“NIKITA” – E LA PRIGIONE

NIKITA

ELTON JOHN

“Oh, Nikita, fa freddo nel tuo piccolo angolo di mondo? Potresti girare intorno al globo e non trovare un’anima con piu’ calore da conoscere. Oh, io ho visto, nel muro, dieci dei tuoi magri soldati in fila, con occhi che sembravano come ghiaccio nel fuoco. Il cuore umano , un prigioniero nella neve. Oh, Nikita, potrai mai conoscere qualcosa della mia casa, del mio mondo? Io non potro’ mai sapere quanto sia bello tenerti stretta a me. Nikita, ho tanto bisogno di te. Oh, Nikita..è “dall’altra parte”, in linea col tempo che ci è dato,stare a contare dieci soldati magri in fila ? Oh, no, Nikita, tu non potrai mai sapere. Tu…sogni di me? Puoi vedere le lettere che ti scrvo? Quando guardi su attraverso il filo, Nikita, riesci a contare le stelle nella notte? E quando arriverà un tempo in cui armi, e cancelli, non ti terranno piu’ dentro e sarai libera di fare una scelta, guarderai proprio verso ovest, e… troverai un amico. Oh, Nikita, tu non saprai mai qualcosa sulla mia casa, ed io non sapro’ mai quanto è bello tenerti stretta a me. Nikita, ti desidero tanto. Oh, Nikita..è “dall’altra parte”, in linea col tempo che ci è dato, stare a contare quei dieci tuoi soldati magri in fila? Oh, no, Nikita, tu non potrai mai sapere” (E. John- Traduz. Marghian).

LA PRIGIONE – E LE PRIGIONI

Ascoltavo questa canzone , moltissimi anni fa. Coglievo, allora, qualche frase, che mi faceva gia’ capire cosa questa canzone significasse. “Ten of your tin soldiers soldiers in a row”. Quei “dieci dei tuoi magri soldati”, i “custodi”;  “the wire”, il filo e…Nikita. Nikita, la prigioniera. La prigione, e le prigioni. Questo avevo inteso.  Riascoltandola ora,  questa canzone mi rammenta proprio quanto pensavo allora, il dramma della prigionia, di ogni prigionia: quella di chi “ha sbagliato” e che- giudicando da buoni borghesi, come cantava De Anre’-, “sconta la giusta condanna”, o la prigionia di chi viene incarcerato per le sue idee o di chi sconta una pena con il fardello dell’innocenza. E le tante prigionie della vita. Mi ricorda anche la prigionia del soldato che, “come Nikita”, deve vivere rinchiusa in una caserma e sottostare alle sue dure regole, senza libertà. Mi rammenta pero’ anche l’amore, che non conosce barriere ne’ steccati. Ma le prigioni, ancora, esistono. E d io neppure so se chi, come Nikita, vive nella sua prigione, riesca da li’  a.. contare le stelle, nella notte. Nè mai sapro’, forse, se verrà quel tempo in cui ne’ armi, ne’ cancelli, terranno piu’ prigioniero il cuore umano.

CIAO

Marghian

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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9 Responses to “NIKITA” – E LA PRIGIONE

  1. Silvia says:

    Molto bella, soprattutto il testo, buona serata Marghian 🙂

    • MARGHIAN says:

      Ciao Silvia. Il testo di “Nikita” e’ molto particolare. Non sono sicuro che si riferisca al personaggio del film “Nikita”. E’ probabile. Ma il senso rimane lo stesso: “la prigione”, in qualsivoglia senso la si intenda. Ciao Silvia, e buona notte 🙂

      Marghian

  2. Rebecca Antolini says:

    Alcune canzone sono proprio storie che entrano nel cuore… ti abbraccio caro Marghian ❤

  3. Ciao Marghian, buona giornata

  4. MARGHIAN says:

    Ciao Pif, ciao Mi. La gioranta e’ stata buona, ma non bella , piove ancora… 😆 Ciao.

    Marghian

  5. ili6 says:

    Un brano molto bello, contro ogni prigionia. Forse la canzone si ispirava alla guerra fredda Usa Urss, come indica il film, ma anche ad altre “guerre”, in fondo mai vinte del tutto. Nikita è un nome russo maschile, ad esempio. Come hai scritto tu, dedicata alle ” tante prigionie della vita”.
    Ciao

    • MARGHIAN says:

      Credo anche io che “nikita” sia un nome maschile, ma la canzone-ed il film- parlano di una donna. “Nikita” e’ anche il nome del leader russo Krushev che fu artefice, con l’allora presidente degli USA John Kennedy e con papa Giovanni, di una politica del disgelo fra i due blocchi. E fu la canzone ad ispirare il regista del film.
      Contro tutte le prigionie, quelle politiche e quelle dell’uomo, a volte prigioniero di se’ stesso. Ciao Mariro’ 🙂

      Marghian

  6. enricogarrou says:

    Bellissimo il tuo post che parla della prigionia, di un cuore che non può nemmeno sentire il canto delle stelle. Un abbraccio, sperando che un giorno l’uomo possa vivere libero senza più prigioni

  7. Pingback: LA LIBERTA’ | Marghian – Music blog

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