa capire. Verso come “ca’ chenza tanti festas bene ischires non podent benner riccos sos praìdes..” (che’ senza tante feste ben sai, non possono diventare ricchi i preti…”), oppure “oh, bigottismu, a itte puntu sese!” (o bigottismo, a che punto sei!”) non lascia adito a dubbi.
      Comunque, Enrico, ci chiediamo tutti, davvero, “quando cessera’ questa guerra”. Ciao.

      Marghian

  2. Bella l’immagine…e grazie per averci fatto conoscere questo poeta sardo, che non conoscevo…. Buona serata Marghian

    • MARGHIAN says:

      L’imamgine che ho scelto, Mirna, e’ una piccola frazione del mio paese, un villaggio di pescatori che si chiama Marceddi’. Il nome pare derivi da un antico romano che governava o possedeva non so bene il litorale e la laguna, tale Marcellinus, da cui abbreviato Marceddi’.
      L’imamgine, lo avrete certamente capito, rappresenta “la pace”, e la quiete in contrapposizione ad un mondo in subbuglio ed in guerra.
      Il poeta sardo Salvatore Poddighe, gia’. Non e’ il pirmo poeta sardo che vi ho fatto conoscere. In questo blog c’e un altro post con alcuni versi di una poesia contro i ricchi padroni sfruttatori dei poveri. Siamo ai tempi della rivoluzione francese, ho detto tutto. Il componiento, molto lungo, inizia cosi’: “Procurade de moderare, barones sa tirannia, chi si no, pro vida mia, torades a pei in terra, declarada es’ gia’ sa gherra contra de sa prepotenzia, e cominza sa passenzia in su populu a mancare..”…” (“cercate di moderare, baroni, la tirannia, perche’ altrimenti, lo giuro sulla mia vita, tornerete sul lastrico, dichiarata e’ gia’ la guerra contro la prepotenza, e comincia la pazienza, nel popolo, a mancare……”) e via di questo passo. Insomma, la gente non se la passava bene neppure allora, alla fien del ‘700. Francesco Ignazio Manno, il poeta che en fu l’autore, e’ il nostro “Mameli”, infatti il componimento e’ un vero e proprio inno nazionale, per coloro ceh vorrebbero una Sardegna indipendente- io pero’, non sono di quelli, io ho idee piu’ cosmopolite, da cittadino del mondo. Ciao Mirna 🙂

      Marghian

  3. fausta68 says:

    Sembra sempre più lunga…. ma aspettiamo con fiducia! 🙂
    Ciao Marghian, bellissima la tua canzone di Marinella…io poi amo la chitarra! 😀

    • MARGHIAN says:

      Ah, la mia versione arpeggiata de “la canzone di marinella”. Ho suonato questa, perche’ pensavo di postare l’immagine di Valeria Soresin, la raagzza veneziana morta, tra le vittime del Bataclan. Ho pensato “il volto della speranza…” nel senso che si sperava di trovarla ancora viva. Quindi, “la canzone di marinella” un po’ per una certa analogia- non tanto con il terrorismo, ovviamente, ma con la morte di una ragazza, quale e’ nelle parole di De Andre’. Ma poi, dopo aver postato la musica, ho pensato a qualcosa con riferimento ai fatti di Parigi, ma meno specifico, piu’ a carattere generale ( “l’attesa della fine di questa guerra”), eccetera. Ciao Fausta 🙂

      Marghian

  4. Affy says:

    Una bella riflessione, idonea al momento che stiamo vivendo.
    La fotografia è veramente bella, placida e suggestiva.
    L’attesa è sfibrante e questi giorni saranno pagine di brutta storia.
    Un caro saluto Marghian 🙂

    • MARGHIAN says:

      Gia’, brutta davvero, come ogni storia di guerre e violenza. Sarei tentato a pensare che tutta la storia sia brutta, dato che la guerra….non ci sarebbe la storia, senza le guerre. E’ la storia dell’uomo, ma che pero’ dobbiamo conoscere. Ecco che non e’ la Storia ad essere brutta, ma come l’uomo l’ha fino ad ora vissuta. Ciao Affy 🙂

      Marghian

  5. MARGHIAN says:

    Colpa di WP, Marie’, ciao. Risale a quando mi registrai per trasferire tutti i posts da WLS a WP come ci fu consigliato, ovvero imposto 😆 Ricorderai quando scrissero che entro dicembre -2011?- WLS avrebbe chiuso, dunuqe si “pregava” di passare a WordPress. Fin li’ tutto bene, era da fare….Ma quando mi iscrissi, “crea blog” e mi vedevo “impossibile….”, riprovavo e veniva guori “errore…”, e poi “marghian, nome gia’ in uso”, eccetera. Non c’era proprio verso. Telefonai a mio fratello, *non volevo per niente rinunciare al nome Marghian, “prova dal tuo pc, guarda, il link e’ questo, “marghemarg.wordpress.com…”. Mio fratello, il giorno dopo mi telefono’, e mi disse “il blog adesso c’e”, ma lui digito’ “marghemar…” mancava una “g”, ed ecco che mi trovavo con due blog, “marghemar.wordpress.com” e “marghemarg.wordpress.com”. Il primo, quello che aveva aperto mio fratello, e’ questo-che si apre automaticamente cliccando sul “nick”.. capisci a questo punto che era facile confondersi, e scelsi non questo, ma l’altro per i vecchi posts, ossia come primo blog. E percio’, il blog principale (questo) divenne di fatto secondario, e vceversa. Comunque, se vuoi,torna qui e clicca su “(il mio blog principale)”, che scrivero’ sotto “CIAO”, fra poco. Spesso nei posts lo scrivo, mettendoci il collegamento, quando me ne ricordo 🙂
    Ciao Marie’.

    Marghian

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