E’ IL MIO…SECONDO TEMPO!!!!

E’ IL MIO…SECONDO TEMPO!

Ciao carissimi amici e carissime amiche. Max Pezzali non sara’ certo quel “mostro sacro della canzone” come un “Baglioni”, un “Morandi” o una “Mina”, nomi che, come cantava Celentano, altro mostro sacro, non tramontano mai (“Frank Sinatra tu penserei….uomo che non tramonta mai….”). “Lui non e'”, Pezzali, ma a me piace molto. “Risveglia il ragazzo che e’ in me” era il pensiero che mi veniva in mente quanto lo sentivo cantare “la dura legge del goal” ed altre canzoni.

Quel ragazzo, nella sua semplicita’ e spontaneita’ trasmette un ottimismo ed una gioia bellissima.

“Risveglia…il ragazzo che e’ in me”. Gia’, il…ragazzo. Dove e’ il giovane Marghian che a 18 anni correva con il vespino, andava al mare e girava attorno ad una casa-fattoria dove abitava una ragazza, Carla….con la speranza che lei.. Gia’, dove e’ questo ragazzo?

E’..IL MIO SECONDO TEMPO…ED E’ VERO. GRANDE, MAX!!!!

Come canta Max, e’ anche per me il “seconto tempo” della mia vita. Ma..cosa sono tempo e vita? Mh….non lo sappiamo! In questo caso conviena adottare una…convenzione. Ecco, misuriamo i tempi della vita ..con quelli della vita, ed il gioco e’ fatto. E’ il mio secondo tempo, piu’ in “avanti” di quello di Max, che di anni ne ha di meno.  Ecco, si prenda atto della realta’, con riflessione e “bilanci”, ma avendo come “musica di sottofondo” quell’ottimismo, quella gioia che ci fanno….ricordare, se non addirittura….vivere ora nello stesso spirito del “primo tempo”: lo spirito dell’entusiasmo e della speranza, ascoltando quel ragazzo (o ragazza, per voi amiche) che e’ in noi.

E’ il mio secondo tempo…e voglio godermelo. Conscio dei limiti che ho persino a capire come sia possibile “goderselo” come quando si e’ giovani. Ma il nostro …secodo tempo, pur facendo parte della stessa “partita” o dello stesso film…e’ un altro tempo, tutto ancora da vivere.  Con l’ottimismo di Max, con cio’ che siamo e cio’ che abbiamo o….avremo e…saremo.

E’ IL MIO SECONDO TEMPO

E VOGLIO VIVERLO….COSI’, COME E’ E..COME SARA’.

 CIAO

Marghian

About MARGHIAN

SALVE. IO SONO MARGHIAN .SONO UNA PERSONA DI 67 ANNI, ABITO A TERRALBA, UN CENTRO DELLA PROVINCIA DI ORISTANO IN SARDEGNA. VIVO DA SOLO – SONO INFATTI SINGLE- MA NON NE FACCIO UN VERO PROBLEMA; CERTO, CI PENSO UN PO', OGNI TANTO, MA CIO' E' UMANO. MI OCCUPO, OLTRE CHE DEL MIO LAVORO DI IMPIEGATO STATALE, DI MUSICA A LIVELLO AMATORIALE: OLTRE ALL’ASCOLTO DELLA MUSICA, PREVALENTEMENTE POP, FOLK E CLASSICA, MI DILETTO INFATTI NEL SUONARE LA TASTIERA E LA CHITARRA. GLI ALTRI MIEI INTERESSI SI RIASSUMONO IN QUELLI CITATI NELLA CASELLA APPOSITA DEL MIO BLOG. LA MIA VITA QUOTIDIANA POTREI DEFINIRLA DI UNO STILE STANDARD, IN QUANTO ESSA CONSISTE NELLA CLASSICA TRIADE: LAVORO, CASA, AMICIZIE. FRA GLI ALTRI INTERESSI ANNOVERO ANCHE L’USO DEL PERSONAL COMPUTER. PUR SE SONO AGLI INIZI E NON NE FACCIO UN LARGO USO, LO CONSIDERO UN VALIDO HOBBY NON CHE’ SOPRATTUTTO UN IMPORTANTISSIMO STRUMENTO DI INFORMAZIONE-COMUNICAZIONE. NON PRATICO NESSUNO SPORT IN SENSO STRETTO, MA MI CONSIDERO UNO SPORTIVO -GINNASTICA E NUOTO -. SONO LA CLASSICA PERSONA TRANQUILLA, INSOMMA. I MIEI INTERESSI SONO: MUSICA (LA SUONO, COME HOBBY, E LA ASCOLTO. MI PIACE), LA CULTURA, I TEMI DI ATTUALITA’, E OVVIAMENTE LE RELAZIONI SOCIALI E L’AMICIZIA. CIAO. Marghian
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27 Responses to E’ IL MIO…SECONDO TEMPO!!!!

  1. silvia in fondo al cuore says:

    Molto carina questa canzone caro Marghian, dolce notte anche a te, un abbraccio!

  2. MARGHIAN says:

    Silvia!!!!!!! Ciao!!!!! “Mgari silvia ha gia’… 🙂 Bingo!!!!
    Pezzali mi ha sempre divertito nei testi (naturalmente nel linguaggio dei giovani), come in quella canzone, non ricordo quale…..” i due piloti si son sentiti male pero’…ecco che mi alzo tranquillissimo..dico “il bestione ve lo porto giu’ io….*vorrei tanto essere cosi’, ma e’ gia’ tanto che abbia preso la patente B”…o quell’altra che dice: “…dalla sedia del bar chiuso, d’improvviso Cisco fa’ un sorriso e dice..”voi….non capite un c….e’ un po’…come nel calcio, e’ la dura legge del goal, fai un gran bel gioco pero’, se non hai difese gli altri segnano..e poi vincono…”. Ma dice anche “….non importa chi “vincera'”..perche’ in fondo lo squadrone..siamo noi”.

    Si.siamo noi..voi ed io….insieme, *amici. Ti ringrazio, Silvia. Dolce notte.

    Marghian

  3. semprevento says:

    ciao Marghy!!!!
    ………….allora mettiamo ottimismo e allegria….
    ci farà bene!!!
    bacione immenso…
    ehm..tra nove giorni…sarò nell’isolaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!

  4. MARGHIAN says:

    Allora mettiamo ottimismo e allegria…. 🙂 un VENTO di ottimismo! E’ vecchia (non vecchia tu…la battuta!!!! o quanto meno non e’ originale….per te, che se ti senti dire “qual buon vento…..”).
    Gia’, l’ottimismo e’ il sale della vita…purche’ non sia troppo…come troppo sale…la minestra e’ da buttare….troppo poco..idem! :)chi fosse ottimista al 100 %-ma non ne esistono- sarebbe fuori dalla realta’…che ‘le’ anche dura!!!!! Chi lo fosse troppo…sarebbe troppo sofferente…od in.sofferente a causa della realta’. L’ottimismo l’e’ come la fantasia: deve essere “dosata” come il sale o lo zucchero.
    E…l’ottimismo eccessivo e’ equivalente alla troppa fantasia (tutto bello, tutto bene….e’ famtasticare…troppo).
    Ciao Vent…..nell’Isola?! Oh!!!!!!!!! Ma che bello!!!Per te..io ci sono gia’… 🙂
    Magari ti trovassi per qualche giorno dalle mie parti…nell’ Oristanese..che bello-adesso anche per me- incontrarti!!!!! Magari ti inviterei a cena ma c’e un qui pro quo: …io cucino malissimo!!!!!! Ciao!!!!!

    Marghy

    • MARGHIAN says:

      Oops..dimenticavo..l’idea di questo piccolo post mi e’ venuta..da te…”il tempo”.
      E mi e’ venuta in mente “Il mio secondo tempo”. Ciaoooo!!!!

  5. semprevento says:

    wow!!!! bel suggerimento!!!

    per quanto riguarda il resto…la minestra sciocca non si butta, casomai si corregge con un pò di sale!!! e che diamine..ogno tanto possiamo anche mangiare sciocco…poi con l’aggiunta di formaggio….beh mica fa schifo!!!
    per quanto riguarda oristano…peccato non sia nei miei paraggi….ma se dovessi capitarci chiedo di te..son certa che ti trovo…e poi per la cena…non ti preoccupare….i pomodori li hai??? basilico??? ti faccio spaghetti alla vento..che poi son saltati in padella col pomodoro fresco…
    ma hanno un gusto così ventolinoso!!!
    Visto ? problema CENA risolto!!!
    bacio e buona serata
    vento

  6. semprevento says:

    Ti riporto qui quanto scritto da Bruce nel mio wp…
    spero nasca una collaborazione di idee!!! hihihihiihih
    occhio a quello che dici perchè il signor Bruce l’è preparato!!!
    …anche te , lo so!!
    un bacio e buona giornata.
    PS vai a trovarlo nel suo spazio… 😛

    “Da dove esce fuori questa “perdita” se massa-energia non variano?”

    L’intero universo è un sistema chiuso, ovvero un sistema per il quale è impossibile scambiare materia ed energia con l’esterno.
    Per il primo ed il secondo principio della termodinamica l’energia totale dell’universo rimarrà costante e l’entropia totale è in continuo aumento.

    La sua considerazione non tiene conto del principio della conservazione della massa ed è ovvio che considerando nulla la massa nella celebre formula di Einstein la velocità della luce tende all’infinito.
    Inoltre quando tutta la materia dell’universo decadrà essa viene convertita in radiazione secondo la teoria ondulatoria della materia come previsto dalle due leggi della termodinamica.
    Mi fa piacere che qualcuno si interessi di scienza.
    bruce

    • MARGHIAN says:

      Ciao Vento. Grazie. Gli rispondo subito, mi sembra di ricordare in un altro blog un certo Sig. “bruce” credo sia la stessa persona. Un ingegnere. Ma non c’entra “occhio”, tranquilla….se po’pure sbaglia’ in quarche cosa, no?

      E soprattutto se ne puo’ “parlare”, anche perche’ voglio saperne di piu’ proprio da chi ne sa… (“se mi sbalio….se mi sbalio mi corigerete!” ricordi?)

      “Salve, Bruce. Sono consapevole di “non aver considerato certe cose” pur..sapendo che l’universo e’, almeno per quel che ne sappiamo, un “sistema chiuso” e che in base a cio’, giustamente in base ai due principi della “termodinamica” in un sistema isolato il totale dell’ennergia si conserva (piu’ o meno energia “localmente” ma nel complesso…..”).
      Io ho riportato “pari pari” una spiegazine di un blogger, da altre letture che tale spiegazione mi hanno stimolato a leggere, ed ecco che la “spiegazione” e’ la seguente”: se massa ed energia non “perdono”, e l’entropoa aumenta, ad aver la “peggio” sara’ il ….tempo.
      Ragionandoci sopra, ho immaginato un universo sempre piu’ rarefatto, con l’energia totale eguale, ma con il tempo “stirato”….non so se il termine e’ corretto (se in prossimita’ dell’orizzonte degli eventi di un buco nero il tempo “tende a rallentare…a “fermarsi” per un ipotetico osservatore distante, in un universo molto rarefatto dovrebbe avvenire…il contrario, fino ad arrivare- in teoria- ad un tempo talmente veloce da tendere a ..non esistere (da qui a li in tempo zero e’ un mio modo “colorito” per dire “non…tempo”).
      Non ho citato la commutazione di tutta la massa in “radiazione” per brevita’…mi rendo conto che in un tale IPOTETICO stato dell’universo, non avrebbe neppure senso parlare di “forme”, “localismo” o.cose che ci sono familiari, come l’universo (attuale) strutturato in pianeti, stelle, galassie. “Radiazione”….se accadra’ come io ho “supposto” certamente sara’ “tutto diverso” o…sarebbe tutto diverso.
      Sentii un discorsetto del signor Zichichi, che disse: “il tempo va in una sola direzione…non tanto perche’ “aumenta l’entropia” ma….questo avviene perche’ siamo “attratti gravitazionalmente verso il…*tutto, dove la costante di Planck sara’ zero e la velocita’ della luce infinita”.
      Parole testuali del Prof. Zichichi, Bruce, sulle quali ho riflettuto parecchio, con dubbi come quelli postimi da lei (sistema chiuso,-conservazione energia e quant’altro).

      Ben vengano osservazioni come le sue!!!!! Marghian e’.curioso, non e’ “dotto in materia ” (*licenza media…*inferiore) e molte mie riflessioni od ipotesi, come questa, sia in cosmpòogia che in planetologia (immagino ipoteticamente che vi sia acqua liquida anche su Giove, a certe…”profondita'” ed altre “fantasie del genere”).

      Ma mi spieghi: e’ stato chiarito, si sa di certo se l’universo e’ *chiuso, aperto, “piatto”?
      Sappiamo PER CERTO quale sara’ il destino ultimo dell’universo? Come ho scritto io – piu’ le sue correzioni ben inteso- o….si stabilizzera’ in uno “steady state”? O ancora…ricollassera’ (big crunch) ricostituendo il “punto densissimo primordiale”?
      Sarei grato se mi desse in merito delle …delucidazioni.

      Si, mi interesso di scienza, ma le mie “fonti” sono solo qualche saggio, qualche rivista,o qualche..trasmissione divulgativa.
      Puo’ben capire, se a questo aggiunge il mio titolo di studio…ma cerco di capire, per quanto mi e’ possibile, come funziona questo nostro universo che, come sa, e’ ancora misterioso.

      13.7 miliardi di anni di eta’ (“con certezza”, *Margherita hack). La Terra, da sola, 4.5 miliardi di anni, avrebbe un terzo dell’eta’ dell’universo.

      Galassie e stelle nascono “a grappoli”, “ammassi e super ammassi di galassie, questo lo so,ma…avrei qualche dubbio sulla eta’ dell’universo, “solo tre volte piu’ vecchio…della terra (e del Sole).

      Se ha delle nozioni che possano far chiarezza in me anche su questo punto, *le sarei grato. E…le sono grato. La saluto.
      Marghian”

      Ciao Vento!!!!!
      Ah, tra l’altro ho scritto tutto in fretta, infatti non ti ho scritto che l’universo, se avessi ragione, sarebbe molto diverso (non materia “raggrumata” in corpi celesti-la massa sarebbe nulla, come mi gentilmente mi ha fatto notare il Signor Bruce-… e che l’e, ho il vizio di improvvisare anche su queste cose che sono difficilotte…difficilottissime!!

      Ciao ventice’!!!! E grazie di tutto quanto!!!!

      Marghy

  7. ross says:

    wow, bello questo articolo sulla scienza! ma mi domando: sino a quanto la scienza ci azzecca? e invece quanto è solo teoria?ci arrovelliamo il cervello per capire, proponiamo ipotesi,spiegazioni a volte anche troppo fantasiose ma chissà ,forse(e mi spiace scrivere questo forse) l’unica certezza è l’estistenza di DIO anche se non riesco a immaginare sotto quale forma Egli sia, era o sarà.
    Godiamoci comunque, noi non piu’ giovanissimi, questo “secondo tempo” prima di ricominciare un nuovo “primo tempo” sotto chissà quale forma e dimensione!

  8. bruce says:

    Buon ferragosto a tutti
    bruce

  9. MARGHIAN says:

    Grazie, Bruce. Sono contento di leggerti qui. BUON FERRAGOSTO ANCHE A TE, CIAO!
    Marghian

  10. Rebecca Antolini says:

    Ciao caro Marghian, il mio primo tempo si ha concluso con i miei 50 anni, non voglio illudermi e so con certezza che il secondo tempo e sicuramente più breve del primo..

    Infatti da quando ho 50 anni iniziano anche i primi piccoli e anche grandi problemi di salute, lo viene sottolineato la parola pazienza.. Sinceramente ho sempre avuto tanta pazienza..

    Ora guadando gli anni in cui sono morti mia madre e la mia nonna, mi faccio una idea quanto tempo mi rimane ancora… ( mia nonna la mamma della mia mamma naturale aveva 59 anni e morto con un infarto, la mia mamma sua figlia e morta con 61 infarto… ) io avevo il primo infarto nel 2009 a causa della diabete.. poi due anni fa nella rianimazione un arresto cardiaco ..

    Oggi ho 53 anni e quei anni che mi concede Dio voglio vivere coscientemente, in tutti modi, sia nella cura della salute, sia nella vita con mio Gianni e Tatanka, si verso i miei hobby ma anche si verso la conoscenza di Dio…

    Bussi 💋

    • MARGHIAN says:

      Ciao Rebecca, hai ragione sul fatto che con gli anni, dopo i 50, i problemi aumentano. E chiaramente anche l’aspettativa di vita. Certamente, avere parenti morti relativamente giovani ti fa pensare che c’e qualche tendenza genetica. Io ho avuto i miei nonni morti a 82 anni, mio babbo a 79- ma di respiro,ma la tempra per vivere tanti anni ancora-, la mia mamma morta a 87 anni e 6 mesi, solo un suo fratello che rimase scapolo come me, timidone pure lui…- morto di infarto a 67.
      Dunque, “a conti fatti”- senza l’oste..- io dovrei sperare di piu’ di te. Ma pensa ad un mio zio che, malatissimo dall’eta’ di 20 anni, ulcere e magrezza eccessiva, ha vissuto con minestrina, teh’ e biscotti fino a 93 anni.

      Non vuol dire niente, avere problemi di salute rispetto allla possibilità divivere a lungo, e’ pura fortuna. Io fossi in te ci spererei ancora di vivere molto tempo, anche se hai diabete, hai avuto infarto eccetera. Io ti auguro, come se fosse iò tuo compleanno, di essere adesso aancora al primo tempo, cosi’ supererai i cento sei anni. Io ne ho 64. Pure io ho il diabete, colesterolo e ho un solo rene, perso nel 2002-nel 2000 venne aggiustato alla meglio ma non resse. ho anche una forma lieve di aterosclerosi all’aorta addominale, ma mi sento forte – ma davvero, se vuoi venire a nuotare con me lo vedi, ma devi veniera a 300 metri dalla spiaggia e a 5 sott’acqua. Sembra strano anche a me, a questa eta’, con un solo rene, essere cosi’ forte. Deus mi ‘ddu lessidi, e ‘dda lessidi a tui puru, sa saludi”-Dio me lo lasci, e la lasci pure a te, la salute-. Ciao… 🙂

      Marghian

      • Rebecca Antolini says:

        Mi hanno detto in ospedale che devo tenere una stretta dieta nel senso adatta al diabete altrimenti la mia vita non arriva certamente ai 60 anni.. ma io faccio di tutto per arrivare oltre e di più… dico sempre io spacco la cadena e vado almeno fino a 90 anni… poi si vedrà… ma non ho paura anzi spero in Dio che mi fa risuscitare quando arriva il tempo… ma ora sono qui e questo che conta bussi 💋🌻

      • MARGHIAN says:

        Ah, hai usato una parola sarda, scrivendo che rompi la cadena . catena, in sardo, si dice proprio cadena, con la d come in spagnolo.

        A parte lo scherzo anche io devo andare dal dietologo sabato prossimo per diabete e colesterolo. Spero mi dica di non mangiare troppo poco. Mi dirà’ di non fumare, ma io non gli do retta, mi piace…In paradiso quando muoio voglio che ci siano le sigarette, tabacchino e bar per il caffè’. Se in paradiso non si può’ fumare chiedrro’ permesso, ” vado all’ inferno,fumo una sigaretta e torno”. Bussy 🙂

        Il mio papa’ diceva davvero cosi’: “meglio l’ inferno. In paradiso ci sono solo bambini, gente che prega, gente che era ammalata…invece all’ inferno bevitori, belle donne, suonatori, osterie, giocatori a carte, ma vuoi mettere, meglio l’ inferno…” il mio papa’, una persona che era davvero davvero da conoscere, con uno spirito critico doppio del mio ( almeno) 🙂

        Marghian

      • Rebecca Antolini says:

        anche qui a Verona si dice cadena in dialetto 😀

        Mi fai ridere caro Marghian, anche io pensavo una volta che non potrei vivere senza sigaretta, ma ora so che è possibile non fumo più da 4 anni 😉

        Ora ti racconto una barzelletta quando Joseph Goebbels il ministro della propaganda nazista tedesco, stava per morire voleva prima visitare il Paradiso e l’inferno per decidere poi dove andare.. Prima vistava il paradiso tutto luminoso, solare, pacifico con tanto verde e per ciascuno una bella casetta, poi visita l’inferno, luce rossa tanti bar ragazze facile.. insomma un vero paradiso chi vuole gustarsi la vita peccaminosa..
        Joseph Goebbels si decide per l’inferno, poco dopo muore e sta davanti al portone del inferno e bussa … si apre la porta e il diavolo di persona disse entra Joseph, benvenuto nel mio regno.. Joseph Goebbels si guarda in torno e sente urlare e piangere la gente che sono legato con le catene e vengono frustati.. alcuni sono in un bagno di fuoco e gridano pietà..
        Joseph Goebbels disse al Diavolo, mi dica quando ero prima qua mi sembrava un posto cosi bello e ora e tutto in-contrario.. Il Diavolo ride e disse… era soltanto propaganda caro Joseph 😀

        Bussi 💋

      • MARGHIAN says:

        Bellina 🙂 Ma quella cosa che diceva il mio papa’ era solo una battuta, ma una battuta intelligente. Una di quelle battute, sai, che non sono solo per far ridere ma “satiriche”, come le chiamano, per criticare certe cose. Lui infatti criticava proprio la credenza che chi soffre, i bambini e i malati mentali (questa e’ la credenza della gente e un po’ anche della chiesa, che dice -troppo- spesso che la sofferenza dona dei meriti speciali, quasi che fosse una specie di “punteggio per il paradiso”),chi soffre merita di piu’ il cielo.I bambini e i malati di mente per esempio,e questi perche’ “innocenti”.

        Ecco, mio padre criticava proprio questo, diceva anche (come dice la credenza) che se muore un bambino, e’ roba da cielo; muire uno “scemo”.che e’ ” innocente”, e va in cielo. Ecco che papa’, prendendo in giro non Dio ma quel modo di credere, diceva che in paradisi ci sono solo bambini e scemi e malati. La gente che e’ normale ( soggetta al peccato ..) praticamente rischia di piu’ l’inferno, rischia di perdersi (mentre il bimbo, il malato di tensta, va “di diritto” in paradiso. La maggior parte dei cattolici crede cosi’, eh?
        Mio padre ragione, non e’ il giusto modo di credere.

        La mia mamma disse,di una nostra nipotina morta poi di cancro al cervello: “eh,issa esti traballendusi’su ceu”, “lei si sta lavorando-guadagnando- il cielo”,il paradiso. Io stesso le dissi: “bisi mama, deu no’ creu ca..”- “vedi mamma, io non credo che la sofferenza dia questa specie di punteggio per il cielo..”

        Allora, chi ha la fortuna di non soffrire povero lui…”. E chi muore appena nato di sicuro si salva…-“. Allora e’ coem dice quella canzoncina, “dovevamo morire da piccoli…”. O no? 🙂

        E poi-seriamente, adesso *seriamente..- quella cosa del giudizio particolare (saremo gidicati da Dio) mi lascia un po’ cosi’, perche’…ma a questo, hai mai pensato? Se uno muore appena nato, come e’ successo ad alcuni miei fratellini..se uno muore appena nato, come lo giudica, Dio: buono…o cattivo????!!! – I credenti spesso credono ma poco pensano.Dico in generale Io pero’ci penso, non do niente per facile o scontato. E anche il mio papa’, ci ragionava un po’su’. In religione, poi, non e’ come le altre materie: in religione non c’e chi ne sa di piu’ o di meno: Dio e’ nascosto a tutti, “del divìn non vi è certezza” si potrebbe dire 🙂

        Per il fumare Rebe’,tu mi scrivi ” e’ possibile”. Ma che cosa? Non mi ero spiegato bene. Io NON voglio smettere,non mi importa se ” e’possibile”. Clarum est?-non e’ sardo 🙂 -Bussy

        Marghian

      • Rebecca Antolini says:

        Noi spesso diamo la colpa a Dio, quando le cose non vanno bene… anche io pensavo cosi una volta… ma sto vedendo Dio da un altro punto di vista adesso non mi sento a approfondire questo argomento forse un’altro giorno… bussi 💋🌹

      • MARGHIAN says:

        Spirito critico, senso dell’humor e un eccezionale senso pratico (elettricista muratore contadino cuoco e l’ hobby della meccanica),da giovane un formidabile ciclista ( centosessanta chilometri per andare a trovare la ragazza e tornare, lei che lavorava a Cagliari che sono 80 chilometri dal nostro paese) e cavallerizzo, ha lavorato 12 anni con i cavalli. In ultimo faceva trasporto con un motocarro che aggiustava lui quando si guastava. Lo smontava pezzo a pezzo il motore. Aveva si’, il suo meccanico di fiducia ed amico; che pero’ diceva ai raagzzi dell’officina: “non fate il lavoro davanti a lui mi raccomando, perche’ lo impara”. Mio padre a sua volta diceva “e’ che non ho l’attrezzatura che ha lui, se no mi arrangerei da me”. Molti lo chiamavano quando l’impianto elettrico difettava di qualcosa. Era poi bravissimo in cucina. “quello che si usa in famiglia, lo so fare tutto, e anche altra cosa so fare, se mi ci metto…”, diceva sempre. Un genio, lasciamelo dire. Bussy 🙂

        Marghian

      • Rebecca Antolini says:

        Dovresti scrivere storie della tua terra, della vita del tuo padre… ma sai racconti cosi toccano il cuore della gente.. sono sempre molto conteno quando mi parli dei tuoi genitori… potresti scrivere anche un libro 😉

      • MARGHIAN says:

        Eh, non so neanche se continuero’ a scrivere nel blog, non avendo una socialità’ ” reale” che mi soddisfi. Dipo il lavoro, due parole in piazza, un ciao, fare la spesa cenare e a letto. Non e’ proprio il caso di fare il ” poeta solitario del caspita”, non mi vien voglia. Altro che scrivere un libro. Ci va tempo. In pensione, forse, chissà’. Ma per ora, già’ tanto che vi scrivo alcuni commenti. A me, più’ che ” sulla mia terra” , piacerebbe scrivere di scienza nel blog..Ma prima…vedi, la socialità’ virtuale e’ bella, ma deve essere una cosa in aggiunta. Se e’ la sola cosa, come per me, già’ non va bene… Ci si isola e basta. Meglio fare mezz’ ora in piu’ con qualche amico, se possibile. . Ciao bussy 🙂
        Marghian

      • MARGHIAN says:

        La ragazza che papa’ andava a trovare a Cagliari in bicicletta era un’ altra; la mamma l’ ha conosciuta dopo. Migliore di me anche in questo 🙂
        Bussy

      • Rebecca Antolini says:

        Anche il papà di Gianni andava trovare la mamma di Gianni con la bici, pensa lui lavorava a Verona e lei viveva nelle montagne di Lessinia vicino a Fane comune di Negrar andava andata e ritorno 95 km tutto per amore…

        oggi si va in auto e si divorzia dopo 3 mesi di matrimonio…

        i tempi cambiano 😉

    • MARGHIAN says:

      Vero Rebe’, i tempi cambiano. Non parliamo d divorzi, mi dispiace troppo. Io non sono come altri scapoli che non gli frega se fidanzati e sposati si lasciano. Mi dispiace molto quando due si lasciano, che li conosca o no (“che li conosca o no”, nel senso de “che siano del mio paese o gente che so dalla televisione quando si separano”). E mi duole che la prima causa di separazione sia economica, di stpiendi e controstipendi; poi ci sono le incomprensioni, purtroppo anche fatti di violenza in famiglia.
      Ma la mia, Rebe’, NON e’ una critica a chi si separa, ma alla vita. Perche’ e’ cosi’ difficile che si stia insieme per la vita, come dovrebbe essere? Non do’ colpa a lui” ne’ ne a “lei”, ma semplicemente mi dispiace che succeda-nella vita-, punto.

      Mio padre partecipava anche a gare di ciclismo, e sapeva correre a cavallo molto bene. Io non glielo vidi fare, non ero ancora nato quando lavorava sui cavalli, ma ho visto qualche sua foto, e altri che parlavano di lui come uno che da giovane era “bellu andendi a cuaddu”, “bravo (in sardo *”bellu” vuol dire “bello” ma anche *”bravo”) nell’andare a cavallo. Ciao 🙂

      Marghian

  11. MARGHIAN says:

    Ti ringrazio Rebecca, la tua buona fede ‘ bella, ma io non riesco a fidarmi di queste persone. Se – e sottolineo se, come dice una canzone di Mina… – decidessi un giorno di diventare nuovamente religioso, ma per ora non ci siamo proprio, meglio per me la Chiesa cattolica.
    No, Rebe’, la Chiesa- e proprio su questo invece mi piace, a parte altre cose che non mi piacciono..- fa invece molto per famiglia, genitori, figli nipoti eccetera. Il valore cattolico- uso questo termine volutamente adesso- della famiglia, del matrimonio-, e’ invece grande.
    Purtroppo (me ne po’ frega’ de meno, da scapolo ma lo penso lo stesso..), mi da’ quasi fastidio sentire “il mio compagno”, “la mia compagna”. Nooo, non e’ una critica a chi convive, ma dietro a “il mio compagno” c’e quasi sempre un matrimonio fallito ed un amore fallito alle spalle. Mentre invece, se si riuscisse davvero a creare e mantenere la famiglia secondo schemi “cattolici” (chiaramente e’ giusto che la donna divorzi se trattata male, infatti ad un referendum io votai “pro divorzio”), secondo i valori di una vita insieme. I figli, il futuro dei figli, la loro stabilita’ educativa-emotiva e0′ invece molto cara alla Chiesa, su questo tanto di cappello. Meno per altre cose, ma diverse da questo.
    Anche io partecipavo ai corsi di preparazione al matrimonio cristiano da ragazzo. Non mi e’ servito, pazienza… 🙂
    Rebe’, magari tu mi vorrai dire che i testimoni di Geova hanno consigli anche per chi vive da solo….attenti, raga’, e’ tipico delle sette,dire “sei solo?- sei anziano- sei malato- sei donna sei..- “Abbiamo quello che fa per te”, NOI.ti possiamo aiutare…” Stiamo attenti. Anche Ulisse Rebecca, nell’Odissea si fece tappare le orecchie e si fece legare, perche’ sapeva che le sirene gli avrebboero cantato prole bellissime, ma..attenti alle siren di oggi, non facciamoci incantare…”
    Rebe’, io stato timido e sono ancora un po’ timido. Ma schietto, su queste cose. Rebe’, tu non c’entri, la buona fede e’ altra cosa. E’ la mala fede che non mi piace tanto, ciao bussy 🙂

    Marghian

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