NOI NON CI SAREMO. NON E’ UN CATTIVO AUGURIO, ACCADRA’ (QUALCOSA), MA SOLO FRA MOLTISSIMI ANNI

NOI NON CI SAREMO

“NUOVI” NOMADI

LA VERSIONE STORICA

“VECCHI” NOMADI – CON AUGUSTO DA OLIO

Era il lontano 1966, quando i Nomadi incisero questa canzone, che fu composta da Francesco Guccini. E’ una canzone, possiamo definirla “profetica”, od “apocalittica”, dati i toni usati, e le descrizioni di una sorta di “fine del mondo”, una distruzione del mondo, seguita da una ipotetica rinascita delle cose.  Le prime parole del testo, “vedremo soltanto una sfera di fuoco, piu’ grande del Sole, piu’ vasta del mondo…” per me che so qualcosa di teorie cosmologiche, fra cui quella cosiddetta del “Big Crunch”, letteralmente “grande collasso” dell’universo, alla fine della sua fase di espansione dello spazio, mi fanno dire “bravo” a Guccini (anche se pare che questa canzone sia stata composta da un suo allievo),  perche’ suggerisce proprio questa idea. Che la fine dell’universo avvenga cosi’, con uno “stritolamento finale” di tutto, o con una estrema rarefazioine delle stelle ed il conseguente raffreddamento globale poco importa: tutti e due i “destini finali” sono “di la’ da venire”, ma nell’ordine di decine di miliardi di anni!

Cio’ che mi interessa puntualizzare, in questa mia digressione su questa canzone, e’ l’attualita’ pretesa di una fine del mondo, pretesa da chi sentenzia profezie senza fondamento: proprio come questa che circola in questi giorni, e che riguarda proprio questi giorni, di cui ho scritto QUI, nel primo blog. Chi ha tirato fuori questa cosa, di un asteroide che dovrebbe distruggerci proprio domani, deve aver fatto leva anche su un suggestivo fenomeno lunare che avverra’ proprio questa notte: una eclisse di luna, e la luna che sara’, esattamente “come dice la Bibbia”, “rosso sangue”. Ho letto su una pagina di “Tiscali”, nella rubrica “Curiosita'”, nientemeno che “Secondo la ‘Blood Moon Prophecy’ (‘La profezia della Luna di Sangue’), il 28 settembre dovrebbe coincidere con la ‘fine del mondo’ perché sarà in quella data che si verificherà la quarta ed ultima eclissi totale in due anni”. Ma la nostra bella Luna, lasciatevelo dire- scrivere, va bene..- , e’ diventata rossa, ed ha fatto arrossire gli innamorati, diverse volte, recentemente ben cinque volte: nel 1910, nel 1928, nel 1946, nel 1964 e nel 1982. E anche ad aprile di quest’anno, se non ricordo male. Il prossimo spettacolo sara’ nel 2033, e noi ci saremo, a dispetto anche della canzone. Ma almeno la canzone, e questo e’ un  merito, non pone date, dice peraltro solo vagamente che qualcosa accadra’.

Torniamo per un attimo al nostro caro asterodie, oggetto della profezia di questo Rodriquez che circola ora in rete. Succedera, certo, gli scienziati sono certi che il mondo finira’, o che comunque gli accadra’ qualcosa. E se saramo fortunati a non essere colpiti, e se noi eviteremo l’impatto colpendo per primigli asteroidi pericolosi, ci pensera’ il Sole, che prima di spegnersi diventera’ una palla gigantesca, che inghiottira’ la Terra e Marte, ma questo solo fra cinque miliardi di anni.Molto prima, effettivamente, si paventa qualche incidente di percoro, come appunto un impatto con qualche asteroide.

Succedera’, dunque. E noi non ci saremo.  E non e’ un cattivo augurio, dato che succedera’ fra molto, moltissimo tempo. Ascoltiamoci i Nomadi, magari immaginando non la fine, ma una rinascita, spero nel cuore dell’uomo. Cosa questa che puo’, anzi deve avvenire presto. E’ un’impresa….

CIAO

Marghian

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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8 Responses to NOI NON CI SAREMO. NON E’ UN CATTIVO AUGURIO, ACCADRA’ (QUALCOSA), MA SOLO FRA MOLTISSIMI ANNI

  1. MARGHIAN says:

    Ciao Mi, ti ho vista, sai? 🙂
    Avevo questa canzone in commento, nell’altro blog, mi sono venute in mente queste parole- la riflessione-, l’ho trasferita qui, il primo video, ed ecco il postino (piccolo post 😆 ).

    Mi e’ sempre piaciuto il testo di questa canzone, molto bello. In effetti, entrando un po’ nel discorso, c’e qualcosa di verosimile: l’universo che si disfa, ma che dal pulviscolo rimasto ( beh,vi dovrei scrivere del collasso delle galassie e delle stelle in forma di buchi neri eccetera…ma lasciamo “pulviscono”, per semplificare) si formano nuove stelle e pianeti, e tutto ricomincia.. Ciao 🙂

    Marghian

  2. enricogarrou says:

    Sicuramente io non ci sarò. Un abbraccio Marghian.

    • MARGHIAN says:

      Credo che non ci sara’ nessuno di noi, dei quasi sette milairdi di persone. Forse non esistera’ nemmeno il genere umano, quando un asteroide colpira’ la Terra, mettiamo fra..centomila anni? Duecentomila? Sicuramente le generazioni future vivranno le loro vite, piu’ o meno tranquillamente, ed i disastri siamo belli noi a profocarli, molto prima di astri e asteroidi vari. Ciao .)

      Marghian

    • MARGHIAN says:

      Non ci sarai, Enrico, ma cento (e passa) anni farai benissimo in tempo a compierli. Ciao 🙂

  3. bruce says:

    Io mi sto toccando …..

  4. Piero says:

    Dunque… prima considerazione, visto che ci separano pochissimi anni (io ne ho 59), sei uno di quelli che “come me, amava i Beatles e i Rolling Stones”. E già questo è un buon punto di partenza… Secondo, se non erro negli stessi anni in cui i Nomadi cantavano “Noi non ci saremo”, circolavano brani come “Hey Joe”, “For what is worth”,”Give Peace a chance”… era un’epoca come ricorderai abbastanza grigia, per il futuro che ci aspettava… non solo per il Vietnam ma per la minaccia nucleare.
    Terzo, che l’evento istintivo di primo livello debba prima o poi avvenire, ne sono convinto anche io… ma che ne dici di indirizzarlo sulle stanze dei bottoni attuali, preservando tutti quelli che come noi amano la musica e la poesia della vita?
    È stata una piacevolissima scoperta, il tuo blog. Come se fossi sbarcato sul pianeta XCRERS987 che non esiste, ma tu con le tue grandi passioni esisti, invece, e ce le regali.
    Grazie infinite. Ciao, Piero

  5. MARGHIAN says:

    Prima di tutto, Piero, il mio benvenuto nel mio “music blog”, da me cosi’ chiamato, in mariera specifica, perche’ per gli altri argomenti (ovviamente non sono cosi’ rigido, nel dividere gli argomenti “di qua'” o “di la'”) c’ questo :https://marghemarg.wordpress.com/ , che ti inviterei a visitare.

    WordPress, nel registrarmi, mi fece una tale confusione che non ti immagini (“nome gia’ in uso”, “errore n..” e cose del genere) Tenta e ritenta, anche dal pc di un mio fratello (telefono: “prova tu, che da qui non ne vuol sentire…”). E mi trovai alla fine con due blogs. Poi, nel trasferire tutti i vecchi posts- ex WLS-, scelsi (sbagliando) il secondo blog, e non questo, che si apre automaticamente cliccando sul nick, a fianco di ogni mio commento; ed il secondo blog e’ diventato il primo, avendo li’ il piu’ delle cose.
    Allora, come tu scrivi, “Hey Joe”, “For what is worth”,”Give Peace a chance”… era un’epoca come ricorderai abbastanza grigia, per il futuro che ci aspettava… non solo per il Vietnam ma per la minaccia nucleare”. Giustissimo, le canzoni da te citate, ed altre – come faccio cenno nel tuo blog, giravano proprio in quel contesto storico. Non possiamo non associare Joan Baez, Hendrix e Bob Dylan ei nostri “Nomadi” ai “figli dei fiori”, ai movimenti “no war” e simili. Ciao, Pero, ti ringrazio per il commento molto bello e “azzeccato”, su un post come questo mio.

    Marghian

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