RESIDUO DEL NATALE, IL NATALE NEL NOSTRO FOLKLORE – “NOTTE DE CHELU”, “NASCHID’EST”

SU   NADALE   SARDU

Natal_Sard 2

Immaginate la Natività, rappresentata dentro un antico Nuraghe

 IL NATALE SARDO

Il natale è trascorso da qualche giorno, ed ancora siamo nel mezzo di questa festa. Cio’ accade specialmente nei posti dove  maggiormente si è conservata la tradizione popolare, e rivivono le memorie storiche evocate dalle testimonianze di tempi passati e dall’atmosfera genuina delle cose semplici della vita quotidiana della gente che da secoli compie gli stessi gesti, accudisce alle stesse cose, vive gli stessi problemi, e celebra le proprie ricorrenze con la stessa passione e con le stesse, autentiche sensazioni evocative. Questo accade anche in Sardegna, dove la gente ama cio’ che è antico, suggestivo e genuino. In regioni e realtà popolari come quelle sarde è  ancora notevole, per fortuna, l’attaccamento ai valori tradizionali, al folklore ed ai costumi. E’ in tali contesti che anche il Natale viene vissuto con profondo sentimento popolare e religioso e con maggiore partecipazione. Ne sono testimonianza  la fede della gente,  i costumi, ma soprattutto la musica ed i canti dedicati al Natale. Tra questi sono degni di nota “Notte de chelu” e “Naschid’ est”. Ecco, un Nuraghe sul cui cielo passa una stella, “Notte de chelu” e “Naschid’est” sono  la maniera che ho scelto per rappresentare il Natale sardo.

NOTTE DE CHELU

“Notte de chelu es’ custa, donzi sinu de alegria si sentit bundare. ‘Ca in sa grutta es nadu su Bambinu, dae s’inferru pro nos liberare” (“Notte di cielo e’ questa, ogni cuore di allegria si sente abbondare, ‘che’ nella grotta e’ nato il Bambino, dall’inferno per noi liberare”).

E’ nato, e’ nato, e’ nato il Bambino. Venite, venite tutti ad amirarlo, venite ad adorarlo, venite ad adorarlo e ad amarlo- Es nadu, es nadu, es nadu su Bambinu. ‘Enide, enide tottu a l’ammirare. ‘Enide a l’adorare, ‘enide a l’adorare e a l’amare.

” Isse a lassadu su chelu lughente, e benidu esti a  sa grutta a penare, ‘ca es fizzighedu de povera zente, eesti su fizzu de su re divinu. -“Egli ha lasciato il cielo lucente e venuto e’ nella grotta a penare, perche’ e’ figlioletto di povera gente, è il figlio del re divino”.

Es nadu, es nadu, es nadu su Bambinu. ‘Enide, enide tottu a l’ammirare. ‘Enide a l’adorare, ‘enide a l’adorare e a l’amare.

Subra ‘e sa pazza l’ana collocadu, ‘ca no b’aìa laccu a reposare. Ma sos anghelos l’ana coltezzadu, dae sas istellas ‘attende camminu” – ” Sopra la paglia lo hanno collocato, ‘chè non c’era culla per riposare. Ma gli angeli lo hanno accolto, dalle stelle traccaiandogli un cammino…”.

Es nadu, es nadu, es nadu su Bambinu. ‘Enide, enide tottu a l’ammirare. ‘Enide a l’adorare, ‘enide a l’adorare e a l’amare…”.

NASCHID’EST

Nato e’ nella capanna poveretta di Betlehm, nella notte piu’ grande, del cielo l’alto Re (“Naschid’est in sa capanna poverita d Betlehm, in sa notte pius manna, del Cielo l’alto Re”).  

Gloria cantano in cielo lucenti angeli per l’alto re. “Pace”, “vittoria”, con buon zelo, le anime povere  cantan per te (Gloria, gloria, cantan in chelu lughidos anghelos pro s’altu re. Paghe, vittoria, s’al bonu zelu, animas poveran cantan pro te,,”)

Ed intorno alla casetta, di angeli cala una  moltitudine benedetta, che volando la illuminano (“e  in ziru a sa domitta, de anghelos si fala’, una turma beneitta chi ‘olende l’alluma'”).

 E venivano i pastori, incantati  tra credere e non credere. E davanti a quello splendore, affrettavano svelti  il passo…” (E ‘enian sos pastores incantados cre – no cre-, **e a cussos isplendores, appuntan lestros su pe’…”)….

*”E a cussos isplendores…”. Questa versione (che canta un testo incompleto) dice “e a cussos tres spnendores…”, “e a quei tre splendori..”-chiaro  riferimento trinitario a Gesu’, Giuseppe e Maria-.

CIAO

Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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7 Responses to RESIDUO DEL NATALE, IL NATALE NEL NOSTRO FOLKLORE – “NOTTE DE CHELU”, “NASCHID’EST”

  1. MARGHIAN says:

    Ciao Rebecca..ti ho vista, sai? Nel “like”. Sono impegnato ad impostare i colori delle scritte… Ho tradotto alcune parole de “notte de chelu” e “naschid’est”, cosi’ ci capite qualcosa 😆
    Prima di fare il post, qualche giorno fa ho suonato i due brani e li ho legati insieme con “copia-incolla” in un unico file, i programmi musicali fanno anche questo… Ciao .

  2. Pingback: NON E’ NATALE SENZA “TU SCENDI DALLE STELLE”. LO DICEVA UNO CHE NON SI FERMAVA A QUESTA MUSICHETTA | Marghian – Music blog

  3. lucetta says:

    Bello, veramente bello. Ho gustato tutti e due i video e i canti. Le immagini del primo sono fantastiche ma ho apprezzato anche il secondo. L’ hai composto tu con foto che ti appartengono oppure l’hai trovato in internet? Ciao Livio.
    .

    • MARGHIAN says:

      Ciao Lucetta. E’ un paio di sere che cerco questo commento che mi vedevo in anteprima, e fra tanti post di Natale non lo trovavo.
      Allora, di mio c’e la musica suonata (che ho ripristinato per il Nuovo Anno- siamo sempre a Natale come periodo…-) , la considerazione che avevo scritto sotto la prima immagine, e la traduzione delle parole dei due canti. Il resto e’ da internet: il “Nuraghe” e la composizione di immagini del video di “Naschid’est”. Nella prima immagine, la torre nuragica, io ci ho aggiunto la “stella candente”, per un richiamo alla stella di Natale. Infatti nel post avevo scritto:”Immaginate la Natività, rappresentata dentro un antico Nuraghe”. Ciao, Lucetta, buon anno!

      Marghian

  4. Pingback: CARI AMICI VI SCRIVO, COSI’ VI SALUTO UN PO’. E VI AUGURO BUON ANNO | Marghian – Music blog

  5. Pingback: LA SERA DEL GIORNO DI NATALE, HO CANTATO UNA CANZONE SARDA SULLA NOTTE DEL NATALE -(videoselfie) | Marghian – Music blog

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