VOCI E CANTI DELLA SARDEGNA : MARIA CARTA. TAZENDA, CORO DI NEONELI : “SU PATRIOTTU SARDU A SOS FEUDATARIOS” (“PROCURARE DE MODERARE”)

“SU PATRIOTTU SARDU A SOS FEUDATARIOS”

Componimento di Francesco Ignazio Manno ( 1758 – 1839)

Conosciuta dai piu’, in Sardegna, con l’incipit “Procurade de moderare”

“Procurade ‘e moderare, barones, sa tirannìa,Chi si no, pro vida mia,Torrades a pe’ in terra!(“vedete di moderare, baroni la tirannia, perche’ altrimenti, giuro sulla mia vita, tornerete coi piedi in terra!- “tornerete sul lastrico”-). Declarada est ja sa gherra contra de sa prepotentzia, e incomintzat sa passentzia in su populu a mancare (“Dichiarata e’ gia’ la guerra contro la prepotenza, e comincia la pazienza nel popolo a mancare”). Mirade ch’est atzendende Contra de ‘ois su fogu; Mirade chi non est giogu, chi sa cosa andat a veras (“Guardate che si sta accendendo contro di voi il fuco. Guardate che non e’ un gioco, che’ la cosa sta diventando vera”). Mirade chi sas aeras Minettan temporale. Zente cunsizada male, Iscurtade sa ‘oghe mia (“Guardate che le arie minacciono tempesta. Gente mal consiglata, ascoltate la mia voce”). Procurade ‘e moderare, barones, sa tirannìa… (“Cercate di moderare, baroni, la vostra tirannia..”). Custa, populos, est s’ora d’estirpare sos abusos! A terra sos malos usos! A terra su dispotismu! Gherra, gherra a s’egoismu! Gherra, gherra a sos oppressores! Custos tirannos minores Est pretzisu umiliare! (“Questa, gente, e’ l’ora di estirpare glia busi, abbasso i cattivi usi, abbasso il dispotismo. Sia guerra all’egoismo, e guerra all’oppressore. Questi piccoli  tiranni, e’ giusto umiliare! ). Procurade de moderare, barones, sa tirannia.. (Vedete di moderare, baroni, la tirannia…) – segue…”. (Francesco Ignazio Mannu, 1796).

Ciao. “Procurade de moderare, barones sa tirannia…” Con queste parole  inizia questo componimento, che e’ un inno sardo che si leva contro la tirannia e la prepotenza del potere costituito, contro quella dei proprietari terrieri, i feudatari, “sos barones”,  nei riguardi dei contadini e della povera gente sarda. Questo canto di protesta  fu composto alla fine del  1700 da Francesco Ignazio Mannu , cavaliere e magistrato (Ozieri 1758, Cagliari  1839). Non e’ affatto azzardato definire il Mannu come il “Goffredo Mameli sardo”, avendo questo componimento agito cosi’ fortemente nell’animo del popolo sardo di allora.

Questo inno, “Su Patriottu Sardu a sos Feudatarios”  è stato scritto sull’onda dei tragici eventi  vissuti in Sardegna  dal  popolo a seguito dei fatti dell’aprile del 1794 . In quei giorni, infatti, inizio’ la rivolta guidata da Giovanni Maria Angioy . L’autore puo’ non a torto considerarsi uno degli ideologi di quei motti. “Su patriottu sardu a sos feudatarios” è una sorta di lettera aperta del popolo sardo ai feudatari, divenuto poi un canto che noi conosciamo come “Procurade de moderare”, dall’incipit del componimento.

Erano i tempi della rivoluzione francese. “Procurade ‘e moderare”, dunque, puo’ essere considerato uno dei canti di protesta piu’ antichi d’Europa. L’opera. dal punto di vista metrico e dello stile leterario, è articolata in 47 ottave logudoresi (il dialetto logudorese e’ parlato nel Logudoro, che e’ un vasto territorio della Sardegna centro settentrionale dai confini incerti), e  375 versi che mettono in risalto  l’identità del popolo sardo e la sua  costante  propensione alla ricerca della  democrazia e della giustizia  umana e sociale. Questo anelito è espresso, oltre che nel canto e nella musica (in talune versioni quella dolce dei “Coggios”, in altre quella ritmata e persino “arrabbiata” del “ballo cantato”), anche attraverso la lotta  al potere ingiusticficato e prepotente dei  feudatari, da noi chiamati “Barones”. Questo inno è interpretato nei vari stili artistici e musicali, che vanno dal canto “A Tenores”, cantare cioe’ con le voci incrociate,  agli artisti e gruppi musicali moderni che hano subito l’influenza rock e pop. Le interpretazioni che io ho scelto, fra tante, sono quelle di Maria Carta, dei Tazenda, del coro “A tenores” di Neoneli . Il canto “A tenores” è un nostro genere che consiste nel cantare a piu’ voci incrociate, con una voce solista, “Sa ‘Oghe” – “La voce”-, “Sa Contra”- “La Controvoce”, la voce baritonale-,  “Sa Mesu ‘Oghe”- “La Mezza Voce”, la voce contralto-,  ed il basso.  I cantori “A tenores” cantano senza un accompagnamento musicale. Eccovi le versioni che ho scelto.

MARIA CARTA

Immagini di Oristano: il mare, la città, l’antica Tharros

TAZENDA

La malodia usata dalla Carta e dai Tazenda e’ quella dei “Gosos” o “Gòggios, da noi della zona di Oristano chiamati “Còggius”- i “gaudiì”, le “lodi gioiose” cantate alla Madonna o ad un santo dai fedeli nelle processioni. Qui, invece, il tono delle parole e’ decisamente differente…. 😆

CORO “A TENORES” DI NEONELI

Il canto “A Tenores”, dal 2005 Patrimonio Immateriale dell’Umanità (Unesco)

…Ma è invece questa la versione (con la musica del cosiddetto “ballo cantato”) che e’ la piu’ vicina a come i “Barones” la sentivano cantare allora dalla gente: sembra infatti proprio che “cìddus mègant’a bogài” (che li stiano cacciando via).

L’autore dei versi di questo canto – considerato dai fautori odierni dell’indipendentismo sardo un vero “inno nazionale”- e’ stato bonariamente criticato dai cultori puristi de “Sa Limba”, “La Lingua” sarda (considerata essere il Sardo Logudorese-Nuorese, peraltro differente dal mio dialetto…) per  i troppi “italianismi” usati nel componimento, tipo “atzendende” (“accendendo”), “temporale”, o “pretzisu” (“giusto”, “preciso” ).

Non vi ho tradotto tutto il testo, ma solo la parte iniziale perche’ e’ molto lungo; infatti, in tutte le versioni cantate che sono state fatte, il testo e’ sempre e solo un “estratto” del testo originale. QUI, la versione integrale dell’inno, con la traduzione.

Una piccola curiosità: la canta anche Francesco Guccini. A Guccini non poteva certo non piacere leggere e cantare un testo come “Procurare de moderare”, composto da un suo degno antesignano di fine ‘700 (antesignano come autore di testi di protesta).

CIAO

Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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13 Responses to VOCI E CANTI DELLA SARDEGNA : MARIA CARTA. TAZENDA, CORO DI NEONELI : “SU PATRIOTTU SARDU A SOS FEUDATARIOS” (“PROCURARE DE MODERARE”)

  1. Belle queste musiche…notte Marghian

    • MARGHIAN says:

      Ciao, mi!!! Sto aggiustando delle cose- colore caratteri eccetera..Finalmente sono riuscito a scrivervi qualcosa. Sto per spegnere tutto, sono le 21,45 e non ho niente pronto per mangiare, e domani sveglia alle 6.. Le parole di questo canto sono di importanza storica, come vi ho spiegato. Non mi stanco mai di leggerle e di sentirle. Sai che la canta anche Guccini? Si’, e non mi stupisce, trattandosi di una canzone di protesta, non poteva sfuggirgli. ‘Notte anche a te, Mi, ciao 🙂

      Marghian

  2. enricogarrou says:

    Domani mattina leggerò il post. Un abbraccio Marghian.

  3. MARGHIAN says:

    Ciao Enrico, bentornato nel mio blog. Leggi tutto con calma. L’autore di questo canto – considerato dai fatori dell’indipendentismo sardo un vero “inno nazionale”-, Francesco Ignazio Mannu (o Manno, variante del cognome) e’ stato bonariamente criticato dai cultori puristi de “Sa Limba”- “La Lingua” sarda, il Logudorese-Nuorese – per i troppi “italianismi” usati nel componimento, tipo “atzendende” (“accendendo”), “temporale”, “Pretzisu” (“Preciso”, “giusto”). E’ un testo che fa parte del bagaglio culturale sardo. Ciao 🙂

    Marghian

  4. Silvia says:

    Belle musiche, buona giornata Marghian! 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Silvia. Ho scelto questo canto anche per la sua importanza storica. Come vi ho spiegato, il componimento poetico,era il “leit motiv” dei moti riovoluzionari antifeudali che ci furono in Sardegna, anche sull’onda emotiva della contemporanea rivoluzione francese (il mondo proletario che prendeva coscienza, che si ribellava eccetera). L’autore si puo’ considerare una sorta di “Goffredo Mameli” della Sardegna. “Procurade de moderare” e’ considerato l’inno della Sardegna. Ciao Silvia 🙂

      Marghian

  5. Martine says:

    Buona giornata e buon mese di settembre!!!
    Martine

    • MARGHIAN says:

      Ciao Martine. Come va? Benvenuta in questo post. Spero che settembre “”tenga”,che l’estate duri ancora.Gia’…settembre e’ un bellissimo mese, ma non mi piace per una cosa; dopo settembre viene il periodo invernale 😦 Maggio, molto meglio, perche’ dopo viene l’estate 🙂 . Ciao.

      Marghian

  6. MARGHIAN says:

    Ah, beh..se la metti sul personale 🙂 la cosa cambia, per le cose liete e’ bello anche gennaio..che a me non piace, anche se ci sono nato 😆
    Allora, possiamo scherzare, ma una cosa e’ certa: anche le stagioni sono soggette al vaglio dei nostri gusti, del ^NOSTRO bello e cattivo tempo. Un mio amico, l’altra sera, in piazza: “Odio l’estate perche’ non ci sono le partite di campionato”. Mah (??!!). Ciao, Martine 🙂

    Marghian

  7. Rebecca Antolini says:

    Adoro questa musica… grazie per averlo postato … ti abbraccio caro marghian

  8. MARGHIAN says:

    Rebecca!!! Bentornata sul mio blog, ma vieni anche qui, https://marghemarg.wordpress.com/
    Sapevo che ti sarebbe piaciuta,la canzone “procurade de moderare”. ciao! 🙂

    Marghian

  9. Pingback: IL VENTESIMO SECOLO IN MUSICA TAZENDA | Marghian – Music blog

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