LA NEVICATA DEL ’56, E’ UN OMAGGIO A MIA MARTINI ED E’ ANCHE UN MIO RICORDO DI INFANZIA

OMAGGIO A MIA MARTINI

LA NEVICATA DEL ’56

“la nevicata del ’56”, la voce diversa ma egualmente bella. La canzone, se chiudo gli occhi, mi fa pensare a come era Roma allora, o anche molti decenni prima, agli inizi del secolo scorso. I lampioni ai bordi delle strade, le luci delle finestre delle case….i calessi e le poche auto, la neve, e  la gente che cammina sulle strade innevate. Incurante, quasi, di calpestare quella tenue coltre bianca. La neve, quella volta, non creava solo su Roma quella antica e soave atmosfera. La neve, ricordo, cadeva anche nel mio piccolo paese, in quell’anno. Ed i miei occhi di bambino vedevano quel candore, e forse lo apprezzavano piu’ di adesso ..ahi, l’eta’, che indurisce anche il mio cuore. No, forse no, non del tutto almeno, perche’ ancora oggi mi lascia pensare: “che tempi, quelli..”.

E’ VERO, DI QUELLA NEVICATA ANCHE IO RICORDO QUALCOSA

carapigna-granita

Ero molto piccolo, nel ’56. Avevo solo 3 anni, eppure ricordo, e mi sembra non tanto vagamente, che mi trovavo proprio qui, nella stanza soggiorno da dove vi arrivano anche queste mie due righe di post. La stanza era molto diversa, lo ricordo grazie a memorie successive, di quando avevo 8 o 10 anni, quando cominciai a vedere, ogni tanto, i muratori cui mio padre commissionava dei lavori di ristrutturazionie che hanno reso la mia casa cosi’ come e’ adesso: meno antica, piu’ nuova forse. Quel giorno, non ricordo se fosse  mattina, o pomeriggio, con me c’erano mia sorella, allora aveva nove anni, con una sua amichetta, pressappoco della stessa età. Sicuramente,  i miei le avrannosicuramente detto “dai uno sguardo al banbino, e mi raccomando…” qualcosa del genere, insomma.  Non ricordo molto altro, ricordo solo (e veniamo all’imagine sopra..) che le due furbette parlavano di qualcosa che riguardava la neve, che cadeva abbondante. Ricordo questo breve dialogo: “Ausilia, fadèus carapigna?” – era mia sorella che diceva all’amica “Ausilia, la facciamo una granita, un sorbetto?”.

“Sa carapigna” e’ un prodotto tradizionale di antica origine, tipico delle zone interne della Sardegna. Si presenta proprio come un un sorbetto al limone, di colore bianchissimo e dalla consistenza simile a quella della neve fresca.

Ausilia, l’amichetta,  era perplessa, io lo capii – o forse lo capii anni dopo, ricordando- da come rispose a mia sorella: “carapigna? Bellu, ma comenti, Maria?”.  “Granita? Bella cosa, ma come, Maria?”.Ricordo vivamente la risposta spontanea e contemporaneamente disarmante di mia sorella: “E itta ci ‘olidi? Ni’, zùccuru e limòni!”. “E che ci vuole? Neve, zuccnero e limone!” In quella complicata ricetta, la materia prima certo non mancava, almeno non quella volta, e’ infatti rarissimo che nevichi nella pianura dove e’ adagiato il mio paese. Naturalmente, a me non fu dato assaggiare la granita, data la mia giovane eta’ /e per il mio bene.  Ecco quanto ricordo io della storica nevicata del ’56. Tutto qui.

CIAO

Marghian

Advertisements

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
This entry was posted in musica, RICORDI. Bookmark the permalink.

19 Responses to LA NEVICATA DEL ’56, E’ UN OMAGGIO A MIA MARTINI ED E’ ANCHE UN MIO RICORDO DI INFANZIA

  1. Silvia says:

    Sempre bravissima la Martini, serena notte Marghian 😉

    • MARGHIAN says:

      Ah, Silvia, mi trovi sempre a correggere il post…Voce diversa- cambiata- da quando, da ragazza cantava canzoni come “Piccolo uomo”, “donna sola” o “Inno”- la mia preferita ma che non ho postato perche’ non in tema con la neve del 56- che cadde, cosa rarissima, anche al mio paese- ma che ho postato altre volte-. Voce diversa, cambiata per forza maggiore, mi pare che Mia avesse subito un intervento alla gola, ma a cui si e’ adattata, cantando sempre magnificamente. Ciao Silvia 🙂

      Marghian

  2. Piero says:

    Ma caro Marghian che splendida sorpresa! Innanzitutto la grande Mia Martini. Grande e triste. Sola. Osteggiata, addirittura emarginata. Ma quella voce graffiante, quella passione, quei sentimenti, ne hanno fatto un mito, una dolcissima creatura che non poteva essere di questa terra. E poi, il 1956. Ci sono nato, a luglio. E mia madre usava ricordarmi spesso: “tu sei nato l’anno della grande nevicata!” Grazie amico Marghian per questo bellissimo post. Ciao, Piero 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao, Piero. ” Sola. Osteggiata, addirittura emarginata”. Mi sa che davvero le anime sensibili non sembrano essere di questa Terra. Questo, Piero, non e’ l’unico post su Mia Martini, ne ho fatti tanti su questa grandissima artista. Un sentimento molto diffuso, nel mondo dello spettacolo, e’ anche la rivalità che porta all’invidia piu’ becera, dicerie senza senso, come si diceva di Mia Martini, “che portasse sfortuna”. Ecco una cosa che non ho mai capito: artisti di altissimo livello che credono in cose come “portar sfiga”, e mi viene da scrivere “non e’ che la gente che non crede in Dio non crede a niente, crede a tutto!”. Era grande, indubbiamente, ciao 🙂

      Marghian

      • MARGHIAN says:

        p.s., ah, io sono del ’53 (avevo 3 anni), ma ricordo bene quelle poche parole intercorse fra mia sorella e l’amichetta a proposito della “granita”. Ciao.

      • Piero says:

        Infatti, so di quella diceria che le costò addirittura partecipazioni a trasmissioni e concorsi.
        Hai molta ragione… la sensibilità non va d’accordo con questo mondo.
        Cercherò gli altri post.
        Ciao, Piero 🙂

  3. MARGHIAN says:

    Guarda, Piero, per trovarli, ti basta digitare “mia martini” sulla casellina “cerca” dei miei blogs o, meglio ancora, scrivi “marghian mia martini” su google. E’ la seconda volta che posto “la nevicata del ’56”, c’e proprio questo video. La canzone da me preferita e’ “Inno”, che e’ anche in un mio post e pure quella canzone in greco, Agapimu’.

    Sarei tentato a dare ragione a mio padre, che quando moriva un grande personaggio-ad esempio un cantante, un musicista eccetera- diceva sempre “es peccàu finza su mòrri gent’aicci” (“e’ un peccato persino che muoia, gente cosi’). Sarei tentato, pero’ non mi trova proprio d’accordo, perche’ come dicevo anche a lui, “insa’, sa genti comuna comente a nòsu chi si morra puru?” (e allora, la gente comune come noi che crepi pure?” No, il diritto di vivere e’ uguale per tutti”). “Peccato che muoia ingiustamente, gente come Mia Martini”, ecco, questo si’. Ciao 🙂

    Marghian

  4. bellissimi ricordi, mia martini x me è la piu’ bella voce italiana. buon fine settimana a te ciao marghian

    • MARGHIAN says:

      Ciao, Rosa, grazie della tua visita, sempre graditissima. Ho l’altro blog fermo, per ora, e ogni tanto pubblico qui un video con un brano di un cantante, o di un gruppo, con qualche riflessione quando il brano od i brani “mi ricordano qualcosa”.
      “La piu’ bella voce italiana”, infatti. Mi ricordo una volta, io ed una mia amica, in autobus, si parlava di Mina. Lei disse che “Mina è il massimo” e aggiunse che “anche Mia Martini non scherza, anche se e’ un po’ da meno Mina. che per me resta La cantante..”. Io subito le dissi “mica tanto da meno, sai? Io le metterei alla pari, come livello artistico e voce, e nei miei gusti è meglio Mia Martini”. Ciao, e buon fine settimana di tutti i santi, “tottu is santus”, come si dice da noi 🙂

      Marghian

  5. MARGHIAN says:

    Ciao Rosa. Mina, intendiamoci, mi piace- specie in qelle canzoni di Battisti, “Insieme”, “Io e te da soli”, “Amor mio”… ma preferisco Mia Martini 🙂

  6. Un bellissimo brano musicale, un’indimenticabile interprete ed una corsa indietro nel tempo della tua infanzia….Buona serata Marghian

    • MARGHIAN says:

      Sai, Mi (non ti scrivo su Mia Martini semplicemente..perche’ non ci sono parole, era grande :)), quello che mi stupisce e’ come si sia capaci di ricordare cose di quando si era a tre anni, e di come a quella eta’ si sia gia’ in grado di capire. Infatti io compresi tutti i discorsi fra mia sorella e l’amichetta, “la granita”, “mettiamoci neve, zuccero e limone”, e ricordo cose anche di quando avevo due anni. Mia madre mi racconta, confermando quanto io ricordavo, che eravamo nel ’55 quando eravamo ospiti di amici di famiglia, a al amre. MI stava vacendo fare il bagno,quando mi afferro’ ad un braccio e mi sculaccio’ dicendomi “itta di creis ca su mari..” che ti credi, il mare..” -“e’ pericoloso”, intendeva dirmi lei. Ti confesso che, prima che rivedessi mia sorella, questa estate a Torino dove ella abita con due figli- e’ vedova- , duitavo: “magari non era il ’56, forse ero piu’ grandetto…”. Ecco, invece mia sorella mi confermo’ che era proprio il ’56. “Sa carapigna”, “la granita”, con Ausilia, si’, avevo nove anni, era proprio il ’56, e c’eri anche tu con noi…”. Come spiego nel post, eravamo nel mio soggiorno- dove mi trovo ora-, il soggiorno che noi chiamiamo “sa saba”, che tradotto significa “la sala”. Ciao Mi, buona serata anche a te 🙂

      Marghian

  7. MARGHIAN says:

    Ciao Mirna. Tutti noi ricordiamo cose della primissima infanzia, forse anche di subito dopo la nascita. Non so se ti e’ capitato di ricordare immagini “senza parole”, sono forse quelle immagini di quando, appena nata, tua mamma od una comare”- sai come si fa, con i bambini, “fammelo prendere in braccio…”- ti guarda intensamente, o cose del genere.

    Ho l’immagine viva di tanta gente, “che io vedevo da una certa altezza”, mia madre che mi teneva in spalle Tanta gente che si spingeva, e di altre persone “vestite in modo diverso” che cercavano di calmare la ressa. Mia madre raccontava spesso di un giorno della festa patronale, “potta’ su pippiu in brazzus, sa genti fadia carrasciu, e casi mi ‘ndarruia su pippiu de brazzus, e is carabineris…”avevo il bambino in braccio (ero io…), la gente faceva ressa, e quasi mi cadeva il bambino dalle braccia, ed i carabinieri…”-la “gente vistita diversamente” che ricordo io nell’immagine, i carabinieri che cercvano di mantenere l’ordine. Una volta le chiesi che eta’ potessi avere, e lei mi disse… che avevo pochi mesi. Ciao.

    Marghian

  8. ili6 says:

    Grande Mia Martini!
    Particolare il tuo lontano ricordo, simpatico e tenero.
    Sì, a volte affiorano ricordi lontanissimi nel tempo, sembra impossibile ricordare anche le parole di un fatto avvenuto mezzo secolo fa. Eppure…
    Ci sono momenti, attimi di vita che si fissano nella nostra memoria e a volte non ci spieghiamo il perchè. Può essere che quella per te fu la prima volta che vedesti la neve? E’ cos’ rara (da te e anche da me) che vederla è sempre una meraviglia da ricordare.
    Ciao
    Marirò

  9. MARGHIAN says:

    Ciao Mariro’. Grandissima, Domenica Berte’, Mia Martini…Sapevi che il nome d’arte, “Martini” deriva proprio dal Martini? Si’, e la strofa “con un brandy tra le gambe, e una moto dietro la schiena….” nella canzone “Io donna io persona”, e’ autobiografico, riferito proprio a lei..che da ragazza posava per una pubblicita’ del Martini, percio’…”perche’ non chiamarti Martini?”.

    “sembra impossibile ricordare anche le parole di un fatto avvenuto mezzo secolo fa. Eppure…”. E’ vero, i ricordi vengono speso dal nostro passato piu’ lontano, e sono stranamente vividi. Io avrei una teoria, tra l’altro non proprio originale, e cioe’ che “avere molta memoria” non tanto la capacità di immagazzinare i ricordi, quanto quella di richiamarli alla mente cosciente. Tutti rcordiamo tutto, e le persone “piu’ dotate” forse sanno solo “far affiorare i ricordi” quando gli serve. Sotto ipnosi, infatti, siamo capaci tutti di performance mnemoniche pazzesche, cio’ significa che i ricordi ci sono, e che il difficile sta proprio “tirarli fuori, come da un immenso archivio. “Ho dimenticato..(concentrazione….) Ah, ora ricordo!”. Quante volte ci e’capitato?

    Non voglio entrare, adesso, nel merito delle teorie su ricordi trasmessi geneticamente, “memoria extracerebrale” per chi crede nell’anima-che sarebbe capace di reincarnarsi, e percio’ si avrebbero delle reminiscenze precedenti alla nascita e coso…-, dei ricordi della vita pre-natale, che ci condizionerebbero parecchio, e cose cosi’. Forse, in un prossimo post nell’altro blog, chissa’.

    Si’, mariro’, fu verametne la prima volta che vidi la neve, nel mio paese. Ci fu un’altra nevicata bella, nel ’65, avevo 12 anni. Ricordo questo, a proposito di ricordare: “poiche’ oggi sta cadendo la neve, vi do’ un tema sula neve…”, ci disse il maestro.. Ciao 🙂

    Marghian

  10. enricogarrou says:

    che voce splendida. Peccato che sia finita miseramente. Un abbraccio

    • MARGHIAN says:

      Vero, Enrico, una misera fine..e non capisco- volo pindarico tipico di Marghian…- come, la gente, continui ad invidiare “i personaggi”. ti racconto questa: due mie colleghe stavano sfogliando un rotocalco, con le immagini di Lady D. e Carlo (allora Lady D era ancora in vita), fotografati nello yacht eccetera, e dicevano “beati, ih! (noi sardi diciamo spesso “ih!” al posto di “oh!”), beati..”. Io ci dissi “ma non invidiate questa gente, sono meno felici di noi….” Le colleghe mi guardarono in un modo tale che ancora oggi non so come non sia morto fulminato.
      Lady D., alcuni anni dopo, ha fatto la fine che ha fatto, poverella, dopo crisi depressive eccetera…E le mie colleghe, avranno pensato “mi sa che Marghian quella volta aveva ragione”?
      Mia Martini era una voce, davvero..pensa a quando cantava canzoni come “donna sola” o “piccolo uomo”, prima di quell’intervento alla gola che le cambio’ la voce, ma che non le impedi’ di contiunare a cantare bene. Ciao 🙂

      Marghian

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s