AL SIGNOR DOTTOR ABELE, MIO MEDICO CURANTE PER PIU’ DI VENT’ANNI

“..con una idea…che siamo esseri immortali caduti dall’Eterno, destinati a errare. ..fino a completa guarigione.. “

(Franco Battiato)

LA CURA

 *  *  *

 Da  diversi anni il mio medico curante e’ una gentile signora della mia eta’. Ma per oltre vent’anni il mio medico curante era un signore che si chiamava Abele Mura. Ci ha lasciati qualche giorno fa, dopo una vita passata in gran parte a curare i malati con una onesta’ ed una  professionalita’ ineccepibili.

 Era un uomo che entrava nel vivo dei problemi, e vedeva nel paziente una persona a cui dire le cose, a cui parlare e con cui parlare. A me, poi, Dottor Abele teneva tantissimo.  Mi conosceva e mi seguiva, da medico, sin dalla nascita, e mi apprezzava. Sua moglie fu la mia insegnante di matematica alle scuole medie, e da lei Dottor Abele seppe che a scuola “andavo bene”.

 Una volta lui rimprovero’ mio padre, dicendogli schiettamente: “ma deu a tui ti scudu, poitta no as mandau a fillu tu a studiai…su picciocheddu e’ portau scisi….(“ma io a te ti  picchio, perché non hai mandato tuo figlio a studiare..il ragazzo e’ portato, sai….).

 Naturalmente il dottor Abele era un uomo, non poteva certo curare la gente come canta Battiato, nessuno puo’; ma gli dedico proprio questa canzone. Anche perche’ forse…esiste qualcuno che ci da tutto quanto dice la canzone, e forse molto di piu’…dopo la vita.

(La ringrazio, Signor Abele)

 CIAO

 Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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13 Responses to AL SIGNOR DOTTOR ABELE, MIO MEDICO CURANTE PER PIU’ DI VENT’ANNI

  1. in fondo al cuore says:

    Una bellissima dedica caro Marghian, dolce notte!

  2. MARGHIAN says:

    Oh, ciao Silvia. Si’, ho voluto dedicargli questa piccola cosa. Fino a pochi mesi fa, questa persona mi salutava con affetto (come faceva con tutti). “Che lavoro fai?” “Ah, sono contento…”…”ti piace sapere, lo so che ti piace….” “bravo….”mi raccomando, in gamba eh?” erano le cose che mi diceva. :)Dolce notte, Silvia.

    Marghian

    • mariella54 says:

      Ciao Marghian hai fatto bene a ricordare il tuo medico perchè medici cosi’ ormai non ce ne sono più ,ora van tutti di corsa il paziente conta poco anche se devo dire che andando in pensione il mio medico che ho avuto per 30 anni ho preso un medico egiziano e ti devo dire che è molto bravo e pignolo , ti segue molto bene ,certo poi i medici non sono infallibili possono sbagliare anche loro .,speriamo il meno possibile.Comunque mi hai ricordato il medico che avevo da giovane sai quei medici di una volta che facevano tutto loro allora non si andava dallo specialista per piccoli problemi ed allora il medico di famiglia diventava ginecologo ,pediatra,,dermatologo insomma faceva di tutto ,di lui ho un caro ricordo e quando vado al cimitero al mio paese non tralascio di andare a trovarlo e di dire una preghiera ..ciao caro Marghian

  3. Rebecca says:

    Buon giorno caro Marghian… “la cura” di Battiato mi sembra una canzone ispirato con coscienza… mi piace molto, e poi Franco Battiato ha qualcosa di particolare nei suoi canzoni.. qualcosa che porta serenità… caro ti abbraccio e ti auguro un sereno fine settimana come sempre ti abbraccio con amore Rebecca

    • MARGHIAN says:

      Ciao Rebecca!!!
      Battiato in certo senso..ci somiglia molto sai? Io e te siamo appassionati di antiche culture, di misteri del cosmo, di spiritualita’…ecco, Battiato ha le nostre stesse passioni. Reincarnazione-io non ci credo, ma rifletto molto sull’altra vita (e ci credo, in altro modo, l’anima che non muore mai ma che non si reincarna, rimane spirito..)-, ed altre cose. Ufo, spiritualita’, simbolismo, misteri…sono argomenti di cui Battiato e’ grande cultore (e si intende di lingue orientali, si interessa di sciamanesimo, di extraterrestri…come noi due insomma).

      Una volta gli fu chiesto un parere sull’esistenza di un’altra vita. “Ce’ vita per te dopo la morte?” Lui rispose in francese:”sans doubt”-senza dubbio- e poi soggiunse in italiano: “la vita dopo la morte e’ fondamentale ….e dobbiamo tutti rapportarci a questo”.

      Un articolo su di lui riportato in una rivista di ufo era intitolato “se fossi un estraterrestre” , intervista a Franco Battiato. Anche ne’”La cura” ci sono questi argomenti che a lui piacciono: “superero’ le correnti gravitazionali”…”lo spazio e la luce…” e cose del genere. Altre parole sue sono “lo spazio cosmico si sta espandendo, e le galassie si allontanano…segnali di vita nei cortili e nelle case all’imbrunire..le luci fanno ricordare le meccaniche celesti…” (ci assomiglia proprio). :)Ciao Rebecca.

      Marghian

      • Rebecca says:

        Ma ciao mio caro Marghian, io ascolto tanto le canzone di Battiato e qualcosa di suoi testi entra nel profondo del mio essere.. lui sa trasmettere attraverso le sue canzone armonia e forse anche un po’ consapevolezza..

        Io credo fondamentale nella vita dopo la morte del corpo fisico, ma credo noi abbiamo paura non della morte ma del perdere quello che abbiamo… perché quando oltrepassiamo le cose di adesso non abbiamo più bisogno..

        E io mi auguro che nasce veramente una nuova era più consapevole cosi pian piano l’essere umano sa ancora vivere nella stagioni senza fare più male a nessuno dei suoi fratelli…

        Ti abbraccio con amore Pif

  4. MARGHIAN says:

    Ciao marie’!!! Stavo tribolando con la stampante che mi diceva “cartucce incniostro non riconosciute..acquistare.assistenza tecnica…”. Sono andato a controllare il livello dell’inchiostro e ce ne’ ancora. Ho riprovato (un grafico che ho fatto in excel con i valori di pressione, peso, pulsazioni, glicemia, colesterolo eccetera-a proppsito!!!-) e me lo ha stampato, che la possino..
    ed ho aperto adesso adesso il blog.
    Ah, e’ per una visita specialistica che devo fare lunedi’ perche’ sono mono-rene, :)nulla di grave e sto benone.

    Il mio medico curante attuale e’ una signora (nubine, ma non mi piace dire “signorina”) che non e’ da meno del Dottor Abele. E’ che con quest’ultimo si era creato quasi un “transert” come si dice nei riguardi del rapporto fra un paziente ed un medico (termine questo riferito in genere a cure di tipo psicoanalitico, fortunatamente non e’ il mio caso…) praticemente una figura paterna, oltre che professionale.

    Con la mia famiglia, poi, aveva un rapporto particolare, direi di amicizia. Lui e mio padre si parlavano in sardo, a suon di battute tipo “bello mio, a te ti danno un calcio nel sedere” (mio padre voleva far richiesta di invalidita’ per la silicosi, mentre scoppiava di salute, ed il signor Abele glielo disse coi fiocchi, “ti donanta una puntada de pei a paneri”-letteralmente “ti danno una puntata di piede -“calcio”- nel “paniere”, come chiamiamo noi il sedere.

    Sapeva curare i pazienti psichiatrici quasi fosse uno psichiatra, lo so da alcuni casi di vicini che soffrivano di questo tipo di disturbi.

    Pero’ io , essendo stato timido da ragazzo, avevo da lui un supporto da vero psicologo.
    “Non hai niente da invidiare agli altri, togliti dalla testa certe cazzate che pensi, guarda gli altri a testa altae sbattitene le scatole…” e via di seguito.

    Comunque, circa la sua scomparsa, e’ morto all’eta’ di 85 anni… ed ha vissuto una bella vita, e’ stato male solo negli ultimi mesi (purtroppo non e’ cosi’ per tutti, un amico di mio fratello, guarda caso medico pure lui, e’ morto a 61 anni, d i tumore…e quella kaiser di Fornero dice ceh si vive di piu’….non so cosa le farei a quella li’..come minimo la frusterei fino a farla piangere davvero..eccetera eccetera)

    :)Ciao marie’.

    Marghian

  5. ross says:

    Bello questo ricordo del medico, direi tenero, ed ha ragione Mariella,una volta il medico era VERAMENTE il medico di famiglia ora tutto è cambiato, molti del giorno d’oggi ti visitano addirittuara per telefono:” cosa si sente?” “Allora prenda il tal medicinale..” e poi si scopre che ti curano per qualcosa che non hai mai avuto,forse dipende dal fatto che hanno troppi pazienti,il mio ad esempio ha aumentato notevolmente il numero con parecchi extracomunitari e così ogni volta,prima di entrare da lui,bisogna aspettare un paio d’ore, a me vien male tutte le volte!anche questa è un’altra “falla italiana”. La fornero? boh, meglio non commentare perchè se penso che per colpa sua sono senza lavoro e andrò il pensione chissà quando, mi aumenta la pressione e poi mi tocca andare dal medico… 😀
    Buona Domenica

  6. MARGHIAN says:

    Ciao, Ross. Ed era pure un po’ dentista! Allora i molari si levavano, o quanto meno i pazienti erano pigri a farseli curare- o non avevano le possibilita’ economiche-. Comunque lui li sapeva estrarre i molari.

    Con me ha fatto pure “da psicologo” perche’ ero io pero’ ad avere, da ragazzo, certi “complessi”. E lui si arrabbiava quando gli dicevo “gli altri ragazzi sono svegli….”non dire cazzate, gli altri ragazzi che tu invidi tanto non hanno neppure idea di quello che sei tu…come vai a scuola..bene, lo so…e allora? “Meno sveglio..” non neristi stuppidadis-non dire stupidaggini…..sei un impiastro sei, se dici queste fesserie….”.
    Sua moglie era la mia insegnante di matematica e lui sapeva tutto di me come scolaro. Una volta lui mi disse: “Impeganndi’, istudia…mi raccomandu, la ca ses dottau meda…pru dottau de is attrus, impegnadi’….” (impegnati, studia…mi raccomando, guarda che sei molto dotato…piu’ dotato degli altri, impegnati,…).

    Una volta disse “peccato, davvero peccato….”-seppe che non continuai gli studi superiori perche’ mio padre non aveva le “possibilita’ economiche” . :)Fortuna che vinsi il concorso per il lavoro che faccio ora nel pubblico impiego, avrei continuato a lavorare come muratore.. Fu molto contento quando seppe del concorso…”ah, scommetto che hai preso un buon punteggio”. Fra i primi dieci, Dottore”. “Lo immaginavo” disse lui… :)Ciao Ross.

    Marghian

  7. MARGHIAN says:

    Per tutti: su questa canzone voglio raccontarvi la battuta di un disk jokey della radio, molto simpatico. Mando’ in onda “La cura” e poi disse: “ragazzi, che roba eh? Pensate se si potessero offrire alla propria ragazza tutte queste cose… ma questa canzone pero’ rischia di creare frustrazioni in molti giovani… gia’, la sindrome di Battiato! Un ragazzzo si crea uno di quei complessi di inferiorita’, e sentendo cose tipo “superero’ le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce..ti portero’ verso l’essenza” eccetera, magari poverino gli vien da pensare..”io al massimo ti posso portare in pizzeria!”. :)Ciao.

    Marghian

  8. laurin42 says:

    Ciao Livio/Marghian! Ti ringrazio del tuo intervento sul mio blog graditissimo e per gli argomenti e per la dialettica. Ma io ti conosco da molto! Abbiamo molti amici bloggers in comune e sono certa di aver messo qualche commento e sicuramente dei like sul tuo.
    Condivido la scelta della canzone di Battiato che io considero la più bella dichiarazione d’amore ( ne ho fatto anche un articolo)
    Quell’Amore Universale che comprende tutta la manifestazione ed è la Causa ed l’alimento di ogni Vita. Quell’Amore che ci mette in comunicazione con l’anima delle persone. Quell’Amore che ci fa riconoscere tra anime affini. Diamo Amore quando siamo noi stessi Amore.
    Cmq mi iscrivo al tuo blog
    Love
    L

    • MARGHIAN says:

      Oh laurin, ciao. E scusa se ti rispondo solo adesso. Questo blog, anche se ti si apre, non e’ quello primario, lo apro ogni tanto ed oggi ho letto il tuo commento ed era ancora da approvare e l’ho fatto subito (intendo, appena l’ho visto).

      Sicuramente..ricordo anche io di avere scritto da te.

      Sulla canzone di Battiato hai ragione, tutte le canzoni, praticamente il 99 % parla d’amore. Ma battiato, insieme a Guccini e qualche altro, trattano l’amore al di fuori delle solite frasi “senza di te non vivo piu'”, “mi sono innamorato di te”, “ti ho vista con un altro…” e via di seguito. Battiato, almeno, parla di amore in modo meno banale, in maniera molto piu’ originale e profonda.

      Una collega mi disse “ma anche quella di Vecchioni parla di amore, “amore, amore..amore…”. Io le risposi: “guarda che “chiamami solo amore…” non parla di amore di coppia, non so se afferri la differenza…”. :)Ciao. Laurin.

      Marghian

  9. zebachetti says:

    Ciao ciarlatano come stai? Io avevo il dott Balena assimigliava al profilo del tuo, dottori di altre epoche ciao amico di un sardo

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