LA MIA CASA, LE MIE… RADICI

LA MIA CASA

LA SUA FACCIATA PRINCIPALE

LA SECONDA FACCIATA E L’ALTRA ENTRATA

“La mia casa , oggi, e’ molto diversa da come la conobbi da piccolo. Essa, di “originale” ha soltanto i muri interni-ovviamente restaurati-. Prima era una casa completamente diversa, “stile antico” perche’..e’ antica! Tutto il mio vicinato era tipo “borgo  medievale”,  compresa la mia casa che…mio nonno, a fine ’800 compro’ per sposarsi…che era gia’ vecchia!”. 

Con queste parole inizia un post che feci sulla mia casa, un anno fa.

*//////////////////*

Oggi la casa ed il vicinato sono molto diversi da quando io erao ancora un bambino . Ma la ricordo bene, come era la mia casa, quando giocavo nel cortile, e c’era il forno, ed una tettoia di canne. C’era il mgazzeno dove mio zio, celibe che viveva con noi, faceva il vino. Le botti, i suoi attrezzi da contadino, la soffitta della casa con il pavimento “a tavolato”. Un trave tutto contorto reggeva “su stabi”, quella che oggi chiameremmo “la veranda” e dove io mi ci appendevo per fare il “ginnasta”.

Una strada lastricata in pietra, i carri a buoi che passavano, lo starnazzare delle galline nel pollaio che mio padre allesti’ nel cortile, la fontana oramai sepolta e coperta dal pavimento in cemento. E ricordo mia madre che faceva il pane in casa. Gli amici di mio padre e di mio zio che mangiavano, nel magazzeno, in mezzo alle botti ed agli attrezzi, la loro socialita’ genuina. Poco distante c’erano i resti di una chiesetta secentesca di Santa Maria, “la parrocchia” del mio quartiere,  che ancora si chiama cosi’, “Santa Maria”. La chiesetta era circondata dalle case, e forse la mia casa, nel ‘600, c’era gia’, ed era fra quelle case costruite in mattoni crudi, molte delle quali ormai scomparse, altre restaurate come anche la mia casa, oggi, e’ cambiata. Ma la casa, quella dove tu sei nato,  conservano le tue radici. Per questo la amo, la mia casa. In essa sono le  mie…

RADICI

CIAO

Marghian

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About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI QUASI 64 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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13 Responses to LA MIA CASA, LE MIE… RADICI

  1. in fondo al cuore says:

    Buona domenica caro Marghian, molto carina la tua casa, un abbraccio!

    • MARGHIAN says:

      Oh Silvia….la vedesti un anno fa…oggi ho fatto un altro post sulla mia casa, “con le stesse immagini” citando le prime parole del vecchio post. Ho postato la canzone “radici” ad una amica, e subito dopo ho pensato..”la casa sui confini della sera, oscura e silenziosa se ne sta” e..” ma dai, ora faccio un post…le immagini le ho gia’…”. Dolce notte, Silvia.
      Marghian

  2. mali43lino says:

    Bello questo post Marghy!!
    è bello ricordare il passato…
    anch’io ho dei bei ricordi della casa dei miei nonni,
    e quando passo dal paese guardo questa casa con tanta nostalgia….
    i miei primi 12 anni di vita sono stati belli e spensierati come tutti i bambini….
    poi hanno incominciato i miei guai,iniziando con la perdita del mio adorato papà….
    Ti abbraccio forte amico mio caro….
    Ciao Marisa

  3. MARGHIAN says:

    Ciao Marisa! Avevo gia’ fatto un post, un anno fa. Nel postare una canzone che parla della “memoria e delle nostre radici rappresentate dalla nostra casa”, la canzone che c’e qui, nel blog di una amica il cui post parla di “pietre antiche del passato” mi e’ venuta l’idea di usare la stessa canzone per un post.
    Gia’, i guai. No, nel mio caso i miei mi hanno lasciato in tarda eta’, 79 il mio papa’ e 86 annin la mia mamma, sento il distacco ma umanamente “e’ la vita”, non mi posso lamentare. Una mia cognata perse sua madre quando lei aveva 10 anni.
    la casa, come era in antico-credo esista dalla meta’ del ‘600 almeno-, l’ho conosciuta dalla nascita a circa 8 anni, quando mio padre avvio’ i primi lavori di restauro che, in piu’ fasi, hanno portato alla casa cosi’ come la vedi adesso. Le due cucine, la veranda eccetera, sono un lavoro che io, ormai grandicello, dai 18 ai 20 anni, ho contribuito a fare, in qualita’ di manovale.
    Ma se la penso come era, con le galline nel cortile-che era pavimentato con pietre-, il forno in mattoni crudi, la “loggia” dove si trova oggi la veranda, fatta di mattoni crudi e travi in legno, il tavolato (ora sostituito da una soletta) del soffitto, “su solariu”-letteralmente “il solaio”-, con delle canne nere, che mio zio, fatto alla antica, sostitui con “altre canne”, e le tegole. Il magazzeno, “la cantina”, che si sviluppava in lunghezza per tutto il cortile, parallelamente al muro dove trovasi ora il cancello, ed un portale di legnoche c’era prima, tutto questo richiama ad una antica atmosfera..se pensi poi che anche le altre case erano cosi’.

    Non e’ esagerato se io vi scrivo di aver conosciuto il mio quartiere, ed il paese, come era chissa’, anche nel medioevo (il famoso “borgo medievale”), antiche testimonianze scritte sulle quali ho fatto a suo tempo delle ricerche, parlano di una “chiesa di terralba” e che questa fu inaururata nel mese di maggio del 1144, il vescovo che la inauguro’ si chiamava “mariano” e, intorno alla chiesa romanica, ora di stile piu’ recente, ricostruita fra il 1820 ed il 1890″ circa, gruppi di case”, e si parla in questi documenti di tre chiesette sorte nei secoli successivi. una di questa era “santa maria”, insieme alla quale sorse, nel ‘600, il mio quartiere. Anzi forse il quartiere c’era gia’.

    Tutta questa “antichita'” fa pensare alle proprie radici che, chiaramente affondano molto piu’ in la. ma la casa, come dice la canzone, e’ un “punto di memoria” importantissimo. Ciao Marisa!

    Marghy

  4. zebachetti says:

    i ricordi le radici gli affetti il posto dove stare la casa congiunzioni importanti per la vita di un uomo ciaoMarghian buonanotte

  5. MARGHIAN says:

    Ciao Naz..come va? L’uomo ha molti punti di riferimento, ne ha bisogno per essere, per vivere. Interagire con le cose, le persone, conservare la memoria del passato per vivere le cose presenti che comunque, in immagini, suoni, parole, sono simili a quelle del passato (esperienze). La casa e’ uno di questi riferimenti. Tu puoi anche cambiare casa, ma e’ la casa dove hai vissuto a darti l’esperienza, e la “prima casa” rimane nella memoria e nel cuore. “E tu ricerchi la’ le tue radici, se vuoi capire l’anima che hai” come canta Guccini. Ed in effetti e’ cosi’. Ciao Naz, a presto.
    Marghian

  6. liù says:

    Non immagini quanto io ti invidi! Vivere nella stessa casa che è stata quella dei nonni dei tuoi nonni è sempre stato il mio sogno,ho sempre cercato altre radici prima di mio nonno,ma se non c’è una casa dove si è sempre abitato è praticamente impossibile!! Mi piace proprio tanto la tua casetta!!
    Ciaoooooooooo Marghian
    liù

    • MARGHIAN says:

      Ciao Liu’! Come va? Io sto bene, a parte un po’ di stanchezza serale-con buona pace di chi dice che l’impiegato non si stanca ma lassamo perde!
      La casa…oh si, mi piace tantissimo. Io sono stato “fortunato” circa la casa “originale” dove hanno vissuto alcuni miei avi. Si, Liu’, alcuni perche’ la casa era abitata, fino alla fine dell’800, da gente non imparentata con me….lo so di sicuro per il fatto che mio nonno materno, per sposarsi, la compro’ che era gia’ vecchia sta casa, nel 1885 circa. Lo so perche’ un mio zio, fratello della mia mamma, nacque nel 1900 ed una sua sorella, la Zia Filomena, nacque intorno al 1895, considera che nacque un’altra sorella di mia qualche anno prima ma mori’ bambina-la mortalita’ infantile di allora. Mia madre nacque in questa casa, nel 1908, mio padre nacque nel 1912 ma nella casa di mio nonno paterno, originario di Muravera- Cagliari-, che la costrui’, sempre a fine ‘800, in quanto era muratore.

      Ma essendos tata la casa di un mio nonno, la casa natale di mia madre, ecco…in essa ci sono comunque le mie radici, ben conslindate nella memoria storica dei familiari e trasmessami in anni di racconti di gioentu’ che mio zio, mia madre e la Zia Filomena facevano, la sera, davanti al camino-ne ho due, uno vecchio quanto la casa ma trasformato in “armadio a muro” un altro funzinale, che uso ogni tanto per arrostire qualcosa.

      Dove c’era la fontana, in fondo al cortile-ora c’ il posto macchina con tettoia di fronte alla veranda, sotto il “livello dell’acqua della fontana c’era…”ed io vedevo, tolta la melma per pulire la fontana….quattro arcate in mattoni, ed ogni arcata era una rientranza e c’erano quattro rientranze disposte “a croce”..e riuscivo, a malapena, a toccare le pareti con le due braccia” racconto’ mio padre.
      Era una cisterna..di quanti secoli? Molti, credo…per curare un antico orto annesso a casa-fattoria e..la casa magari non era questa, forse era una “villa rustica” una fattoria…romana? Ciao Liu’.

      Marghian

      • liù says:

        Bellissima la tua ricostruzione !!
        Ciao Marghian
        liù

      • MARGHIAN says:

        Oh, ciao Liu’. Nel vecchio post (stesse immagini) ci sono anche altre cose, ma in sostanza ho scritto tutto.
        Vi potrei scrivere su “s’apposentteddu de zieddu”-la stanzetta di zio, la piu’ antica nel suo stile, ora la piu’ moderna, ne ho curato io il restauro, dove lui teneva anche i sacchi di “solfato di rame” che lui pestellava per farne “su liquidu”-il liquido-, il solfato diluito nell’acqua che diventava la medicina per le vigne. Oppure de “su parastaggiu”, una mensola a piu’ ripiani vecchia di non so quanto che purtroppo non esiste piu’.

        Io e mio fratello chiamavano la casa, da piccoli, “la casa di ladri” 🙂 perche’ in sardo “il mattone crudo” si dice “su..ladri” (dal latino latus lateris, da cui l’italiano “laterizi”) per prendere in giro gli anziani che, parlando in italiano spesso si esprimono cosi’, “la mia casa e’ di ladri”…una volta ci sganasciammo dalle risate. Mio padre disse ad un nostro vicino che disse “le nostre sono case di ladri”, “li facciamo arrestare allora!”. Mio padre aveva un humor da fare invidia.

        Mio zio poeta estemporaneo, che scriveva versi in sardo antico, parole che nemmeno io conosco, come “su spreghienti”…da poco, parlando con un vecchietto di 90 anni, gli ricordai certe cose…”ah, emiliu..ziu tu, unu poeta!”. Gli chiesi cosa significasse “su spreghienti” e me lo spiego’, e’ un’erba, forse officinale, che si cogleva “a giornata” facendo anche cinque chilometri a piedi per raggiungere il “luogo di lavoro”..infatti una sua poesia diceva “a su spreghienti ti mandu…”ti mando a raccogliere questa erba..” era una lunga e divertente “dichiarazione di amore” ironica, infatti diceva “chi no mi amas ti intimmu”-se non mi ami… :)ti denuncio”!) e descriveva “lei” cosi’ brutta che “ses lada in pabas e istrimma in coddus”-sei larga nel dorso e stretta nelle spalle…” e via dicendo.

        Bello era, io avevo 7 anni, quando mio padre, mio zio e “compagni di merenda” si riunivano in “su magasinu” a mangiare e bere. Mio padre suonava “su sonettu a matripellas”-letteralmente “fisarmonica a madreperle”, l’organetto.
        Ricordo quando compii 11 anni, servii io i dolci, tutto emozionato. Accadde proprio “qui”…in questo salone, che era gia’ restaurato, mentre il resto della casa era in gran parte ancora “all’antica”. Eh, bei ricordi!!!!
        Ciao Liu’, e buon fine di settimana.

        Marghian

  7. PANDA Pocahontas says:

    Ciao Marghian, finalmente vedo dove abiti!! 🙂 🙂 Come doveva essere bella la tua casa e i suoi dintorni quando tu eri bambino… che peccato che è tutto cambiato… ma tu descrivi sempre così bene le cose, e in modo così realistico, che sembra proprio di vederle ancora. Sono all’estero in vacanza, ma come vedi ti/vi penso sempre anche da qui! 🙂 Grazie Marghian per averci fatto vedere da dove ci scrivi!! Un abbraccio e a presto! 🙂

  8. PANDA Pocahontas says:

    P. S.: … come sta Nives?? 🙂

  9. MARGHIAN says:

    Panda!!! :)Che piacere! Eh, sarebbe bella la casa come era prima, ma non sarebbe rimasta in piedi, mentre con i restauri fatti durera’ un altro secolo almeno… :)ed io ci saro’ ancora ( e’ bello anche sperare). Beh, diciamo..:)mezzo secolo o giu’ di li’..i classici 100 anni insomma, pur se non e’ tanto la durata della vita ma la sua qualita’.

    Le persone ottimiste dicono che la vita e´ bella…a prescindere. Vero, “guai” se critichi la vita. Ma io penso che se la qualita’ della vita e´buona, la vita e´piu’ bella, se e’ meno buona, lo e’ di meno. Non e’ “pessimismo” ma realismo.

    🙂 Nives sta bene, e´un amorino (non un “cupido” eh? Un amorino in quanto e’ piccola).
    Ciao Panda, e grazie.
    Marghian

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