Cio’ che nella vita dovremmo essere…o conoscere, o diventare, e’ possibile? E se non lo e’?

A QUESTE COSE SI DEVE TENDERE

(dobbiamo puntare all’irraggiungibile)

“Ci riusciremo mai?”. “Conoscere se’ stessi” fa parte di quelle mete irraggiungibili e, proprio su queste, i grandi maestri di vita hanno fatto leva. Gesu’: “siate perfetti”, o Buddha: “cercate la retttitudine”- non e’ possibile, ma l’insegnamento e’ “tendere alla perfezione”, “tendere alla rettitudine” o “tendere alla perfetta conoscenza di se’ stessi” come insegnava Socrate-; “siate giusti”-non e’ possibile ma l’insegnamento e’ “tendere alla giustizia”-.
“Tendere a”, non “riuscirci” .
Mete irraggiungibili….come l’orizzonte, non lo raggiungi mai ma… tendere verso l’orizzonte, l’irraggiungibile…ti fa camminare nella vita. E’ questa la mia risposta.

(commento all’amica Silvia)

La domanda che mi pone l’amica e’ questa: “dobbiamo prima conoscere bene noi stessi, ci riusciremo mai?”.

Nel leggere queste sue parole mi sono ricordato di un libro che lessi alcuni anni fa, un libro di scienza, con argomenti forse ostici a molti, quali “le particelle”, “la materia e l’antimateria”, “inizio e fine dell’universo”, “la teoria dei campi”, “la relativita’ di Galileo e quella di Einstein” ed altri argomenti di questo tipo.

Ora vi chiederete “che cosa mai c’entrano questi argomenti con le questioni sulla vita, sul conoscersi, sul cercare di essere piu’ buoni o cose del genere?

Il libro ha per titolo “Infinito”, e questo credo chiarifichi gia’ perche’ questo libro ha a che fare con quanto ho scritto sopra. Il libro, di Tullio Regge, inizia con un paragrafo che tratta del rapporto che da sempre l’uomo ha avuto con l’infinito “sin da quando alzava gli occhi al cielo”. E l’infinito e’ il costante “filo conduttore” di tutti i capitoli del libro.

Ecco, da li’, dalla primordiale senzazione dell’Infinito e del’Irraggiungibile, da cio’ che e’ “piu’ grande di lui” l’uomo ha cominciato a camminare, a conoscere, e a conoscersi. L’orizonte, come il Cielo, e’ una meta irraggiungibile ma…andando verso di esso l’uomo ha scoperto di essere in un mondo ben piu’ grande di quello che conosceva.

Oggi noi sappiamo che le stelle sono lontanissime ed ancora “irraggiungibili” pur se…abbiamo dato loro una distanza, una vastita’ di tipi e di numero che, per quanto grande, non e’ infinito. Questo pero’ ci ha fatto capire che, se si raggiungessero le stelle piu’ lontane (ed in parte lo abbiamo fatto con le osservazioni astronomiche) ci troveremmo davanti..altre stelle, per distanze e grandezze numeriche altrettanto grandi.

L’infinito e’..infinito, e percio’ rimane una meta irraggiungibile. Una meta pero’ che, puntando alla quale,  ci ha portati dove siamo arrivati adesso.

La conoscenza, ecco uno dei cammini dell’essere umano. Conoscenza del mondo come conoscenza di sé, ricerca del senso cosmico come ricerca del proprio senso, “il finito” che e’ indissolubilmente legato all’”infinito” perche’ dentro questo si trova.

Ognuno di noi vive in questo infinito, irraggiungibile ma che ci contiene. Credo sia proprio per questo motivo che “chi ha capito” piu’di noi, nell’insegnarci, ci ha dato proprio gli esempi di mete irraggiungibili da perseguire, come la Perfezione, la Conoscenza, o la Giustizia.

Mete irraggiungibili che pero’ ci fanno camminare e progredire, giorno dopo giorno, in una continua ricerca. Mete che ci fanno “tendere verso quella meta”  pur senza raggiungerla appieno.

Ecco che “conosci te stesso” non ci deve spaventare perche’ cio’ “e’ impossibile”,  ma deve anzi stimolarci sempre piu’. Come l’orizzonte o…il cielo.

 CIAO

Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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3 Responses to Cio’ che nella vita dovremmo essere…o conoscere, o diventare, e’ possibile? E se non lo e’?

  1. Rebecca Antolini Pif says:

    Buongiorno mio caro Marghian, io penso di natura positivo, perciò credo che si può raggiungere qualsiasi obiettivo.. (ovviamente parlo di cose nella nostra capacita sia fiscia e materialmente) comunque io non rinuncio a realizzare i miei sogni, altrimenti rinuncio di vivere.. certo che non posso realizzare tutto, ma nonostante penso che fa bene a provarlo ma sopratutto avere ancora sogni di relaizzare… ti abbraccio Pif

  2. IL PIANTO DI MEHREGIAH says:

    Non sappiamo né da dove veniamo né dove andiamo, e nemmeno chi siamo.
    A volte voliamo come dardi di desiderio, e arriviamo alla nostra meta in piena gloria di realizzazione, oppure come una larva irriconoscibile dalla quale sia stato spremuto ogni succo di vita. A volte, è una grande fortuna per noi fraintendere il nostro destino quando ci viene rivelato. Spesso raggiungiamo i
    nostri fini a dispetto di noi stessi. Cerchiamo di evitare le paludi e le giungle, cerchiamo freneticamente di sfuggire la selva o il deserto, adoriamo gli dei invece dell’Uno e Unico, ci perdiamo nei meandri dei labirinti, voliamo verso lontani lidi o parliamo con altre lingue, adottiamo altri costumi, maniere, convenzioni, ma sempre siamo tratti verso il nostro vero fine….che rimane nascosto ai nostri occhi fino all’ultimo momento…

    Buona serata.

    Mehregiah

  3. MARGHIAN says:

    :)Oh, ciao Mehregiah! Hai scritto “Cerchiamo di evitare le paludi e le giungle, cerchiamo freneticamente di sfuggire la selva o il deserto, adoriamo gli dei invece dell’Uno e Unico, ci perdiamo nei meandri dei labirinti…” ed e’ vero, Mehregiah. E, cosa ancor peggiore, ci invischiamo in paludi e labirinti… la confusione della gente, ma soprattutto il non porsi domande.
    Non dico “fissarsi sui pensieri filosofici” ma mi piange il cuore sentire .anzi non sentire discorsi che non siano “cosa capisci tu di calcio” o le solite battute sul sesso.
    Code agli sportelli delle ricevitorie, file di gente che tenta la fortuna, la novant’enne con la schedina in mano…e che ^magari povera non e’, i videogiochi… basta questo per capire quanto sia grande, immenso, il vuoto di pensiero. Non in tutti, sia chiaro (giocare al lotto con parsimonia e con la consapevolezza che cio’ che conta e’ anche altro nella vita..va bene. Come va bene la battutina, se pero’ oltre a questo si riesce a dire… anche qualcos’altro).

    “io sono un povero cadetto di Guascogna, pero’ non la sopporto la gente che non sogna” (Cyrano de Bergerac). Ciao, Mehregiah.

    Marghian

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